Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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VITTIME di CACCIA- Rass. Stampa 2009-2010 - Ottobre 2009

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Indice
VITTIME di CACCIA- Rass. Stampa 2009-2010
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Tutte le pagine

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OTTOBRE

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01.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENATORIO - COSENZA

Ritrovato ad Acri il cadavere di un uomo, forse incidente di caccia
Poco distante dal corpo dell'uomo i Carabinieri, che hanno avviato le indagini, hanno rinvenuto un fucile
01/10/2009 Il corpo ritrovato questa mattina nelle campagne di Acri, è di G. P, 56 anni, incensurato, residente nella zona. Il cadavere era vicino alla sua vettura, una Fiat Panda bianca. Gli inquirenti sembrano escludere che si sia trattato di omicidio e propendono per l'ipotesi di un suicidio o di un incidente. A poca distanza dal corpo è stato trovato un fucile dal quale sarebbe partito il colpo che ha provocato la morte di P..P. era infatti un noto cacciatore e, data la posizione del corpo e dell’arma trovata vicino, potrebbe essere rimasto vittima di un colpo partito accidentalmente. L’esame autoptico fornirà ulteriori elementi. Sull'accaduto indagano i Carabieniri della compagnia di Rende, al comando del capitano Adolfo Angelosanto.
http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/cosenza_acri_cadavere_uomo_corpo_indagini_carabi
nieri_fucile_9652.html

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01.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA - PARMA

Incidente di caccia a Viano: 69enne ricoverato al Maggiore
È ricoverato al Maggiore, dove è stato portato con ferite di media gravità, un avvocato reggiano 59enne rimasto ferito in un incidente di caccia nelle campagne di Viano.
Il 69enne reggiano era a caccia con un amico 80enne di Albinea a Casole di Querciola, vicino a Viano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Scandiano il ferito il 69enne e l'anziano amico si trovavano insieme all’interno dell’ambito territoriale di caccia di Viano. A un certo punto l’albinetano - fanno sapere i carabinieri - avrebbe esploso un colpo di fucile verso una preda ma alcuni pallini hanno colpito il compagno di caccia. L'uomo è rimasto ferito all'addome e a un braccio da una decina di pallini. Il 118 ha inviato sul posto anche l'eliambulanza di Parma, che ha portato il ferito al Maggiore, in condizioni di media gravità.
La dinamica dell'incidente è al vaglio dei militari dell'Arma ed è stata aperta un'inchiesta.
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/28453/Incidente_di_caccia_a_Viano:_69enne_ricoverat
o_al_Maggiore.html#

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01.10.2009
1 FERITO CAC.-AMB.VENATORIO – BERGAMO

Cacciatore si spara a un piede. La prognosi è di trenta giorni.
Disavventura per un cacciatore di 64 anni giovedì mattina nei boschi di Camerata Cornello: un colpo è partito accidentalmente dal suo fucile e lo ha ferito a un piede. Lo sfortunato pensionato è stato trasportato all'ospedale: la prognosi è di trenta giorni.
(L'Eco di Bergamo, 02 Ottobre 2009)

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02.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT.- MUNIZIONE UNICA -RAVENNA

Il colpo fatale sparato da lunga distanza.
SEPPUR alcuni interrogativi restino da chiarire, cominciano a delinearsi i contorni della tragica battuta di caccia che giovedì mattina, nelle campagne a nord di Lugo, è costata la vita al 66enne Costantino Nannini. I primi accertamenti compiuti dai carabinieri della Compagnia di Lugo hanno chiarito che l’uomo sarebbe stato centrato a un fianco da una cosiddetta ‘cartuccia a palla’, cioè un unico grosso proiettile che di solito si impiega per la caccia ad ungulati, quali cinghiali e animali di grossa taglia.
L’ARMA era quella imbracciata da un 70enne di Sant’Agata, amico di Nannini, con il quale quest’ultimo era partito di buon mattino per una battuta di caccia a lepri e fagiani. In base agli accertamenti balistici è emerso che il proiettile ‘killer’ avrebbe subìto una deviazione prima di colpire lo sventurato cacciatore. Viene quindi a cadere l’iniziale ipotesi secondo cui il pensionato sarebbe stato centrato da una ‘rosa’ di pallini. Gli inquirenti avrebbero poi appurato che il colpo è partito da diverse decine di metri di distanza (forse un centinaio di metri) dal Nannini, probabilmente da uno dei frutteti che delimitano il terreno arato su cui è stato trovato agonizzante il 66enne. Con il proiettile poi andato a conficcarsi su un fianco del pensionato che prima di essere soccorso dallo
stesso amico avrebbe perso molto sangue. Nessuno, comprese alcune persone che abitano nella zona, si è accorto di nulla, anche perchè il 66enne non avrebbe urlato o chiesto aiuto.
QUINDI l’ipotesi più accreditata è quella di un episodio accidentale, un colpo sparato da lunga distanza e che, deviato, avrebbe colpito Nannini. L’arma da cui è partito il colpo è stata sequestrata, mentre la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Oggi sarà eseguita l’autopsia sul corpo del cacciatore, disposta dal pm Daniele Barberini. Al momento il 70enne di S.Agata è stato segnalato alla procura della Repubblica, per essere poi indagato per omicidio colposo. I carabinieri della Compagnia di Lugo stanno effettuando accertamenti su alcune violazioni commesse. Se ci sarà colpa sarà sicuramente da attribuire alla violazione di una o più norme di sicurezza relative alle modalità di uso dell’arma e anche al tipo di munizioni. Perchè nelle campagne lughesi, per la caccia a lepri e fagiani, vengono utilizzare solitamente le cartucce con i pallini e non quelle da cinghiale.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/cronaca/locale/2009/10/03/240410-
colpo_fatale_sparato_lunga_distanza.shtml#

