Associazione Vittime della caccia

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*pubblicazione dei testi, delle foto e dei dati dell'Associazione Vittime della caccia, è di libera fruizione ma implica obbigatoriamente la CITAZIONE DELLA FONTE stessa. Grazie - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA©Copyright

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - DOSSIER VITTIME DELLLA CACCIA©2015-2016 -GALLERIA FOTOGRAFICA

GALLERIA FOTOGRAFICA - Testimonianze

di Lorenzo Corradini©

DOSSIER STAGIONE VENATORIA 2015/2016

 

"Spettabile Associazione Vittime della Caccia, vi scrivo per segnalarvi quanto segue.
Nella giornata di sabato 30 gennaio 2015, stavo passeggiando lungo la pista ciclo-pedonale Vecchia Ferrovia a Bagnolo in Piano (RE).
Avevo deciso di fare un giro in quella zona su segnalazione di un amico che me l'ha consigliata poiché è un sito considerato rilevante dal punto di vista ambientale e storico. Quello infatti è il vecchio tracciato di una ferrovia dismessa, ai cui lati sono cresciuti alberi e si è formata una bella siepe, una delle poche ancora esistenti nella pianura reggiana, scampata alla distruzione.

Arrivato sul posto, a poca distanza della vecchia casella ferroviaria di Bagnolo, lo spettacolo che mi sono trovato di fronte era disarmante. Molti dei segnali stradali sono stati devastati a colpi di arma da fuoco a munizione spezzata e a palla unica di grosso calibro. Alcuni pali sono stati divelti, altri cartelli di divieto di caccia sono stati   presi a fucilate e sganciati dalla loro sede.

Sempre in data odierna, sul percorso, ho rinvenuto molti stoppacci di plastica in perfette condizioni. Gli stoppacci chiudono la parte superiore delle cartucce caricate a pallini. Al momento dello sparo, sono espulsi dalla canna del fucile assieme ai pallini. Essendo più leggeri, gli stoppacci tendono a ricadere ad una distanza più breve rispetto alle munizioni. Ciò significa che in diverse occasioni sono stati esplosi colpi di fucile in direzione della pista ciclo-pedonale.

Addirittura ne ho rinvenuti alcuni in punti abbastanza inaccessibili, tra la vegetazione, che mi ha fatto pensare che qualche cacciatore abbia sparato entrando sul tracciato nonostante il divieto, violando la distanza di sicurezza imposta dalla legge nazionale e il divieto di caccia emanato con ordinanza sindacale, con gravi rischi per la sicurezza delle persone che percorrono il tracciato.

Avevo intenzione di accompagnare una comitiva di amici stranieri in questo luogo ma, date le circostanze e la situazione di degrado causata da persone incivili, sceglierò un itinerario alternativo. Ringraziandovi per la vostra gentile attenzione, vi saluto". Lorenzo C.

Altre foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA - DOSSIER VITTIME DELLLA CACCIA©2015-2016 -GALLERIA FOTOGRAFICA


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