Associazione Vittime della caccia

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AVC-ATTI DELLA CONFERENZA STAMPA’8 FEBBRAIO 2017-Dossier 2016-2017

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ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

www.vittimedellacaccia.org

DOSSIER©VITTIME CACCIA 2016/2017

►ATTI della Conferenza Stampa - 8 febbraio 2017 - Sala Stampa Montecitorio - Roma

PRESENTAZIONE e GUIDA al Dossier 2016 2017 di Daniela Casprini - VITTIME della CACCIA UMANE, MA NON SOLO e

FAUNA SELVATICA E CONVIVENZA SOSTENIBILE - GESTIONE SCIENTIFICA DELLA NUTRIA - Dott.ssa Cristina Marchetti


Daniela Casprini, presidente Associazione Vittime della caccia: Il Dossier che presentiamo oggi a conclusione della stagione venatoria 2016-2017 é il decimo, da quando l’Associazione Vittime della caccia realizzò il primo nel 2008.
In questi dieci anni la questione sicurezza strettamente connessa all’esercizio dell’attività venatoria hasempre di più costituito un grave problema di ordine pubblico e allarme sociale, una drammatica realtà fortemente percepita dall’opinione pubblica in generale e ancor più avvertita da coloro che vivono o esercitano la propria attività nelle campagne, compresi i tanti che dedicano parte del loro tempo ad attività escursionistiche, passeggiate, raccolta di funghi e quant'altro. Lo stesso non può dirsi delle Istituzioni che sottostimano o, peggio, eludono l'allarme e il disagio della
popolazione in balia delle doppiette.
Non si é vittime solo del fuoco dei cacciatori, si é anche vittime, della protervia e dell'invasività di gente armata che costringe chi vive in campagna anche a vedere disturbata sistematicamente la quiete e il normale scorrere della vita quotidiana: troppe persone stravolte dalla paura, dal pericolo incombente e non prevenibile (nei fatti).

Difficile che dal mondo venatorio possano venire risposte adeguate a questa emergenza, visto che continua ad occultare i dati (dandone altri riferiti solo e soltanto ai cacciatori morti o feriti): quanto accaduto e regolarmente monitorato nel nostro Dossier é quello che emerge quotidianamente dalle cronache riportate dalla stampa e che intercettiamo occasionalmente anche se quotidianamente.
Latitanza e sottostima delle Istituzioni, a questo facevo riferimento sopra, non solo incapaci di apportare le soluzioni che i cittadini inermi chiedono, ma addirittura favorevoli ad implementare l’esercizio dell’attività venatoria oltre la canonica stagione con deroghe ai calendari e alle specie cacciabili e non, decreti che stravolgono le norme quadro esistenti, ricorso sistematico alla caccia di contenimento per le specie considerate, a nostro avviso, strumentalmente nocive ed invasive.

E' questo un altro aspetto che sta preoccupando sempre più persone e che favorisce reazioni forti, ma comprensibili, da parte dell opinione pubblica che in sostanza assiste allarmata ed impotente ad un attività pericolosa e senza soluzione di continuità, tra l'altro a casa propria, e di fatto tutto l'anno. Il mondo venatorio chiede sempre più caccia e la ottiene, nonostante l'art.19 della legge 157/92 contempli in via prioritaria i metodi incruenti per il contenimento di specie considerate dannose.
Finora le Istituzioni non hanno dimostrato alcuna intenzione di applicare metodi alternativi, tantomeno di recepire quanto previsto per legge.

Faccio presente che la nostra Associazione ha visto accolti al TAR diversi ricorsi proprio a causa dell'inadempienza degli Enti circa l'adozione dei metodi alternativi in via preliminare.Vogliamo mettere alla prova Enti ed Istituzioni: se i cinghiali, ad esempio, sono un problema,c ontinueranno a rispondere con sempre più caccia? L'abbattimento sistematico di questi ungulati, è dimostrato, non risolve nulla, anzi incrementa nuove nascite e destruttura etologicamente la specie.
Ci chiediamo se davvero per le Istituzioni i cinghiali costituiscono un problema e non una sorta di risorsa da incrementare?

La filiera della carne di selvatici è già partita in alcune regioni, fregandosene altamente del principio sacrosanto ed assoluto della Fauna selvatica quale Bene Indisponibile dello Stato, un "bene" di tutti e... di nessuno, noi siamo i custodi e dobbiamo lavorare per una convivenza sostenibile e rispettosa dell'Altro. E' possibile se c'è la volontà.

In questa occasione abbiamo voluto affrontare questo aspetto, trattando, nello specifico la specie Nutria grazie al contributo scientifico della dot.ssa Cristina Marchetti che interverrà dopo di me e che ringraziamo sinceramente.

