Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Associazione Vittime della Caccia

CACCIA: LETTERA APERTA AL MINISTRO SALVINI

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LETTERA APERTA AL MINISTRO SALVINI

I DATI VITTIME DELLA CACCIA DAL 1 SETTEMBRE AL 16 OTTOBRE

CRONOLOGIA E DATI  IN AGGIORNAMENTO E CORRETTI

17.10.2018

Illustre Ministro,

L'Associazione Vittime della Caccia Le scrive non certo sull'onda emotiva dell'uccicione del diciannovenne in Liguria, colpito mortalmente durante una battuta di caccia al cinghiale, un tragico episodio a cui giustamente è stato dato il rilievo che meritava.
Non si può certamente sottovalutare (peggio ignorare) che la caccia strida con l'inalienabile diritto alla sicurezza di tutti i cittadini estranei all'esercizio dell'attività venatoria.

La nostra Associazione è nata proprio per introdurre nel dibattito più generale sulla caccia, l'elemento della sicurezza.

Che la caccia sia legittimata da una legge quadro dello Stato, la 157/92, non basta a metabolizzare un numero impressionante di morti e feriti per armi da caccia.

L'opinione pubblica è sempre pià allarmata e rappresenta, non dimentichiamolo mai, la maggioranza del paese!
Non sembra venire dal mondo venatorio nessuna risposta sensata, se non la solita teoria sulla sicurezza: l'unica levata di scudi riguarda, solo e soltanto, l'indignazione delle associazioni dei cacciatori che protestano per l'eccesso di allarmismo e strumentalizzazione delle tragedie. Ma non siamo certo noi a sparare!

Queste reazioni, alla luce dei fatti, appaiono inaccettabili e strumentali. Il pericolo c'è e ignorarlo non è la strada giusta.

L'Associazione Vittime della Caccia nel suo stagionale dossier su morti e feriti per armi da caccia porta all'attenzione delle Istituzioni e dei cittadini i numeri della strage.
Si tratta di cifre che non solo non tengono conto di infarti, cadute o malori, ma che derivando dalle quotidiane rassegne stampa, possono ritenersi addirittura sottostimate, poichè non tutti gli accadimenti trovano poi riscontro mediatico.

Che il mondo venatorio continui a "sparare" sui nostri dati, adducendo che si punta a fare solo dell'insano allarmismo, la dice lunga sul suo livello di responsabilità e coerenza.

Ci permetta, Signor Ministro, di palesarLe un'ulteriore riflessione sul concetto di vittima della caccia.
Non si è vittime per armi da caccia soltanto quando si viene colpiti. Lo si è di fatto tutte le volte che un inermne cittadino è sfiorato dai pallini o da proiettili ben più devastanti, quando si è svegliati dal roboante rumore degli spari che attentano al sacrosanto diritto della quiete pubblica, quando non si puo'godere della fruizione della natura in modo libero e garantito, a fronte del rischio reale per la propria incolumità.

Chi ha scelto di vivere o opera a vario titolo nelle campagne queste cose le vive sulla propria pelle, durante la stagione venatoria e non solo purtroppo. La gente è stanca di questa situazione e lo si evince dalle proteste sui social network, spaccato di una società indignata profondamente e che vuole ribellarsi.
La questione sicurezza appare in chi Le scrive elemento preminente e non certo una variabile rispetto al diritto dei cacciatori a vagare armati e sparare.

Per Lei il tema della "sicurezza" è certamente prioritario ed è per questo che non puo' sottovalutare
quanto Le scriviamo.
La risposta in ragione della presa d'atto che il problema esista e come tale è percepito dall'opinione pubblica, deve essere responsabile e ferma da parte delle Istituzioni, mirata a scongiurare pericoli e danni di ogni tipo per i cittadini e i loro animali domestici.

Il dibattito su "caccia sì-caccia no" resta una questione aperta, che ognuno perora sulla base delle proprie sensibilità e percezioni, ma su tutto la questione sicurezza rimane un elemento ineludibile ed oggettivo, sul quale occorre dare da subito risposte certe e ferme.

