Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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VITTIME di CACCIA- Rass. Stampa 2009-2010 - Novembre 2009

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Indice
VITTIME di CACCIA- Rass. Stampa 2009-2010
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Tutte le pagine


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NOVEMBRE

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01.11.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT.- MUNIZ.UNICA - OLBIA

VANNO A CACCIA, SPARA ALL’AMICO -UN 52ENNE MUORE A OLBIA
Un cacciatore di Giuncana, frazione di Bortigiadas, Antonio Oggiano, 52 anni, è morto questa mattina in località. La Multa, colpito da un colpo di fucile caricato a palle grosse sparato da un suo amico durante una battuta di caccia al cinghiale. Oggiano, carpentiere, alle 10.30 è stato ferito con una fucilata tra il torace e la spalla. L’uomo è stato immediatamente soccorso dai compagni di caccia, che hanno chiamato il 118,è intervenuto anche con un elicottero, ma tutto è stato inutile, perché la ferita si è rivelata subito fatale, e l’uomo è morto sul posto. Secondo una prima ricostruzione, durante la battuta di caccia sarebbe sbucato dai cespugli un cinghiale. Uno dei cacciatori avrebbe sparato, senza accorgersi che intanto Oggiano si era spostato e si era trovato sulla linea di fuoco. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Tempio Pausania. Oggi è il primo giorno in cui è consentita la caccia al cinghiale, fino alla fine di gennaio, ed i fucili sono quindi caricati non a pallini piccoli, ma con munizioni pesanti.
http://www.vip.it/olbia-incidente-di-caccia-uomo-spara-e-uccide-amico/

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01.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. - VITERBO

BAGNOREGIO, INCIDENTE CACCIA: UOMO FERITO DA COLPO FUCILE

Con la riapertura della caccia a Viterbo si è registrato il primo grave incidente. Un uomo di cui non si conoscono ancora le generalità, è stato ferito da un colpo di fucile. Sulla vicenda stanno svolgendo indagini i carabinieri della stazione di Bagnoregio. Il ferito, soccorso immediatamente dall'eliambulanza Pegaso 33, è stato portato al pronto soccorso di Viterbo a causa della forte perdita di sangue dovuta al fatto che il colpo di fucile ha colpito l'arteria femorale del cacciatore.omniroma.it
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:08/25773

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04.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO - MUNIZIONE UNICA- SALERNO

22enne di Sapri scivola e rimane ferito da 4 pallettoni alla coscia e al bacino, durante una battuta al cinghiale in una zona impervia nel Comune di Santa Marina, Golfo di Policastro.
http://cilentowebtv.ning.com/video/incidente-di-caccia-nel-golfo

