Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

DOSSIER 2012/2013 VITTIME DELLA CACCIA - TRAGEDIE SFIORATE/DISAGI PSICHICI-TESTIMONIANZE-PROTESTE

E-mail Stampa PDF
RACCOLTA ESTRATTI DA RASSEGNE STAMPA INTERCETTATE OCCASIONALMENTE
*la pubblicazione dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie


ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

www.vittimedellacaccia.org

 

DOSSIER Stagione venatoria 2012-2013

 

TRAGEDIE SFIORATE/TRAUMI PSICHICI-TESTIMONIANZE-PROTESTE


Periodo osservazione: dal 1 settembre al 31 gennaio 2013

La seguente raccolta contempla quei casi che - pur non riguardando fatti di sangue - sono meritevoli di altrettanta attenzione, giacché  evidenziano le dinamiche  che avrebbero potuto determinare, con alta probabilità, l’uccisione o il ferimento di persone innocenti: tragedie troppo spesso definite incidenti”, “fatalità” che solo un colpo di “fortuna” ha evitato.

Eventi traumatizzanti che spesso hanno determinato , quantomeno, disagi a livello psichico;  a tutti gli effetti vittime, seppur non ferite nel corpo.

Nella medesima raccolta sono state riportate testimonianze o proteste, inviate da cittadini, che chiedono aiuto o informano di comportamenti scorretti o illeciti :

-        cacciatori che sparano nelle immediate vicinanze di strade, case, senza preoccuparsi di chi o cosa possa essere attinto dalla rosata dei pallini.

-        cacciatori che minacciano coloro che protestano

-        animali selvatici allevati e lasciati morire di fame o sparati in zone allagate

La lettura, seppur veloce, degli articoli sotto riportati,  forma un quadro dalle tinte fosche che dovrebbe far riflettere su cosa è la caccia per tante persone, coinvolte seppur contro la loro volontà.

 

-->>>TORNA ALL'INDICE DEL DOSSIER

-o-

CRONOLOGIA DEI CASI RISCONTRATI

 


sabato 1 settembre 2012    Teramo (TE)

Pallini sulle case e sulle auto: i residenti, accusano, sono stati costretti a fare i conti con una pioggia di pallini sparati dai fucili dei cacciatori.
«Molti pallini sono finiti sui muri e sui tetti delle case, altri sulle carrozzerie delle auto parcheggiate», protestano alcuni cittadini, «vogliamo sapere se è possibile sparare in un posto così vicino ad un centro abitato». Per questo, per ben due volte, i residenti hanno chiesto l’intervento del 113. Gli agenti della volante sono arrivati sia la mattina sia il pomeriggio, quando – a sentire i cittadini – i colpi di fucile si sarebbero fatti più vicini. A tal punto, hanno detto ai poliziotti, che molti hanno avuto paura di uscire dalle proprie abitazioni. Nei due interventi gli agenti della volante hanno identificati alcuni cacciatori, trovati in regola sia con i permessi sia con il porto d’arma: dalla questura fanno sapere che nelle prossime ore saranno esaminati tutti i perimetri delle aree di caccia per accertare eventuali sconfinamenti. «Noi vogliamo solo sapere se è possibile sparare così vicino alle case», dicono ancora i residenti, « per il timore abbiamo fatto rimanere i bambini in casa e noi stessi abbiamo avuto paura di uscire. La paura è cresciuta quando, soprattutto nel pomeriggio, abbiamo visto i pallini arrivare contro le auto , i muri e i tetti
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/09/03/news/i-pallini-sparati-dai-cacciatori-finiscono-contro-auto-e-case-1.5637345
http://www.youtube.com/watch?v=UlLMuZgB5h0


lunedì 3 settembre 2012      Pianella    Pescara (PE)

Paura delle doppiette vietate ai cacciatori due aree di Pianella
Vietate ai cacciatori le contrade Astignano e Nardangelo, nel territorio di Pianella. L’ordinanza che dà lo stop all’attività venatoria, già trasmessa alla Regione, è stata firmata dal sindaco Giorgio D’Ambrosio con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli abitanti della zona. Il provvedimento  anti-doppiette, emanato a pochi giorni dalla riapertura della caccia, prevista il 16 settembre, fa seguito alle proteste dei residenti delle due aree interdette. L’intervento del Comune è stato infatti sollecitato dai cittadini, spaventati dai colpi sparati dai cacciatori che si spingono troppo vicino alle abitazioni nelle loro battute alla ricerca di prede da prendere di mira con i fucili. «Ho ricevuto decine di esposti dei residenti delle contrade Astignano e Nardangelo», spiega il sindaco D’Ambrosio,«i cittadini sono costretti a chiudersi in casa nel periodo venatorio per non rischiare di essere impallinati dai cacciatori
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2012/09/04/NZ_23_01.html



sabato 8 settembre 2012      Santa Venerina    Catania (CT)

Santa Venerina. A.A.A vendesi villa causa invasione cacciatori molesti: Ccciatori "invadenti", quattro gatti domestici uccisi e limitazione più totale della propria libertà e della propria privacy. Accade a Santa Venerina, dove, la villa dove abita una coppia è vittima delle invasioni di cacciatori molesti che da anni con la passione venatoria hanno reso la vita impossibile ai proprietari.  Dopo anni di battaglie, l'unica soluzione
è vendere la casa. ''Siamo stanchi - spiegano i proprietari - i cacciatori, entrano nel giardino e arrivano davanti casa nostra con i cani, per cercare di uccidere conigli e volatili. Solo che spesso sbagliano: ogni volta che sentiamo un colpo temiamo per qualcuno dei nostri gatti: ne hanno già uccisi quattro''.
''Dal terrazzino raccogliamo pallini esplosi dalle doppiette. Una volta abbiamo visto, davanti la nostra cucina, un cacciatore scappare e andarsi a  nascondere dietro un albero, rincorso da un cane'
http://www.siciliamediaweb.it/cronaca/9974_santa-venerina-aaa-vendesi-villa-causa-invasione-cacciatori-molesti.html
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/09/08/Cacciatori-casa-vende-villa-Etna_7444937.html
http://www.ienesiciliane.it/cronaca/6388-sicilia-ancora-polemiche-sulla-caccia-a-s-venerina-gatti-impallinati-mentre-lenpa-critica-duramente-lassessore-regionale.html

domenica 9 settembre 2012 Manerba del Garda    Brescia (BS)

Gioielliere impallinato due volte dai cacciatori: «Non sono l'unico. A rischio un centinaio di residenti»
http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_settembre_10/manerba-gioielliere-impallinato-dai-cacciatori-2111768394537.shtml


domenica 9 settembre 2012 Castelnuovo di Garfagnana   Lucca (LU)

Ora vi voglio raccontare di questo mio ultimo fine settimana d’estate, non perché sia stato chissà cosa, ma per una serie di piccoli episodi da cui è stato infestato e che lo hanno reso per certi versi indimenticabile….
<Terza e quarta scena, sabato, Campocatino, uno dei siti di più struggente bellezza, al cospetto dell’invalicabile Roccandagia, alto sul versante di Garfagnana che da sulle Apuanee, nel cuore del Parco omonimo. E, tra le altre bellissime cose, oasi della LIPU e mi trovo a scambiare due parole con un volontario dell’associazione. Mi dice che un tempo venivano scolaresche da tutta l’Italia ad osservare e imparare la vita degli uccelli; adesso non più, vista la difficoltà degli istruttori a spiegare a quelle anime innocenti il continuo via vai di cacciatori in piena oasi. Ma come si fa, il sindaco del posto è anche lui cacciatore, e del Parco se ne sbatte>
http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2012/09/09/AP9hfFPD-cacciatori_uccelli_ostaggio.shtml

domenica 16 settembre 2012   Reggio nell'Emilia (RE)

