Sesto Pusteria (BZ), uccise e abbandonate due cerve gravide

Lunedì 06 Agosto 2012 15:49
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Sesto Pusteria (BZ), uccise e abbandonate due cerve gravide


Il presidente dell’associazione cacciatori Alto Adige, Heinrich Auckenthaler, ha condannato l’uccisione di due cerve gravide e poi abbandonate, chiedendo pene più gravi. L’Eurodeputato IdV, Andrea Zanoni ha affermato: «Dovrebbe far riflettere il fatto che gli stessi cacciatori invochino sanzioni più severe»

La scorsa settimana a Sesto Pusteria (BZ), sono state rinvenute due cerve gravide uccise a colpi di fucile ed abbandonate nel bosco. Un episodio raccapricciante che ha suscitato più di una reazione.

L’ex cacciatore Ernst Watschinger ha subito sottolineato che i suoi ex “colleghi” non rispettano le leggi sulla caccia in vigore in Alto Adige. Da esperto, visto che per anni ha imbracciato la doppietta, ha sostenuto la necessità di spostare la stagione venatoria degli ungulati ai mesi invernali, soprattutto per evitare l’uccisione di femmine gravide o con i cuccioli che restano orfani.

Il Presidente dell’associazione dei cacciatori dell’Alto Adige, Heinrich Auckenthaler, ha chiesto l’aumento delle pene, riconoscendo che sono ridicoli gli 80 euro di multa previsti attualmente per una preda sbagliata. E le prede, questa volta, erano due mamme cerve.

Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice Presidente dell’intergruppo sul Benessere degli animali al Parlamento Europeo, ha affermato: «Un gesto inqualificabile che non lascia dubbi sull’ignoranza di chi l’ha compiuto. Ancora più grave è sapere che ad un atto del genere corrisponda una pena irrisoria. Dovrebbe far riflettere il fatto che gli stessi cacciatori invochino sanzioni più severe. Purtroppo, però, in moltissime zone d’Italia il via libera per uccidere mamme gravide di cervo e capriolo, oppure i cuccioli delle stesse specie, arriva addirittura dalle pubbliche amministrazioni.
In un Paese civile dovrebbe essere severamente punito chi si permette di compiere un atto così odioso, come quello di uccidere una madre incinta o dei piccoli cuccioli indifesi».
Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni  - Comunicato del 03 Agosto 2012 - www.andreazanoni.it

 

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