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05.11.2009
# 1 FERITO GENTE COMUNE(giardiniere)– AMB.VENATORIO-DISTANZE-CASE – - MUNIZ.UNICA - OLBIA
Centrato da tre bracconieri
OLBIA. Camminano uno accanto all’altro. Nella villetta di cui stanno curando il giardino c’è silenzio. Intorno, nelle campagne di Punta Saline, anche. Poi un colpo. Cesare Cassitta sente il sibilo di un proiettile, avverte che è stato sfiorato. E’ una fucilata. Perché il suo collaboratore, Pietro Giagheddu, lancia un grido di dolore. E’ a terra, colpito all’addome. L’ha centrato per sbaglio un gruppo di tre cacciatori. Soccorso dal 118, operato, è in prognosi riservata. I fucili dei cacciatori sono stati sequestrati dai carabinieri e, solo quando verrà recuperato il bossolo, sarà possibile stabilire chi dei tre ha premuto il grilletto, chi ha usato una palla per cacciare i cinghiali in una giornata in cui è vietato farlo. Interrogati in caserma, i tre cacciatori, olbiesi, scoperti anche dall’alto con un elicottero, hanno detto di non essersi accorti di nulla, di aver sparato alla selvaggina. Ma nessuno di loro ha detto, “sì, ho sparato io”. L’accusa ipotizzata dai militari è quella di lesioni colpose gravi. Esclusi i reati più gravi, come il tentato omicidio. E’ dunque un incidente di caccia. Ma saranno le indagini a chiarire meglio che cosa è successo ieri alle 10 nella zona di Punta Saline, a sud di Olbia. In una villetta, con vista sulla spiaggia, stava lavorando l’impresa di Cesare Cassitta, olbiese. La Rgm Garden si occupa di curare i giardini, e quello Cassitta e i suoi operai stavano facendo da alcune ore. Intorno alle 10, il titolare dell’impresa e Pietro Giagheddu, 60 anni, olbiese, stavano camminando su un dossetto, dentro l’area della villetta. Hanno sentito un colpo. «Ho sentito il sibilo di un proiettile sfiorarmi - dirà poi Cassitta ai carabinieri - e, in un attimo, le urla di Pietro». Giagheddu, a due passi da Cassitta, è stato centrato all’addome. Da una palla, una di quelle che si usa per la caccia al cinghiale. Cassitta dà l’allarme. Chiama il 118, i carabinieri. I medici soccorrono Giagheddu, lo trasferiscono all’ospedale di Olbia: il giardiniere viene operato in chirurgia, l’intervento dura un’ora, e poi viene ricoverato nello stesso reparto con una prognosi riservata. Non dovrebbe essere in pericolo di vita. I medici recuperano la palla, e consegnano un referto ai militari. Per i carabinieri è un tassello importante, ma non decisivo: le indagini stabiliranno con certezza chi, fra i tre impegnati nella battuta alla selvaggina, ha sparato e da quale distanza (quella minima dalle case è di 150 metri).
(La Nuova Sardegna, 06 Novembre 2009)

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07.11.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (OPERAIO)DISTANZE CASE – MUNIZIONE UNICA -PADOVA

SANTA GIUSTINA IN COLLE È accaduto ieri pomeriggio in un’abitazione di via Don Bosco. Spara al gatto, colpisce un operaio
Il trentaseienne, raggiunto alla testa dal proiettile, è finito a terra. Guarirà in otto giorni.Tenta di sparare ad un gatto e finisce per colpire un ignaro operaio. Poteva davvero scapparci il morto, ma fortunatamente il proiettile l’ha solo ferito di striscio. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri in via don Bosco a Santa Giustina in Colle. F.P., 62 anni, verso le 15 si trovava nel cortile della sua abitazione quando ha notato un gatto che infastidisce i suoi conigli. Contrariato dalla presenza dell’animale, l’uomo non ha esitato un attimo a trovare la soluzione al suo problema. A modo suo. Entrato in casa, F.P. ha preso il suo fucile, un Flobert calibro 9, è corso fuori e ha fatto fuoco, nel tentativo di liberarsi dell’"intruso". Più furbo di lui, però, è stato il gatto che ancor prima dello sparo è riuscito a darsela a gambe saltando con un balzo la recinzione della casa. Sfortunatamente, però, le maglie della rete hanno deviato il proiettile sparato dal fucile che, rimbalzando dall’altra parte della strada, ha colpito in pieno D.G., 36 anni residente a Santa Giustina in Colle. L’operaio in quel momento stava lavorando nel cantiere allestito vicino all’abitazione del "cecchino". Il proiettile l’ha colpito sul lato destro della testa provocandogli un trauma ed una ferita lacerocontusa. La violenza del colpo ha stordito e gettato a terra l’operaio. All’inizio si è temuto il peggio: dalla ferita il sangue fuoriusciva copioso coprendogli il viso. I primi a correre in suo aiuto sono stati i colleghi di lavoro che hanno assistito alla scena e dato l’allarme.
Immediatamente allertata l’ambulanza del 118, il trentaseienne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Camposampiero dove è stato medicato. Solo allora si è avuto la certezza dello scampato pericolo: per lui, infatti, i sanitari hanno previsto una prognosi di otto giorni. L’operaio è già stato dimesso. Sul posto sono intervenuti per i rilievi i carabinieri della stazione di Camposampiero che hanno cercato di ricostruire la dinamica del fatto. Per F.P. è scattata la denuncia per lesione colposa, tentata uccisione di animale ed esplosione pericolosa. Gli uomini dell’Arma hanno poi sequestrato l’arma da fuoco, regolarmente denunciata, e una quindicina di cartucce.
gazzettino di Padova 7 novembre 2009
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=79450&sez=NORDEST