Momenti di paura ieri mattina a Sabbione, dove, poco lontano dalla chiesa e poco dopo l’orario di uscita dalla messa, alcuni spari hanno risuonato a pochi metri dal sagrato e dai condomini di recente costruzione in via Casartelli. Nessuno è rimasto ferito, ma i bambini che stavano giocando nel parco di fronte alla chiesa dei Santi Genesio e Sigismondo, spingendosi anche fino alla vigna prospiciente, sono corsi impauriti verso i genitori.
"" C’erano quattro o cinque cacciatori che stavano battendo il campo di fronte alle case, sparando a qualche povero animale. Erano a qualche
decina di metri dalla strada, non lontani dal campo sportivo e dal nostro cortile. ""
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2012/09/17/news/spari-vicino-a-case-e-chiesa-di-sabbione-1.5705778



domenica 16 settembre 2012  Montevecchia  Lecco (LC)

Curone: cacciatori e famiglie
Buongiorno, scrivo in quanto mi piacerebbe che qualcuno di competenza possa darmi una risposta. Domenica pomeriggio mi trovavo all'interno dei sentieri del Curone a cavallo con degli amici e durante il tragitto ho incontrato diverse famiglie con bambini, persone che portavano a spasso i propri cani e ciclisti.Ad un certo punto poco lontano dagli stessi sentieri si sono sentiti diversi colpi di fucile ed abbiamo incrociato qualche coppia di cacciatori con relativi cani al seguito.Ora io mi chiedo…è possibile che, in un bosco dove ci sono famiglie con i loro bambini e animali, ci debbano essere anche cacciatori armati che girano indisturbati?E' di pochi giorni fa la notizia di cacciatori feriti o che feriscono i propri figli o chi li accompagna. Dobbiamo andarci di mezzo anche noi che vogliamo passare qualche ora di svago, solo perché  questa "gente" che dice di praticare uno "sport" ha il grilletto facile?
Spero qualcuno possa dirmi se tutto questo è normale e se quella dovrebbe essere una zona vietata alla caccia
http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=26660



domenica 16 settembre 2012  La Valle Agordina    Belluno (BL)

Due colpi di fucile, poi altri due. Vicinissimi. E all’improvviso, i pallini (del tipo che si usa per sparare agli uccelli) che si infrangono contro il tetto del tendone allestito dalla Pro loco accanto al campo sportivo di La Valle Agordina.
Si sono presi un bello spavento i ragazzi e gli organizzatori del torneo di calcio riservato alla categoria pulcini (bambini tra gli 8 e i 10 anni) “Memorial Alberto Nascimben”, che si è svolto domenica al campo sportivo di La Valle.
Nessuno si è ferito, né tra gli atleti né tra i presenti alla manifestazione, ma «ci si sono rizzati i capelli in testa», racconta Fabio De Cassan, vicepresidente dell’Agordina, società che organizzava il torneo, giunto alla sua ottava edizione. Con molta probabilità i colpi sono stati sparati da un cacciatore che si trovava nei boschi vicini.
http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/09/18/news/impallinato-il-tendone-vicino-al-campo-da-calcio-1.5711754

domenica 16 settembre 2012  Chiarano    Treviso (TV)

Donna sfiorata dai pallini, espolsi da un fucile da caccia, mentre fa jogging vicino casa: avevo scelto una strada diversa dal solito tragitto, perché  in zona di divieto caccia
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/09/18/news/sfiorata-dai-pallini-mentre-fa-jogging-1.5718578

domenica 16 settembre 2012  Parma    Parma (PR)

Come da calendario, oggi è iniziata la caccia, anche nel Parmense. Gli appassionati hanno iniziato a camminare nei campi con armi e cani al seguito.
La presenza dei cacciatori nelle nostre campagne non piace a tutti. Sull'argomento ci ha scritto il lettore Massimo Mainardi, che racconta un episodio avvenuto questa mattina: ha accolto due pellegrini tedeschi che camminano lungo la Via Francigena e, scrive, erano "piuttosto allibiti" per la vicinanza dei cacciatori al loro percorso. Da qui l'appello del lettore alle istituzioni e all'Associazione delle Vie Francigene, affinché si adoperino per allontanare i cacciatori dal percorso dei pellegrini, per tutelarli "in ogni senso"
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/150827/Caccia_un_lettore_fidentino:_Allontanate_le_doppiette_dalla_Via_Francigena.html

lunedì 24 settembre 2012     Carpi    Modena (MO)

Cacciatori, Migliarina protesta: «Sindaco, intervieni»
I residenti della frazione di Carpi esasperati: «Passano armati accanto alle case Litigano col fucile in mano. Clima pesante qui finisce male»
«Arrivano principalmente da fuori provincia - dice Giorgio Guicciardi, portavoce dei residenti - e non rispettano alcuna regola prevista dal “codice deontologico” dei cacciatori. Un esempio? Nonostante sia vietatissimo, arrivano a pochi metri da casa imbracciando il fucile». Il clima in quell'angolo di campagna è diventato rovente, tanto che sono già volate offese pesanti tra i cacciatori e i residenti. «Bisogna - dicono i
residenti - che il Comune intervenga, altrimenti qui va a finire male. Litigare con uno che ha il fucile in mano non è mai divertente…» Così da Migliarina la protesta si sta propagando alle altre frazioni dove, all'incirca, hanno gli stessi problemi. «Vogliamo - dicono - che tutti i residenti nelle zone di campagna si uniscano contro certi cacciatori arroganti e maleducati Il problema è anche quello dei pochi guardiacaccia disponibili: «Quando li abbiamo chiamati - spiegano - erano sempre in Appennino».  Secondo le testimonianze raccolte i cacciatori “forestieri” arrivano con un permesso speciale. «Ma perché - commentano a Migliarina - non se ne  stanno a casa loro? Ma lo sa che arrivano qui alle 5 di mattina della domenica e cominciano a sparare senza sosta. I bambini piangono e tutti scendono in strada per protestare. Ho visto scene raccapriccianti: una lepre non colpita a morte, raccolta e rinchiusa in un sacchetto di plastica.
Questa non è caccia…»
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2012/09/24/news/cacciatori-scorretti-migliarina-protesta-sindaco-intervieni-1.5742464


mercoledì 26 settembre 2012  Giaveno    Torino (TO)

VAL SANGONE - Paura e scompiglio: non per il danno, limitato a un rivestimento in legno, quanto per il rischio che qualcuno fosse colpito. In via Avigliana a Giaveno sono spaventati e arrabbiati: un gruppo di cacciatori, mentre inseguiva un cinghiale, si è spinto troppo vicino alle abitazioni, tanto da colpire con un proiettile il sottotetto di una casa. È successo domenica mattina. E dire che in zona era in corso anche una passeggiata gastronomica nel verde…
L'accaduto è stato segnalato ai Carabinieri, ma nel frattempo i cacciatori si erano dileguati in direzione Trana: impossibile rintracciarli. Non è il  primo episodio simile in Val Sangone.
http://www.ecodelchisone.it/articoli/2012-09-26/proiettile-vagante-colpisce-una-casa-10816


mercoledì 26 settembre 2012  Vittorio Veneto    Treviso (TV)

Spara alla lepre ma colpisce la porta di una casa abitata: denunciato per esplosioni pericolose e utilizzo armi da fuoco entro il raggio di 150 mt. dalle abitazioni. Si è risaliti al colpevole: un 66enne vittoriese, pensionato, incensurato, cacciatore
http://www.oggitreviso.it/spara-alla-lepre-ma-colpisce-porta-di-casa-51684


sabato 29 settembre 2012   Brescia (BS)

Brescia: i leprotti orfani – figli della siccità e della caccia
I fatti sono accaduti nella bassa bresciana. Quattro leprotti, probabili orfani dei cacciatori, hanno rischiato di morire di fame. Questo sarebbe sicuramente successo senza l’intervento di due signore che avevano già notato la presenza della famigliola nei pressi di un giardino. Tutto stava
filando liscio ma poi, con l’apertura della caccia, la mamma lepre non ha fatto più ritorno. I quattro piccoli, così, hanno iniziato a deperirsi Il cacciatore, però, ha agito nel rispetto della legge. Poteva uccidere la lepre. Forse, però, quello che doveva essere fatto, come chiesto più volte dalle Associazioni protezioniste, era di ritardare, proprio a causa della siccità, l’apertura della stagione venatoria. Se le nascite tardive, poi, avvengono in Emilia Romagna, figuriamoci a latitudini più meridionali. Le Regioni italiane, però, sono state sorde agli appelli e i loro calendari venatori, da più parti impugnati a seguito dei ricorsi al TAR, non hanno tenuto conto né della siccità né dei disastrosi incendi che, fino ad oggi, hanno interessato il nostro territorio nazionale
http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/brescia-i-leprotti-orfani-figli-della-siccita-e-della-caccia/33160


sabato 29 settembre 2012     Castel Volturno    Caserta (CE)

