Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Bracconaggio

Brescia – La Madonna del buon bracconiere e l’eroina.

E-mail Stampa PDF

Consigliere regionale onora la Madonna e giudica i migliori uccellini arrostiti.

di redazione GEAPRESS| 03 settembre 2010

GEAPRESS – In un recente articolo di GeaPress (vedi articolo) avevamo data notizia di una singolare benedizione che avrebbe riguardato, domenica 29 agosto, la Madonna del Buon Bracconiere donata dagli amici della caccia. Il tutto sarebbe avvenuto sul monte Manos, in Valle Sabbia (BS). La cerimonia religiosa sarebbe stata seguita da una gara, con tanto di giudici, di degustazione degli spiedi (arrosto di uccellini).

Gli uccellini, avvisano i ristoranti locali (anche quelli dove la Forestale ha fatto dei sequestri) non dovrebbero essere di cattura, ma il numero è talmente elevato e gli impianti degli uccellatori (trasformati in ornitologi dalla legge sulla caccia italiana) sono talmente tanti che, almeno in alcuni casi, l’equazione uccellatore uguale spiedo è quasi matematica.


Read 0 Comments... >>
Leggi tutto...
 

Finale: cinghialina uccisa con una balestra, indaga l'Enpa

E-mail Stampa PDF

02/09/2010 - Finale (SV) - Una giovane femmina di cinghiale è stata trafitta dal dardo della balestra di un bracconiere sulle alture del porto di Finale Ligure. La freccia è entrata nella schiena, ha trapassato la spina dorsale e l’intestino ed è finita in un polmone; l’animale però non è morto e si è trascinato probabilmente per giorni, riuscendo a spezzare la parte della freccia rimasta fuori del corpo; poi, finalmente, è caduto dal terrazzamento di un oliveto nel sottostante giardino di una casa, dove gli abitanti l’hanno visto ed hanno avvertito i volontari della Protezione Animali. Immaginecdfgfd.jpg

E’ stato necessario l’intervento di un veterinario (il dottor Adriano Gasco) che l’ha addormentata con un’iniezione di sedativo ed ha estratto la freccia; poi è stata faticosamente trasportata att raverso le impervie scalinate dell’oliveto all’auto di soccorso dell’ENPA e quindi allo studio veterinario, dove le radiografie hanno evidenziato le devastazioni provocate dal dardo e, per le ferite ormai infette, il medico ha dovuto sopprimerla.

L’ENPA stigmatizza come la balestra sia purtroppo un’arma di libero acquisto anche via internet (basta essere maggiorenni), del costo irrisorio (da 80 euro in su) e, per la sua silenziosità, sempre più utilizzata dai bracconieri; ma è subdola e crudele come i lacci e le tagliole, perché quasi sempre ferisce ma non uccide, condannando le vittime a spaventose agonie, come la povera cinghialina di Finale.

Fonte: Amici Animali


Read 0 Comments... >>
 

Il pastore tedesco ed i cappi per i cinghiali.

E-mail Stampa PDF

Nuova operazione anti bracconaggio della Polizia Provinciale di Imperia ma nel laccio di metallo c'era una terrorizzata cucciolona.

di redazione GEAPRESS| 30 agosto 2010

GEAPRESS – Lungamente era rimasta a guaire bloccata per una zampa ad un laccio-cappio di metallo. Piazzato dai bracconieri probabilmente per i cinghiali, il nodo del cappio aveva iniziato inesorabilmente a stringersi sulla zampa di una femmina di pastore tedesco di circa sei mesi.

Mentre gli abitanti del luogo, preoccupati per i misteriosi lamenti, iniziavano a far pervenire le prime segnalazioni, un Agente della Polizia Provinciale di Imperia rintracciava il luogo, all’interno di un’area alberata, dove il cane cercava disperatamente di liberarsi dalla trappola mortale. Come già GeaPress ha avuto modo di documentare (vedi articolo GeaPress) i lacci agiscono come veri e propri cappi arrivando in alcuni casi a provocare, a seguito degli strattonamenti, l’amputazione dell’arto. Nel caso dei boschi di Imperia, però, il pronto intervento della Polizia Provinciale ha evitato il peggio ed il cane, liberato dal nodo, è subito corso verso la villetta dalla quale era verosimilmente fuggito ed è stato riconsegnato al proprietario.
Read 0 Comments... >>

Leggi tutto...
 

La Madonna del buon bracconiere e gli amici della caccia

E-mail Stampa PDF

Acqua santa e poi gara a colpi di uccellini arrostiti

di redazione GEAPRESS | 27 agosto 2010

GEAPRESS – In Valle Sabbia, nel bresciano, il dubbio cacciatore uguale bracconiere è fuori luogo, nel senso che al bracconiere (ma a quello buono veramente) gli hanno dedicato addirittura una Madonna. Piantata nei monti di Capovalle (BS) a due passi da una trappola per uccellini, il roccolo da Girolamo, la Madonna verrà onorata con una sfida ovviamente a colpi di spiedo (piatto locale a base di uccellini arrostiti). Numerosi fedeli sono attesi per gli uccelletti, i quali saranno distribuiti cotti a puntino dopo la gara culinaria che vedrà partecipi una decina di concorrenti ed i giudici gustanti.

Appuntamento, pertanto, domenica 30 agosto alle ore 11.00. Alle 12.00 la Santa messa celebrata da Don Gabriele Banderini e la benedizione della statua della Madonna del buon Bracconiere. Seguirà poi il rinfresco con gli uccelletti. La Madonna è un regalo del gruppo “Amici della Caccia”.


Read 0 Comments... >>
Leggi tutto...
 

Vicenza. Cacciatore confessa: «L'orso Dino ucciso da bracconiere e mangiato»

E-mail Stampa PDF

L'uomo ha raccontato di aver rifiutato un invito a cena a base di costicine dell'animale.

Su Facebook commenti e polemiche


VICENZA (23 agosto) - La conferma ufficiale fino ad ora non c'è, ma secondo alcuni cacciatori e molti lettori (alcuni arrabbiati e polemici) di una pagina dedicata su Facebook l'orso Dino è stato ucciso. A rivelarlo per primo è stato un cacciatore di Cittadella (Padova), che ha affermato di aver rifiutato un invito a cena. Il menù? Lasagne al ragù e costate di orso, l'orso Dino. L'animale, del quale si erano perse le tracce in giugno, sarebbe stato ucciso nel primi giorni di luglio dal proprietario di un terreno a Foza, piccolo comune dell'Altopiano di Asiago vicino a Gallio, nel quale l'orso aveva devastato arnie e ucciso un vitello.

Un colpo vicino al cuore e poi altri cacciatori, di Tezze, di Cittadella e di Rosà, che avrebbero aiutato il bracconiere a scuoiare l'animale e a farlo a pezzi.

Il presidente della Comunità montana, Lucio Spagnolo, e quello dell'Associazione cacciatori veneti, Maria Cristina Carretta, sono d'accordo: non ci sono prove definitive, ma se fosse vero sarebbe un fatto gravissimo e non sarebbe scusabile neppure dalle continue uccisioni di altri animali.

Fonte: Il Gazzettino.it


Read 0 Comments... >>
 


Pagina 53 di 60
Banner