VITTIME UMANE
Entrando nel merito del Dossier intendo evidenziare innanzitutto i dati delle vittime: le vere vittime della caccia e dei cacciatori. I non cacciatori, i civili, la gente comune che si trova a tiro dei fucili da caccia costantemente o occasionalmente.
In cinque mesi 21 sono state le persone impallinate che con la caccia non c'entravano nulla, 12 feriti in ambito venatorio e 9 in ambito extravenatorio, 3 i minori vittime, 2 feriti e 1 suicida (disponibilità armi per omessa custodia).
I cacciatori vittime del fuoco amico in ambito venatorio: 9 morti e 47 feriti, quindi 56. In totale abbiamo 68 vittime in ambito venatorio.

Considerando 3 giorni di caccia a settimana (58gg*) su 5 disponibili (97gg*) a scelta per ogni cacciatore dall'inizio della stagione (18 settembre 2016>31 gennaio 2017, 97gg*), possiamo quantificare (per difetto) in 1 persona colpita da armi da caccia al giorno, nell'arco della stagione venatoria (parliamo del solo ambito venatorio 68 persone colpite tra civili e cacciatori).
In ambito extravenatorio 2 i morti civili e 7 i feriti. 1 morto e 2 feriti tra i cacciatori.

L'ammontare dei risultati tra i due ambiti è di 12 morti e 68 feriti nell'arco di questa stagione: 80 vittime umane.

Noi la consideriamo una strage, al pari delle precedenti.

Citiamo dei numeri ma dietro questi ci sono vite e sofferenza.

Ci hanno accusati di cinismo, noi raccogliamo dati, loro sparano.

Un ulteriore accenno vorrei farlo in merito ai bambini vittime della caccia. Ad ogni stagione si conta qualche minore coinvolto in battute di caccia o vittime dell'omessa custodia di armi da parte di parenti, altri impallinati mentre sono a giocare fuori.

A Vicenza per la fiera armi Hit Show è permesso l'ingresso di minori di 14 anni se accompagnati.
Secondo i giudici (sentenza cassazione penale n. 5435/3005 "Per un bambino la vista di un'arma facilmente accessibile costituisce un'attrattiva irrefrenabile").
Favorire l'approccio alle armi comporta una responsabilità sotto tutti i punti, ognuno valuti sotto il profilo etico, civile, pedagogico e penale se possa essere tollerato.

REGIONI
La regione più insanguinata - parliamo di ambito venatorio - il Veneto con 5 civili feriti (1 minore), 7 cacciatori feriti, 12 vittime. Segue la Lombardia con 2 feriti civili e 5 cacciatori, poi il Lazio (con 1 ferito civile, 5 cacciatori e 2 morti) e l'Emilia Romagna con 2 civili feriti, 3 i cacciatori e 2 i morti.
Non scherza neppure la Campania con 1 minore ferito, 4 cacciatori e 1 morto. In Toscana 5 i cacciatori feriti e 1 morto. La Campania ancora si fa notare questa volta in ambito extravenatorio con 3 civili feriti (di cui 1 minore).

ETA'
Abbiamo estratto, laddove era menzionata, l'età dei responsabili di azioni offensive commesse con armi da caccia nei diversi ambiti. Analizzati anche singolarmente permettono di ottenere dei dati interessanti per l'ambito specifico, nel loro insieme invece offrono ovviamente un quadro più globale del comportamento medio di chi detiene legalmente fucili ad uso caccia.

Il primo grafico che troverete sul nostro sito rappresenta la somma dei dati sull'età dei casi raccolti in Ambito venatorio ed extravenatorio aggiunti ai casi di ordinaria follia (vedasi le cronache).
Questo grafico evidenzia la fascia di età 31/40 come tristemente emergente assieme agli ultra 71enni.
Queste due classi risultano le più alte anche in Storie di Ordinaria follia (minacce aggressioni, tentati omicidi, ecc senza che vi sia stato spargimento di sangue).

Le fasce di età 31/4O e ultra 71 risultano le più alte anche nel terzo grafico (casi in Vittime Umane per armi) raccoglie i dati sull’età dei responsabili della morte o del ferimento di persone con armi da caccia, sia durante le battute di caccia che in ambito extravenatorio.
In questi due ambiti -venatorio ed extravenatorio - possiamo dire che rispetto ai precedenti focus c'è una novità, i giovani cacciatori (18/30) in questa stagione si sono distinti in negativo con una impennata quali responsabili di ferimenti e non solo purtroppo.
Se analizziamo invece il grafico riguardante il solo ambito venatorio spicca evidente come la fascia 31/40 abbia il picco più alto.Sono questi i frutti delle recenti new entry nel mondo venatorio.