Laghetti, spesso artificiali, dove si sospetta che la camorra abbia seppellito rifiuti altamente inquinanti. Poi sommersi di acqua che, in quelle zone vicino alla costa, costituisce un’attrattiva irresistibile per decine di migliaia di anatre, aironi ed altri uccelli acquatici. In migrazione, come
in questo periodo, ma anche svernanti. Animali, in quest’ultimo caso, che dal nord Europa si spostano a latitudini più meridionali dove l’inverno è mite.
Non lo è, però, per il piombo dei bracconieri i quali, forti di una difficile gestione del territorio, sembrano agire in maniera indisturbata. Anzi, secondo una denuncia già diffusa agli organi di informazione sul finire dello scorso anno dallo stesso Mazzarella, i bracconieri potrebbero godere di compiacenze di chi preposto alla loro vigilanza se non addirittura di personale in divisa
http://www.geapress.org/caccia/caserta-la-terra-dei-mazzoni-bracconaggio-sopra-i-rifiuti-e-i-veleni-sui-decreti-di-guardia/33156


sabato 29 settembre 2012      Rimini (RN)

Colpi di doppietta sulla ciclabile di Marecchia. Il presidente della Provincia interviene sulle contraddizioni della pista del Marecchia dove i cicloturisti si incrociano con i cacciatori. Stop ai fucili solo se intervengono i ComuniVitali: «Bisogna che tutti ci prendiamo la responsabilità di aprire una discussione»Se si vogliono eliminare i cacciatori dal parco Marecchia serve l’impegno dei Comuni. Questa la posizione del presidente della Provincia di Rimini. «Per cambiare va attivata una discussione. E’ chiaro che esistono delle contraddizioni, ma bisogna che tutti ci prendiamo la responsabilità di aprire un percorso». E’ cauto Stefano Vitali sulla cosiddetta pista ciclabile del Marecchia dove si può andare legittimamente a caccia tra ciclisti e pedoni, perchè, oramai dieci anni or sono, alla zona è stato dato il nome di percorso storico-naturalistico
http://www.corriereromagna.it/rimini/2012-09-29/colpi-di-doppietta-sulla-ciclabile-stop-ai-fucili-solo-se-intervengono-i-comuni


domenica 30 settembre 2012  Comiso   Ragusa (RG)

Le contrade Deserto e Giardinello assediate dai cacciatori: i cacciatori sparano nelle vicinanze del centro abitato.  Il tutto nelle vicinanze di famiglie riunite in campagna per la bella giornata, residenti autunnali e residenti fissi e bambini sulle biciclette.
Residenti terrorizzati per gli spari troppo vicini alle abitazioni hanno fatto intervenire la Polizia municipale
http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/comiso/19451-i-cacciatori-sparano-nelle-vicinanze-del-centro-abitato.html


lunedì 1 ottobre 2012   Cassano Magnago  Varese (VA)

Buona sera,Sono cassanese da due anni, vivo a pochi metri dal bosco dell'Oasi , ho apprezzato molto l'intenzione di ripulirla e riqualificarla considerato il numero elevato di persone che frequentano l'area in occasione di camminate, jogging biciclettate ed escursioni quotidiane.. Sarebbe anche auspicabile che, nonostante il divieto in quanto area protetta, venisse controllata e preservata dai cacciatori che, senza scrupolo ed  in maniera estremamente pericolosa per i cittadini, in periodo venatorio non esitano a sparare alla mattina presto ed al tramonto, parecchie volte al giorno, con grande preoccupazione di chi vive li vicino, me inclusa. Ho fatto presente i fatti anche anche alla Polizia Locale, la quale cortesemente mi ha fatto presente la propria 'limitatezza' in fatto di orari, tempi  e uomini in forze..rimandando il tutto alla mia volontà di informare il Signor Sindaco, cosa alla quale evidentemente provvederò. Il mio augurio e' che queste persone scellerate vengano fermate e allontanate, per il bene evidente di tutta la comunità. http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=244235

 

mercoledì 3 ottobre 2012     San Canzian d'Isonzo    Gorizia (GO)

Sentire distintamente dei colpi di fucile mentre ci si trova nel cortile di casa certo fa sobbalzare, anche se ci si trova in una zona agricola frequentata abbstanza regolarmente dai cacciatori. Ma la prudenza non è mai troppa e quindi alcuni cittadini hanno telefonato ai carabinieri per segnalare l’evento. È accaduto l’altra mattina a Begliano. Gli spari in rapida successione, perfettamente udibili dal paese e apparentemente assai vicini, hanno spaventato alcune persone che non hanno esitato a chiedere l’intervento dei militi. Una volta sul posto, i carabinieri della stazione di San Canzian d’Isonzo si sono inoltrati sui terreni della Riserva di caccia e hanno rintracciato gli “sparatori”, due cacciatori risultati altresì perfettamente in regola
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/10/03/news/spari-nei-campi-allarme-a-begliano-1.5798979


mercoledì 3 ottobre 2012     San Canzian d'Isonzo    Gorizia (GO)

L’attività venatoria nella Bisiacaria, si scontra spesso con le attività urbane. Tempo fa, sulla strada che costeggia il canale del Brancolo, una donna in bicicletta, poco dopo aver udito degli spari, fu investita da una “pioggia” di pallini vaganti che, evidentemente, non avevano centrato la preda
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/10/03/news/spari-nei-campi-allarme-a-begliano-1.5798979


sabato 6 ottobre 2012      Velletri   Roma (RM)

Alla riapertura della stagione, la Spinosa contro la caccia. Sulla stessa linea del parco. Invitiamo chiunque passeggi in questi periodi nei nostri boschi di prestare la massima attenzione e di segnalare se il caso, ogni presenza di cacciatori fuori legge «Riparte la stagione della caccia e l'Ente Parco dei Castelli Romani ricorda che all'interno dei propri confini tale pratica è vietata e sanzionata a norma di legge. Un'affermazione ovvia, ma che continua a rendersi necessaria in risposta a notizie fuorvianti…
http://www.castellinews.it/index.asp?id=24475&act=v

sabato 6 ottobre 2012     Lentate sul Seveso    Monza e della Brianza (MB)

Grido d'aiuto a Lentate sul Seveso «dal 1976 i cacciatori ci sparano in casa»: spesso i cacciatori sono così vicini alle finestre, che i pallini s'infrangono contro le tapparelle .
La scorsa settimana  hanno raccolto almeno una decina di pallini dal balcone della camera da letto, mentre il vicino si è ritrovato sotto una pioggia di pallini mentre era seduto, sotto il gazebo, nel suo giardino.
http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/319225_lentate_-_caccia/


domenica 7 ottobre 2012     Jesolo    Venezia (VE)

La stagione venatoria porta con sé proteste e malumori tra le guardie volontarie, alle prese con nuovi protocolli operativi che per gli addetti sarebbero limitativi.
Le novità erano state anticipate dalla Provincia con una lettera dello scorso 25 luglio e poi con alcuni incontri. Tra le prescrizioni, il fatto di non  poter svolgere attività sul territorio negli orari in cui la polizia provinciale non è in servizio. Né sono ammessi servizi di controllo quando le guardie sono impegnate in altre attività come censimenti, cattura lepri o abbattimento nutrie. «È vero che la legge dice che l’attività si svolge
con il coordinamento delle province», viene spiegato, «ma non può essere necessario che una guardia volontaria sia in attività solo quando c’è qualcuno della polizia provinciale in servizio. Le guardie volontarie sono ausiliari e devono poter essere libere di fare controlli, sempre in accordo con la Provincia a cui devono comunicare in quali zone si dirigono. Così invece le guardie volontarie vengono disattivate quando non
c’è la polizia provinciale, quando più invece ci sarebbe bisogno di controlli»
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/10/07/news/caccia-le-guardie-volontarie-ci-impediscono-i-controlli-1.5824779


domenica 7 ottobre 2012     Udine (UD)