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02.10.2009

#1 FERITO GENTE COMUNE (UOMO IN GIARDINO) MUNIZ.SPEZZATA- AMB.VENAT./DISTANZECASE- TREVISO

PALLINI IN FACCIA, DENUNCIA IL CACCIATORE
Stava tagliando l’erba in giardino quando ha sentito degli spari provenienti dal campo di mais lì vicino
Treviso – Stava facendo dei lavori in giardino. Ha sentito due spari provenire del campo di granoturco vicino a casa sua. E dopo il boato gli sono arrivati alcuni pallini in faccia. Erano le 8,45 di domenica scorsa, l’abitazione dell’uomo che il giorno dopo ha denunciato il cacciatore si trova in via Aeroporto, a Quinto, nei pressi dell’Aeroporto Canova.
Quando gli sono arrivati i pallini in faccia si è andato a riparare in una serra che si trova in giardino. Intanto la moglie ha chiamato la polizia. Poco dopo sul posto è arrivata una volante. L’uomo colpito, un 47enne, ha riferito di sentire un forte bruciore al volto, e quindi si è recato all’ospedale Ca’ Foncello per essere curato. Nulla di particolarmente grave, la prognosi è di cinque giorni.
I poliziotti hanno individuato il cacciatore che aveva sparato, un 68enne della zona, il quale ha detto di aver sparato da una distanza superiore ai 150 metri dall’abitazione in questione, quindi a suo dire era tutto in regola.
Lunedì mattina il cacciatore si è recato nel negozio di proprietà dell’uomo colpito per chiudere bonariamente la faccenda, ma quando è arrivato ha sentito la moglie dell’uomo che parlava con un cliente del fatto ingigantendolo.
A quel punto il cacciatore si è arrabbiato, ne è nato un diverbio e se n’è andato mandandola a quel paese. L’uomo colpito non ci ha più visto ed ha quindi deciso di recarsi in Questura per formalizzare una denuncia nei confronti del cacciatore.
http://www.oggitreviso.it/pallini-faccia-denuncia-cacciatore-18593

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02.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT.– MUNIZ.SPEZZATA - PADOVA

CACCIATORE SCAMBIA IL COMPAGNO PER UN ANATRA E LO IMPALLINA
Codevigo
Grave incidente di caccia all’alba di ieri mattina, nella valle Millecampi di Codevigo. G. M., cacciatore sessantenne del posto, ha mirato ad un’anatra, ha premuto il grilletto ma ha colpito al basso ventre un altro cacciatore, Igino Zanchin, 57 anni, di Villa del Conte, che ora si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Piove di Sacco.
Ad ingannare G. M. sarebbe stata la nebbia che avvolgeva la valle in quel momento ma, soprattutto, le anatre portate con sé da Zanchin per richiamare altra selvaggina. Il verso di uno degli animali da "richiamo" ha portato G. M. ad imbracciare il fucile e a sparare un colpo, convinto di aver messo nel sacco una preda. Ma la rosa di pallini ha investito Zanchin, che si è accasciato sul fondo della barchetta con la quale si stava facendo largo tra i canneti, urlando di dolore. G. M. si è precipitato a vedere cosa fosse successo.
È stato lui a prestare i primi soccorsi e a chiamare aiuto. Visto l’intricata rete di canali e stradine sterrate che attraversa la zona, i carabinieri di Codevigo hanno dovuto guidare l’ambulanza, l’elisoccorso e i vigili del fuoco nel punto esatto dell’incidente. Ma ci è voluto un po’ e questo potrebbe avere aggravato le condizioni di Zanchin. L’uomo non è in pericolo di vita, ma rimane in prognosi riservata. Il fucile, un Binelli M1, e stato posto sotto sequestro.
Federica Bertaggia

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03.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - AVELLINO

Incidente di caccia: non rispetta le distanze e ferisce un compagno
Vallesaccarda - Questa mattina in Contrada San Giuseppe a Vallesaccarda, durante una battuta di caccia alla quaglia, si è verificato un incidente in seguito al quale è rimasto ferito un 61enne originario di Anzano di Puglia, ma residente a Vallata. L’operaio T.A., dopo i primi soccorsi prestati dai suoi compagni di caccia, è stato trasportato presso l’ospedale di Ariano Irpino.
Le indagini della Compagnia di Ariano Irpino hanno consentito di far luce sulla vicenda, grazie alla ricostruzione degli attimi che hanno preceduto l’incidente.
In particolare, la ricostruzione è stata possibile grazie alla collaborazione dei cacciatori impegnati nella battuta che hanno fornito preziose testimonianze ai Carabinieri di Trevico e Vallata. Il resto lo hanno fatto i rilievi tecnici svolti sul posto da personale del’Arma dei Carabinieri. G.P. 65enne operaio di Vallesaccarda avrebbe infatti sparato e colpito il 61enne a causa del mancato rispetto della distanza sicurezza.
T.A. portato all’ospedale è stato subito dimesso con una prognosi di 7 giorni. I medici del nosocomio arianese hanno estratto dal malcapitato due pallini, di cui uno da sotto la cute del cuoio capelluto e tre da sotto la pelle dell’avambraccio destro; altri due pallini che si trovavano nell’avambraccio sono stati rimossi dallo stesso paziente. Le indagini dei Carabinieri sono state coordinate dal Procuratore Capo Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Marina Campidoglio, immediatamente informati dell’accaduto.
http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=55096

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04.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO – MUNIZ.UNICA - CHIETI

Ferito da un colpo di fucile - Incidente durante la caccia: giovane in Rianimazione di Paola Calvano
TORINO DI SANGRO. Ferito alla schiena da un colpo di carabina durante una battuta di caccia al cinghiale. C.G., 31 anni, cacciatore di Casalbordino, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. E’ grave ma non è in pericolo di vita. L’incidente di caccia è avvenuto ieri mattina in contrada Colle Termine, nel territorio di Torino di Sangro.
Il giovane era in compagnia di altri dieci cacciatori. Al passaggio di un cinghiale più d’uno ha sparato. C.G, sfortunatamente, si è trovato sulla traiettoria di uno dei fucili. Un colpo, una “palla slug”, lo ha raggiunto a una spalla. Il giovane si è accasciato per terra in una pozza di sangue. Sull’incidente indagano i carabinieri di Torino di Sangro. E’ stata una casualità. Di questo gli investigatori sono convinti. Ma l’incidente avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se il pallettone non si fosse conficcato in una scapola del cacciatore senza ledere organi vitali. I militari attraverso il racconto dei protagonisti e le indagini balistiche stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente e, soprattutto, intendono individuare il fucile a canna liscia da cui è partito il colpo. Tutto è accaduto in una manciata di secondi. La comitiva era appena arrivata a Colle Termine quando, all’improvviso, da una siepe è sbucato fuori un cinghiale.
Istintivamente i cacciatori hanno imbracciato il fucile. Almeno cinque quelli che hanno sparato. C.G. era in testa al gruppo, in parte coperto dalla vegetazione. Il cacciatore ha avvertito un dolore lancinante alla schiena. Senza un lamento si è accasciato e ha perso i sensi. Gli amici hanno pensato a un malore, ma quando hanno sollevato il corpo dell’uomo con terrore si sono accorti che la sua camicia era macchiata di sangue. Senza perdere tempo con un telefonino hanno allertato il 118 e i carabinieri.
In pochi minuti i soccorritori hanno raggiunto la radura. Le condizioni del ferito sono parse subito serie. Il giovane ha perso molto sangue e mostrato gravi problemi di respirazione. Il 118 ha chiesto quindi l’intervento dell’eliambulanza per il trasporto del ferito nell’ospedale di Pescara. Gli esami radiografici hanno in parte rassicurato i sanitari. Il proiettile, trattenuto dalle ossa della scapola, non è riuscito a raggiungere organi vitali. Il ferito è stato sottoposto a intervento chirurgico per la rimozione del pallettone e ricoverato in Rianimazione.
La prognosi è riservata ma, a detta dei sanitari, non corre pericolo di vita. All’ospedale oltre ai compagni, sono arivati i familiari. Salvo complicazione il cacciatore dovrebbe lasciare la Rianimazione già domani.
http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/articolo/1739320?edizione=EdRegionale