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12.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA- CAGLIARI

Castiadas, incidente di caccia L'incidente è accaduto nella mattinata di ieri, non lontano dalla borgata Camisa. vincenzo Ortu, 49 anni di Cagliari, è stato ricoverato al San Marcellino di Muravera dopo essere stato colpito da una pioggia di pallini partita accidentalmente dal fucile automatico dell'amico.
Un cacciatore cagliaritano è rimasto impallinato nella mattinata di ieri da una fucilata che sarebbe partita accidentalmente dal fucile del compagno di battuta non lontano dalla borgata di Camisa, a Castiadas.
Si tratta di Vincenzo Ortu, 49 anni, autista, ora ricoverato in osservazione all’ospedale San Marcellino di Muravera. La pioggia di pallini, partiti da un fucile automatico, sequestrato dai carabinieri, hanno raggiunto la vittima al viso e alla scatola cranica. L’uomo è stato sottoposto alle cure del caso per l’estrazione dei pallini nel recparto di chirurgia dello stesso nosocomio. Della vicenda si occupano i carabinieri della stazione di Castiadas e del Nucleo operartivo della Compagnia di San Vito.
L’inchiesta è coordinata dal capitano Federico Loiacono: l’arma è stata sottoposta a sequestro su disposizione del magistrato inquirente. Sulla natura accidentale dell’accaduto non ci sono dubbi. Vincenzo Ortu si trovava a caccia con un amico, dipendente regionale ( L.A., 46 anni di Selargius), quando è stato raggiunto dalla fucilata: a soccorrerlo, lo stesso sparatore che ha chiamato col telefonino il 118. Sul posto è arrivata subito una unità mediacalizzata. Il ferito è stato stabilizzato e accompagnato in ospedale. Dopo una prima visita al Pronto soccorso, Vincenzo Ortu è stato trasferito nel reparto di chirurgia dove è stato ricoverato in osservazione. Nelle prossime ore i medici dovrebbero sciogliere la prognosi. Sulla vicenda, il capitano Loiacono ha girato in serata un primo rapporto in Procura.
Giovedì 12 novembre 2009
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/154555

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14.11.2009
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO – MUNIZIONE UNICA - SALERNO

Cacciatore ferito
Laurito. Una battuta di caccia rischia di trasformarsi in disgrazia. A Laurito, in localitá Serre, due squadre di cacciatori, composte da persone di Abatemarco e di Celle di Bulgheria, stavano tenendo una battuta di caccia al cinghiale. Uno degli uomini, lanciati i cani all’inseguimento di un cinghiale, si è avvicinato per sparare ed è stato raggiunto da una scheggia dello stesso proiettile da lui esploso. La scheggia è rimbalzata dalla spessa pelle del cinghiale ed ha raggiunto il cacciatore, avvicinatosi troppo all’animale, ferendolo.
(La Città di Salerno, 14 novembre 2009)

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14.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT.- MUNIZ.UNICA - GROSSETO

Ferito durante battuta di caccia
Un uomo di 51 anni e' rimasto ferito ad una gamba da un proiettile durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi di Prata, nel comune di Massa Marittima (Grosseto). Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'uomo, originario di Grosseto ma residente a Empoli, sarebbe stato colpito da un proiettile esploso da un compagno e poi fortuitamente deviato da un sasso. Il cacciatore e' stato ricoverato nell'ospedale di Grosseto; le sue condizioni non sono gravi.
http://www.gonews.it/articolo_43624_Empolese-caccia-grossetano-ferito-gamba-sparo.html

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14.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. - MUNIZ.SPEZZATA - SAVONA