Parco della Torre - sfiorato incidente di caccia: fucilata, esplosa da dietro un cespuglio, a pochi metri da quattro amiche che passeggiavano.
«Ho gridato per fare capire ai cacciatori che non erano soli . È a quel punto che dai cespugli sono usciti alcuni uomini imbracciando i fucili.
Nemmeno un cenno di scuse. Anzi. Hanno detto di avere il diritto di cacciare in quell’area. Hanno giustificato lo sparo dicendo di non averci viste. Ma se non hanno riconosciuto quattro donne, come possono essere sicuri quando sparano?».
Inizia un piccolo battibecco, e le donne hanno la prontezza di spirito di immortalare la scena. Poi compongono il numero della polizia municipale di Remanzacco, ma la domenica pomeriggio risponde soltanto la segreteria. Nel frattempo i cacciatori si allontanano.
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/10/11/news/sfiorato-incidente-di-caccia-raffica-di-denunce-wwf-1.5842024


domenica 7 ottobre 2012     Motta di Livenza   Treviso (TV)

Pallini vicino alle abitazioni: fagiano freddato nel giardino di una proprietà privata e persone, che stavano lavorando nei campi, sfiorati da pallini passati sulle loro teste. Del responsabile nessuna traccia: in quel momento c’era una fitta nebbia che non permetteva di vedere oltre i venti metri di distanza
http://www.oggitreviso.it/fagiano-morto-nel-giardino-freddato-dai-cacciatori-51785


domenica 7 ottobre 2012     Treviso (TV)

Francesco Mattia Mari (IDV): "Mi sono pervenute delle segnalazioni da alcuni residenti di S. Bona che nelle zone del quartiere particolarmente vicine ai campi vi siano con una certa intensità attività di caccia abusiva. … Spari a pochi metri dalle abitazioni, animali trovati feriti o uccisi,
persone che si aggirano armate per i campi: tutti elementi che fanno pensare ad una violazione dei principi di legalità e sicurezza.
http://www.trevisotoday.it/politica/cacciatori-abusivi-a-santa-bona-idv-si-spara-vicino-alla-case.html


domenica 7 ottobre 2012     Silvi    Teramo (TE)

Gli sparano sulla casa per ammazzare una tortora: l'uomo, che vive con moglie figlio, ha trovato davanti la porta di casa una tortora impallinata e macchie di sangue sul muro della sua abitazione. «Ho chiesto più volte, invano, di fare attenzione, ma ci sono molti cacciatori che non hanno la cultura della caccia e non rispettano le regole, non avendo remore nemmeno nel passare di fronte alle abitazioni»,
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/10/08/news/caccia-gli-sparano-sulla-casa-per-ammazzare-una-tortora-1.5827889


mercoledì 10 ottobre 2012    Udine (UD)

Cacciatore spara in zona abitativa: immortalato in una foto mentre cammina vicino al parco giochi pubblico, la scuola elementare e gli orti urbani. L'uomo è stato individuato.
http://elisacolavitti.blogspot.it/2012/10/udine-cacciatore-spara-in-zona.html


giovedì 18 ottobre 2012       Bagnone    Massa-Carrara (MS)

Allarme a Bagnone: bracconieri macellano cinghiali nel bosco
Una caccia illegale che certe volte viene praticata addirittura di notte, dato che le impervie zone di Orturano e Vaggia offrono copertura, per così dire, a chi trasforma la caccia al cinghiale in truculento sciacallaggio.Poi il lato ancora più sgradevole della questione: carcasse di cinghiali macellati in fretta e furia e poi abbandonate sul posto in sacchi plastificati.E c’è chi afferma di aver incontrato, andando nei boschi, un grosso maschio seguito da cinque cuccioli affamati e perciò destinati a morire di stento, dato che la madre era stata di certo abbattuta da poco
http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/10/18/news/bracconieri-macellano-cinghiali-nel-bosco-1.5886385


mercoledì 7 novembre 2012 Arzignano   Vicenza (VI)

Cavalli avvelenati, cani impallinati e fucili alla tempia. Il Coordinamento Protezionista Vicentino: ecco a cosa porta la difesa del bracconaggio.
Capriolo  ferito da munizione spezzata, è stato poi assalito dalla muta di cani. Vi era però un altro raccapricciante particolare. Nella zampa posteriore c’era una ferita ancora più antica. Zampa spezzata da un altro colpo di fucile esploso non meno di tre settimane addietro. Il povero animale era così sopravvissuto tra atroci sofferenze fino al secondo colpo di fucile e l’assalto della muta dei cani che lo hanno, letteralmente, sbranato da vivo.
Sconvolta per quanto successo, la proprietaria del terreno ha pure dovuto subire pesanti minacce e ritorsioni: quando ho sentito i cani – riferisce la proprietaria del terreno – sono uscita da sola, urlando. I cacciatori erano in quattro – aggiunge la signora – uno si è avvicinato puntandomi il fucile alla tempia, ho avuto veramente paura, e nonostante li conoscessi, sono andata dai Carabinieri ma alla fine non ho sporto denuncia, per evitare ritorsioni più gravi“.Già nel passato, tra l’altro, è stata oggetto delle angherie dei seguaci di Diana: : uno dei suoi cani è finito impallinato ed altri due sono morti avvelenati. Non solo i cani, ma anche la cavalla alla quale la signora teneva moltissimo. Morta anch’essa avvelenata.
http://www.geapress.org/caccia/cavalli-avvelenati-cani-impallinati-e-fucili-alla-tempia-il-coordinamento/35013

domenica 11 novembre 2012  Valverde    Pavia (PV)

L’autorità giudiziaria sta lavorando per ricostruire quali siano le esatte responsabilità del cacciatore che domenica si è seduto a pranzare al ristorante lasciando il fucile carico e senza sicura. Dall’arma per motivi ancora in fase d’accertamento è partito accidentalmente un colpo che, trapassato il bancone, si è fermato dentro la macchina del caffè. Nessuna vittima ma ma il boato ha terrorizzato tutti Aggiornamento 05/01/2013: Alla fine dell’indagine è arrivata anche la doppia denuncia a carico del cacciatore imprudente. Gli uomini del distaccamento di Zavattarello del Corpo Forestale dello Stato, agli ordini del comandante Arturo Gigliotti, hanno denunciato M.M., un uomo di  43 anni abitante a Borgonovo Valtidone. Il cacciatore è stato denunciato ai sensi dell’articolo 703 (esplosioni pericolose) e ai sensi della legge 895 del 1967 (sparo di arma da fuoco in un locale pubblico). La denuncia è stata presentata nei giorni scorsi alla procura della Repubblica di Voghera. Ora la pratica passa alla questura di Piacenza, che provvederà a sequestrare a M.M. le altre armi in suo possesso, revocando la licenza di caccia e il porto d’armi
http://www.vivopavianotizie.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1768:valverde-parte-un-colpo-di-fucile-al-ristorante-cacciatore-piacentino-sotto-indagine&catid=12&Itemid=101
http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/01/05/news/doppia-denuncia-per-la-fucilata-nell-agriturismo-1.6300433


martedì 13 novembre 2012    Lecce (LE)

In città stamattina è andata in scena la morte di un piccolo animale, ferito da una doppietta di qualche cacciatore. Orribile spettacolo cui hanno assistito, inermi e inorriditi, i passanti.
Aggiornamento 21/11/2012: Dopo la denuncia dello "Sportello dei Diritti" sulla morte dell'esemplare di beccaccia impallinato, le periferie inondate di cartelli "Divieto di caccia"
Vale la pena ricordare che a seguito dell'articolo [riferito alla morte della beccaccia], riportato su numerosi media locali anche on line, era scoppiata una polemica nei forum tra la ristretta casta dei cacciatori pronti a coalizzarsi ed attaccare lo scrivente attraverso ricostruzioni fantasiose circa la fine del volatile pur di non ammettere l'evidenza dell'uccisione causata da qualche pallino di piombo a ridosso del centro abitato (fatti che possono essere testimoniati da decine di persone presenti) e la stragrande maggioranza dei cittadini indignati anche dal fatto che il drammatico evento fosse stato documentato proprio in pieno centro cittadino
http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=9985&id_rub=130
http://www.napolitoday.it/cronaca/no-alla-caccia-le-periferie-inondate-di-cartelli-divieto-di-caccia.html


mercoledì 14 novembre 2012  Roma (RM)