Ci Permetta di sottopporre alla Sua attenzione i resoconti del nostro "Bollettino di Guerra"* di questa stagione appena iniziata. I Dossiers delle precedenti stagioni sono facilmente analizzabili andando sul sito www.vittimedellacaccia.org . Potrà così verificare la limpidezza dei dati riportati, la criticità delle cifre e soprattutto i criteri di ricerca adottati che non sono gli stessi del mondo venatorio.
I dati parlano chiaro: la caccia più pericolosa è quella al cinghiale, con l'uso di armi a lunghissima gittata.

Se vogliamo risolvere il problema del sovrannumero di questa specie, non è certo questa la via giusta, rivelatasi negli anni fallimentare. Si tratta invece di arrestare la politica di reintroduzione e immissione della specie Sus Scrofa, che ha una sola logica: giustificare l'intervento dei cacciatori a contenere il numero attraverso gli abbattimenti. In pratica, un circolo vizioso senza fine da loro stessi creato.

Appare altresì preoccupante il tentativo già avviato di portare nelle scuole il tema caccia, camuffandolo da favoletta e immersione nella natura. Le armi verranno dopo, e parliamo di bambini! Con quale responsabilità anche le Istituzioni possono tollerare questa aberrante deviazione sul piano pedagogico e formativo?

Con l'occasione Le chiediamo un incontro a breve al fine di attivare un confronto serio e responsabile, atto a scongiurare il permanere di una situazione che sul piano della sicurezza i cittadini non intendono subire ulteriormente.
Nel porgerle i più distinti saluti auspichiamo un celere riscontro alla nostra richiesta. Grazie

Associazione Vittime della caccia

17.10.2018

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*SINTESI CASI VITTIME STAG VENATORIA 2018-2019 - dal 1 settembre al 16 ottobre

Criteri di ricerca : escludiamo da sempre i casi di infarti, cadute o altre cause che non siano le armi da caccia. Sono altresì esclusi i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori. Le armi da caccia usate in ambito criminale (salvo se per mano di chi esercita la caccia) non rientrano tra i casi di cronaca raccolti/conteggiati.

Il confronto con altre attività ludico-sportivo è quanto meno ridicolo, al pari del confronto con gli incidenti stradali, in quanto l'attività venatoria viene esercitata da circa 500mila persone e non da tutta la popolazione che fa sport o si sposta in auto.

 

SETTEMBRE

-06.09.2018 - NUORO
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Parte fucilata, cacciatore 39enne di Ottana ferito da un compagno di battuta a Olzai, un 64enne. Fonte:www.lanuovasardegna.it

-08.09.2018 - MESSINA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Barcellona P.G., un uomo di 59 anni ferito in un incidente di caccia sulle colline di Protonotaro da un compagno durante una battuta di caccia. Fonte: newsicilia.i

-09.09.2018 - PERUGIA
1 MORTO CACCIATORE – AUTOLESIONE - AMBITO VENATORIO
Massa Martana, cacciatore muore durante una battuta. Si tratterebbe di un 60enne. Fonte:www.ilgazzettino.it

*-13.09.2018 - AGRIGENTO
1 MORTO NON CACCIATORE – AMBITO EXTRAVENATORIO
Agricoltore ucciso. Confessa un uomo di 84 anni per continue tensioni e liti per questioni di vicinato: avrebbe esploso - a pochi metri di distanza - due colpi di fucile legalmente detenuto. Fonte: www.agrigentonotizie.it

-14.09.2018 - GENOVA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Campo Ligure, detiene illegalmente fucile da caccia e si ferisce: denunciato. Un 66enne di Campo Ligure è finito all'ospedale con una ferita da arma da fuoco a un polpaccio. Fonte: www.genovatoday.it

-15.09.2018 - MANTOVA
1 MORTO CACCIATORE – AMBITO EXTRAVENATORIO
Roncoferraro. Parte un colpo mentre pulisce il fucile, muore cacciatore in casa. Fonte: www.vocedimantova.it

- 16.09.2018 - SAVONA
1 FERITO CACCIATORE – AMBITO VENATORIO
Cacciatore si ferisce nei boschi di Magliolo. Fonte: www.rsvn.it

*-17.09.2018 - CESENA
1 FERITO NON-CACCIATORE – MINORE - AMBITO VENATORIO
Cesena. Spari vicino a casa, cacciatore ferisce un bambino di 8 anni che era nel cortile con i genitori. È stato colpito alla schiena da un pallino. Fonte: www.corriereromagna.it