Dego: cacciatore ferisce a un occhio un amico nei boschi.
Un cacciatore di 54 anni, di Carcare, B.C. ha esploso un colpo, mentre si trovava a caccia di lepri, ferendo un amico, M.P., 44 anni, pure lui di Carcare. I pallini avrebbero prima colpito un albero e quindi sarebbero rimbalzati raggiungendo l'uomo all'arcata sopracigliare, pochi centimetri sopra l'occhio. E' stato lo stesso cacciatore che ha esploso il colpo a soccorrere l'amico e a trasportarlo all'ospedale dove i medici interverrannoper estrargli i pallini. Le sue condizioni  non sono comunque preoccupanti. Nessun provvedimento penale nei confronti dell'amico cacciatore da parte dei carabinieri della compagnia di Cairo Montenotte che hanno ricostruito la vicenda.
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=63606

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15.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT. - MUNIZ. SPEZZATA - FROSINONE

Un uomo di 70 anni residente a Ceccano è stato colpito al volto durante l'attività venatoria. In cerca del cacciatore «pirata»
Patrica Indagini dei carabinieri per identificare il feritore fuggito.
PATRICA Un incidente di caccia. Un colpo esploso accidentalmente e che ha centrato al volto un uomo di Ceccano. Ma dell'uomo che ha sparato nessuna traccia. Almeno non per il momento. L'episodio si è verificato ieri mattina in una zona boschiva nel territorio di Patrica. Il ferito è un 70enne di Ceccano che aveva deciso di passare la mattinata dedicandosi all'attività venatoria. E mentre stava puntando una preda, è stato raggiunto dai pallini esplosi dal fucile. È stato colpito al volto. Dopo qualche istante, il cacciatore che ha esploso quel colpo, è fuggito, forse per paura. Il ceccanese rimasto ferito è stato immediatamente trasportato in ospedale all'Umberto I di Frosinone per le cure dl caso. Le ferite riportate per fortuna non sono gravi: se la caverà con una di 20 giorni.
Il 70enne ha sporto subito denuncia ai carabinieri della compagnia di Frosinone che hanno avviato le indagini. I militari, coordinati dal capitano Dimiccoli, nella giornata di ieri hanno ascoltato i racconti di alcuni testimoni presenti in quel momento. Novità ci potrebbero essere nelle prossime ore. Da quando si è aperta l'attività venatoria ben dodici persone hanno perso la vita. L'ultima in ordine di tempo è avvenuta un paio di settimane fa in un bosco del sorano. Vittima dell 'incidente di caccia un trentunenne di Veroli. La tragedia si è consuamta durante una battuta di caccia al cinghiale . Ivan D'Onorio operaio di 31 anni di Veroli, è stato raggiunto al petto da un colpo partito accidentalmente dal fucile di un amico. L'incidente si è verificato in località Fico, nei pressi della contrada della Madonna della Figura. Dalle testimonianze raccolte è emerso che l'operaio che si trovava nell'azienda faunistico-venatoria «Monti Ernici» in zona Grotte del Brigante Chiavone, era stato invitato a trascorrere una giornata all'insegna della sua passione, da alcuni amici amici cacciatori. Non ci è dato sapere cosa sia veramente successo in quel tragico momento. Di certo si sa che è partito un colpo dal fucile di un compagno di battuta. Il colpo lo ha raggiunto dritto nel petto senza dargli alcuna possibilità di scampo. Quando sono arrivati i soccorsi, per Ivan D'Onorio non c'era più nulla da fare. Sembra che il trentunne sia morto dissanguato perchè colpito alla vena aorta.
http://iltempo.ilsole24ore.com/frosinone/cronaca_locale/frosinone/2009/11/15/1093483-cerca_cacciatore_pirata.shtml

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15.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. - PERUGIA