«Per abolire la caccia non sarà mai troppo tardi». Lo dichiara il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: «Il povero ragazzo di Cagliari è la diciottesima vittima dall'inizio della stagione venatoria mentre i feriti sono cinquantanove: il nostro Paese può continuare a tollerare che ogni anno il bilancio delle battute di caccia sia equivalente a quello di una guerra?».
«E' venuto il momento di cancellare la caccia dall'ordinamento italiano perché la maggior parte dei cittadini la considera, come del resto è, una pratica inutile ed antistorica. Ogni anno ci tocca fare i conti con un macabro bilancio di vite spezzate e di diverse decine di milioni di animali massacrati - spiega Bonelli - Un vero e proprio bollettino di guerra a cui si aggiunge l'inquinamento di 4600 tonnellate di piombo disperse nei
nostri boschi»
http://www.diariodelweb.it/Ambiente/Articolo/?nid=20121114_269245


mercoledì 14 novembre 2012  Lentella  Chieti (CH)

Con i fucili fra gli ulivi, in primo piano i comportamenti scorretti e pericolosi dei cacciatori
Diverse le segnalazioni nelle ultime settimane nel medio Vastese Uliveti trafficati per l'annuale raccolta, ma non solo. Nei giorni in cui tornano drammaticamente d’attualità gli incidenti di caccia, sono diverse le segnalazioni di mancato rispetto delle regole da parte dei cacciatori nel territorio.
L’episodio risale al 4 e al 5 novembre scorsi al confine fra Lentella e Fresagrandinaria. Chi ha raggiunto i propri uliveti per portare a termine la raccolta ha trovato a pochi metri i cacciatori di cinghiale in azione. Gli appassionati di caccia, secondo le testimonianze, hanno attraversato, fucili alla mano, i campi coltivati non preoccupandosi delle famiglie presenti. Non solo, l’episodio si è ripetuto il giorno seguente (domenica 5 novembre), quando i cacciatori erano presenti nei campi a circa 10 metri dal centro abitato lentellese.
«È indecente questo atteggiamento sprezzante delle regole. Ogni fine settimana si parla di incidenti di caccia, ma i comportamenti scorretti
sono all’ordine del giorno…,»
http://www.sansalvo.net/notizie/attualita/11472/con-i-fucili-fra-gli-ulivi-in-primo-piano-i-comportamenti-scorretti-e-pericolosi-dei-cacciatori


sabato 17 novembre 2012    Santarcangelo di Romagna   Rimini (RN)

La frazione "Giola" del comune di Santarcangelo di Romagna, luogo generalmente tranquillo, si è "animata" nella mattinata di sabato quando due imprudenti cacciatori, incuranti delle norme che ne regolano l'esercizio, hanno "pensato bene'" di appostarsi nei pressi di alcune abitazioni e dar libero sfogo alla loro passione, indifferenti al fatto che i pallini dei loro fucili potessero colpire le case circostanti
http://www.riminitoday.it/cronaca/cacciatori-sparano-vicino-centro-abitato-giola-santarcangelo-di-romagna-17-novembre-2012.html


domenica 18 novembre 2012  Lonigo  Vicenza (VI)

A Lonigo un cacciatore uccide il cane davanti ai bambini
Si era appena allontanato dal giardino dell'abitazione della sua proprietaria, che insieme alla figlia e a tre nipotini stava per fare una passeggiata nel bosco che si trova sempre all'interno della sua proprietà.
La scena è stata straziante, Marcella Toffano cerca di trattenere l'emozione mentre la racconta. «Domenica scorsa - dice - poco dopo le 10.30, avevamo deciso di fare quattro passi. Dal giardino della casa ci stavamo spostando verso il bosco, che ricade comunque nella proprietà che abbiamo acquistato diversi anni fa. Con me c'erano mia figlia Anna Paola e tre dei miei nipotini di 8, 6 e 4 anni».
Appena aperto il cancello Mozart, con la vivacità tipica dell'animale giovane, si è inoltrato tra gli alberi, seguito dai tre bambini. «Ad un tratto abbiamo sentito delle grida, “va' via, va' via!”, e poi un colpo violento, di arma da fuoco. Subito ho detto a mia figlia: hanno sparato al cane». Le due donne sono corse verso i piccoli, che avevano cominciato a urlare: il povero Mozart stava tornando indietro, ma aveva delle ferite gravissime all'addome. «Una cosa terribile, non la dimenticherò mai, il cane soffriva terribilmente - continua Marcella Toffano -. Sono accorsi anche altri parenti, i bambini sono stati accompagnati in casa, mentre abbiamo portato Mozart dal veterinario a Noventa. Purtroppo dieci minuti dopo è morto»
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/435406_a_lonigo_un_cacciatore_uccideil_cane_davanti_ai_bambini/?refresh_ce


domenica 18 novembre 2012  Laives    Bolzano (BZ)

Spari sull’anatra nel fossato a pochi passi dalle case
Un cacciatore in transito vede l’animale nell’acqua, scende dall’auto e fa fuoco
Esterrefatti gli abitanti che vivono a ridosso del «fosso Landgraben»
Domenica mattina verso le 8.30: alcuni cittadini di Laives portano il cane lungo la passeggiata comunale che fiancheggia il fosso "Landgraben", quando il colpo secco di una fucilata vicina li fa sobbalzare. Poco distante da dove si trovano, un cacciatore, sceso dalla macchina, ha impallinato un'anatra che stava tranquillamente nuotando nel fossato. "Come niente fosse - spiegano adesso queste persone - l'uomo è sceso
verso l'acqua, ha raccolto l'anatra, l'ha caricata in macchina e se ne è andato. Siamo rimasti esterefatti …
http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2012/11/21/news/spari-sull-anatra-nel-fossato-a-pochi-passi-dalle-case-1.6069036


domenica 18 novembre 2012    Bergamo (BG)

IL RACCONTO DI UN BRACCONIERE: a ottobre e novembre il bracconaggio lavora full time, non ci sono pause. È una corsa contro il tempo per catturare il numero più alto possibile di uccelli.
Sono riuscito a incontrarne uno, a farmi raccontare da vicino una realtà inquietante e illegale che ogni anno, solo per facili e consistenti guadagni, mette a rischio ecosistema e ambiente naturale.
Sul tavolo un mucchio enorme e colorato di volatili. Per terra un paio di sacchi neri per l'immondizia, stracolmi di piume. Gli uccelli saranno almeno 300. «Questi li hanno portati poco fa - spiega il bracconiere -, sono fringuelli, pettirossi, peppole e qualche cinciallegra. Quest'anno sono passati in ritardo per il caldo, meglio così. Lavoreremo un po' più a lungo»Esistono anche vere e proprie squadre: «Da solo non riuscirei
mai a raggiungere questi numeri - spiega il bracconiere -, IN UN PAIO DI MESI CONGELO CIRCA  10.000  UCCELLINI. HO ALCUNE PERSONE CHE MI AIUTANO», << I miei clienti sono privati e ristoratori. Con i ristoranti si fanno affari, ne comprano anche 400 in un colpo solo».
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/741183/
mercoledì 21 novembre 2012


