Associazione Vittime della caccia

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"Basta scorribande armate dei cacciatori in terre private"Un lettore di Bergamonews

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Dopo la rustica cena ci coricammo tutti augurandoci una serena notte ed un dolce risveglio.
La notte trascorse veramente serena ma il risveglio fu piuttosto brusco ed inverosimile, per il fatto che verso le 6.45 fummo tutti svegliati dalle urla gutturali e selvagge in Bergamasco antico, i latrati dei cani ed incredibilmente dal suono cupo del corno.
Affacciandomi alla finestrella della magione vidi a pochi metri dalle mura tre personaggi splendidamente addobbati in circensi abiti maculati che stavano tentando di dialogare, come San Francesco d'Assisi, con quattro segugi che, giustamente annoiati, non ne volevano assolutamente sapere di obbedire ai noiosi, strampalati ed urlanti padroni.
Dopo breve l'amico padrone di casa uscì, SULLA SUA PROPRIETA', per affrontare stoicamente i tre novelli Paci Paciana,
ma dopo poco dovette battere ignominiosamente in ritirata per il fatto che i tre mariuoli non solo non si erano scusati per l'intrusione maldestra, ma proseguivano imperterriti ad urlare incitando i cani, senza guinzaglio, al suono del corno contro il povero padrone di casa, contornando il tutto con risate animalesche.
Rientrando goffamente nella ridotta casalinga il pover'uomo prese a narrare, imbarazzato per la meschina figuraccia, che i tre figuri stavano insegnando ai cani a riconoscere "il LORO territorio" in vista della prossima apertura della caccia e che ormai da tempo la convivenza civile coi prepotenti cacciatori era praticamente impossibile e malgrado la vasta proprietà, circa quattro ettari, fosse quasi tutta recintata e cosparsa da appositi cartelli, le intrusioni si facevano sempre più ardite e minacciose e che tristemente da anni durante tutto il lungo periodo venatorio nessuno dei proprietari si avventurava nella propria casa, inoltre il discutere in un posto isolato con degli sconosciuti LEGALMENTE armati, con cani ringhianti al seguito, non è mossa ne saggia ne consigliabile.
Questo piccolo e recente episodio rende l'idea di cosa devono sopportare e subire passivamente le migliaia di famiglie residenti in zone limitrofe ad aree di caccia, senza contare i danni provocati dai cani che rompono, mordono, orinano e defecano ovunque, senza tener conto dei gravissimi danni ambientali causati dallo spargere ANNUALMENTE nell'ambiente TONNELLATE di piombo, che inevitabilmente raggiunge le già precarie e scarse falde acquifere.
Inoltre non si capisce con che inalienabile diritto gli impavidi cacciatori entrino, non graditi, gagliardamente sulle proprietà altrui, seminando morte e rovina al loro trionfale passaggio, anzi tutte le pittoresche e sagaci logge venatorie insistono sfacciatamente nel predicare che la caccia ed i cacciatori amano, tutelano e rispettano l'ambiente !!
Nessuno vieta agli eroici cacciatori il loro giusto, infantile e sano divertimento, ma lo facciano in Africa affrontando solo armati di una lancia un leone affamato, almeno il divertimento è reciproco.
Ma il coraggio i nostri feroci miliziani lo dimostrano solamente uccidendo fringuelli e piccioni con degli archibugi in grado di abbattere un'elefante in corsa ed anche queste facili uccisioni vengono fatte a distanza di sicurezza dai feroci rapaci.
Nell'imminenza dell'apertura di una nuova nefasta stagione venatoria, suggerirei umilmente a Bergamonews di proporre ai suoi attenti lettori un sondaggio sulla caccia, coinvolgendo se possibile altre testate giornalistiche nazionali, in modo da rendere partecipi le nobili associazioni ambientaliste che il momento è propizio per chiedere un nuovo e definitivo referendum popolare in merito, ma stavolta proposto agli Italiani in modo chiaro e semplice e non pasticciato, ingannevole ed accorpato ad altri quesiti creati ad arte per confondere gli elettori.
Distinti saluti
Bertana da Barbariga

 

Martedi 24 Agosto 2010

Fonte: Bergamonews

 

 

 

 

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