Un altro dato interessante e doverosamente reso noto è quello relativo all'età dei cacciatori responsabili di maltrattamento, uccisione e sevizie contro animali domestici, fauna selvatica protetta e quella Non cacciabile ma cacciata in violazione delle norme.

STORIE DI ORDINARIA FOLLIA
Se ne sentono, se ne vedono...e se ne subiscono di tutti i colori: prevarrebbe il grottesco se non fosse che ci troviamo di fronte a gente armata convinta di poter entrare a casa d'altri a proprio piacimento. Questa errata convinzione genera casi come quelli qui riportati e raccolti in questa apposita sezione. Qui non c'è statospargimento di sangue ma ci siamo andati vicini, Sono solo alcuni esempi estratti dalle cronache.

Tragedie sfiorate e casi di follia venatoria, solo alcuni esempi...

News 6.10.2016 - Sanza (SA), CAMPANIA - La procura di Lagonegro ha aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda dei colpi di fucile sparati contro le finestre della scuola di Sanza.
News 1.102016 - Dueville (VI), VENETO - Bambina di 7 anni sfiorata dai pallini, poi conficcatisi in una finestra della sua abitazione. I genitori riferivano di aver visto
un cacciatore allontanarsi velocemente dopo la fucilata.
News 18.09.2016 - Zevio Verona(VR), VENETO - Due cacciatori filmati mentre danno la caccia a una lepre
tra le coltivazioni, sparando a due passi dalla ciclabile. I pallini hanno sfiorato le teste di alcuni ciclisti.
News 28.09.2016 - Melito di Napoli (NA), CAMPANIA - Ha minacciato la moglie, esploso quattro colpi di fucile contro la porta dell'abitazione della madre, estorto alle due
donne del danaro: arrestato 31enne, sequestrati due fucili regolarmente detenuti.
News 15.09.2016 - Pisa, TOSCANA - Ha impugnato il suo fucile regolarmente detenuto, é uscito fuori e ha sparato un colpo in aria per far cessare urla e schiamazzi.
News 13.09.2016 - Cingoli (MC), MARCHE - Alticcio e con due fucili in macchina, cacciatore 35enne Voleva andare a caccia ma aveva sbagliato periodo e anche quantità di alcol ingerita.
News 16.09.2016 - Grottaglie (TA), PUGLIA - Sistema richiami per uccelli su un palo dell'alta tensione, ustionato cacciatore.
News 25.10.2016 - Perugia, UMBRIA - Imbraccia il fucile per strada e spara ad altezza uomo per uccidere una cornacchia.
News 2.10.2016 - Treia (MC), MARCHE - Cacciatore minaccia e punta il fucile contro i titolari di un noto ristorante, dopo le proteste per le fucilate da lui esplose a circa 60 metri dall'abitazione.
News 3.10.2016 - Petriolo(MC), MARCHE - Piovono pallini sui tetti, citofoni, porte e finestre: i residenti denunciano, cacciatori sparano troppo vicino alle case e in zone di divieto. Cartelli di divieto distrutti, finestre forate e vetri rotti.
News 8.09.2016 Campobasso (CB), MOLISE - Denunciati medici e pazienti: 30 persone risultavano malateperlopiù di turbe psichiche, gravi depressioni, abuso cronico di alcool e, nel contempo, era stato rilasciato loro il certificato di idoneità per detenere pistole o fucili uso caccia.
News27.09.2016 - Oltre il Colle (BG), LOMBARDIA - Ex vicesindaco condannato per truffa all'inps: andava e caccia e guidava l'auto, mentre nel contempo percepiva una pensione di invalidità perché non vedente.
News 18.10.2016 - Genova (GE), LIGURIA - De Ferrari (M5S): in Liguria sono rimasti solo 24 agenti della Polizia provinciale. Ogni singolo agente deve controllare,in media, 225 km.
News 25.10.2016 - Cecina (LI), TOSCANA - Parla la donna che l'8 ottobre ha raccontato di essere stata ferita da un cacciatore a casa propria con il calcio del fucile: "non posso perdonare". Il marito 56enne, malato di cuore, dal giorno dell'aggressione era nervoso e stava malissimo. E' deceduto la settimana scorsa.

In Ambito venatorio un caso particolare invece... La Spezia il 2 ottobre 2016: un cacciatore è rimasto ferito dal colpo partito dal suo fucile durante una battuta di caccia, niente di nuovo se non fosse che il cacciatore, diversamente abile, partecipava ad una battuta … al cinghiale, seduto su una sedia a rotelle.

ANIMALI
La parte animali raggruppa 3 sezioni distinte in Animali domestici, Animali non cacciabili, animali protetti.