INCIDENTE DI CACCIA: PARTE UN COLPO, FERITO AD UN OCCHIO UN CACCIATORE DI CERRETO. RICOVERATO A SPOLETO. INDAGINI DEI CC
L'uomo era impegnato con degli amici in una battuta nei pressi della propria abitazione Valnerina - Sono stazionarie le condizioni di D.G., 55 anni, il cacciatore dei Cerreto di Spoleto che ieri mattina, intorno alle 10, è rimasto vittima di un grave incidente di caccia avvenuto proprio nella zona dove l'uomo risiede. L'uomo, stando alla prima ricostruzione della vicenda si sarebbe recato, in compagnia di alcuni amici, in un terreno nelle vicinanze della sua abitazione. Il colpo che l'ha ferito ad un occhio, sarebbe partito, accidentalmente, dal fucile di un giovane che faceva parte della comitiva di cacciatori. Sono stati gli stessi compagni di battuta a dare l'allarme facendo scattare l'intervento del 118 e dei carabinieri della compagnia di Norcia al comando del capitano Michele Cutrufo. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso del San Matteo degli Infermi è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Saranno le indagini condotte dai carabinieri a chiarire i contorni dell'accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.
http://www.tuttoggi.info/articolo-18981.php

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15.11.2009
1 FERITO CACC.- AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA -GORIZIA

Un cacciatore è stato colpito accidentalmente da un proiettile durante una battuta di caccia. L’incidente si è verificato nelle prime ore del mattino di ieri nella laguna di Grado, durante una battuta di caccia alle anatre. Il 44enne Mauro Casasola è stato ferito a un braccio da un colpo partito da una doppietta. Ancora da accertare se dall’arma dell’amico che lo accompagnava o di altri cacciatori che si trovavano nella zona.
http://gorizia.bora.la/2009/11/15/cacciatore-ferito-durante-una-battuta-nella-laguna-di-grado/

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15.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZ. - BRESCIA

Parte il colpo dal fucile, cacciatore si ferisce.
PROVAGLIO VALSABBIA. Incidente in un capanno in località Folmone forse causato da un movimento brusco e dalla caduta dell'arma. Difficoltosi i soccorsi per un pensionato raggiunto all'addome dalla scarica di pallini. A L'uomo è stato operato all'ospedale «La Memoria» di GavardoÈ stato operato a lungo e le sue condizione permangono serie, Orlando Baruzzi, 59enne valsabbino di Provaglio da sempre appassionato di caccia, che ieri mattina si è ferito accidentalmente in un capanno sui monti del paese. L'uomo era in compagnia del figlio Matteo e si trovava in località Folmone, in una zona impervia che sta dietro la chiesetta alpina sul Monte Besume. La caccia era iniziata bene quando, erano all'incirca le 9.30 di ieri mattina, forse a causa di un incauto spostamento all'interno del capanno, il fucile del pensionato è scivolato a terra ed è partito un colpo che ha raggiunto il cacciatore all'addome, ferendolo in modo serio.
Grazie al cellulare, la richiesta di aiuto da parte del figlio è stata immediata, anche se le operazioni di soccorso si sono subito presentate difficili. La zona dove era avvenuto l'incidente, infatti, è piuttosto impervia e l'arrivo dei soccorsi è stato complesso. L'elicottero del 118, subito inviato dalla centrale operativa, non è riuscito ad atterrare, anche a causa di una insidiosa nebbiolina che gravava sulla zona. Contemporaneamente l'ambulanza non è riuscita a salire fino al capanno. Così per salire fino al «bait» è stata utilizzata la Panda 4 per 4 del Comune (a bordo il sindaco Ermano Pasini ed il maresciallo Massimo Rosina, della locale stazione dei carabinieri di Sabbio Chiese, che hanno coordinato i soccorsi) e un pick up, che è servito per trasportare il ferito a valle, dove era atteso dall'ambulanza, che lo ha trasportato all'ospedale «La Memoria» di Gavardo, dove i medici, valutato il quadro clinico complessivo, hanno deciso di intervenire chirurgicamente per ridurre la portata delle ferite all'addome. Assai preoccupati, oltre al figlio Matteo, che gli è stato accanto durante i soccorsi, anche la moglie Mariateresa, molto conosciuta a Provaglio Valsabbia perché ex maestra d'asilo, e l'altro figlio Alessandro. Il 59enne cacciatore, ex dipendente del Comune di Provaglio, dove ha lavorato per 30 anni, è in pensione da poco ed ora è ricoverato a Gavardo in prognosi riservata.
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/104296__parte_il_colpo_dal_fucile_cacciatore_si_ferisce/

