Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Ambiente

Allarme Biodiversità: troppo veloce la perdità di specie sulla Terra

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biodiversità

La terra sta perdendo il suo patrimonio di diversità di specie animali e vegetali con una velocità che va da 100 a 1000 volte più del normale, secondo i dati divulgati in occasione della chiusura del Countdown 2010, la campagna dell’IUCN (l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) per arrestare l’estinzione delle specie e frenare la perdita di biodiversità.
Il 2010, infatti, dichiarato Anno Internazionale della Biodiversità, doveva essere l’anno decisivo per verificare l’efficacia delle politiche di conservazione messe in atto a livello globale e si è invece chiuso con un altro bilancio negativo. La perdita di biodiversità non si è arrestata e prosegue a ritmi allarmanti. Non intervenire subito potrebbe costarci molto anche in termini puramente economici: se non si porrà un freno ai cambiamenti climatici, infatti, entro il 2050 la perdita di biodiversità sarebbe pari al 7% del PIL globale. Secondo la FAO, inoltre, il 60% degli ecosistemi mondiali sono ormai degradati o utilizzati secondo modalità non sostenibili, il 75% degli stock ittici sono troppo sfruttati o impoveriti in modo eccessivo e dal 1990 abbiamo assistito alla perdita di circa il 75 % della diversità genetica delle colture agricole a livello mondiale. Inoltre, il 20% delle barriere coralline tropicali è già scomparso a causa dei cambiamenti climatici e il 95% di quelle restanti rischia di scomparire entro il 2050.(segue)


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Lido di Venezia, “nuova città turistica” al via con tempistiche dimezzate

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di Veronica Paleri

I cittadini di Venezia hanno solo 30 giorni di tempo per far sentire la loro voce in questo che sembrerebbe un film di cui è già stata scritta la fine.

In settimana è stato presentato il progetto della società Est Capital, Condotte e Mantovani (quest’ultime stanno portando avanti i lavori del Mose) che ha preso in gestione l’oneroso compito di ‘riqualificare’ il Lido di Venezia, lunga isola litoranea che si contrappone tra la laguna e il mare.

Il progetto prevede la costruzione nell’estremità nord, a S. Nicolò, di un “porto turistico” di 155 mila metri quadrati che darà spazio a 980 posti barca e che non solo ospiterà officine (per un totale di quasi 4mila metri quadrati), rimessaggio e una Torre di controllo, ma anche un supermercato da 1300 metri quadrati, piscine, una palestra, un beauty center, un ristorante panoramico a 12 metri di altezza e, giustamente, una ‘foresteria’ da 1400 metri quadri per lo Yachting Club.

I due bracci della darsena, cui farà da protezione il nuovo molo costruito dal Consorzio Venezia Nuova-Magistrato alle Acque, saranno rispettivamente di 2 chilometri (protési verso il mare) e di 500 metri e avrà 3 moli fissi e 4 pontili galleggianti.


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APPELLO PER I PARCHI: FIRMA ON LINE!

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Purtroppo si sa che i parchi e le aree protette italiane non stanno vivendo un momento particolarmente felice. Unione per i parchi e la natura d'Italia ha prodotto un documento contenente un appello per tutte le autorita' politiche e istituzionali italiane per stimolare un sano e opportuno ripensamento delle attuali politiche per la protezione ambientale, seriamente compromesse dalle sempre piu' esigue disponibilita' finanziarie. Il documento e' anche un' occasione importante di riflessione e informazione per i cittadini italiani.
SOTTOSCRIVI anche tu l'appello su
http://www.unioneparchi.it/ap_speranza_futuro.php

Fonte: www.aigae.org

Appello

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell'Ambiente
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Ai Presidenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato
Ai Presidenti delle Regioni
Ai Presidenti delle Province autonome
Le aree naturali protette speranza di futuro.

