Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Ambiente

«Gestiamo gratis l'oasi ma l'assessore non si decide»

E-mail Stampa PDF

Fonte: http://gazzettadireggio.gelocal.it


Read 0 Comments... >>
 

Per alcuni scienziati è iniziata la sesta estinzione di massa

E-mail Stampa PDF

Articolo su «Nature»

Le conclusioni in uno studio comparato con le precedenti 5 estinzioni di massa avvenute negli ultimi 540 milioni di anni in ciascuna delle quali si estinsero circa il 75% delle specie animali allora esistenti

Alcuni scienziati dell'Università della California, in un articolo pubblicato oggi su «Nature», affermano che l'attuale velocità di perdita della biodiversità e di estinzione di molte specie animali terrestri e marini è tale da aver avviato la sesta grande estinzione di massa della storia della nostra terra.

Questa affermazione deriva da uno studio comparato con le precedenti 5 estinzioni di massa avvenute negli ultimi 540 milioni di anni in ciascuna delle quali si estinsero circa il 75% delle specie animali allora esistenti. I periodi di tempo durante i quali avvennero tali estinzioni si aggiravano attorno al migliaio di anni, tempi che sono tempi brevissimi nella scala dei tempi geologici. Ebbene la velocità media di estinzione delle attuali specie critiche (soprattutto tra i mammiferi e gli anfibi) è tale da portare ad una estinzione in meno di 1000 anni. Una valutazione complessiva del tasso di perdita delle diverse specie esistenti considerate in diversi scenari di criticità futura, porta alla conclusione che tra un minimo di 300 anni ed un massimo di 2200 anni, la terra andrà incontro alla sua sesta grande estinzione di massa.

Poiché questo rischio potrà diventare reale se non si fa nulla per contrastarlo, gli autori suggeriscono di agire fin da subito per ripristinare gli equilibri degli ecosistemi, deframmentare gli habitat naturali, stabilire reti ecologiche, ma soprattutto combattere i cambiamenti climatici che sono tra l'altro causa principale di migrazione di specie invasive, di destabilizzazione degli equilibri naturali e di perdita della biodiversità. (V. F.)

Referenza bibliografica:

Has the Earth's sixth mass extinction already arrived?

Barnosky, A.D. et al.

Nature, Volume: 471, Pages: 51-57, Date published: 03 March 2011, doi:10.1038/nature09678

Fonte: www.vglobale.it


Read 0 Comments... >>
 

Muoiono 5 milioni di pesci in Kenya

E-mail Stampa PDF

Clicca per ingrandireLe stime parlano di oltre 5 milioni di pesci morti nel fiume Mara in Kenia. Un evento apparentemente inspiegabile su cui sta indagando la National Environmental Management Authority (Nema), il Kenya Wildlife Service e il ministero keniota della sanità pubblica. il Kenya Wildlife Service ha inviato sul posto dei funzionari per raccogliere alcuni pesci morti ed analizzarli presso i laboratori governativi con lo scopo di identificare i motivi della loro morte.

Gli ambientalisti sono certi che questa strage è stata causata dalle sostanze chimiche riversate nel fiume Mara. Essi asseriscono inoltre che questi chimici hanno già ucciso anche coccodrilli e ippopotami. Una situazione allarmante che potrebbe mettere in pericolo pure la vita di tutti gli altri animali che bevono quelle acque contaminate della riserva.

Sarebbero state le potenti sostanze chimiche incluse nei prodotti agricoli, largamente utilizzati dai contadini del luogo, ad aver avvelenato le acque del Mara. Gli ambientalisti hanno più volte informato il National Environmental Management Authority (Nema) del largo impiego di questi chimici e della loro pericolosità, ma le segnalazioni sono sempre state ignorate.

Interessanti sono state le affermazioni di un funzionario del National Environmental Management Authority (Nema). Secondo questo funzionario, che non esclude che la causa della moria potrebbero essere le sostanze chimiche velenose agricole delle fattorie, i cinque milioni di pesci sarebbero morti a causa dei cambiamenti climatici. In particolare una forte alluvione avrebbe influito in maniera massiccia sui fiumi Moyan a Transmara che confluiscono con il fiume Mara. Il mutamente climatico avrebbe creato una fitta nebbia che ha coperto la superficie dei fiumi compromettendo la sostenibilità dei pesci.