*-17.09.2018 - RIMINI
1 FERITO NON CACCIATORE – AMBITO VENATORIO
Ciclista impallinato dal cacciatore. L’uomo stava percorrendo la ciclabile sul fiume Marecchia: colpito al volto. Fonte: www.ilrestodelcarlino.it

-19.09.2018 - GENOVA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Serra Riccò, cacciatore colpito di striscio da un colpo di fucile. L’uomo è stato raggiunto di striscio dal proiettile, e accompagnato al San Martino in codice rosso. Fonte: www.ilsecoloxix.it

-20.09.2018 - ANCONA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Montecarotto: 60enne di Ostra Vetere ferito durante una battuta di caccia. Fonte: www.viveresenigallia.it

-22.09.2018 - ANCONA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Filottrano - Cacciatore impallinato dal compagno, corsa in ospedale dopo la raffica. Fonte:www.anconatoday.it

*-22.09.2018 - FAENZA
3 FERITI NON CACCIATORI - AMBITO VENATORIO
Spara alla lepre, impallina raccoglitori di kiwi. Fonte: www.teleromagna24.it

-23.09.2018 - BRESCIA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Leno, cacciatore ferito da un colpo di fucile durante una battuta. Trasportato con l'elisoccorso agli Spedali civili. Fonte: www.ilgiorno.it

*-30.09.2018 - IMPERIA
1 MORTO NON CACCIATORE 19ENNE - AMBITO VENATORIO
Caccia al cinghiale, battuta finisce in tragedia ad Apricale, morto un 19enne. Nathan Labolani. Fonte: www.riviera24.it


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OTTOBRE

-05.10.2018
1 FERITO GRAVE CACCIATORE - AMBITO EXTRAVENATORIO
Trivolzio (PV)
Si spara mentre pulisce il fucile, è gravissimo. Il 67enne è stato ricoverato in Rianimazione  nell’ospedale San Matteo di Pavia per un colpo di fucile in pieno volto. Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it

-10.10.2018 - ANCONA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Cade e parte un colpo, cacciatore ferito di striscio alla gamba. Era a caccia con figlia e cugino. Fonte: www.ansa.it

-10.10.2018 - BRESCIA
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Breno: a caccia con il figlio, gli spara per errore al lago della Vacca. Fonte: www.bresciatoday.it

-14.10.2018 - VARESE
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Castiglione Olona. Durante la battuta di caccia spara per errore al nipote 38enne che ha riportato ferite alvolto e al collo. Elisoccorso. Fonte: www.varesenews.it

*- 14.10.2018 - TREVISO
1 FERITO NON CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Mareno di Piave, cacciatore spara e ferisce all'occhio un passante (C.G., 58 anni, di Conegliano): poi si dilegua. Fonte: www.qdpnews.it

*- 14.10.2018 - BERGAMO
1 FERITO NON CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
24enne ferito a Carvico dai pallini sparati da un cacciatore. L’incidente a Carvico, in una zona di campagna,nei pressi di via Brugari. Fonte: www.ecodibergamo.it

-15.10.2018 - TREVISO
1 FERITO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
San Biagio - Scivola con il fucile si impallina il dito mignolo di un piede, è accaduto nei giorni scorsi.Vittima il segretario circoscrizionale della Lega Nord Ugolino Partata, 62 anni. Fonte: www.ilgazzettino.it

- 17.10 - LATINA
1 MORTO CACCIATORE - AMBITO VENATORIO
Cisterna, si spara al torace durante una battuta di caccia: muore un 56enne. Fonte: www.latinacorriere.it


VITTIME PER ARMI DA CACCIA, TOTALI DAL 1 SETTEMBRE AL 17 OTTOBRE 2018:

AmbitoVenatorio: 4 Morti e 19 feriti (di cui 1 bambino)

Ambito Extravenatorio: 2 Morti

 

Entrambi gli Ambiti:

TOTALE: Morti 5 e 20 feriti

Non Cacciatori Morti 2 e 7 feriti (1 minore)

Cacciatori Morti 4 e 13 feriti

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Cs,AVC-.Nathan è morto. E' morto a 19 anni per un colpo di carabina da caccia grossa.

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COMUNICATO STAMPA - 07.10.2018 - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

Nathan è morto. E' morto a 19 anni per un colpo di carabina da caccia grossa.