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15.11.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. - COMO

Un cacciatore e' stato ferito mortalmente all'addome da un amico accidentalmente inciampato nei boschi dell'Alto Lario comasco. Nel cadere il fucile che imbracciava ha subito un contraccolpo tale da far partire il colpo. Il fatto e' avvenuto questa mattina su un sentiero alle pendici del monte Loria, sull'Alpe di Blessagno. L'uomo, Alfio Bianchi Nosetti, 57 anni, operaio residente ad Argegno, e' morto nel pomeriggio all'ospedale di Gravedona (Como) dove era stato subito sottoposto a un intervento chirurgico che non e' bastato a salvargli la vita. L'uomo era in compagnia di due amici residenti a Castiglione Intelvi. Secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri di Castiglione, uno dei due amici sarebbe scivolato lungo il sentiero che stavano percorrendolo in discesa. Subito e' stato avvisato il 118 che ha fatto intervenire l'eliambulanza.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=134101
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08.12.2009: LA PROCURA DI COMO ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, pur nella consapevolezza della tragedia che ha avuto come esito la tragica morte di Alfio Bianchi Nosetti, operaio di 57 anni di Argegno, ferito in una battuta di caccia tre settimane fa, il 16 novembre. Sul registro degli indagati è stato iscritto l’amico della vittima, un cacciatore di Castiglione Intelvi, che da sempre condivideva con Nosetti le uscite nei boschi del comasco. Quel giorno i due, assieme ad un altro amico, stavano scendendo da una riva ripida in un bosco: il primo cacciatore è scivolato all’indietro, cadendo di schiena e facendo partire un colpo dal fucile che portava a tracolla.COLPO CHE ha raggiunto Nosetti all’addome, che stava camminando qualche metro più indietro. Portato in ospedale, all’inizio sembrava che le sue condizioni fossero tali da poter essere mantenute sotto controllo, ma in serata è morto. L’ipotesi di colpa su cui la Procura sta facendo accertamenti, riguarda la manutenzione e tenuta del fucile, per verificare eventuali profili di imperizia nella gestione dell’arma. Ogni anno nei boschi fra Comasco e Lecchese si verificano incidenti che vedono protagonisti i cacciatori. Solo qualche settimana fa ad Alzate Brianza un uomo è stato impallinato mentre si trovava nel giardino di casa sua.
http://ilgiorno.ilsole24ore.com/como/cronaca/locale/2009/12/08/268954-
cacciatore_ucciso_procura_indaga_omicidio_colposo.shtml

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16.11.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA-MODENA

Incidente mortale durante la caccia. A perdere la vita un 66enne di Serramazzoni, colpito accidentalmente da un proiettile del suo stesso fucile. Incidente mortale oggi pomeriggio durante una battuta di caccia a San Dalmazio. La tragedia si è verificata intorno alle 15.30 in località Mulino Vivi dove Pietro Galli, 66 anni pensionato originario di Serramazzoni, si trovava insieme ad alcuni amici. Nel rincorrere un faggiano, l’uomo è inciampato lungo il terreno impervio, cadendo. E proprio nella caduta è partito accidentalmente un colpo che lo ha ferito in maniera fatale all’addome.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, chiamati dai compagni di caccia. Allertati anche l’elisoccorso e il soccorso alpino. Non c’è stato però nulla da fare, Galli è morto sul colpo. Intervenuti anche i vigili del fuoco con due squadre, una da Modena e una da Pavullo, e i carabinieri. Difficili e concitate le fasi del recupero del corpo sia a causa del buio che a causa della conformità del terreno ripido ed impraticabile.
http://www.viaemilianet.it/rssmo.php?id=4189

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17.11.2009
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO-MUNIZ.UNICA – L’AQUILA