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04.10. 2009
1 FERITO CACC. AMB. VENATORIO - CATANIA

Mineo: incidente di caccia, grave un uomo: L’ANZIANO è IN PROGNOSI RISERVATA
Ennesimo incidente di caccia a meno di due settimane dall'apertura della stagione venatoria. Ieri mattina due pensionati avevano organizzato una battuta di caccia in zona Manione di Mineo, in provincia di Catania.
Purtroppo la giornata è terminata nel peggiore dei modi poichè un colpo di fucile partito accidentalmente ha colpito alla testa uno dei due cacciatori.
Soccorso dal compagno di caccia e trasportato presso l`ospedale di Caltagirone, l'uomo è stato ricoverato in prognosi riservata per le ferite riportate alla testa e all`occhio destro. I carabinieri hanno disposto il sequestro del fucile e, come atto dovuto, hanno denunciato in stato di libertà per lesioni personali colpose l`amico del malcapitato.
http://www.cataniaoggi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5820:mineo-incidente-dicaccia-
grave-un-uomo-&catid=21:flash-provincia&Itemid=106

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04.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (FUNGAIOLO) AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA - REGGIO EMILIA

Fungaiolo ferito da cacciatore
L'uomo, un 71enne, è stato ferito da un colpo sparato probabilmente da un cacciatore, non identificato. Soltanto pochi giorni fa ad essere impallinato era stato l'avvocato Marco Fornaciari.
Era uscito presto per cercare funghi, come spesso faceva, ma mai si sarebbe immaginato di rimanere vittima del fucile di un cacciatore. L'uomo, scambiato per una preda, è stato colpito da alcuni pallini esplosi da un cacciatore alla ricerca di selvaggina. Fortunatamente la rosa di pallini lo ha colpito lievemente solo alle gambe. Vittima dell'infortunio di caccia un reggiano di 71 anni, Ideo Bonini, ferito mentre cercava funghi lungo l'argine del Po. A sparare, probabilmente, un cacciatore che si trovava in zona con alcuni amici.
L'incidente e’ avvenuto questa mattina poco prima delle 9 a Boscone di Guastalla, all'interno del parco della Contessa. L'uomo, ferito alle gambe, è stato trasportato da una ambulanza inviata dal 118 all'ospedale di Reggio e ricoverato in ortopedia. La prognosi è di 20 giorni. Nessuna traccia, per ora, del cacciatore che avrebbe sparato. I carabinieri di Guastalla hanno ascoltato alcuni cacciatori che si trovavano nelle vicinanze ma per ora, nessuna traccia della persona che avrebbe sparato. Secondo le testimonianze raccolte in zona si trovavano altri cacciatori che poi se ne sarebbero andati.
Soltanto giovedì la stessa sorte era toccata ad un noto avvocato reggiano Marco Fornaciari. Era rimasto ferito mentre si trovava a caccia con un amico nel comune di Viano. Colpito in diverse parti del corpo, ora si trova ricoverato nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale Maggiore di parma. Ne avrà per almeno 3 settimane.
http://www.viaemilianet.it/rssre.php?id=16330

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05.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (in cortile)– AMB. VENATORIO-DISTANZE CASE –MUNIZ.SPEZZATA - VENEZIA

Favaro Veneto,colpito da un pallino mentre lavora in casa. Il colpo esploso dal fucile di un cacciatore nelle vicinanze
Una fucilata esplosa da un cacciatore ha ferito in maniera non grave una persona mentre lavorava nel cortile di casa a Favaro Veneto. L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio. Un cittadino ha riferito al 113 che il cognato era stato appena colpito da alcuni pallini da caccia. La polizia, giunta sul posto, ha accertato che le due persone, mentre erano intente, sul retro del condominio dove abitano, a lavorare accanto al furgone di loro proprietà, hanno sentito arrivare alcuni pallini. Parte della rosa dei pallini, in effetti, ha colpito la fiancata del furgone (provocando delle scalfitture), mentre uno dei pallini ha colpito B.A. sul fianco sinistro, causandogli un ematoma. L'uomo ha rifiutato l'intervento del personale del Suem, e ha indicato agli agenti che il responsabile, nel frattempo allontanatosi, aveva un cane di colore bianco e marrone. Sono in corso le ricerche.
(Notizie Virgilio.it, 05 Ottobre 2009)

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05.10.2009
1 FERITO CACC. AMB. VENATORIO - FORLì
Parte un colpo di fucile. Cacciatore si ferisce.
L'uomo, un 49enne di San Piero di Bagno a caccia nella zona di Selvapiana, stava scavalcando un tronco quando è inciampato cadendo all'indietro e si è ferito a un piede.
San Piero in Bagno, 5 ottobre 2009 - Un cacciatore di 49 anni, di San Piero in Bagno, è rimasto ferito sparandosi a un piede ieri mattina mentre era a caccia nella zona di Selvapiana.Nello scavalcare un tronco è inciampato, cadendo all’indietro e gli è partito un colpo dal fucile che teneva in mano: ha riportato una lesione a una falange del piede destro.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/cesena/cronaca/2009/10/05/241618-parte_colpo_fucile.shtml#

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05.10.2009
1 FERITO CACC. AMB. VENATORIO – MUNIZ.UNICA-L'AQUILA

Vanno a caccia assieme, ma uno dei due spara all’altro per errore
SULMONA – Erano andati a caccia assieme, come facevano spesso.
In una boscaglia sotto Pacentro, però, si erano divisi per avere più probabilità di successo. N.M., 63enne sulmonese, ha imbracciato il fucile dopo aver visto un cinghiale nascosto da alcuni alberi e ha sparato un paio di colpi.
In una frazione di secondo, le urla e la consapevolezza di ciò che era accaduto.
Purtroppo anche il suo amico, A.M., 63enne sulmonese, si era appostato dietro alcuni rovi dopo aver puntato lo stesso esemplare di ungulato, finendo così nella traiettoria dei due colpi che lo hanno preso alle gambe.
Immediata la richiesta di aiuto. Il 118 ha portato l’uomo all’ospedale di Sulmona, da dove poi è stato trasferito in quello di Avezzano, per sottoporlo all’intervento di estrazione dei proiettili.
L’uomo dovrà essere ricoverato per i prossimi trenta giorni. È scattata d’ufficio, invece, la denuncia per l’uomo che ha esploso i colpi per lesioni pluriaggravate, visto l’utilizzo di un’arma da fuoco e la degenza del ferito
superiore ai 20 giorni. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del commissariato di Sulmona, che stanno verificando i fatti e soprattutto la regolarità delle munizioni utilizzate.
Le armi intanto sono state sequestrate. Nonostante le versioni dei due amici cacciatori non collimino alla perfezione, la causa accidentale dell’accaduto è pressocchè scontata già da ora. L’episodio è avvenuto intorno alle 11 di questa mattina nei pressi di un boschetto sotto Pacentro
.
http://www.rete5.tv/index.php?option=content&task=view&id=16735