CONFESSIONE D’UN CACCIATORE PENTITO

Ero a caccia presso dei parenti ed amici in Piemonte; avevamo circondato un campo di mais dove si pensava vi fossero delle lepri, annusate dai cani. I compagni di battuta avanzavano dentro il campo e ai lati per fare uscire la selvaggina e a me, sapendo che avevo una buona mira, avevano affidato il compito di abbattere la selvaggina. Vedevo che le cime delle piante di granturco si muovevano sempre più verso di me, segno questo, che la preda, scacciata dai suoi giacigli, avanzava.
E infatti, di lì a poco, a una trentina di metri da me, sbucò una lepre. Presi la mira, sparai e l’animale fece un balzo in aria, e stramazzò al suolo; la raggiunsi, non era ancora morta, fremeva tutta e mi guardava con uno sguardo che lasciava trasparire incredulità e sofferenza.
In altre occasioni avevo raccolto prede ferite o moribonde, ma mai nessuna mi aveva turbato così tanto. I miei compagni di battuta si complimentarono con me, per il bel colpo e vollero che la prendessi io; ma io quella lepre, nonostante l’insistenza non la volli nel mio carniere né riportare con me in Abruzzo.Qualcosa si era rotto tra me e la caccia. Quella scena mi tornava di tanto in tanto in mente, anche oggi a distanza di quarant’anni, rivedo nitidamente gli occhi di quella lepre morente
………….
Il mio processo di maturazione era andato avanti, mi stavo umanizzando e mi stavo liberando del mio istinto animalesco primordiale; ma ci vollero altri momenti, altre catture, altre letture e riflessioni e la passione animalista ed ambientalista di mia moglie per farmi comprendere la nuova fase che stavo vivendo e che mi portò in seguito ad abbandonare la caccia e a regalare il mio fucile e le cartucce ad un amico cacciatore.
………..
A rileggere l’intervista della contessa
http://www.ladige.it/articoli/2012/09/02/contessa-cacciatrice-sparo-perche-amo

a prima vista sembrerebbe che non vi siano differenze tra lei e la mia gatta. Entrambe sono attratte dal loro istinto a cacciare senza posa. La mia gattina non uccide però cervi o daini o beccacce, ma prende altri animali alla sua portata: topolini, scoiattolini, uccellini, con i quali una volta catturati ci gioca, li accarezza, poi me li porta con orgoglio in “dono” e come trofei da mostrare.  Eppure a ben vedere una differenza c’è. La gatta non può smettere di cacciare perché è il suo istinto felino connaturato alla sua essenza animale che lo comporta; la contessa può liberarsi della sua animalità, se lo vuole. L’animale nasce animale e non può che morire animale – come dice il  filosofo danese Kierkegaard – ed è questo ciò che distingue ogni animale dall’uomo. Per il filosofo danese “l’esistenza precede l’essenza,” nel senso che l’uomo a differenza dell’animale diventa ciò che è come conseguenza delle sue scelte, può diventare qualsiasi cosa, un santo o anche una belva, un mostro sanguinario
http://www.rmfonline.it/?p=7250


domenica 25 novembre 2012  Termoli   Campobasso (CB)
Pallini sparati da cacciatori a poche centinaia di metri dalle case in periferia a Termoli: la prima segnalazione l'hanno fatta da contrada Porticone, dove i cacciatori si appostano a poche centinaia di metri dalle abitazioni e non si rivolgono spalle alle case, ma di fronte, con il rischio concreto che qualche munizione possa sfuggire al loro controllo.
Anche la zona di Ponte Tamburro, tra Colle Macchiuzzo e Casa la Croce, ormai è preda dei cacciatori e ieri mattina diverse sono state le fucilate udite dai residenti.
http://www.termolionline.it/notizie/pallini-sparati-da-cacciatori-a-poche-centinaiadi-metri-dalle-case-in-periferia-a-termoli-37859.html


domenica 25 novembre 2012  Busto Garolfo   Milano (MI)

Bracconaggio nel parco del Roccolo?  Sul gruppo facebook “Radici nel cielo – comitato di difesa ambientale del Parco del Roccolo” c’era infatti chi denunciava: “Mentre giravo in bicicletta nel parco, nella zona dove spero non costruiscano l'allevamento di polli, ho visto un cacciatore che usciva tranquillamente dall'area di divieto di caccia (con pericolo anche di chi va a piedi con i bambini) e ci ho quasi litigato. Ma non c'è nessuno preposto a vigilare e che gira in questi parchi?”.
http://naviglioparlante.blogspot.it/2012/11/bracconaggio-nel-parco-del-roccolo-i.html


lunedì 26 novembre 2012    Capovalle   Brescia (BS)
«Ci si interroga sull'efficacia dei controlli della Polizia Provinciale - commenta la Lac in una nota - deputata a verificare l'attività degli impianti  di cattura». Un esempio emblematico di tolleranza «è l’abusivo, imponente roccolo a Monte Manos-Comune Capovalle dove ogni anno in sfregio alla legge il signor Rizzardini, recidivo uccellatore compiaciuto, si fa beffa dei provvedimenti giudiziari e dei sacramenti promuovendo la festa della Madonna del bracconiere». Ad oggi né il comune né altre istituzioni sono mai intervenuti
http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_novembre_26/bracconaggio-valli-bresciane-centinaia-reti-sequestrate-lac-2112894062944.shtml


martedì 27 novembre 2012    Grosseto (GR)

Li hanno chiamati sciacalli e avvoltoi. Rompendo in pratica il filo sottile che li continuava a tenere uniti dopo tante polemiche. Questa volta, però, gli ambientalisti del Wwf sono davvero arrabbiati. Se la sono presa con tutti quei cacciatori che, durante le ore successive alla tremenda alluvione che ha colpito la zona sud della provincia di Grosseto, hanno caricato il fucile e sono andati nelle zone allagate per sparare. Ad anatre e fagiani, soprattutto. Ma anche a tutti gli altri volatili che non avevano più tane in cui nascondersi oppure cibo da mangiare.
Fabio Cianchi, responsabile provinciale del Wwf ci va giù duro: "Nonostante sia vietato cacciare sul territorio alluvionato, come in quello ricoperto da neve - ha detto - molti “sciacalli umani” hanno girovagato in lungo e in largo alla ricerca di prede facili. Forse sarebbe stato meglio incontrarli con una pala in mano o con una parola di conforto per le persone coinvolte nella tragedia, o forse ci sarebbe bastato sapere che rispettavano la legge". Già da lunedì pomeriggio, quando il cielo aveva dato un po’ di tregua ad Albinia e Marsiliana, nella zona di Camporegio si sentiva sparare. Mentre a due passi c’era gente che aveva perso tutto
http://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/2012/11/27/808580-il-wwf-denuncia-i-cacciatori-per-aver-violato-i-divieti-di-caccia-nelle-zone-alluvionate.shtml

 

martedì 4 dicembre 2012     Ornago   Monza e della Brianza (MB)

Monza amplia le zone di caccia - Incredibile: doppiette nel parco «Il Boscone, il Boschetto e le aree verdi nei pressi dell'ex Sanatorio di via Banfi potranno essere territorio di caccia. In pratica le persone che andranno a fare le passeggiate all'interno dei terreni del Parco del Rio Vallone rischieranno di essere impallinate». Stando ai ragionamenti emersi anche dal consiglio comunale, in quelle tre zone di Ornago potrebbero sorgere dei veri e propri cascinotti per la caccia. Il che occulterebbe maggiormente la presenza di cacciatori
http://www.ilcittadinomb.it/stories/Vimercatese/334061_cacciatori_a_due_passi_dalle_case_il_piccolo_comune_si_ribella_a_monza/


giovedì 6 dicembre 2012      Certaldo   Firenze (FI)

Pallini sparati finiscono su una tettoia, si arriva alle mani fra un agricoltore e un cacciatore
Dopo lo sparo alcuni pallini, pare in caduta, sono caduti vicino alla zona in cui stava lavorando il proprietario del terreno insieme al figlio.  Fra i due e il cacciatore sono volate subito parole grosse. Sono venuti quasi subito a muso duro. Pare che dalle offese e dai gesti  si è passati a una vera e propria parapiglia: sono volati colpi proibiti. Tant'è che uno degli agricoltori è dovuto ricorrere al pronto soccorso di Campo Staggia nel comune di Poggibonsi per le cure mediche
http://www.gonews.it/articolo_168183_Pallini-sparati-finiscono-su-una-tettoia-si-arriva-alle-mani-fra-un-agricoltore-un-cacciatore.html


sabato 8 dicembre 2012

Qual’è la vera etica del cacciatore? -
La barbarie della caccia si commenta da sola, ‘uomini’armati di tutto punto come per andare in guerra contro indifesi, eleganti e gioiosi esseri  che hanno il solo torto di volare nel  campo visivo di  questi nuovi lanzichenecchi senza scrupoli. Smettiamola con i distinguo, la caccia è una pratica barbara ed incivile anche quando è lecita, figuriamoci quando colpisce poiane, gheppi, aironi , pettirossi, fringuelli, pecchiaioli, ibis, tarabusi, falchi pescatori, cicogne, per citare quelle specie protette di cui mi sono occupato  di persona negli ultimi due anni di ‘stagione venatoria’, ma anche volpi e volpacchiotti, addirittura gatti e cani girovaghi fucilati ‘per provare le cartucce’!
http://www.lavocedimanduria.it/wp/quale-la-vera-etica-del-cacciatore.html.it/it/web/giustizia-un-cane-col-fucile-7535/sez/cronaca


lunedì 10 dicembre 2012

«Fermate l’ennesimo, gravissimo, tentativo di “caccia selvaggia”: non concedete la sede legislativa al provvedimento sui “danni fauna”, che nasconde la deregulation venatoria». Questo è l’appello che Enpa, Lav, Legambiente, Lipu, Wwf rivolgono ai Deputati della XIII Commissione Agricoltura, contro il testo unificato presentato dall’Onorevole Faenzi «Ancora una volta - spiegano le associazioni - si tenta di regalare all’arbitrio delle Regioni e delle Province ogni specie, anche rara e protetta, in un esercizio di presunto “controllo” venatorio che non conosce limiti di tempo, né di zone di protezione, come i parchi nazionali e regionali.  Tutto questo in barba al principio codificato nel nostro Paese per cui la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato»
http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=10645


sabato 22 dicembre 2012      Sassari (SS)

Una consueta battuta di caccia, dietro casa
La domenica, ognuno di noi cerca di trovare riposo dalle fatiche della settimana, nella tranquillità della propria casa o dilettandosi in qualche hobby o perdita di tempo che sia. Alcuni, per fortuna pochi, decidono di imbracciare un’arma ed andare ad uccidere vittime innocenti per esaltare il proprio ego, disturbando la quiete ed anche la pubblica sicurezza altrui.
Questo è accaduto domenica 16 dicembre nelle vicinanze della mia abitazione. Un branco di bipedi della mia stessa specie, ma con evidente mancanza di rispetto verso il prossimo e con scarso livello celebrale, hanno deciso di pianificare e mettere in atto una battuta di caccia, al molto più intelligente ed utile Cinghiale. Con intorno, a fare da scenario secondo loro, le case di civile abitazione ed a ridosso della linea ferroviaria Sassari/Cagliari
http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/12/22/una-consueta-battuta-di-caccia-dietro-casa/


venerdì 28 dicembre 2012    Treviso (TV)

Dal 30 dicembre apre la cattura della lepre nell’area del parco del Sile. L’ente ha deciso di autorizzarne la cattura visto l’elevato numero degli animali dalle lunghe orecchie.
Troppe lepri che scorazzano nell’area, secondo la direzione del Parco, che ha l’obiettivo di dimezzarle: oggi se ne contano oltre 500. Le reti per catturarle verranno stese nella zona delle risorgive di Vedelago dalla strada Munaron verso ovest. Gli animalisti non potevano certo stare a guardare, tanto che la Lav ha subito diffidato il direttore Stefano Bucci. «Si violano il piano ambientale del parco, la legge regionale istitutiva, quella sulla tutela dalla fauna selvatica e la legge quadro sui parchi – ha scritto la Lav
http://www.oggitreviso.it/troppe-lepri-alla-caccia-lav-violazione-della-legge-55759


sabato 29 dicembre 2012      Villa Minozzo    Reggio nell'Emilia (RE)

Suscitano reazioni le proteste di Vanda Briselli, residente al piano superiore di un bar di Villa frequentato da numerosi cacciatori, “costretta” suo  malgrado ad assistere ai festeggiamenti per l’abbattimento di alcuni cervi con relativi festeggiamenti, che lei ha ritenuto “barbari”
«Una volta ho esposto una volpe e, quando qualcuno mi ha rimproverato mi sono scusato. Cacciare il cervo è impresa il più delle volte assai ardua: spesso si sta seduti nel bosco fino a buio, inutilmente. Comprendo quindi chi, una volta abbattuto l’animale senta il desiderio, legittimo dal nostro punto di vista, di mostrare l'animale ai colleghi cacciatori. Da bambino mi insegnavano però che la mia libertà finisce, laddove comincia quella dell'altro: che sia così anche per le diverse sensibilità? Comunque sia, nella mia veste di Commissario Straordinario, vorrei proporre di trasportare i cervi abbattuti, coperti da un telo verde di plastica, che costa pochi euro. In seguito, al Centro di Raccolta e Controllo di Rosano, lontano da tutto e da tutti, ci sarà modo di esibirli ai colleghi cacciatori, visto che lì le spoglie debbono essere, giocoforza, pesate, misurate e controllate»
Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento Europeo ha affermato: «I cittadini hanno dovuto assistere ad uno scempio arrogante e vergognoso che dovrebbe essere condannato da tutti. Chi si è divertito a offendere la sensibilità delle persone che rispettano gli animali deve essere individuato e messo nelle condizioni di non compiere in futuro questo tipo di  gesti. Spero che una scena così raccapricciante almeno non sia stata vista da bambini. Vedere un animale morto ed irriso senza alcun rispetto per il valore della vita è un’immagine indelebile e traumatizzante per chiunque e, a maggior ragione, per i più piccoli»
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2012/12/29/news/cervi-uccisi-meglio-coprirli-con-un-telo-1.6270125
http://www.redacon.it/2013/01/02/cervi-uccisi-e-usati-come-macabro-trofeo-azioni-da-punire/


sabato 5 gennaio 2013   La Spezia (SP)

La caccia non si ferma, polemiche in città
Il 17 di agosto, la Provincia aveva stabilito di aprire la caccia al cinghiale il 3 di ottobre e di chiuderla il 31 dicembre. Eppure, sulle colline si sente ancora sparare. E ai cittadini che chiedono spiegazioni, i cacciatori rispondono che «non ci sarà reale scadenza, fino a fine gennaio»: perché ciascuna squadra ha ricevuto dalla Provincia «la facoltà di fare come vuole, fino a quando non avrà raggiunto il numero di prede che le è stato assegnato».
«Siamo all’anarchia – protestano i cittadini – sono già tre mesi, che il mercoledì e la domenica non ci si può avvicinare alle macchie boschive, perché potrebbero esserci dietro un cespuglio un fucile puntato, o una muta di cani. E ora si scopre che potranno esserci ancora battute di caccia per tutto il mese, senza che nessuno sia in grado di dire dove e quando»
http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2013/01/05/APqKOzNE-ferma_caccia_polemiche.shtml


giovedì 10 gennaio 2013      Empoli    Firenze (FI)

Prima era area di ripopolamento, ora si può sparare. Il Circondario: «Siamo disponibili a rivedere i confini»
Protesta per l’apertura di una zona di caccia fra Corniola e la Valdelsa (l’area adiacente via di Montepaldi, via Poggio Pini, il Torrino, via delle Ville, via del Grassellino, via di Poggimele fino alla statale 429). «Poco più di 40 ettari adibiti da quasi 50 anni a zona di ripopolamento e cattura di selvaggina e divieto venatorio - spiega Franco Lari per conto di un gruppo di residenti e fruitori della zona - quest’area offre uno splendido panorama che spazia dalla Montagnola senese a San Gimignano, San Miniato, le Apuane, gli Appennini. È diventata ormai da anni luogo di escursione e di gita, passeggio e footing per numerosi cittadini, giovani, anziani, bambini con i genitori. L’apertura della caccia di questo territorio ne scoraggia di fatto al fruizione per il potenziale pericolo»
http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2013/01/10/news/no-alla-zona-di-caccia-sulle-colline-protesta-a-corniola-1.6321418


sabato 12 gennaio 2013     Torino (TO)