I Parchi e le Aree marine protette sono nati per custodire i luoghi più significativi del nostro BelPaese. Dalle Alpi alle isole mediterranee, dalle rive ai fondali più reconditi, difendono i valori della terra e del mare, proteggono la biodiversità, garantiscono un servizio alla collettività e possono essere una straordinaria opportunità per le comunità locali.
I Parchi e le Aree marine protette sono amministrazioni pubbliche giovani, cresciute tra mille difficoltà per dar sostanza alla Legge Quadro. Ricordiamo che solo nel 1991, la Legge 394 ha portato il nostro Stato ad applicare i principi internazionali per la conservazione della natura. Una tappa importante che ha consentito di istituire una rete di aree protette nazionali e regionali, terrestri e marine, che offrono all'Europa e al mondo intero l'immagine della straordinaria bellezza dei nostri paesaggi, la ricchezza della cultura e delle tradizioni locali.
I Parchi e le Aree marine protette sono laboratori artigianali in cui ogni giorno si sperimenta un confronto con i dettati costituzionali che promuovono la tutela dei valori comuni, applicando regole per favorire il mantenimento della qualità ambientale, che è stata delegata quale principale finalità di gestione.
I Parchi e le Aree marine protette sono organizzazioni che operano con poco denaro e poco personale ma con tanta energia positiva. Sono piccole comunità in cui è necessario operare con creatività, ragionevolezza e coraggio.
L'impegno è molto forte per i direttori e per tutto il personale, compreso l'insostituibile presidio degli operatori della sorveglianza, per le guide e gli interpreti ambientali.
Gli enti di gestione ogni giorno cercano di tradurre la pletora di normative in atti pubblici legittimi e sensati, per rafforzare il senso di responsabilità comune e fare emergere il significato più sincero di appartenenza al territorio.


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Le indicazioni dell'OMS: NUCLEARE, COME PROTEGGERSI DAI RISCHI DELLE RADIAZIONI

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Come proteggersi dal pericolo nucleare

ROMA - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato, in seguito all'allarme nucleare in Giappone e al rischio di radiazioni anche in altri paesi, delle nuove linee guida in cui spiega quali sono gli effetti e come minimizzare i rischi dell'esposizione a radiazioni, in particolare su bambini e giovani. Dai vestiti al cibi, dai farmaci alle regole di pulizia questi i consigli.

- COME PROTEGGERSI?: L'Oms raccomanda alle famiglie di tenersi informate attraverso tv, web e radio su quanto suggerito dalle autorità e seguire le istruzioni del governo. La decisione di fare scorte o prendere pillole di ioduro di potassio deve essere basata sulle informazioni date dalle autorità.

- CHE FARE SE ESPOSTI A RADIAZIONI? Se si arriva da ambienti chiusi dopo l'esposizione a radiazioni, svestirsi all'entrata di casa, rimuovere scarpe e vestiti e metterli in sacchetti di plastica. Sigillare la borsa e metterla in un posto sicuro, lontano da bambini, animali e aree abitabili. Farsi la doccia o il bagno con acqua calda, non bollente, e sapone. Notificare alle autorità che si possono avere vestiti e oggetti contaminati perchè siano maneggiati secondo le procedure.

- CHE SIGNIFICA RIMANERE IN CASA? Se si riceve questo avviso dalle pubbliche autorità bisogna trovare la stanza più sicura dentro casa o l'ufficio, che non abbia porte o finestre e spegnere i sistemi di ventilazione per riscaldare e raffreddare.

- COSA SONO LE PILLOLE DI IODURO DI POTASSIO? Sono date per saturare la tiroide e prevenire l'assorbimento di iodio radioattivo. Possono ridurre il rischio di cancro nel lungo periodo, se prese prima o subito dopo l'esposizione alle radiazioni. Non sono però un antidoto alle radiazioni e possono avere degli effetti collaterali in chi ha problemi renali. Le donne incinta devono prenderle solo su indicazione delle competenti autorità perchè la loro tiroide accumula iodio radioattivo a tassi maggiori e la tiroide del feto viene bloccata con l'assunzione delle pillole.

- È SICURO MANGIARE CIBO IMPORTATO DAL GIAPPONE? Attualmente non ci sono indicazioni di rischi alimentari per le importazioni di cibo dal Giappone. Nel mercato interno le preoccupazioni riguardano il cibo delle zone circostanti la centrale di Fukushima, ma visto il terremoto e lo tsunami è improbabile che la produzione di cibo nell'area sia in funzione.

- COME DIVENTA RADIOATTIVO IL CIBO? Il cibo può essere contaminato solo con materiali radioattivi. La superficie di frutta, verdura o animali può diventare radioattiva con il deposito di materiale radioattivo disperso nell'aria o attraverso la pioggia. Nel tempo, la radioattività si può accumulare nel cibo, quando iodio e cesio si trasferiscono attraverso il suolo alle colture o agli animali, nei fiumi, nei laghi e nel mare dove il pesce e i crostacei possono averlo assorbito. Non è a rischio il cibo impacchettato o inscatolato.

- CONSIGLI A CONSUMATORI E PRODUTTORI? Nei primi stadi dell'emergenza, e se è sicuro farlo, bisogna proteggere le verdure in crescita e il foraggio per gli animali coprendoli con teli di plastica, portare il bestiame in fienili o capanni. Evitare il consumo di latte o verdure prodotte localmente, evitare la macellazione degli animali, la pesca, la caccia e la raccolta di funghi e altri cibi del bosco.

- QUALI RISCHI PER LA SALUTE? se si è stati esposti alle radiazioni oltre una certa soglia, ci sono effetti acuti come rossori cutanei, perdita di capelli, bruciature. Chi vive vicino la centrale è improbabile sia esposto a una tale soglia, mentre sono a rischio i soccorritori e i lavoratori della centrale. Nel lungo periodo può aumentare per la popolazione il rischio di cancro, in particolare alla tiroide nei bambini e nei giovani, e di leucemia a distanza di pochi anni dall'incidente.

Fonte: www.leggo.it


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La Ue rivede la soglia per l’etichettatura sementi

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seeds
"Una decisione grave e preoccupante - secondo Andrea Ferrante di Aiab - le sementi devono essere semplicemente OGM free. Non esiste soglia di contaminazione che tenga". Mentre a Bali è in corso la quarta sessione dell'organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l'alimentazione e l'agricoltura (Trattato Fao sui Semi), AIAB segue con attenzione gli sviluppi e propone, insieme a un vasto schieramento di associazioni e realtà, il libero usa dei semi per i piccoli agricoltori, la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato, a stretta maggioranza (22 voti a favore e 21 contro), una richiesta della Commissione europea di rivedere la soglia per l'etichettatura di tracce OGM nelle sementi convenzionali.

"Si tratta di una decisione grave e preoccupante, che per altro segna una forte spaccatura all'interno della stessa Commissione Agricoltura - commenta Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB - le sementi devono essere semplicemente OGM free. Non esiste soglia di contaminazione che tenga".

(fonte: Greenplanet)

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ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA) - RETE ZEROGM

L’'inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita"  (Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel per la Pace, 1986)

“CARTA DI MONTEBELLUNA” (sintesi, Marzo 2011)

INIZIATIVE GIURIDICHE ED ISTITUZIONALI DI BIOSICUREZZA PER UN BANDO CONTRO  L’INTRODUZIONE DEGLI OGM IN ITALIA ED IN EUROPA

Premessa

Sono numerose le evidenze scientifiche sull'impossibilità della "coesistenza" tra coltivazioni OGM e non OGM, dal momento che le prime inquinano irreversibilmente le seconde e non sarebbe più possibile coltivare i vegetali naturali e biologici, non potendosi più utilizzare aree agricole non inquinate dagli OGM. Si tratta quindi di stabilire quali dei due diritti debba prevalere: quello di chi vorrebbe continuare a coltivare il prodotto naturale o quello di chi vorrebbe coltivare i vegetali GM.


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