Premesso che le indagini della magistratura potranno e dovranno far luce su questa tragica vicenda, restano le dichiarazioni del padre di Nathan, il sig.Enea Labolani, che escluderebbe qualsiasi implicazione di suo figlio con l'attività venatoria, nonché la proprietà del fucile rinvenuto vicino al suo corpo.

Questo caso ha sollevato particolare indignazione nell'opinione pubblica e una considerevole attenzione mediatica, come è ovvio che sia quando a spezzarsi per mano di un cacciatore è una giovane vita.

L'opinione pubblica si è divisa sul fatto che Nathan possa essere stato cacciatore (di frodo) o. all'opposto. un inerme cittadino che andava col suo cane in giro per boschi a cercare funghi, trovandosi malauguratamente nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Tutto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma resta il fatto drammatico che Nathan è morto.

Vittima una seconda volta lo sarebbe nel caso in cui si accertasse che stava cacciando, se da solo o con altri.
Vittima, in questa seconda ipotesi, perchè a 19 anni non si può trovare realizzazione delle proprie aspirazioni giovanili nell'uccisione di esseri senzienti e nel sangue.

L'Associazione Vittime della caccia, nell'esprimere il più sincero cordoglio ai Familiari di Nathan, auspica l'accertamento celere di tutte le responsabilità, non solo in ordine alla dinamica della fucilata, ma anche delle eventuali competenze istituzionali in materia di pianificazione venatoria in un territorio fruibile da tutti.

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - 07.10.2018


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COMUNICATO PER I GIORNALISTI PRECISAZIONE SUI DATI

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06.10.2018 - COMUNICATO PER I GIORNALISTI - ATTENZIONE PREGO

PRECISAZIONE SUI DATI DELL'ASS.VITTIME DELLA CACCIA

AVC, in merito alla pubblicazione dei dati su morti e feriti per armi da caccia da parte dei giornalisti, nello specifico di alcuni articoli che mal interpretavano le cifre pubblicate sul nostro sito internet e diffuse dai nostri comunicati stampa,ritiene doveroso e necessario indicare come unica fonte AVC quanto riportato dal sito stesso.

Si invitano i giornalisti e gli interessati ad osservare con attenzione i numeri, la loro classificazione e i criteri di ricerca con cui sono stati raccolti ed elaborati, per una corretta ed affidabile comunicazione.

- Per portare un esempio, quando si parla dell'entità delle vittime in 11 stagioni venatorie, non si intende quanto accaduto in 12 mesi l'anno per 11 anni, bensì nei 5 mesi di ogni stagione venatoria (settembre/gennaio) per gli 11 anni conteggiati. Lo stesso vale per i Dossiers, non riguardano i fatti di 12 mesi, bensì quelli della stagione venatoria, ovvero 5 mesi circa.

- Appare inoltre ancora poco chiara ad alcuni la differenza tra Ambito Venatorio ed AMBITO EXTRAVENATORIO: quest'ultimo concerne tutti quei LUOGHI dove sono accaduti i fatti di cronaca, al di fuori delle battute, con l'uso di armi da caccia e/o per mano di chi la esercita. Un'importante focus che permette di individuare aspetti critici dal punto di vista della pubblica sicurezza e la detenzione delle armi da caccia, che trascendano dall'ambito strettamente della battuta venatoria.

- Non tutti gli anni siamo riusciti a produrre una sintesi dei dati relativi ai fatti di cronaca sudddetti, ma accaduti al di fuori delle stagioni venatorie, ovvero nell'arco di TEMPO compreso tra la fine di una canonica stagione venatoria e l'inizio della successiva, raccolta che denominiamo EXTRA-STAGIONE VENATORIA (1 febbraio/31 agosto). E' comunque disponibile quella relativa al periodo EXTRA-STAGIONE VENATORIA 2018.

- Ultimo ma non certo in ordine di importanza, il concetto di VITTIMA. In altre circostanze estranee alla caccia, riteniamo comunemente vittima una donna abusata, un bambino bullizzato, un ferito in auto, ecc, al pari di una persona FERITA dall'arma di un cacciatore. Pertanto quando parliamo di vittime, ci riferiamo al numero totale di MORTI E FERITI PER ARMI DA CACCIA, non mancando di specificare distintamente le due voci.