SI CACCIA NELL’OASI PROTETTA una carneficina che deve essere fermata  Da un po’ di tempo il colle del Barant è luogo di assurde e dubbiose battute di caccia privilegiate, senza alcun rispetto delle normative vigenti e della tutela ambientale.
In questo luogo, dove sul sito www.tpellice.itsi può leggere “oasi di protezione faunistica del Barant, destinata alla riproduzione e alla tutela dei selvatici”, decine di cacciatori (molti definiti tali solo perché possessori di un fucile) profanano il posto e ignorano il ciclo della riproduzione e dell’ecosistema Proprio quando la caccia non è permessa, perché in questo periodo alcune specie si riproducono e perché la carestia di cibo obbliga gli animali a spingersi verso valle, ecco che questi “bracconieri” (non cacciatori della zona, eccetto qualche eletto) si organizzano a gruppi e in questo luogo protetto sparano senza preoccuparsi di nulla. A tal proposito si deve menzionare che un cacciatore, proprio durante una di queste battute, ha ucciso il cane di un collega scambiandolo per un cinghiale. Chiunque saprebbe riconoscere un cinghiale di colore scuro da un cane bianco e nero, eppure ciò è accaduto, un fatto preoccupante e con molte perplessità in merito. La pazzia di alcune persone, che con un fucile intende dimostrare il suo potere, autorizza a sparare a qualsiasi cosa si muova e senza la minima certezza, che può essere un cane (come accaduto di recente) oppure una persona (più volte accaduto durante il 2012).
Molte sono le segnalazioni giunte per quanto sta accadendo presso l’Oasi del Barant e aree confinanti, molte sono le persone che hanno paura di questi “improvvisati cecchini” e che non osano più permettersi l’uscita in montagna per respirare un po’ d’aria salubre
http://www.wwfpinerolese.it/tag/caccia


sabato 12 gennaio 2013       Morcone   Benevento (BN)

Hanno rischiato di finire colpiti da un colpo di fucile: una coppia di fidanzati mentre viaggiava in auto è stata sfiorata da un colpo di fucile da caccia. A denunciare il fatto ai Carabinieri un 32enne di Pontelandolfo. La ricostruzione: Dopo la mezzanotte stava percorrendo con la sua autovettura Citroen una stradina interpoderale isolata in località San Giovanni di Morcone, in compagnia della propria fidanzata, quando all’improvviso udiva un colpo e successivamente la frantumazione del lunotto termico posteriore dopo poche ore è stato individuato il responsabile R.P. 24enne il quale messo subito alle strette ha confessato. Il giovane ha ammesso che facendo uso del fucile sovrapposto del padre poco dopo la mezzanotte si era portato nella predetta località per cacciare il cinghiale e che avendo scorto con il faro un gruppo di cinghiali sparava due colpi di fucile, dei quali uno a pallettone aveva attinto accidentalmente il vetro posteriore della citroen sulla quale viaggiava la coppia
http://www.corrieredelsannio.it/2013/01/12/a-caccia-di-cinghiali-ma-il-colpo-finisce-nellauto-con-due-fidanzati/


lunedì 14 gennaio 2013       Massafra    Taranto (TA)

Dietro segnalazione di un cittadino il personale del Comando Stazione di Martina Franca è intervenuto in località Gravina di Colombato, nel Comune di Massafra. Due cacciatori sorpresi ai bordi di un terreno agricolo all’interno del Parco Regionale “Terre delle Gravine”. In quel  momento, proprio nel coltivo, vi erano alcuni braccianti  impegnati nei lavori stagionali. Sulle loro teste i pallini in caduta esplosi dai cacciatori. A nulla erano valsi gli inviti  a spostarsi da quel posto.
I bracconieri erano in effetti tre, ma all’arrivo della Forestale, uno si è dato alla fuga. Ai due cacciatori sono stati sequestrati i fucili da caccia e le munizioni. Salgono così a venti i cacciatori denunciati in questa stagione venatoria dal Comando Provinciale di Taranto del Corpo Forestale dello Stato.
Venti i fucili sequestrati, oltre i richiami acustici, munizioni e selvaggina abbattuta
http://www.geapress.org/brevi/martina-franca-ta-a-caccia-nel-parco-e-con-i-pallini-in-testa-agli-agricoltori/38877
http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20130114-taranto-forestale-sequestra-armi-in-area-protetta


lunedì 14 gennaio 2013       Arezzo (AR)

Un ex cacciatore a capo del Parco casentinese  Scatta la polemica della Lav
E' Luca Santini, sindaco di Stia “Un cacciatore alla presidenza di un parco costituisce un controsenso assurdo – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e Fauna Selvatica della LAV - che rischia di dare il colpo di grazia ad un territorio che versa già in grave stato di incuria"
http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/2013/01/14/830029-arezo-caccia-lav-santini-parco.shtml


mercoledì 16 gennaio 2013  Faggeto Lario    Como (CO)

Una casa immersa nel verde, circondata dagli alberi e cullata dal cinguettio delle cince. A pochi metri dal lago e a un quarto d'ora di macchina dalla città.  Uno scenario in cui una mamma di 39 anni, ha scelto di vivere assieme al marito e alle sue bambine di sei e otto anni. A rovinare la fiaba, nelle vacanze natalizie, ha pensato però un cacciatore: «Abbiamo sentito uno sparo a 30 metri da casa» - racconta la donna - «Un cacciatore  ha ucciso alcuni cinghiali davanti agli occhi delle mie bambine»
L'uomo è stato richiamato anche da un passante, che gli urlato di allontanarsi dalle abitazioni: «Lui si è scusato, forse si è reso conto di essere troppo vicino, ed è andato via».
Nei giorni seguenti, in paese, Letizia ha scoperto che la battuta di caccia ha fruttato l'uccisione di sette cinghiali adulti e di tre cuccioli: «I piccoli avevano circa tre settimane. Da casa mia, insieme alle bambine, li abbiamo visti spesso passare insieme alla mamma a poca distanza dalla nostra recinzione». Le più turbate da questa brutta vicenda, in ogni caso, sono le figlie di Letizia. «Da quel giorno le bambine non vogliono più giocare in giardino. Appena sentono un rumore temono che stia arrivando un cacciatore vicino alla loro altalena».
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/343294_faggeto_i_cacciatori_uccidono_i_cinghiali_mascotte_dei_bimbi/

mercoledì 23 gennaio 2013

L’Italia faccia rispettare il divieto comunitario di cattura e traffico di uccelli protetti.
Questa, in sintesi, la risposta fornita del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Zanoni. Oggetto dell’atto parlamentare il commercio illegale di uccelli selvatici in Italia e l’applicazione di anelli identificativi posticci.
Anelli che dovrebbero attestare la nascita in cattività degli uccelli e che invece possono essere facilmente manomessi e riciclati sui selvatici. Lo dimostra anche un recente video diffuso dallo stesso on.le Andrea Zanoni (Vedi Video)
http://www.geapress.org/brevi/inanellamento-farlocco-video-la-pratica-
fraudolenta-che-agevola-la-caccia-di-appostamento-giunge-sul-tavolo-del-commissario-europeo/39497


lunedì 28 gennaio 2013

"La Commissione sta elaborando un elenco di azioni, nell’ambito della direttiva 2009/147/CE del Consiglio, la direttiva sugli uccelli selvatici, per affrontare l’abbattimento illegale di volatili nell’Ue, compreso in Italia".
E' la risposta del Commissario Ue Janez Potočnik all'interrogazione di Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e vice presidente dell'Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, sui casi di bracconaggio in tutta Italia a specie di uccelli e mammiferi rari e in via d'estinzione
http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20130128-animali-commissario-ue-all-ambiente-piano-azione-contro-bracconaggio


lunedì 28 gennaio 2013       Isole Tremiti  Foggia (FG)

Il Wwf Puglia critica la delibera del Consiglio comunale delle Isole Tremiti che ha chiesto l'istituzione di due riserve di caccia per i residenti: una a San Domino, l'altra a San Nicola. E chiede a Ministero dell'Ambiente, Parco del Gargano e Regione Puglia, ''un pronto intervento per contrastare la delibera'' e al Corpo Forestale di ''fermare il bracconaggio nell'arcipelago''. La decisione - per il Wwf - e' ''gravissima perche' la caccia alle Tremiti e' vietata dal '95''
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/puglia/2013/01/28/Wwf-Tremiti-due-riserve-caccia_8149641.html

-o-

*la pubblicazione dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie

Comments

Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner