Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Autori disarmanti

Bracconieri e cacciatori? Per me non c'è alcuna differenza: sparano solo per il gusto di uccidere

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AUTORI DISARMANTI, PENNE FELICI

Bracconieri e cacciatori? Per me non c'è alcuna differenza: sparano solo per il gusto di uccidere

di Oscar Grazioli. E basta, non se ne può più di questi cacciatori travestiti da bracconieri o bracconieri travestiti da cacciatori. Sì, sono assolutamente conscio del fatto che ci sono un certo numero di cacciatori che osservano regole e leggi e una minoranza assoluta che applica delle proprie leggi addirittura molto più severe di quelle imposte. Ho amici che vanno a caccia e sparano un solo colpo. Se sbagliano, un giro salutare con il cane e si torna a casa ugualmente contenti. Ho amici che non vogliono sapere di lepri e fagiani che sembrano conigli e galline d’allevamento (non sembrano, lo sono) imbambolate dal Valium, ma s’inoltrano nel bosco alla ricerca di una beccaccia dal volo saettante e irregolare, che schizza dal buio di un cespuglio e, quasi sempre, ti lascia con un palmo di naso.

Ho amici che non si metterebbero mai dentro una “botte” con gli stampi di plastica, o peggio anatre e trampolieri da richiamo, nell’attesa di uccelli che hanno fatto migliaia di chilometri sparandogli a tradimento appena si posano in acque apparentemente tranquille. Sono notoriamente contrario alla caccia, ma c’è un tipo di caccia (quella alla migratoria, ai piccoli uccelli, quella dei safari ecc.) che è talmente odiosa da farmi invocare ogni giorno un referendum. Quando poi sento che i volontari della Protezione Animali, chiamati dagli studenti dell’istituto alberghiero di Finale Ligure, hanno raccolto una rarissima aquila minore impallinata ad un’ala mi viene una rabbia indicibile a pensare che un cacciatore o un bracconiere l’ha fatto apposta. Come si fa a confondere la sagoma di un’aquila? Aquila che non potrà più volare, esattamente come lo splendido esemplare di astore (un raro falco di bosco) trovato domenica dalla Polizia Provinciale di Macerata, a seguito di una segnalazione di alcuni cittadini. L’uccello, una femmina, era intrappolato in una tagliola posizionata illegalmente dai proprietari all’interno di un centro di riproduzione della selvaggina.


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LA CACCIA, SE LA CONOSCI NON LA RISPETTI!

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AUTORI DISARMANTI, PENNE FELICI

LA CACCIA, SE LA CONOSCI NON LA RISPETTI!

di Riccardo IANNICIELLO - In questo mese, (settembre 2011) su alcuni quotidiani un’intera pagina è sistematicamente comprata dalle varie associazioni venatorie presenti in Italia per difendere la caccia. Il testo che vi si legge presenta tali inesattezze, approssimazioni e incongruenze da richiedere urgenti e doverose rettifiche soprattutto perché si fa un uso strumentale di alcuni dati, facendo passare così messaggi scorretti e fuorvianti.
Si legge per esempio: “La caccia in Italia non costituisce pericolo per l’estinzione di nessuna specie”. Come dire: possiamo ammazzare tranquillamente gli animali selvatici, tanto non c’è pericolo che si estinguono. Una filosofia da quattro soldi, tipico di persone abituate a macinare grani grossolani.
Leggiamo ancora: “In Italia la caccia non è consentita nei periodi di riproduzione della specie ed è esercitata solo su parte del territorio nazionale”. In realtà la caccia in Italia è consentita nei periodi (settembre, ottobre, novembre) in cui i piccoli di molte specie dipendono, per vivere ancora dai genitori. Se poi consideriamo la pre-apertura della caccia ai primi di settembre, realtà ormai diffusa in molte regioni, capiamo come sia inesatta quella dichiarazione.
Troviamo poi nel documento: «Oltre l’80% dei cacciatori condanna duramente il bracconaggio e lo ritiene tra i principali fenomeni da combattere». La risposta è semplice: perché i bracconieri competono con i cacciatori per la mattanza gratuita agli animali selvatici. E’ solo una questione di competizione.
Infine: «I cacciatori prestano migliaia di ore di volontariato per la gestione e il ripristino degli ambienti naturali e per la conservazione della fauna, impegnandosi in attività di prevenzione di incendi, pulizia boschi e sentieri, difesa e valorizzazione della biodiversità».
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