Associazione Vittime della caccia

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Caccia illegale a Pyrgi: impegno del comune di Santa Marinella a tutela delle persone, della fauna e dei beni archeologici

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COMUNICATO STAMPA - 13.11.2013

Caccia illegale a Pyrgi: impegno del comune di Santa Marinella ad intervenire tempestivamente a tutela delle persone, della fauna e dei beni archeologici

Gli attivisti locali del M5S, la deputata Benedetti (membro della commissione Agricoltura) e l’Associazione Vittime della Caccia incontrano l'amministrazione comunale, queste le richieste fatte: Pyrgi e le sabbie nere un'area d'inestimabile valore, dove è indispensabile garantire una reale tutela delle persone, della fauna-flora, e dei beni archeologici. La deputata Benedetti : “il vice sindaco si è impegnato ad intervenire immediatamente”


Nonostante ci sia stato un iniziale inconveniente (infatti era prevista la presenza del Sindaco Roberto Bacheca), si può senza dubbio considerare positivo l'incontro tenutosi lunedì pomeriggio 11 novembre 2013, tra la deputata M5S Silvia Benedetti, alcuni attivisti locali del M5S (Letizia Naraci, Massimo Padroni), il vice-presidente dell’Associazione Vittime della Caccia (Maurizio Giulianelli), il vice sindaco di Santa Marinella Carlo Pisacane e l’assessore al turismo Alessio Marcozzi.

“Non ci vuole molto a capire quale attrattiva turistica-storica e naturalistica potrebbe costituire questo luogo, attraverso una politica di salvaguardia della sua bellezza naturale e una sapiente valorizzazione delle valenze storico-archeologiche. Occorre inoltre accelerare sull'iter (avviato nel 2008) per includere l'area di Pyrgi nella Riserva Naturale di Macchiatonda” introduce la deputata del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti.

In merito al problema della caccia illegittima in parlamento abbiamo già interrogato il ministro delle politiche agricole e il ministro dei beni attività culturali chiedendo di intervenire – chiarisce la deputata Silvia Benedetti - affinché sia rispettata la normativa nazionale e l'area archeologica e naturalistica di Pyrgi venga interdetta ai cacciatori. L’amministrazione comunale ha tutti i poteri per far ciò e si è impegnata, durante l’incontro, ad adottare immediatamente tutte le misure necessarie, in virtù delle competenze assegnate al Sindaco dal D.Lgs 267/2000 art.54”.

Già da tempo l’associazione Vittime della Caccia sta operando affinché l’area storico-archeologica-monumentale di Pyrgi, e i suoi visitatori, siano tutelati e protetti dalle incursioni dei cacciatori, che durante la stagione venatoria, oltre a nuocere alla fauna, mettono a rischio anche l’incolumità dei visitatori recando irreparabili danni ai siti archeologici della zona. Durante l’incontro sono state consegnate le firme raccolte con la petizione internazionale, per una fruibilità in tutta sicurezza ed a garanzia dei beni archeologici, nonché della particolare fauna locale.

Una ordinanza recante il divieto di attività venatoria, la tabellazione in tutta la zona ed una azione di vigilanza da parte degli organi di polizia giudiziaria, sono le richieste avanzate da parte dell’Associazione Vittime della Caccia e del Movimento 5 Stelle.

“La legge 157/92 vieta l’esercizio venatorio nei parchi pubblici, privati, storici e archelogici (art.21, lett.a) e il Dlgs 267/2000 attribuisce al sindaco la competenza in materia di pubblica sicurezza e ordine pubblico – spiega Maurizio Giulianelli dell’Associazione Vittime della Caccia - da tempo riceviamo segnalazioni da parte della gente esasperata da questa situazione, noi non facciamo altro che portare la loro voce e ci aspettiamo che i nostri amministratori ascoltino e si attivino al più presto. Il vice sindaco, particolarmente sensibile alla questione, si è impegnato inoltre ad interloquire con la Regione affinché si faccia chiarezza e si attuino le misure necessarie”.

Altro principale tema affrontato durante l'incontro è la questione della tutela e salvaguardia di uno dei litoranei più belli della costa laziale: le "Sabbie nere". Nello specifico gli attivisti hanno chiesto chiarimenti sulla regolarità della gestione di alcuni tratti di costa e sulle aree limitrofe e pertinenziali. I cittadini hanno segnalato la loro preoccupazione sul destini delle sabbie nere e dell’arenile intorno al castello, spesso minacciato da parcheggi privati in riva al mare, chioschi improbabili (probabilmente abusivi).

Anche gli attivisti del m5s come molti cittadini condividono l'opportunità di rendere fruibile e facilmente raggiungere la spiaggia libera da parte dei bagnanti, ma evidenziano la necessità di evitare che questa diventi sempre più “attrezzata” a danno del patrimonio ambientale. Come segnalato da un comunicato stampa del Comitato per il Castello "Risulta infatti che il parcheggio sul mare, accessibile del “Varco 54”, abbia già parzialmente demolito la duna e che le pulizie dell’arenile non risparmino conchiglie, reperti archeologici e le barriere di protezione naturali messe per delimitare l’area frequentata dai naturisti. Va ricordato che questi ultimi dagli anni 70 hanno assicurato la pulizia e il controllo dell’intero tratto di spiaggia."

In conclusione i presenti hanno fatto specifica richiesta al Vicesindaco, che ha assicurato il suo personale interessamento, per avere un'opportuna e precisa documentazione che certifichi la legittimità dell'impiego e della gestione di tale tratto di costa e delle aree limitrofe in correlazione alle disposizioni dai regolamenti comunali e alle destinazioni d'uso previste dai piani e programmi comunali.

Entrambe le Forze politiche si impegnano sia a livello comunale, parlamentare e sopratutto a livello regionale a fare chiarezza su come poter risolvere l'annosa questione che caratterizza la gestione dell'area di Pyrgi, del bellissimo Castello e del borgo circostante, in considerazione anche degli ingenti finanziamenti pubblici elargiti per i lavori di ristrutturazione di tutto il complesso.

Ufficio stampa deputata Silvia Benedetti

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