Fonte: thewatchers.adorraeli.com


Read 0 Comments... >>
 

Disastro ambientale a Porto Torres, il presidente della provincia di Sassari: “E’ calamità naturale”

E-mail Stampa PDF

porto torres Fonte: ECQUO magazine.quotidiano.net

Basta minimizzare, il disastro prodotto dalla fuoriuscita di olio combustibile nell’impianto portuale di E.On ha assunto proporzioni devastanti, chiediamo al presidente del Consiglio dei Ministri di riconoscere lo stato di calamità naturale. A denunciarlo è il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, a una settimana dall’incidente di Porto Torres, causato dalla fuoriuscita di olio combustibile da una nave cisterna, durante le operazioni di scarico nel molo industriale di Porto Torres, combustibile destinato alla centrale E.On. di Fiumesanto.

“Oltre il gravissimo danno ambientale, che è sotto gli occhi di tutti – afferma la Giudici -, rischia di avere clamorose ripercussioni economiche”. Il riferimento è al pericolo che “se non si interviene con risorse e mezzi adeguati – aggiunge la Giudici – si rischia di compromettere la stagione turistica di tutta l’area litoranea del Nord Sardegna, e questo sarebbe un colpo mortale per la nostra economia”. A indurre Alessandra Giudici ad abbandonare la prudenza dei giorni scorsi è stata la notizia che la «marea nera» stia arrivando fino a Santa Teresa di Gallura.

E come se non bastasse, ieri al porto industriale c’è stato un altro incidente – prosegue il presidente – anche se pare si tratti di un evento di proporzioni limitate, la situazione complessiva ci induce a pensare che sia il caso di alzare il livello di guardia”. E dato che i danni riguardano un’area così ampia, “chiediamo l’intervento del Governo per fronteggiare in maniera adeguata e tempestiva quella che per il Nord Ovest Sardegna si configura come una vera e propria catastrofe, sia sul piano ambientale e della salute, sia sul piano economico e produttivo”.


Read 0 Comments... >>
Leggi tutto...
 

Le 10 principali teorie per uccelli e pesci morti

E-mail Stampa PDF

Le 10 principali teorie per uccelli e pesci morti

di Nicholas West e Zen Gardner

dead_bird Mentre i  media mainstream tentano di minimizzare le recenti morti, che ora sono diventate globali, vale la pena di tenere traccia delle notizie su questa storia. Sentitevi liberi di aggiungere la vostra alla sezione commenti, e ci aggiorneremo di conseguenza.

Spiegazioni mainstream: Fulmini, grandine, collisioni a mezz'aria, linee elettriche e fuochi d'artificio di Capodanno per gli uccelli... invece malattia per i pesci. Questo risulta dando uno sguardo ai  media mainstream. Gli uccelli sono incredibilmente sensibili al loro ambiente (si pensi ai canarini nelle miniere di carbone) e il pensiero che essi siano stati colti di sorpresa, o che abbiano "sbagliato" il loro modello di volo è palesemente ridicolo. E dove sono gli uccelli arrostiti da questi colpi di fulmini? E i pesci che muoiono nella stessa regione? Solo una fortuita "malattia". Uno dei principali titoli  deve essere sancito come il tentativo più triste di sensazionalismo, mentre rivela un'ovvia conclusione naturale Gli uccelli caduti probabilmente morti per un massiccio Trauma. Davvero?

Sciami meteorici: siamo in un periodo di intensi sciami meteorici stagionali, e parecchi utenti di YouTube hanno segnalato di aver udito bang sonici nell'area, che potrebbero essere indicativi di una locale onda d'urto. Questa potrebbe essere una causa naturale non-cospirativa, che ha effettivamente senso, ma è difficile collegare a questo sia gli uccelli che i pesci, a meno che essa non abbia prodotto una frequenza invalidante. C'erano in verità altre anomalie sonore, secondo il rapporto sopra evidenziato.


Read 0 Comments... >>
Leggi tutto...
 


Pagina 4 di 8
Banner