+ Ferì l'amico Cacciatore denunciato
SULMONA E' stato denunciato per lesioni colpose, il cacciatore sulmonese N.M.
(...)
http://iltempo.ilsole24ore.com/abruzzo/2009/10/09/1079200-feri_amico_cacciatore_denunciato.shtml

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07.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA – REGGIO EMILIA

INCIDENTE DI CACCIA NEL REGGIANO, INDAGINI DE CARABINIERI
Lievemente ferito un cacciatore al volto attinto dalla rosa di pallini esplosa da altro cacciatore suo amico e deviata dalla vegetazione.
Un cacciatore è rimasto ferito lievemente al volto da un colpo di fucile partito da un amico 30enne di Castelnovo Monti mentre si trovava a caccia: quello che secondo prime risultanze e’ risultato essere un incidente di caccia, e’ avvenuto questa pomeriggio poco prima delle 15,30 in località Sassogorsso di Baiso, comune del crinale appenninico reggiano. L'uomo ferito, il 31enne E.Z. residente a Castelnovo Monti (RE), è stato trasportato a mezzo ambulanza inviata sul posto dalla Centrale del 118 presso l’Ospedale di Reggio Emilia dove si trova sotto le cure essendo stato attinto dai pallini al volto. Ancora da chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti che vede i Carabinieri della Stazione di Baiso essere intervenuti sul posto per i rilievi di legge al fine di fare chiarezza sull'episodio che avrebbe visto la fucilata essere partita da un cacciatore amico del ferito la cui rosa di pallini e’ stata probabilmente deviata dalla vegetazione attingendo il giovane reggiano rimasto lievemente ferito..
Antonio Pirisi, Ufficio stampa del Comando provinciale dei Carabnieri
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http://www.ilgiornaledireggio.it/showPage.php?template=newsreggio&id=4544&masterPage=articoloreggio.ht
m

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07.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (PODISTA SU STRADA) AMB. VENATORIO /DISTANZE STRADE - VARESE

Spara al fagiano, ma ferisce un uomo che stava facendo jogging. L'incidente di caccia è avvenuto alle prime luci dell'alba nella brughiera di Cascina San Bernardo a confine tra Tradate e Lonate.
Il ferito è Bruno, un 38enne residente a Lonate che si è ritrovato con tre pallini conficcati nella coscia, nel braccio e nel torace. "Stavo correndo lungo una strada sterrata - racconta lo sventurato podista scampato alla tragedia - quando ho notato due cacciatori che stavano cercando nei campi la possibile preda. Dopo pochi passi mi sono imbattutto in un fagiano ormai senza vita. Ho cercato di avvisarli, ma uno dei due, forse pensando che il volatile non era morto, ha afferrato il fucile e ha esploso un colpo incurante della mia presenza: mi trovavo a pochi metri dal fagiano". Tre piombini hanno infatti raggiunto accidentalmente il 38enne che ha dovuto rivolgersi per le cure del caso al pronto soccorso del Galmarini. "Inizialmente - continua il malcapitato - non mi
ero accorto della terza ferita, quella più seria al torace, e mi sono allontanato dal luogo dell'incidente apostrofando il cacciatore imprudente. Solo rincasando e vedendo il sangue sulla maglietta sono corso in ospedale e poi in caserma per sporgere denuncia". I carabinieri informati del fatto hanno subito avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, risalendo al responsabile del gesto imprudente, ma fortunatamente non grave. Il cacciatore potrebbe rischiare una denuncia per lesioni.
http://www.varesenotizie.it/provincia/42654-spara-a-un-fagiano-colpisce-un-uomo.html
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http://www.agi.it/milano/notizie/200910071600-cro-r012508-
caccia_varese_spara_al_fagiano_ma_ferisce_podista

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08.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.CACCIA - LECCE

SALENTO – A Carmiano un cacciatore disattento spara all’amico.
l’incidente accaduto qualche giorno fa (ma se n’è avuta notizia solo ora) ad un sessantenne di Carmiano.
Mentre si trovava a caccia, infatti, è stato colpito per sbaglio alle gambe da un altro cacciatore. Il feritore, probabilmente, si trovava in una posizione che non gli consentiva di vedere chiaramente chi ci fosse oltre gli arbusti, ed al movimento rapido delle fronde ha pensato si trattasse di una lepre ed ha fatto fuoco. Le grida del cacciatore colpito gli hanno fatto subito capire che s’era trattato d’un errore. L’uomo ha subito soccorso l’amico e l’ha trasportato all’ospedale di Copertino, dove i medici l’hanno giudicato, fortunatamente, guaribile in pochi giorni.
http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=9922&Itemid=28
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http://www.ilpaesenuovo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8110:scambia-collega-per-unalepre-
e-spara-due-colpi-ferito-alle-gambe-un-60enne&catid=19&Itemid=56

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12.10.2009
1 FERITO CACC. - AMBITO VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA - SASSARI

