Giovedì 17 Maggio 2012 13:42
Il Comitato Promotore del Referendum indice una
CONFERENZA STAMPA
Venerdì 18 maggio 2012, alle ore 11.30
presso il Centro Studi SERENO REGIS, via Garibaldi 13 a Torino
Dopo l’antidemocratico e liberticida annullamento del referendum piemontese sulla caccia, originariamente previsto per il prossimo 3 giugno, il Comitato referendario indice, per la stessa data, una grande manifestazione nazionale, a difesa non solo della fauna selvatica, ma soprattutto dei diritti costituzionali dei cittadini. Diritti che la Giunta presieduta dal leghista Cota ha ignobilmente calpestato, con un atto vergognoso e inaccettabile in un Paese che si ritiene non solo democratico, ma addirittura civile.
Questa vergogna merita una reazione forte ed univoca da parte di tutte le forze democratiche. Non solo, quindi, le associazioni ambientaliste ed animaliste, ma tutti i movimenti, i partiti e le organizzazioni di vario tipo che credono nella partecipazione popolare alle scelte di governo. In particolare quelle cui appartengono le categorie sociali più svantaggiate, che ovviamente non trarranno alcun beneficio dall’annullamento del referendum come invece ipocritamente dichiarato dai palazzi del potere regionale. Oggi, con la scusa della crisi economica, hanno cancellato una legge pur di impedire un referendum popolare: domani, seguendo la tessa logica, aboliranno anche le elezioni?
Nel corso della conferenza stampa il Comitato del referendum esporrà anche il risultato delle prime valutazioni di carattere legale in merito agli atti compiuti dalla Giunta Regionale: è probabile che nei prossimi giorni verrà presentato un primo esposto al TAR, inerente la mancata ottemperanza da parte della Giunta al precedente Decreto dello stesso TAR, il quale imponeva l’indizione del referendum. Seguirà, con ogni probabilità, un ricorso alla Magistratura ordinaria contro il Decreto di annullamento del referendum. Comitato Referendum caccia in Piemonte
VISITA IL SITO DEL COMITATO PROMOTORE
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Torino, 3 giugno 2012 MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Concentramento alle ore 14.30 in Corso Bolzano (pressi stazione Porta Susa)
• Per il ripristino della democrazia e del diritto costituzionale alla partecipazione • Per la restituzione del Referendum sulla caccia scippato da Cota e Sacchetto • Contro la strumentalizzazione di ammalati, pensionati, disabili e disoccupati, per una politica che si occupi realmente di risolvere i problemi dei cittadini • Per le immediate dimissioni della Giunta Cota, responsabile del furto del Referendum e dello scempio della legalità democratica!
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Giovedì 10 Maggio 2012 10:48
ARMI DA CACCIA-PUBBLICA SICUREZZA
- Bucine (Arezzo) Era a caccia senza occhiali: condannato a un mese e mezzo.

09.05.2012 - Condannato un cacciatore: non aveva gli occhiali da vista. Il 73enne fu sorpeso dalle guardie del Wwf sprovvisto di lenti, come previsto dalla sua patente. Va a caccia senza indossare gli occhiali, benché fosse previsto dalla sua patente, lo sorprendono le guardie del Wwf, subisce un processo e finisce condannato.
Protagonista dell’episodio, accaduto nel settembre 2009 a Bucine, ma rievocato oggi davanti al giudice, un uomo di 73 anni di Civitella in Val di Chiana. Quel giorno il cacciatore era sulla porta di un capanno da caccia con il fucile quando è stato avvicinato dalle guardie del Wwf che gli hanno chiesto il patentino. Una volta emerso che era sprovvisto di lenti da vista, come prescrittogli, è stato denunciato per aver violato l’articolo 9 dello specifico decreto in materia.
Il processo contro l’anziano si è tenuto oggi presso la sezione distaccata di Montevarchi del tribunale di Arezzo a Montevarchi. Il pm Bernardo Albergotti ha chiesto la condanna dell’imputato poi valutata dal giudice Scotto in un mese e 15 giorni. Fonte: http://www.gonews.it
- Festeggia lo scudetto della Juve a colpi di fucile: denunciato
09.05.2012. A Carlazzo (CO) un uomo si è beccato una denuncia dai carabinieri per aver esploso dei colpi per celebrare la vittoria calcistica. La vittoria della Juventus l’ha festeggiata a colpi di fucile esplosi in aria.... è stato denunciato per esplosione pericolosa e per omessa custodia dell’arma: i fucili, quando sono arrivati i militari, erano infatti appoggiati all’interno di un garage, in condizioni non adeguate. Le due armi da caccia, un Franchi e un Breda calibro, 12, sono state sequestrate, così come altre armi regolarmente detenute che aveva in casa, ma non utilizzate per rendere omaggio alla Juventus. In questo caso, il provvedimento è di natura amministrativa, e si lega alla segnalazione in Prefettura che potrebbe costargli la revoca del porto d’armi da caccia... Leggi tutto alla fonte: www.ilgiorno.it
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Lunedì 07 Maggio 2012 16:26
Saonara. Spara ai topi con un fucile, ferisce un ragazzo
L’uomo si era recato in un pollaio per dare la caccia ai ratti col fucile, denunciato per lesioni aggravate
SAONARA. Va a caccia di topi in un pollaio non armato con tradizionali trappole o veleni ma con il fucile, sì con un’arma vera. E alla fine dell’incredibile battuta di caccia un ragazzo minorenne rimane ferito, per fortuna in maniera non grave. Poi, come se nulla fosse accaduto, l’improbabile e maldestro cecchino dei ratti se ne torna a casa per mungere il bestiame.
L’incredibile episodio è accaduto verso le 20 di venerdì in via Villanova a Saonara; in guai seri è finito D.C., classe 1953, residente in via Frassanedo a Villatora, cacciatore in possesso di regolare licenza.
Il minorenne ferito si trova ricoverato nel reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale di Padova, con una prognosi di 25 giorni... LEGGI TUTTO ALLA FONTE: http://mattinopadova.gelocal.it Read 0 Comments... >>
Venerdì 04 Maggio 2012 15:32

4 maggio 2012- COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
In nome della Democrazia, vilipesa ed osteggiata dalla Giunta piemontese, l'Associazione Vittime della caccia denuncia la decisione delle forze politiche di maggioranza, Lega in testa, di impedire di fatto il legittimo voto referendario sulla caccia.
"Un bavaglio inaccettabile al diritto dei cittadini piemontesi di esprimersi contro la caccia" dichiara Daniela Casprini, Presidente dell'Associazione che aderisce al Comitato promotore del referendum" e aggiunge "con l'approvazione ieri di uno specifico emendamento alla legge finanziaria regionale si è di fatto abrogata l'attuale legge regionale sulla caccia, facendo decadere le ragioni del referendum stesso".
"Con la scusa di risparmiare alcuni milioni di euro si è voluto artatamente reprimere le ragioni degli anticaccia, affossando un esercizio di democrazia diretta come il referendum al solo scopo di fare l'ennemiso regalo alla lobby venatoria, VERGOGNA!!!", conclude Daniela Casprini.,
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Ufficio Stampa Associazione Vittime della caccia -
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