Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Chi Siamo

La nostra è un'organizzazione di volontariato senza fini di lucro ai sensi della Legge 266/91, riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente con D.M. 0000025 del 16.01.204.

L'Associazione NON percepisce fondi pubblici, NON usufruisce del 5x1000 e si autofinanzia con le quote associative.

Nata a sostegno di chi riceve un danno morale, psicologico, materiale dai cacciatori, per sè stessi, la propria famiglia, i propri animali e contro il massacro della fauna selvatica. Molti sono gli aspetti che tocchiamo e tutti ruotano attorno a questa attività crudele e culturalmente obsoleta. Basiamo la nostra attività sulla tutela della pubblica incolumità dalle armi da caccia e dagli atteggiamenti violenti e aggressivi dei cacciatori ai danni di chi vive in campagna.

Siamo vittime della caccia e vogliamo vivere in pace nel luogo dove abbiamo scelto di vivere, in campagna. "Vivere in pace" non significa sopportare e piegarsi all'arroganza di una minoranza armata, non significa rinchiudersi in casa per paura di essere impallinati a casa propria o facendo la legna o una passeggiata...

L'attività venatoria condiziona ed incide pesantemente nella qualità della vita delle persone che non la praticano, ovvero la maggioranza!

Vivere in pace è sentirsi a casa propria, sicuri e tranquilli di svolgere le proprie attività quotidiane, di portare i propri figli a scuola senza che nessuno ti spari addosso lungo la strada, di godere della bellezza della Natura e viverla senza violentarla, di tenere i propri animali domestici nelle pertinenze di casa avendo la consapevolezza che sono protetti, com'è naturale che sia... a casa propria.

Vogliamo disporre della nostra proprietà liberamente, senza vedere violenze, crudeltà e cattiverie verso gli animali selvatici che vi transitano o vi abitano.

Non vogliamo gente armata intorno. Che sia per una scelta etica o ideologica o semplicemente per tutelare la nostra incolumità e privacy, abbiamo diritto a condurre una vita serena senza la prepotenza di individui che si sentono Rambo e che spesso non rispettano neppure le minime norme a tutela delle persone umane, come dimostrano i fatti, purtroppo.

L’Associazione Vittime della Caccia si ispira ai principi di solidarietà umana, è interamente apartitica, aconfessionale, non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Opera concretamente per il supporto alle vittime, o ai loro familiari, e per la prevenzione dei danni causati dall'attività venatoria; offre il supporto necessario ai cittadini che intendono difendersi da coloro che esercitano la caccia, si adopera per interagire con gli Enti locali e le Istituzioni centrali per la tutela delle persone, dell’ambiente e degli animali, nonché della proprietà privata, promuove la reciproca solidarietà e la mutua collaborazione con altre associazioni con scopi analoghi, nell’interesse degli obiettivi comuni.

PERSEGUIAMO L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA come fine ultimo della nostra associazione (anche attraverso la necessaria gradualità in ambito politico-legislativo) e saremmo ben felici di chiuderla per aver raggiunto lo scopo!

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Comments

avatar sergio colautti
+2
 
 
Ai primissimi albori della mia esistenza, la mia stupidità fu la causa della morte di un pulcino. Il filmato di quella scena, gira ancora nel mio cervello senza averne perduto il minimo dettaglio. Ho letto ieri, una notizia disumana: "Il bambino dodicenne ucciso da un cacciatore, era già appassionato di caccia".

L'umanità è quella che si appassiona ad uccidere esseri viventi? E' quella che compera gli animali, le mogli o i figli?

L'amore è volere il bene dell'amato, mentre il desiderio è volere il possesso del desiderato.
L'imbroglio di chi vuole avere e mantenere i propri privilegi è quello di fare confusione in maniera professionale. Il professionista che confronta i morti per la caccia a quelli degli incidenti stradali, lo fa con chiaro inganno. Chi invece riprende questi paragoni, non vuole neanche avere un cervello per ragionare. L'uso di una vettura è per lo spostamento; l'uso di un'arma è quello di uccidere. Chi adopera la macchina sa che rischia di morire, ma non per mano di un'idiota che lo scambia per un cinghiale. "Noi cacciatori siamo buoni, i bracconieri sono cattivi", è la frase adattata ad ogni campagna di discriminazione razziale. L'umanità non ha più bisogno di adoperare armi, per nessuna ragione. Un'arma serve per uccidere, non per risolvere. Una morte si può ripagare SOLO ridando la vita a chi l'ha persa. Nella sua incommensurabil e idiozia, l'uomo crede di essere un creatore, invece di un misero procreatore.

In questo condensato, chiunque può trovare tutte le ragioni della brutalità della gente e dei governi attuali, che con l'inganno giustificano i loro crimini contro l'umanità.
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