Arzachena. Il grave incidente è avvenuto ieri a La Conia -Impallinato dal padre
Vigile ferito durante la battuta di caccia.
Grave incidente di caccia a La Conia. Ignazio Vanoli, un vigile urbano, è stato raggiunto da una fucilata esplosa dal padre. È stato investito da una rosa di pallini mentre camminava su un costone. Ignazio Vanoli è finito sulla traiettoria di una fucilata esplosa dal padre. L'uomo, 40 anni, agente della polizia municipale di Arzachena, è caduto a terra, raggiunto ad un gluteo e alla coscia dal piombo. Il pericoloso incidente di caccia, il primo in Gallura dall'inizio della stagione venatoria, è avvenuto intorno alle 10 e mezzo di ieri nelle campagne di La Conia, in una zona impervia e lontana dal centro abitato. Vanoli è stato soccorso dalle persone con le quali ieri si era recato nella località del territorio di Arzachena per una battuta di caccia a lepri e pernici.
Per soccorrerlo è stato necessario l'intervento dell'elicottero del 118 che ha raggiunto la zona dell'incidente, prelevato il cacciatore e poi effettuato un trasferimento d'urgenza nell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. I medici del presidio sanitario hanno confermato subito quanto già verificato dai colleghi del 118. Vanoli non corre pericolo di vita, i pallini non hanno infatti colpito organi vitali. In ogni caso è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso dopo che gli specialisti dell'ospedale hanno individuato una ventina di fori d'entrata dei pallini.
Mentre veniva completato l'intervento di soccorso sono partite le indagini dei carabinieri della stazione del paese per far luce sull'episodio. La dinamica dell'incidente sembra chiara. Ignazio Vanoli si stava spostando in una zona ricoperta da macchia mediterranea e l'ipotesi più probabile è quella di un movimento che lo ha fatto finire molto vicino al padre, armato di doppietta. Quest'ultimo è stato ingannato, sempre secondo la primissima ricostruzione dei militari, dai rumori che provenivano dai cespugli e ha pensato ad una preda.
In ogni caso i pallini, almeno una parte, hanno raggiunto Vanoli alla gamba. I carabinieri hanno effettuato le prime verifiche sentendo gli stessi protagonisti della vicenda. Tutti gli elementi raccolti dai militari vanno nella direzione di una fatalità che fortunatamente non ha causato gravi conseguenze.
Per quel che riguarda l'attività di caccia e la posizione di Vanoli e del padre, tutto sembra perfettamente in regola. L'attività venatoria è infatti consentita in questo periodo per alcune categorie di selvaggina e non sono state riscontrate violazioni di legge. Vanoli dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20091012&Categ=16&Voce=1&IdArtic
olo=2389296

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13.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.SPEZZATA - UDINE

Tolmezzo. Un 62enne di Cadunea ferito da due pallini è stato recuperato dal Soccorso alpino della Gdf e dal 118. Gli scivola il fucile e si spara alla gamba.
L’incidente ieri mattina durante una battuta di caccia sulla Sella Dagna.
TOLMEZZO. Incidente di caccia ieri a Sella Dagna, un piccolo avvallamento immerso nella boscaglia e dominato dal versante settentrionale del monte Amariana. Un gruppo di cacciatori, composto da tre tolmezzini, si era incamminato nella mattinata, fucile in spalla, lungo la pista forestale che da Illegio conduce alla Sella.
Poco dopo le 13, il terzetto stava percorrendo un sentiero ripido, immerso nei boschi; gli uomini procedevano a una certa distanza uno dall’altro ed erano diretti a valle. Ad un tratto il 62enne di Cadunea, (M.C. le sue iniziali), che scendeva insieme al suo cane, ha perso l’equilibrio: il fucile è scivolato su un sasso, il calcio dell’arma ha sbattuto sulla roccia ed è partito un colpo. L’uomo è stato raggiunto accidentalmente dalla rosa di pallini partiti dal fucile. Due pallini di piombo lo hanno colpito alla gamba sinistra, ferendolo nella zona femorale.
www.ilgiornaledelfriuli.net/.../soliti-incidenti-di-caccia-fantozziani-scivola-e-si-spara-a-una-gamba/

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13.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. - MILANO

La morte domenica 12 Ottobre.
Burago Molgora (MI) Doriano Beretta anni 55 ucciso dal colpo accidentale partito dal suo fucile. Muore in un incidente di caccia.
Il corteo funebre per Doriano Beretta Burago Molgora - «Non era uno sprovveduto». Al funerale di Doriano Beretta sono queste le parole che più si rincorrono tra parenti e amici. «Non era uno sprovveduto – si sente da un capannello di anziani buraghesi, che si stanno recando in chiesa a dare l’ultimo saluto all’amico scomparso – e pensare che poco prima era venuto al circolino a salutarci». Ma la fatalità non ha lasciato scampo.Domenica scorsa un colpo di fucile, partito accidentalmente, ha centrato in pieno volto Beretta. Nei giorni scorsi il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo del buraghese 55enne, al fine di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dalle informazioni che sono trapelate il colpo sarebbe partito dal basso verso l’alto. Tutto lascia pensare che si tratti di una tragica fatalità, ma nessuno esclude anche un difetto strutturale dell’arma. La tragedia sarebbe avvenuta tra le 8 e le 9.15 nei prati intorno alla Cascina Magana secondo la ricostruzione dei carabinieri.
A ritrovare il corpo senza vita è stato il fratello, residente a Caponago. I due dovevano incontrarsi proprio per una battuta di caccia. L'uomo, non appena ha visto il corpo del fratello, ha immediatamente allertato i soccorsi.
Sul posto si sono precipitati i carabinieri della stazione di Vimercate e un'ambulanza. I soccorritori non hanno però potuto fare niente per salvare la vita di Doriano Beretta. Un paese in lutto. Burago si è raccolta intorno alla famiglia giovedì 15 ottobre, il giorno dei funerali. Il corteo funebre che ha accompagnato il feretro era gremito di conoscenti e di familiari.
La commozione era grande, anche la piazza del paese si è fermata e ha dato il suo ultimo saluto a Doriano. Il parroco, don Massimo Zappa, ha così aperto la celebrazione: «Dobbiamo accompagnare nel suo ultimo viaggio Doriano. In questo viaggio lui non sarà più di fronte ai nostri occhi, ma nella grazia di Dio». Le navate della chiesa dedicata ai santi Vito e Modesto era colma di gente. Beretta era uno conosciuto in paese. Chi lo ha conosciuto ha solo parole buone per lui: «Era un nostro amico - ha commentato, sul sagrato un gruppo di buraghesi - Faceva l'idraulico e gli piaceva andare a caccia. Era una persona per bene».
Fonte: Giornale di Vimercate, 13 ottobre 2009

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14.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - ALESSANDRIA

