Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Una legge europea per regolare l'esportazione di armi civili

E-mail Stampa PDF
Hunting ©Waldo Jaquith www.flickr.com/waldoj

L'Europa è tra i primi produttori e esportatori di armi al mondo. Eppure, se esiste una posizione del Consiglio che governa la vendita di materiale militare, mancava del tutto una legislazione comune che regolasse il commercio delle armi civili. Ieri il Parlamento europeo ha dato il via libera preliminare al regolamento comunitario che garantirà più trasparenza nelle esportazioni di piccole armi, e allo stesso semplificherà le procedure per quelle destinate ad attività sportive e ricreative.

La normativa attua l'articolo 10 del Protocollo ONU sulle armi, approvato nel 2001 per combattere la fabbricazione e il traffico illecito delle armi da fuoco, ma al momento ratificato solo da 13 Stati membri. "Si tratta della prima legge transazionale in materia di piccole armi" ha spiegato il relatore italiano del PdL (PPE), Salvatore Iacolino.

Cosa cambierà

Per ottenere l'autorizzazione all'esportazione ci sarà bisogno del consenso del paese di destinazione e del via libera degli Stati di transito, quest'ultimo ottenuto attraverso un meccanismo di silenzio-assenso, durante un periodo di 20 giorni.

Il permesso verrà accordato entro un massimo di 60 giorni e sarà valido per un anno e, in casi particolari, anche per 24 mesi.

"Ciò consentirà di snellire le procedure burocratiche, semplificando gli scambi commerciali delle armi utilizzate in attività ricreative come la caccia", ha spiegato Iacolino, aggiungendo che "naturalmente l'autorizzazione potrà essere negata se c'è motivo di ritenere che dietro la normale compravendita, si nascondano traffici illegali".

Il nuovo regolamento agevolerà la circolazione delle armi da caccia

Commercio illegale di armi, un business florido

Leggi univoche e omogenee per tutta l'Unione faciliteranno i controlli e le sanzioni, aiutando a combattere le attività illecite. "Saremo in grado di tracciare il movimento della merce grazie ad una comunicazione più efficiente tra gli Stati", ha puntualizzato il relatore, "non dimentichiamoci, infatti, che quello delle armi è uno dei buisness più floridi gestiti della criminalità organizzata".

Un'industria che vale miliardi

Allo stesso tempo armi rappresentano un settore molto redditizio per l'Europa che, stando all'ultimo rapporto del Consiglio, ha esportato nel solo 2009 attrezzature militari per oltre 40 miliardi di euro.

"È un'industria che contribuisce in maniera significativa all'occupazione e al PIL degli Stati europei, e in particolare l'Italia; con questa legge saremo finalmente in grado di eliminare i ritardi e i disservizi delle amministrazioni nazionali, rendendo così le operazioni commerciali più fluide".

La proposta di legge sarà negoziata direttamente con il Consiglio, prima del voto in plenaria. Il primo appuntamento è fissato per maggio.

RIF. : 20110408STO17339

Comments

Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner