Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Autori disarmanti

Animali e traffico – Il nuovo obbligo di fermarsi e di chiamare un veterinario per chi li investe

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Punti patente sottratti ex Art. 189 CdS: prospetto - Animali e traffico – Il nuovo obbligo di fermarsi e di chiamare un veterinario per chi li investe – Anche il trasportato soggiace a sanzione

Lettera inviata al sito Studio Cataldi dall'Avv. Paolo Maria Storani

20.08.2010 - Antropomorfizzare? Mai: è considerato dagli etologi un peccato mortale. Anche i veterinari non mancano mai di ricordare che i proprietari (quasi che potessi vendere o locare uno degli splendidi componenti del nostro minizoo) commettono spesso tale errore. Ma si tratta davvero di un errore? Secondo le teorie da sempre in voga gli animali compiono in pratica ogni gesto in prospettiva della diffusione dei propri geni. Tutto parrebbe funzionalizzato alla prosecuzione della specie. E' un dogma che può essere confutato con l'osservazione.

In realtà, l'uomo tiene in particolare a riaffermare continuamente la propria (supposta) superiorità su tutti gli altri animali e, in nome di tale autoproclamato predominio, è riuscito nell'ardua impresa di distruggere praticamente ogni habitat naturale con la falsa finalità di un progresso di cui il recente simbolo è costituito dal disastro ambientale del Golfo del Messico: il sedicente progresso dell'uomo consiste nella progressiva, rapida soppressione di ogni forma di vita.

Tanto per fare un esempio: sorgerà in mare dirimpetto a Porto Recanati (MC) e Numana (AN), nel cuore della splendida Riviera del Conero, un rigassificatore che renderà l'acqua marina circostante sterile oltre che più fredda di alcuni gradi; gli esperti hanno dispensato a profusione rassicurazioni sulla totale sicurezza del gigantesco impianto che deturperà per sempre uno dei luoghi paesaggisticamente più rilevanti d'Italia; il problema è che se dovesse accadere qualche inghippo ho il sospetto che da Ancona a Pescara pochi la racconterebbero; ma è il progresso, bellezza, par di ascoltare in una nuvola di fumo Bogart, e Porto Recanati avrà (forse) energia gratis per gli immobili comunali. Il pianeta Terra si avvia ad intaccare le proprie ultime risorse naturali di riserva: a far data dal 22 agosto 2010 siamo come una famiglia che si sta mangiando il capitale, mentre in precedenza appagavamo i nostri bisogni con gli interessi, lasciando intatto il gruzzoletto di acqua, aria, aree boschive.


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P.Paolillo-Come si diventa cacciatore ecologo

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di Pino Paolillo

31.03.2009

L’ art. 22 della legge 157/92 detta le norme che consentono di diventare cacciatore. L’aspirante cacciatore deve avere almeno 18 anni e superare un esame davanti ad una Commissione Provinciale di “esperti qualificati” di cui almeno uno laureato in Scienze Naturali o Biologiche esperto in vertebrati omeotermi.

Non esiste nessun limite al numero di cittadini che fanno questa scelta  e già questo rappresenta un non senso, visto che, mentre la fauna è limitata numericamente da fattori naturali e antropici, viceversa il numero dei cacciatori può crescere illimitatamente. “La più evidente delle anomalie che caratterizzano il sistema venatorio italiano è l’assoluta separazione tra il meccanismo  per il rilascio delle licenze di caccia e il numero di selvatici sui quali si esercita la caccia stessa”. (Bassilana F. 1988).

Un rimedio sarebbe quello di rendere gli esami particolarmente difficili, in modo da selezionare severamente quello che viene descritto come il “cacciatore ecologo” e “vero amante della natura”, profondo conoscitore degli animali e delle leggi che ne condizionano l’esistenza.

Questa soluzione, con la conseguente drastica riduzione del numero di cacciatori, oltre a danneggiare i produttori di armi e munizioni da caccia, metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa delle Associazioni Venatorie, che, in base all’art.24 della legge 157/92, ricevono il 95% del Fondo istituito presso il Ministero del Tesoro, in maniera proporzionata rispetto al numero degli iscritti, per non parlare dei finanziamenti che la Federcaccia ricevette dal CONI fino al 1999.

La legge consente di fatto, non escludendolo, che la maggior parte, se non tutti i componenti delle commissioni d’esame, possano essere essi stessi cacciatori, spesso dirigenti di Associazioni venatorie o addirittura armieri. E così, spesso e volentieri, gli esaminatori si ritrovano davanti, nella veste di candidati, quelli che chiedono di diventare o i loro associati o addirittura i loro clienti.

La licenza di porto d’armi per la caccia ha una validità di sei anni e per rinnovarla basta una semplice domanda: in pratica, una volta superato il cosiddetto esame, si acquisisce la possibilità di andar a caccia per tutta la vita.

Sembra utile a questo punto elencare alcune delle domande e delle possibili risposte che vengono proposte nei questionari della prova scritta (tratte da diversi testi di preparazione all’esame di caccia), e sono solo alcuni esempi:

Cosa vuol dire cinofilo?
a) che gli piace il cinema;
b) che è amico dei cani;
c) che è un filosofo cinico.

Che cos’è la muta degli uccelli?
a) il cambio delle penne;
b) la cova sul nido;
c) il passo autunnale.

Cosa sono gi insetticidi?
a) sostanze utili contro le epidemie della selvaggina;
b) sostanze solitamente dannose alla selvaggina;
c) sostanze usate per la vaccinazione del cane da caccia.

Come si distrugge un ecosistema?
a) con l’inquinamento di un lago;
b) con il danneggiamento di una coltura in atto
c) con la realizzazione di un parco regionale.

Che cos’è la monogamia?
a) quando un uccello nasce con una sola gamba;
b) quando un uccello si ciba di un solo tipo di verme;
c) l’abitudine di due uccelli di sesso diverso a convivere in coppia (ad esempio un maschio e una sola femmina).

Che cos’è il Rampichino?
a) una scaletta per salire sugli alberi;
b) un piccolo pezzo del fucile;
c) un uccellino protetto.

Che cosa riguarda l’inquinamento acustico?
a) aria;
b) acqua;
c) rumore.

Come si tutela l’ambiente?
a) alterandolo;
b) rispettandolo;
c) distruggendolo.

Il vigneto cosa produce?
a) castagne;
b) uva;
c) mele.

Se cacci in un bosco, cosa ne fai di un fiammifero acceso?
a) lo spegni;
b) lo butti;
c) lo metti in tasca.

In caso di incendio boschivo, cosa fai?
a) avvisi la stazione forestale più vicina;
b) fai finta di  nulla;
c) lo stai a guardare.

Qual è il significato della parola habitat:
a) centro abitato;
b) ambiente;
c) tuta mimetica.

Il cacciatore può ignorare le disposizioni di legge?
a) solo se analfabeta;
b) quando può dimostrare la propria buona fede;
c) mai.


Pino Paolillo

Fonte:WWF


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