Pensionato ucciso a caccia.
Un movimento nel campo di mais, la sagoma di un animale scuro che sembra il cinghiale avvistato qualche giorno prima. I due cacciatori si avvicinano, uno spara e colpisce mortalmente un altro cacciatore che si trova all’interno della coltivazione, completamente nascosto dalle piante di granoturco.
È la drammatica sequenza dell’incidente accaduto ieri mattina in una zona di campagna tra Valenza e San Salvatore Monferrato. La vittima è il commerciante orafo in pensione G. D. B, 74 anni ancora da compiere, abitante a Valenza in via Noce. A sparargli un abitante di San Salvatore, ora indagato per omicidio colposo. I due non si conoscevano, per fatalità le loro strade si sono incrociate in località Gadana, a lato della provinciale che collega i due centri. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Da Broi è uscito di casa verso le 8 per recarsi a caccia. Da solo, come solitamente faceva. È andato a prendere il suo cane, un bracco, e si è diretto verso la zona collinare.
Posteggiata l’auto, il pensionato ha iniziato a scarpinare alla ricerca di selvaggina. Nella zona, che fa parte dell’Ambito territoriale Al1, si trovano fagiani e lepri. In località Gadana sono arrivati anche i due di San Salvatore Monferrato, a loro volta appassionati cacciatori.
Lasciata la strada asfaltata c’è uno sterrato che sale verso la collina tra appezzamenti di terreno e tre case, distanti una dall’altra. I campi sono tutti arati, ad eccezione di un’estesa coltivazione di granoturco. D.B. si infila dentro, forse il cane ha fiutato delle tracce e sta seguendo la pista della lepre.
I movimenti delle piante richiamano l’attenzione degli altri due cacciatori, che stanno camminando all’esterno della coltivazione. Si avvicinano e, tra foglie e pannocchie, sembra loro di intravedere un cinghiale, già segnalato domenica scorsa da altri cacciatori. I due si avvicinano e si appostano. Non possono scorgere il pensionato che si trova distante una ventina di metri, all’interno del campo, completamente nascosto dalle alte piante di granoturco.
È un attimo. II cacciatore di San Salvatore preme il grilletto del suo fucile calibro 12 in direzione della macchia scura appena intravista. Una parte della rosa di pallini raggiunge il cacciatore alla schiena e l’uomo si accascia, senza un lamento.
Lo trovano i due cacciatori, avvicinatisi dopo lo sparo. Corrono subito sulla strada per dare l’allarme e pochi minuti più tardi arriva sul posto l’elisoccorso. Il medico cerca di rianimare il pensionato ma purtroppo non c’è più nulla da fare.
Gli accertamenti per ricostruire l’accaduto sono affidati al comandante della stazione carabinieri di Valenza, Cosimo Cicero, e ai suoi uomini. Gli investigatori hanno subito ascoltato i due cacciatori entrambi sotto choc e i familiari della vittima. I fucili sono stati posti sotto sequestro. La Procura della Repubblica di Alessandria ha aperto un fascicolo a carico dell’uomo che ha sparato per omicidio colposo. Il magistrato in giornata disporrà l’autopsia sul corpo della vittima e una perizia balistica. La notizia dell’incidente si è diffusa rapidamente non solo nell’ambiente dei cacciatori, dove sia la vittima, l’orafo di Valenza, sia colui che ha sparato sono molto conosciuti. «Si sono sommate due imprudenze», commenta un esperto di caccia. E spiega: «In base alla legge regionale numero 70 l’attività venatoria è vietata all’interno delle colture in attività, cioè quando ci sono i frutti pendenti. Prima di premere il grilletto, occorre avere la certezza di sapere a cosa si spara».
Non è la prima volta che in provincia avvengono incidenti di caccia, l’ultimo risale ad alcuni anni fa nel Tortonese. «Troppo pericoloso» dice chi è contrario alla caccia mentre i sostenitori replicano che l’attività venatoria viene praticata da sempre. I cacciatori in provincia, pur diminuiti rispetto al passato, sono circa 7 mila ai quali si aggiungono altri 3 mila provenienti da fuori.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/basso_piemonte/2009/10/15/AMfV7p0C-pensionato_ucciso_caccia.shtml

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15.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (CICLISTA) AMB.VENAT./DISTANZE STRADE – MUNIZ.SPEZZATA - PARMA

Ciclista impallinato da un cacciatore
Un ciclista 47enne è stato impallinato mentre pedalava lungo la provinciale di Calestano: un pallino lo ha colpito al braccio che ha cominciato a sanguinare e così l'uomo è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso.
Per fortuna la ferita era lieve: il pallino è uscito e l'uomo è stato medicato e dimesso con una prognosi di quattro giorni. Ma il pallino poteva colpire un occhio. Il 47enne ha notato e fotografato due cacciatori a una settantina di metri dalla strada, ma questi, nonostante gli inviti ripetuti del ciclista, non si sono fermati e, anzi, lo hanno insultato.
Ora li stanno cercando i carabinieri perché il ciclista ha presentato una querela per lesioni.
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/29349/Ciclista_impallinato_da_un_cacciatore_.html#

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17.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ-SPEZZATA- MUNIZ.SPEZZATA - BERGAMO

Cacciatore scivola e si spara addosso - Ferito al polpaccio, arriva l'elisoccorso
Brutta avventura sabato mattina per un quarantaduenne durante una battuta di caccia sul Colle Forca, in comune di Adrara San Martino. Il cacciatore, che abita nella zona, era - fucile in spalla - con alcuni compagni, quando è scivolato: è partito un colpo dall'arma e i pallini lo hanno ferito al polpaccio sinistro.
È stato subito chiamato l'elisoccorso del 118, il personale di servizio, essendo l'area impervia, si è calato con il verricello nel bosco e ha prestato i primi soccorsi all'uomo che è stato imbragato, sollevato e trasportato con l'elicottero a Orio e da Orio agli Ospedali Riuniti di Bergamo con l'ambulanza. le sue condizioni non destano preoccupazioni.
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/95992_cacciatore_scivola_e_si_spara_addosso_ferita_al_polpaccio
_arriva_lelisoccorso/#

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18.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. –MUNIZIONE UNICA- SAVONA

A OSPEDALETTI/ IN GRAVI CONDIZIONI UN CACCIATORE COLPITO AL POSTO DI UN CINGHIALE
Scambia il compagno di caccia per il cinghiale e spara: gravemente ferito il 75enne Remo Bonfanti.
Ospedaletti - L’anziano e’ stato stabilizzato sul posto e portato con la barella a circa 500 metri dal luogo dell’incidente, all’altezza di uno spiazzo nel bosco, dove e’ stato verricellato da un elicottero dei vigili del fuoco, il Drago, che lo ha portato al S.Corona. Ha scambiato il compagno di squadra per il cinghiale e gli ha esploso una fucilata ferendolo gravemente al petto. Remo Bonfanti, 75 anni, di Ventimiglia e’ stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona), dov'e' stato trasbordato in elicottero, dopo un concitato salvataggio in elicottero.
La disgrazia si e’ consumata, intorno alle 13, in un bosco impervio dell’immediato entroterra di Ospedaletti, dove Remo stava partecipando assieme ad altri otto cacciatori (della squadra di Sasso/Ospedaletti) a una battuta di caccia al cinghiale. Quest’ultimi si erano divisi a gruppetti. Remo e il suo compagno di squadra, Pasquale Putrino, di 71 anni, di Bordighera, si erano spostati in una zona boschiva piuttosto fitta. L’anziano cacciatore si e’, a sua volta, allontanato per un sopralluogo – il cinghiale, infatti, era nelle vicinanze – ma quando e’ tornato, il compagno, sentendo il rumore tra le fronde ha esploso il colpo, colpendo l’amico al petto.
E’ stato cosi’ lanciato l’allarme e sul posto ssono accorsi: 118, Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e Carabinieri. Il cacciatore e’ stato stabilizzato dal personale sanitario e portato, in barella, a circa 500 metri dal luogo dell’incidente, in un piazzale, dove e’ stato verricellato e portato al Santa Corona, a bordo dell'elicottero ‘Drago’. In questo momento i carabinieri della compagnia di Bordighera stanno raccogliendo le testimonianze, non solo del cacciatore che ha sparato, ma anche degli altri compagni di squadra per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’accaduto. Il cacciatore che ha sparato e', per ora, accusato di lesioni gravissime colpose.
http://www.riviera24.it/articoli/2009/10/18/71236/scambia-il-compagno-di-caccia-per-il-cinghiale-e-sparagravemente-
ferito-il-75enne-remo-bonfanti