Incidente di caccia, ferito un anziano.
L’AQUILA. Paura, ma per fortuna nulla di grave, durante una battuta di caccia al cinghiale nella zona della valle del Campanaro nel territorio comunale di Poggio Picenze, dove ieri è rimasto ferito un anziano in modo lieve. L’anziano, secondo quanto si è appreso, è stato colpito al gluteo da una fucilata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Barisciano, coordinati dal comandante della Compagnia del capoluogo Marcello D’Alesio, per gli accertamenti che hanno permesso di ricostruire in modo chiaro l’evento. Questi, dunque, i fatti. M.A. 26enne aquilano, stava svolgendo una battuta di caccia al cinghiale con altri cacciatori quando all’improvviso è scivolato e dal suo fucile (da lui regolarmente detenuto) è partito un colpo che è andato a ferire il gluteo di G.A. 83enne del posto che lo precedeva di pochi metri. Soccorso e trasportato presso l’ospedale San Salvatore l’anziano è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione del proiettile e ricoverato in osservazione. Dieci sono i giorni di prognosi e presto, l’anziano potrà tornare a casa. E’ il primo incidente di caccia che si è registrato quest’anno nel territorio intorno al capoluogo di regione
(il Centro, 17 novembre 2009)

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22.11.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE(accompagnava cacciatori) - AMB.VENATORIO –MUNIZ.SPEZZATA - RAVENNA

Lugo - Spara alla lepre, colpisce l'amico. Incidente di caccia nelle campagne di Conselice. Ferito un 70enne raggiunto alla testa da una scarica di pallini partiti dal fucile di un amico che, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, stava sparando al piccolo animale.

CONSELICE - Ha sparato mirando a una lepre ma ha colpito l'amico alla testa. Incidente durante una battuta di caccia verso le 9 di questa mattina nelle campagne di Conselice: la vittima è un 70enne che era uscito a caccia con un gruppo di amici e ora si trova ricoverato all'ospedale “Bufalini" di Cesena. I medici si sono riservati la prognosi anche se l'uomo, rimasto cosciente per tutto il tempo, non sembra in pericolo di vita. I carabinieri di Lugo stanno indagando per fare luce sull'episodio. Già identificato l'uomo che ha esploso il colpo e sembra ormai certo che tutto sia avvenuto in maniera accidentale. Il fucile che ha sparato era caricato a pallini di piccolo calibro, circostanza che con molta probabilità ha salvato la vita al 70enne.

I precedenti. Non è la prima volta che la campagna lughese è teatro di incidenti di caccia. All'inizio di ottobre un uomo, Costantino Nannini, è morto in circostanze molto simili a quelle odierne. A Rocca San Casciano invece, qualche giorno fa, è morto Evriolo Rosetti sparatosi un colpo accidentale cadendo in un fossato. Numerosi poi gli episodi di ferimenti in Romagna dove l'arte venatoria è particolarmente seguita. I servizi di Romagnanoi.it. La questione della caccia e in particolare il mancato rispetto degli orari di apertura e chiusura giornalieri sono stati al centro di una serie di servizi che Romagnanoi.it ha svolto nelle campagne ravennati.
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Lugo/Cronaca/articoli/92753/Spara-alla-lepre-colpisce-lamico.asp
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Notizia del 22/11/2009
Lugo - Ferito mentre accompagna cacciatori. Spara alla lepre, colpisce l'amico
L'uomo colpito da una scarica di pallini stava guidando un gruppo di amici nel podere di un'azienda agricola di Conselice. E' in prognosi riservata al "Bufalini" di Cesena
CONSELICE - Si è beccato una scarica di pallini in testa mentre stava guidando un gruppo di cacciatori nel podere dell'azienda agricola Massari a Chiesanuova di Conselice. Il 70enne pensionato (G. F. le iniziali) rimasto ferito questa mattina durante una battuta di caccia non era infatti, come scritto in un primo momento, a caccia con gli amici ma era quello che in gergo viene chiamato portatore: una persona esperta delle zone che accompagna i cacciatori nelle uscite. L'incidente è avvenuto nel terreno dell'azienda Massari. L'uomo è ricoverato al “Bufalini" in prognosi riservata.
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Lugo/Cronaca/articoli/92780/Ferito-mentre-accompagnacacciatori.
asp