Gli ANIMALI DOMESTICI: Dalla prima tabella, suddivisa in ambito venatorio ed extravenatorio, sono riportati gli animali vittime di cacciatori. Cani gatti, conigli, cavalli, volatili da cortile, tutto ciò che viene ritenuto erroneamente "sparabile" finisce nel mirino di cacciatori senza scrupoli, anche se queste creature si trovano nel proprio giardino, in cortile, al pascolo (recintato) o a passeggio con i padroni. Durante le battute di caccia risultano dalle nostre rassegne 83 animali domestici uccisiin questi ulrimi 5 mesi, 23 feriti e 45 casi di maltrattamento. Per un totale di 151 animali domestici, mentre in ambito extravenatorio risultano 34 animali uccisi e 18 feriti. Il totale complessivo degli animali domestici vittime della caccia è di 203.
La seconda tabella individua l'identità del responsabile, se cacciatore, bracconiere o non identificato, lo strumento usato e il triste esito.


REGIONI: La tabella riguardante le regioni in cui sono avvenuti questi fatti evidenzia una top ten drammatica: l'Umbria la regione con più casi giunti dai stampa (35 uccisi, 1 ferito, 5 casi di sevizie), seguono la Puglia (31), la Sardegna(16), Sicilia(15), Veneto (15), Emilia Romagna(15), Lazio(12), Toscana(10), Piemonte(8).
Sul Dossier dopo le tabelle seguono le cronache dei fatti riguardanti gli animali domestici o di allevamento, diversamente da quanto troverete nelle parti riguardanti gli ANIMALI NON CACCIABILI e ANIMALI PROTETTI, le cui cronache sono reperibili nella sezione CRIMINI VENATORI - CONSTATAZIONE ILLECITI.

Abbiamo pubblicato per questa sezione la tabella delle regioni in cui risultano Sardegna Veneto e Lombardia al top, fino a contare un totale di 1733 casi in tutte le regioni.
Anche la Tabella ANIMALI PROTETTI indica le regioni più insanguinate - e sanguinarie - da quanto risulta in questi ultimi 5 mesi di caccia: al top abbiamo sempre il Veneto (!), poi la Calabria, seguono Sicilia e Lombardia ed arrivando all'ultima regione abbiamo un totale complessivo di ben 12.898 animali protetti massacrati con armi da fuoco o altro strumento (lacci, trappole, ecc, mezzi questi vietati).

CRIMINI VENATORI - CONSTATAZIONE ILLECITI: oltre alle tabelle già menzionate sopra, laddove è stato possibile individuare l'identità del responsabile (non anagrafica, ma la tipologia) di atti di bracconaggio o caccia illegale è emerso che ben il 79% risultano essere cacciatori con regolare licenza, quelli registrati in questa ultima stagione venatoria 20126 2017.

Daniela Casprini Presidente Associazione Vittime della caccia -  8 febbraio 2017 , Roma.

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Conferenza Stampa - 8 febbraio 2017 - Sala Stampa Montecitorio - Roma

FAUNA SELVATICA E CONVIVENZA SOSTENIBILE - GESTIONE SCIENTIFICA DELLA NUTRIA Dott.ssa Cristina Marchetti

AVC©DOSSIER STAGIONE VENATORIA 2016-2017

- Il criterio di ricerca adottato per le vittime (morti o feriti) di armi é solo e soltanto quello riferito ai danni prodotti dai fucili da caccia, diversamente dall'analisi che facciamo per i casi che raccogliamo, ad esempio, in ordinaria follia, ma sempre riferiti a legittimi detentori di armi da caccia.
In Crimini venatori - Constatazione di illeciti - sono analizzati anche i dati riguardanti illegittimi detentori di armi da caccia.
– Per “ambito venatorio” si intende lo spazio in cui si svolgono battute di caccia, pertanto, le vittime conteggiate in tale contesto sono coloro che hanno subito lesioni, determinate da fucilate, durante azioni di caccia.
– Per "ambito extravenatorio" s’intende lo spazio al di fuori delle battute di caccia e l'insieme dei tragici eventi derivanti dall'uso di armi da caccia, da parte di chi è legittimato a detenerne ad uso venatorio. Diversi sono i luoghi fisici e le dinamiche all'interno dei quali tali eventi accadono: il cacciatore che pulisce l’arma carica in casa, l'epilogo di violenza domestica, liti familiari o di vicinato, raptus improvvisi, malattie geriatriche e depressioni o altre forme psicotiche. ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA


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I seguenti dati costituiscono una panoramica parziale sul fenomeno della pericolosità insita nella caccia, in quanto scaturiscono da rassegne stampa intercettate occasionalmente.

ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
www.vittimedellacaccia.org


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