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19.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (FUNGAIOLO) AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - SALERNO

INCIDENTE DI CACCIA, ANZIANO FERITO A FUCILATE
Salerno, 19 ott. (Adnkronos) - Un uomo di 79 anni, che si stava dedicando alla raccolta dei funghi in localita' Terre di Santa Cateriana, a Giffoni Valle Piana (Salerno) e' stato ferito con alcuni colpi di fucile. A sparare un cacciatore di 45 anni che stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale e che ha soccorso prontamente l'anziano. Il ferito e' stato trasportato a bordo di un'ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Le sue condizioni non sono gravi.
I carabinieri di Battipaglia e della stazione di Giffoni Valle Piana hanno accertato l'accaduto e l'accidentalita' del fatto. Il cacciatore e' stato denunciato in stato di liberta' per avere violato la normativa sulla caccia nei parchi nazionali e regionali.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/206735

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21.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA IN GIARDINO) AMB.VENAT./DISTANZE CASE– MUNIZ.SPEZZATA- TREVISO

CACCIA: INCIDENTE NEL TREVIGIANO, DONNA FERITA ALLE MANI E AL VOLTO(ASCA) - Roma,
21 ott - Tre cacciatori durante una battuta di caccia ai merli, avvicinatisi troppo ad una abitazione, hanno sparato ferendo al volto e alle mani una donna mentre curava i fiori del proprio giardino. E' avvenuto a Santa Maria di Mareno di Piave, nel trevigiano, secondo quanto denuncia oggi la LAC - LEga Abolizione della Caccia, pronta ad offrire assistenza legale gratuita alla donna e a costituirsi parte civile in un eventule processo.
Il figlio della donna ha rincorso i tre cacciatori, subito fuggiti, ha preso le targhe dei loro autoveicoli grazie alle quali gli agenti del Commissariato di Polizia hanno potuto identificarli. Incidenti del genere purtroppo risultano sin troppo frequenti - avverte l'associazione - , solo nella scorsa stagione di caccia 2008/2009 in Italia si sono verificati ben 96 incidenti di caccia con 65 feriti e ben 31 morti, tra i quali un cercatore di funghi.
''Le attuali leggi sulla caccia sono ormai inadeguate e sorpassate per una societa' moderna come la nostra e per le nostre campagne fortemente urbanizzate - ha commentato Andrea Zanoni presidente della LAC Veneto - bisognerebbe bloccare subito la caccia e far rifare seri esami a tutti i cacciatori; sono troppi i morti e i feriti per incidenti di caccia e non c'e' da stupirsene viste le condizioni in cui si caccia con un altissimo numero di cacciatori che esercita la sua attivita' pericolosa in un territorio tra i piu' densamente popolati al mondo.
Si tratta di una schiera di dilettanti perche' i cacciatori italiani non hanno avuto un addestramento professionale all'uso delle armi, la maggior parte di loro non ha neanche superato un esame in proposito perche' ha preso la licenza di caccia prima che le leggi lo prevedessero ovvero prima del 1977''.
''E' necessario poi - avverte - inasprire le sanzioni per chi spara vicino alle case, alle strade ed agli agricoltori prevedendo il ritiro della licenza e aumentando e incentivando la vigilanza venatoria: questi tre signori, ad esempio, in questi giorni stanno ancora cacciando perche' le attuali leggi sulla caccia per un incidente come questo prevedono solo una misera sanzione amministrativa senza nessuna pena accessoria''.

http://www.asca.it/news-

CACCIA__INCIDENTE_NEL_TREVIGIANO__DONNA_FERITA_ALLE_MANI_E_AL_VOLTO-868337-ORA-.html
LA VITTIMA: Sandra Collodel, quarantaquattrenne che vive con il marito e i due figli in via Colonna 104 a Santa Maria di Piave. Il figlio della signora Mirko Dal Pos

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26.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA- FROSINONE

Caccia al cinghiale finisce in tragedia.
Un gruppo di cacciatori si stava dilettando in una tranquilla battuta di caccia al cinghiale alll'interno dell'Azienda Faunistica Venatoria dei Monti Ernici, quando qualcosa è andato storto. Uno dei partecipanti, infatti, ha sparato contro l'ambita preda ma, sulla traiettoria del colpo si è trovato, per una assurda e drammatica fatalità, un altro cacciatore che, purtroppo, è rimasto ferito mortalmente. L'incredibile incidente, in cui è rimasto ucciso Ivan D'Onorio di anni 31 originario di Veroli, si è verificato intorno alle ore 12.00 di ieri in località Fico nei pressi della contrada della Madonna della Figura. Fin da metà mattinata, nell'area dell'azienda faunistica che si estende per circa 2016 ettari, i cacciatori partecipanti alla battuta, si erano divisi in squadre e ciascuna di esse si era appostata in una zona diversa in attesa di avvistare i selvatici animali.
Il trentunenne, secondo le prime ricostruzioni operate dai carabinieri della Compagnia di Sora, si era localizzato nella parte più bassa del costone di montagna dove si stava svolgendo la gara, un altro cacciatore, invece aveva trovato la sua collocazione in una parte rocciosa situata più in alto rispetto a dove era invece sistemato Ivan. In silenzio i cacciatori hanno atteso di avvistare il suino. Ed è proprio nel momento in cui l'animale è uscito allo scoperto pronto per essere accalappiato, che il cacciatore sito più in alto ha esploso con il suo fucile un unico colpo. Nello stesso istante anche il giovane Verolano si è alzato per sparare alla preda ma nel mentre è incappato nella traiettoria del proiettile che lo ha colpito in pieno addome senza lasciargli via di scampo.
Molto difficili a causa dell'impervietà del luogo e dell'altitudine (circa 800 metri) sono stati i soccorsi giunti in zona alle 12.50. I primi a giungere con un eliambulanza sono stati i medici del 118 proveniente da Latina che non ha potuto far altro che constatare il decesso del trentunenne. A trasportare poi la salma presso il nosocomio sorano, dopo aver ricevuto l'ok dal medico legale, è stato un elicottero del soccorso alpino giunto invece da Rieti. Intanto, il responsabile del gesto è stato portato presso la locale stazione dei carabinieri dove sarà a disposizione dell'autorità giudiziaria.
http://iltempo.ilsole24ore.com/frosinone/cronaca_locale/frosinone/2009/10/26/1085713-
caccia_cinghiale_finisce_tragedia.shtml#