- A scanso di equivoci, lo ripetiamo ancora: Tra i principali CRITERI DI RICERCA adottati, dalla raccolta dei dati sulle vittime per armi da caccia, escludiamo da sempre i casi di infarti, cadute o altri cause che non siano le armi da caccia. Sono altresì esclusi i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori. Le armi da caccia usate in ambito criminale (salvo se per mano di chi esercita la caccia)  non rientrano tra i casi di cronaca raccolti/conteggiati.


Si ringrazia per una attenta comunicazione dei nostri dati, che si ricorda essere di libera fruizione a condizione di citarne la fonte, nel rispetto del nostro lavoro.

Grazie  ASSOCIAZIONE ITTIME DELLA CACCIA


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Cs.Caccia: Sangue, indifferenza e ipocrisia, così inizia la nuova stagione venatoria!

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BOLLETTINO DELLA GUERRA N.1/2018-19

COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia - 01 ottobre 2018

Caccia: Sangue, indifferenza e ipocrisia, così inizia la nuova stagione venatoria!

A un mese dall'inizio della caccia, tenendo conto delle preaperture autorizzate in 16 regioni, i cacciatori non hanno fatto mancare la solita scia di sangue e di sconcerto. E' inaccettabile che si continui a giustificare l'uccisione e il ferimento di gente inerme riconducendoli alla sola "tragica fatalità", come da sempre il mondo venatorio ripete.

Dal 1 al 30 settembre, sono 17 le persone impallinate dai fucili da caccia,

ovvero, 4 Morti e 13 feriti -  di cui Non Cacciatori 2 Morti e 5 feriti (*1 minore ferito)

Nel solo  Ambito Venatorio, in totale 15 vittime: 2 Morti + 13 feriti, di cui 1 Morto e 5 feriti Non Cacciatori.

"Passeggiare nei boschi è diventata una scommessa con la morte, quella purtroppo toccata ieri al 19enne in Liguria colpito all'addome da un proiettile da cinghiale: non può essere responsabile solo chi ha sparato, ma inevitabilmente anche chi autorizza questo tipo di caccia nei luoghi pubblici", dichiara Maurizio Giulianelli, vice presidente dell'Associazione Vittime della caccia, che aggiunge " altri innocenti colpiti, per fortuna solo feriti. A Cesena un bambino di 8 anni ferito alla schiena dai pallini mentre si trovava in cortile; a Rimini sulla pista ciclabile, un ciclista lungo il fiume Marecchia è stato colpito al volto dalla fucilata di un cacciatore; a Faenza tre raccoglitori di kiwi centrati da un cacciatore di lepri; a Sesto Fiorentino i pallini di piombo arrivano sul tavolo di un ristorante dove una famiglia con un bambino piccolo stava pranzando...".

L'Associazione Vittime della caccia denuncia ancora una volta l'indifferenza delle istituzioni di fronte ad un allarme che ben altra risposta dovrebbe comportare, soprattutto in chi fa ipocritamente della sicurezza pubblica l'emergenza prioritaria.

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - 1 OTTOBRE 2018


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Cs.VITTIME DELLA CACCIA: I NUMERI CHE SCOTTANO AL MONDO VENATORIO!

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COMUNICATO STAMPA - Associazione Vittime della caccia -  28 settembre 2018

VITTIME DELLA CACCIA: I NUMERI CHE SCOTTANO AL MONDO VENATORIO!

Siamo alle solite, ogni volta che l'Associazione Vittime della caccia tira le somme delle vittime umane per le armi da caccia,il mondo venatorio sente l'urgenza di difendersi.

Questa volta ad essere contestati sono i numeri dei tanti bambini che sono rimasti vittime delle armi da caccia nell'arco delle ultime 11 stagioni venatorie. E la cosa è piuttosto scottante.

Il numero dei minori vittime è stato ribadito dal vice presidente di AVC (già circolava dalla fine della stagione venatoria conclusa) in occasione della conferenza stampa di martedì 25 settembre dell'on.Michela Vittoria Brambilla per la presentazione delle sue PdL per l'abrogazione dell'art.842 c.c. e per alcune modifiche alla legge 157/92.

Il giorno successivo, è uscito un comunicato su Armietiro.it del Cncn e delle associazioni venatorie riunite "nella Cabina di regia" (Federcaccia, Enalcaccia, Anuu migratoristi, Arci caccia, Libera caccia, Italcaccia ed Ente produttori selvaggina), in cui si riporta testualmente la seguente frase: "Da denuncia, invece, la cifra di 14 bambini annoverati fra le vittime, “sparata” chiaramente in modo cinico e deprecabile per fare notizia e creare un clima di odio verso la nostra categoria. Nelle ultime 11 stagioni venatorie sono 4 i minorenni deceduti in incidenti di caccia. Un dramma che segna in modo indelebile noi per primi e sul quale troviamo inqualificabile giocare.
Un comportamento inaccettabile, che abbiamo sempre combattuto con i fatti e non solo a parole e che la dice lunga su quanto l’odio ideologico e sistematico nei confronti di una categoria può produrre
."

Sarà bene dunque che il mondo venatorio denunci l'Associazione Vittime della caccia, così finalmente sarà possibile confrontare i dati - i nostri da sempre pubblici - con quelli... delle associazioni venatorie, che però non sono tanto pubblici, sempre che li abbiano.

"Ebbene sì, confermiamo che i minori vittime delle armi da caccia nell'arco delle ultime undici stagioni venatorie sono 14 morti e 30 feriti!". Dichiara Maurizio Giulianelli, Vice presidente di AVC. Che prosegue "E' a tutti chiaro, meno che al mondo venatorio, quale sia il criterio di ricerca adottato da AVC per la raccolta dei dati sulle vittime per armi da caccia, che per altro si trova spiegato dettagliatamente in premessa di ogni Dossier.
E' poi sufficiente saper contare e far scorrere le cronologie allegate ad ogni dossier per verificare che, dal lontano 2007, ogni raccolta stagionale non conteggia casi come quelli descritti nell'articolo e incautamente attribuito ad AVC: "...con pratica usuale per aumentare la risonanza delle proprie argomentazioni nei numeri vengano conteggiati malori, infortuni, incidenti stradali e perfino cadute dalle scale di casa se avvenute recandosi a caccia."

E' dunque questa la vera irresponsabile disinformazione, funzionale solo ed esclusivamente a parare l'immagine indifendibile della caccia, in ordine alla sua evidente ed oggettiva pericolosità.
Un reale allarme sempre più percepito con crescente indignazione dalla maggioranza dei cittadini a cui, le associazioni venatorie riunite in varie cabine, non possono dare che le solite banali rassicurazioni a parole, smentite ogni volta dai troppi sanguinosi fatti.


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Cs.CACCIA,AVC: UN PRIMO SEGNALE POSITIVO

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COMUNICATO STAMPA 27.09.2018 - Associazione Vittime della caccia

CACCIA, AVC: UN PRIMO SEGNALE POSITIVO PER UNA DRASTICA RIDUZIONE, FINO ALL'ABOLIZIONE.

Nel disinteresse generale delle forze politiche, almeno un primo tentativo di contenimento drastico della caccia arriva con le proposte di legge presentate dall'On. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento Animalista il 25 settembre presso la Sala stampa di Montecitorio, Roma.

"Pur dovendo ribadire la necessaria trasversalità in ambito politico della nostra Associazione. almeno questa almeno questa volta si va in controtendenza rispetto alla totale acquiescenza di tutte le forze politiche nei confronti del mondo venatorio." dichiara Maurizio Giulianelli, vicepresidente dell'Associazione "anche di quelle forze che si sono proposte come elementi di rottura con il vecchio sistema: non bastano morti e feriti prodotti dalle armi da caccia, non bastano le distonìe prodotte dalla caccia sull'ambiente, l'uccisione ogni anno di milioni di animali appartenenti alla fauna selvatica e non, non bastano i danni prodotti dalle immissioni dei cosiddetti "nocivi" che il mondo venatorio incrementa... la caccia sembra proprio che non debba essere messa in discusione".


L'Associazione Vitttime della caccia nel ribadire il proprio sostegno alle PdL presentate dall'On.Brambilla, sollecita l'avvio di un Tavolo tecnico di lavoro aperto al mondo associativo ambientalista e animalista e a coloro che operano a livello politico-istituzionale e giuridico, per approfondire le normative in materia venatoria e non solo, al fine di implementare una strategia comune con l'obiettivo di evidenziare tutte le criticità del Sistema caccia e palesarlo per quello che è: una mistificazione e una gigantesca montatura che si regge solo sul peso delle lobbies e sul voto di scambio.

