Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Autori disarmanti

Autori disarmanti - Penne felici - M.Scola, O.De Santis

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Autori disarmanti - Penne felici - due articoli di: Michele Scola ed  Orchidea De Santis

Stop alla caccia: diritti ed ecosistemi violati di Orchidea De Santis (attrice)

14.09.2012 - Forse è un modo inconsueto per iniziare un articolo sulla caccia ma nella mia mente viene immediatamente la scena di un film di Walt Disney che da bambina mi ha profondamente turbato, dal titolo “Bambi”, quando, per sfuggire ad un terribile incendio propagatosi nel bosco, il cucciolo di  cerbiatto guidato dalla madre cercano di salvarsi...(...)...Diritti umani, diritti animali, ambientalismo, pacifismo: siamo abituati o forse ci hanno abituati a vederle come cose distinte, o  occasionalmente accomulabili da una generica idea di non violenza.
Come si fa a non pensare all’insieme di tutto ciò come a quattro aspetti di un’unica cosa. Come si fa a non  pensare  che occuparsi dei diritti di esseri senzienti non umani significa  occuparsi anche dei diritti umani e che non è pensabile un ambientalismo che prescinda dal riconoscimento del singolo essere vivente come portatore di diritti, e operare in ciascuno di tali contesti significa operare per la pace....LEGGI TUTTO ALLA FONTE: pickline.it

 

Michele Scola: "Il vero predatore nocivo è il cacciatore" (Resp.Italia Nostra, Grosseto)

Caccia-K43Grosseto: "I cacciatori, fra le varie leggende che mettono in circolazione allo scopo di tutelare e di incrementare il loro mortifero “sport”, insistono nell’accusare alcune specie animali, come ad esempio le volpi e i rapaci, di essere animali nocivi – scrive Michele Scola, presidente della sezione di Grosseto di Italia Nostra - Così nocivi che, per incoraggiare l’uccisione delle povere volpi, hanno deciso di mettere in atto, come abbiamo appreso i giorni scorsi dalla stampa quotidiana, l’espediente di premiare con 15 euro la consegna di ogni coda di volpe uccisa. Un’iniziativa che rivela, più di tante parole, il barbaro, intollerabile sadismo che anima i cacciatori.
Non gli basta uccidere animali per diletto: vogliono oltraggiarli con atti di spregioanche quando sono morti. Come i pellirosse, che tagliavano lo scalpo ai nemici e lo esibivano come un trofeo. E poi i cacciatori si indignano se qualcuno li definisce “killer”. Occorre rispondere a un paio di domande. Nei confronti di chi sarebbero nocive le volpi, e per quale ragione? Lo spiega senza mezze parole Paolo Isidori, presidente provinciale di Libera Caccia. “Gli Atc (Ambiti Territoriali di Caccia) - spiega - con i soldi dei cacciatori, ogni anno lanciano molta selvaggina (fagiani, starne, pernici, lepri), ma il 90% di questa diventa facile preda di poiane, gazze, cornacchie, ma soprattutto volpi. La volpe è il predatore per eccellenza, più mangia e più si riproduce.”(...)
Definire “nocivo” un animale è un concetto utilitaristico che risale ai tempi antichi. Ogni specie vivente svolge una propria funzione nell’equilibrio degli ecosistemi.
Di veramente nocivo c’è soltanto il peggior predatore della Terra, la scimmia nuda chiamata uomo" conclude Scola.
... 10.09.2012 - LEGGI TUTTO ALLA FONTE: www.maremmanews.tv

 

 

 

 

 


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“I cacciatori... gente seria” la campagna di Federcaccia

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“I cacciatori... gente seria” la campagna di Federcaccia

a cui l'Associazione Vittime della caccia risponde, per proprio conto, con la consueta implacabile raccolta di news sui casi di sangue per mano di "legittimi detentori" di armi da caccia puntualmente pubblicata sul sito www.vittimedellacaccia.org (vedi le ultime due raccolte, Follie di fine luglio e Caccia, cacciatori e armi da caccia - Pubblica sicurezza). Insomma Federcaccia non ne azzecca una...

Usano facce rassicuranti per un prodotto discutibile.

E' successo in passato anche per le sigarette”.

Il commento del Presidente di Italia Nostra MICHELE SCOLA merita attenzione e fa un pargone decisamente calzante. Leggi l'articolo su Maremma News, di cui uno stralcio:

Grosseto: Da alcuni giorni, in tutte le città toscane campeggiano grandi cartelloni pubblicitari raffiguranti gruppi di persone appartenenti alle più varie categorie professionali. “CACCIATORI GENTE SERIA”, c’è scritto nel cartellone apparso a Grosseto.

“Nessuno dubita che i personaggi protagonisti di questi testimonials siano privi di serietà – dice prontamente Michele Scola, presidente della sezione di Grosseto di Italia Nostra - Pensiamo piuttosto a un’altra cosa, e cioè che si tratti di gente seria non tanto in quanto cacciatori, ma in quanto si ha a che fare con gente perbene, impegnata nel proprio lavoro e dedita agli affetti familiari.

Quello che invece non ci sembra molto corretto, da parte di Federcaccia, l’associazione organizzatrice di questa campagna pubblicitaria, è l’uso delle facce cordiali e rassicuranti di queste persone per reclamizzare un “prodotto” tanto discutibile. E’ un’operazione che fa pensare agli innumerevoli testimonials sulle sigarette.... Leggi tutto alla fonte: www.maremmanews.tv


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