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26.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA IN CORTILE) AMB. VENAT./DISTANZE CASEMUNIZ. SPEZZATA - PADOVA

Vigonza, cacciatore ottantaduenne impallina donna nel cortile di casa.
Ferita a una mano mentre sbrigava le faccende domestiche, guarirà in 15 giorni. Multa di 600 euro allo sparatore.
VIGONZA (Padova) (26 ottobre) - Impallinata alla mano destra mentre era nel cortile di casa, impegnata a sbrigare le faccende domestiche. Vittima dell’incidente, M.B., 58 anni, residente in via Bagnoli. Erano le otto del mattino quando un cacciatore di 82 anni, F.D. anch’egli residente a Vigonza, per cause ancora in via di accertamento, si è messo a sparare verso la casa della donna, forse convinto di aver individuato un animale. Poi, però, se ne è andato.
Qualcuno ha allertato i carabinieri. Dalla centrale operativa del 112 hanno immediatamente inviato sul posto una “gazzella” della stazione di Cadoneghe, impegnata in un servizio di pattugliamento consorziato. Sono bastati pochi minuti a rintracciare il cacciatore. L’uomo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri, identificato e multato di 600 euro per aver utilizzato come zona di caccia un luogo abitato.
La legge impone infatti il divieto di caccia entro i trecento metri da un centro abitato. La donna, che perdeva sangue dalla mano, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Padova. Nel pomeriggio ha subito un lieve intervento chirurgico, indispensabile per estrarle i pallini che le si erano conficcati nella mano. Quindici giorni la prognosi.
Nella sfortuna – commentavano i residenti della zona ieri – la donna ha riportato un lieve danno. Ben altra cosa sarebbe stata se i pallini sparati dal fucile dell’ottantaduenne avessero colpito organi vitali.
Il cacciatore, che è apparso molto scosso alla notizia di avere ferito uan donna, ha riconosciuto il suo grave errore. E’ la prima volta in tanti anni di attività venatoria - ha detto ai carabinieri - che gli capita un incidente del genere. Sono in corso tutti gli accertamenti per verificare lo stato psicofisico dell’uomo per il porto d’armi.
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=78061&sez=NORDEST

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25.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.SPEZZATA - MANTOVA

MANTOVA (25 ottobre) - Colpito al volto, al collo e al torace da una fucilata sparata da un compagno di caccia. Incidente ieri a Bagnolo San Vito, nel mantovano. A Roverbella invece un altro cacciatore è morto per un malore.
L'incidente. Marzio Pizzi, 52 anni, falegname di San Nicolò, era assieme ad altri due compagni di caccia. Ad un tratto l'uomo si è allontanato appostandosi in un cespuglio proprio nel momento in cui un suo compagno stava sparando ad un fagiano. La rosa di pallini lo ha colpito al volto, al collo e al torace. Trasportato all'ospedale Carlo Poma di Mantova è stato subito ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione. La prognosi è riservata.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77970&sez=HOME_INITALIA

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28.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – IMPERIA

Sanremo: disgrazia, cacciatore potrebbe perdere la vista. Destano preoccupazione le condizioni del cacciatore che questa mattina è rimasto ferita sulle alture matuziane tra Poggio e Ceriana. L'uomo un Enzo G., 70enne sembra che fosse intento, insieme ad un compagno di caccia, a dividere i cani dopo che questi avevano iniziato ad azzuffarsi. Proprio mentre separava i segugi un colpo è partito inavvertitamente dal fucile. I pallini nel proiettile lo hanno preso di striscio all'orecchio, ma vicino agli occhi tanto che per i medici la vista dell'uomo potrebbe essere compromessa.
Sul posto si sono precipitati i medici del 118 ed una squadra della Croce Rossa di Sanremo. I medici dopo aver fatto il possibile per stabilizzare l'uomo hanno disposto l'immediato trasferimento del ferito al Pronto Soccorso dell'Ospedale Borea per accertamenti e cure. A Poggio sono intervenuti anche i Carabinieri per appurare quanto fosse accaduto. Hanno ascoltato entrambi i cacciatori ed appurato i fatti. Fortunatamente i pallini erano dimensionati per la caccia ai volatili. Si fosse trattato di pallini per la caccia al cinghiale, sarebbe stato diverso. L'uomo, fortunatamente, non è in pericolo di vita.
Stefano Michero
Mercoledì 28 Ottobre 2009
http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=102234

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28.10.2009
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - LECCO

Dal suo fucile parte un colpo Ferito cacciatore
MANDELLO - UNA FUCILATA partita all’improvviso ha ferito un mandellese che stava cacciando nelle montagne tra Lecco e Mandello del Lario. L’incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le otto, quando l’uomo, sembrerebbe a causa di una caduta, ha perso il controllo dell’arma da cui è partito un colpo. I pallini hanno colpito fortunatamente solo di striscio il cacciatore, ferendolo però a un braccio e a una mano.
L’UOMO è riuscito autonomamente a chiamare il 118 per richiedere il soccorso dei sanitari dopo l’incidente. Le sue condizioni non sono apparse gravi ai medici accorsi sul posto ed è stato trasportato quindi all’ospedale «Alessandro Manzoni» di Lecco. Il cacciatore è stato medicato dal personale del Pronto soccorso da dove è stato poi dimesso poche ore dopo. Un epilogo positivo in un’annata purtroppo caratterizzata da gravi incidenti nell’ambito della caccia.
Ste.Cas. (Il Giorno, Lecco, 29 Ottobre 2009)

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29.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. - FORLI'

Modigliana: colpo partito nella caduta, muore un cacciatore.
FORLI' - Un pensionato di 66 anni di Fiumana è morto in un tragico incidente di caccia, avvenuto intorno alle 10,30 di giovedì mattina. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri , intervenuti sul posto, l'uomo è scivolato ed è partito un colpo accidentalmente, che l'ha colpito alla gamba. Era solo e nessuno ha potuto prestare soccorso ed è morto per la grossa perdita di sangue. E' accaduto in un'azienda faunistica di Modigliana, dove si trovava per una battuta di caccia.
E' morto così Oriolo Rosetti, risultante residente a Fiumana di Predappio. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 già non c'era più niente da fare. Sul caso hanno aperto un'indagine i carabinieri, anche se la dinamica dell'accaduto appare già chiara agli inquirenti.
http://www.romagnaoggi.it/forli/2009/10/29/141226/



 

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