Ben poco c'entrano, anzi per nulla, gli interessi diffusi dei cittadini, che di vivere in mezzo alle sparatorie o di assistere a crudeltà, proprio non ne vogliono più sapere.
Rimane difficile contenere la rabbia verbale delle persone indignate di fronte alla gratuita violenza, quella reale,  espressa su fauna selvatica, animali domestici e cittadini inermi.

Pensiamo e speriamo che siano maturi i tempi per canalizzare al meglio e sinergicamente le energìe di chi non ne può più della tracotanza armata di certi individui e che da tempo auspica e chiede l'ABOLIZIONE DELLA CACCIA.

Associazione Vittime della caccia - 27.09.2018 - www.vittimedellacaccia.org


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i Dossiers AVC - i DATI EXTRASTAGIONE 2018

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Rispetta il nostro lavoro, cita sempre la fonte "Vittime della caccia" se pubblichi e/o usi quanto contenuto nel Dossier©. Grazie

 

OSSERVATORIO VITTIME DELLA CACCIA - I DOSSIERS©

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

I DATI EXTRA-STAGIONE VENATORIA

1 FEBBRAIO/ 31 AGOSTO

2018

Premessa

Questa raccolta si prefigge di compensare la mancanza di dati sulle vittime causate dalle “armi da caccia” - e tutti i contesti connessi - dopo la fine della stagione venatoria 2017-2018 e l'inizio della successiva, 2018-2019 (ovvero in periodo teoricamente di divieto assoluto di caccia), rispetto ai Dossier che contemplano i dati relativi solo al periodo della canonica stagione venatoria, preaperture comprese (1 settembre/31 gennaio).

Come per i Dossiers, questa raccolta esclude, per l'Ambito Venatorio ed Extravenatorio*, tutti i casi con vittime umane che non siano causati da armi da caccia e cacciatori. Non conteggiamo mai i cacciatori morti o feriti per cause come infarti, cadute, suicidi (salvo se minori di età) ecc. come non raccogliamo le vittime per armi da caccia impiegate dalla criminalità organizzata.

*Chiariamo cosa sia l'Ambito venatorio e l'Ambito Extravenatorio. Il primo riguarda direttamente le azioni di caccia durante le uscite dei cacciatori, il secondo riguarda tutti i casi in cui sono stati usate le armi dei cacciatori/dai cacciatori contro persone estranee al mondo venatorio.

I casi riscontrati dalle quotidiane rassegne stampa on-line riguardano episodi di palese illegalità con uso di armi da caccia (legalmente denunciate e non), da parte di chi esercita attività venatoria (sia autorizzata che di frodo).

Il nostro obiettivo, come sempre, è quello di dimostrare la pericolosità dell'attività venatoria e troppo spesso anche di chi la esercita. Lo dimostriamo semplicemente con i fatti e fattacci che persone armate e spesso non troppo serene offrono con assiduità alla cronaca nera.

Citiamo ancora l'immagine dell'iceberg per ricordare che quanto raccolto rappresenta soltanto una minima parte di ciò che realmente accade e che certamente non arriva alle cronache, soprattutto per quanto riguarda le vittime animali, sia domestici che selvatici. Stime reali impossibili da fare al momento. Per gli animali domestici vittime, in questo arco di tempo tra una stagione e la successiva, azzardiamo il numero che ci risulta da quanto rintracciato occasionalmente ma ovviamente non rappresenta una stima reale. Per il conteggio delle vittime tra le specie selvatiche... neppure ci proviamo, tanto è il sommerso... Ci limiteremo, pertanto, ad elencare i casi riscontrati ed evidenziarne la specie.

 

COSA E' EMERSO IN QUESTI MESI DI “ASSOLUTO DIVIETO DI CACCIA”...

 

VITTIME UMANE: 29, di cui 11 morti e 18 feriti, così suddivisi:

- 20 NON cacciatori (5 morti e 15 feriti tra cui una bambina, tutti in Amb.extravenatorio);

- 9 cacciatori (4 morti e 2 feriti=6 in Amb.Venatorio e 3 in Amb extraven., 2 morti e 1 ferito-);

Rispetta il nostro lavoro, cita sempre la fonte "Vittime della caccia" se pubblichi e/o usi quanto contenuto nel Dossier©. Grazie

I casi dei MINORI coinvolti riguardano vari episodi che vedono bambini e ragazzini subire, in tutti i sensi, l'effetto delle armi da fuoco detenute ed usate per la caccia. Dal caso in prov di Caserta della bimba di 9 anni colpita dai pallini esplosi dal fucile dello zio durante una lite familiare..., stesso contesto di attriti familiari, nel quale in prov di Ragusa un uomo imbracciava il fucile del fratello e sparava al vicino, noncurante della presenza di un ragazzino di 17 anni e della nipotina di 3 che, per puro caso, non rimanevano feriti. Uno spregiudicato uso delle armi da parte degli adulti (come anche l'omessa custodia), risulta essere, inoltre, un pessimo esempio per i bambini che, nell'emulare il papà, lo zio, gli amici, commettono reati, anche gravi che non favoriscono certo il loro sviluppo in maniera armonica ed equilibrata..

Come ad esempio il caso in Sardegna di tre scatenati minorenni in giro con un fucile da caccia ed un coltello: denunciati; oppure il caso di Genova che pare sia opera di un gruppo di ragazzini armati di balestra che avrebbero ferito al ventre un cinghiale con un dardo di 55 cm, morto dopo aver vagato agonizzante tra la gente nelle vie di Quarto; invece a Calatafimi, tre giovani, tra cui un minore, cacciavano in un parco tra le abitazioni; Terribile ed inquietante il caso di Vittoria da cui si legge che un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per aver ferito con un colpo di fucile da caccia il nonno, in quanto questo aveva cercato di investirlo con l'auto...! .

Contesti difficili non certo resi migliori da un'educazione violenta e prevaricatrice sui più deboli, come quella che pare faccia parte di un progetto educativo spaventoso ed inaccettabile ancor più perchè pianificato dalle istituzioni, a vari gradi e livelli di competenza. Alcuni esempi: “Vicenza, Studenti al poligono di tiro. La vicenda del tiro a segno previsto come attività formativa nell’Istituto Alberghiero-Commerciale Almerico da Schio”, Gardone Valtrompia (Brescia), Lezioni sulla caccia a scuola:“Progetto sponsorizzato da industria delle armi”, cui ha seguito di reazione una imponente petizione di protesta**. Ma sempre a Vicenza, alla Fiera delle armi “bambini in gita e candidati a caccia di voti”...

Insomma la politica e un certo tessuto sociale si dimostrano ben solerti nel seminare per il futuro, un futuro nero piombo...

** link Petizione: https://www.change.org/p/no-alle-lezioni-di-caccia-nelle-scuole-miursocial

 

ANIMALI DOMESTICI VITTIME: casi rintracciati

22 cani (4 feriti e 18 uccisi); 5 gatti (4 feriti e 1 ucciso).

Di questi casi rintracciati, 16 riguardano animali colpiti da fucili da caccia (oltre al caso del canile di Arzignano (Vicenza); altri sono rimasti vittime di lacci-trappole, incendi, incuria e maltrattamenti... .

ETA' DEI RESPONSABILI DI REATI CON ARMI DA CACCIA

84 i casi di cronaca da cui è stato possibile estrarre il dato dell'età di chi ha commesso il reato rintracciato, lo ricordiamo ancora, in questo arco di tempo in cui l'attività venatoria è vietata per legge. L'apice di questi eventi è attribuibile alla fascia di età che va dai 61 ai 70 anni (con 23 casi), assieme alla fascia di età che va dai 51 ai 60 anni (21 casi) e quella che va dai 71 agli 80 con 16 casi)..

 

SEGUE LA CRONOLOGIA DEI FATTI DAL 1 FEBBRAIO AL 31 AGOSTO 2018, A QUESTO LINK>> http://www.vittimedellacaccia.org/component/content/article/42-dossier/3220-i-dossiers-avc-crono-extrastagione-2018.html

 


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AVC CON LA LAC CONTRO LA CACCIA Firenze 2018

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AVC CON LA LAC CONTRO LA CACCIA -

FIRENZE 15 SETTEMBRE 2018 - ore 15:00 P.zza Indipendenza

L'EVENTO: https://www.facebook.com/events/1049369721895519/


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