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23.11.2009

#1 FERITO GENTE COMUNE (in cortile) - AMB.VENAT. (DISTANZE CASE) – MUNIZ.SPEZZATACOMO

Impallinato dai cacciatori nel cortile di casa.
ALZATE BRIANZA Raggiunto dallo sparo di un cacciatore, si è accasciato a terra nel cortile di casa. Poteva finire in tragedia la domenica mattina di Luigi Bartesaghi, 64 enne di Alzate. Stava sistemando lo spiazzo dietro il capannone, a fianco della sua abitazione, quando è rimasto coinvolto in un terribile incidente. Una fucilata, partita dal bosco in direzione delle case, ha mancato un coniglio e ha colpito al petto l’uomo. Bartesaghi indossava vestiti pesanti: lievi, di conseguenza, le ferite a gambe, braccia, torace e mano destra. Al momento dello sparo, sono stati visti tre cacciatori. Due di loro sono stati accompagnati in Questura a Como. Le armi sono state sequestrate e loro sono stati denunciati a piede libero per lesioni colpose.
E’ successo domenica verso le 10, al numero 427 di via Giovanni Pascoli, una strada periferica della frazione di Mirovano, al confine con la brughiera. Bartesaghi si trovava nel cortile con il figlio Cristian, di 35 anni. «Stavamo togliendo un po’ di foglie e sistemando i tombini – spiega il figlio – a un certo punto, sono arrivati tre cacciatori vicino alla nostra recinzione. Due di loro sono di Fabbrica Durini. Sia io che mio padre li conosciamo bene. Stavano inseguendo quello che penso sia un coniglio, probabilmente scappato dal nostro recinto». È sempre Cristian Bartesaghi a raccontare l’accaduto. «Uno dei due cacciatori, che avrà più o meno l’età di mio padre – racconta – ha sparato verso il coniglio, ma non in direzione delle case. L’ha mancato e ha urlato "spara". Di fronte a noi, dove il bosco inizia a scendere, c’erano altri due cacciatori. Un’ottantenne, anche lui di Fabbrica Durini, e un’altra persona che non conosco». Bartesaghi non ricorda chi abbia sparato. «So che per prendere il coniglio è partita una fucilata. Ci sono ancora i segni sul muretto, e quel colpo ha raggiunto anche mio padre, che è finito a terra, ferito. Sono andato a soccorrerlo. Un nostro vicino è uscito di casa. I cacciatori se ne sono andati verso il bosco. "Digli di tornare indietro", ho gridato al mio vicino. Dopo un po’, forse un quarto d’ora, due di loro sono ritornati, mentre il terzo era sparito.
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cant%C3%B9%20-
%20mariano/102776_impallinato_dai_cacciatori_nel_cortile_di_casa/

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27.11.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. - MUNIZ.UNICA - VIBO VALENTIA

Vibo Valentia -Battuta di caccia, ferisce l'amico con due colpi di fucile caricati a pallettoni. Nessun testimone sul luogo dell'accaduto. Vittima un operaio centrato in diverse parti del corpo. Doveva essere una battuta di caccia tranquilla, tra i boschi delle Serre. Un giorno da passare tra amici. Invece, si è rischiata la tragedia per via di due colpi di fucile, caricati a pallettoni, partiti accidentalmente e andati a colpire l'amico che si trovava sulla stessa traiettoria del fucile a circa venti metri di distanza. Per fortuna i colpi che hanno raggiunto A. P., 31 anni, operaio del Reggino, non hanno interessato organi vitali e così il cacciatore è riuscito a cavarsela con 25 giorni di prognosi. Subito portato all'ospedale di Serra San Bruno i medici del pronto soccorso, dopo le prime cure, si sono resi conto della gravità del caso ed hanno ordinato il suo ricovero nel reparto di chirurgia. Nel tardo pomeriggio, invece, per volontà dei familiari l'operaio è stato trasferito all'ospedale di Siderno dove A. P. dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico per l'estrazione dei pallettoni che l'hanno attinto in diverse parti del corpo: alle braccia, al torace e all'inguine.
Il fatto è accaduto ieri, poco dopo le 10,30, in località Monte Cucco di Simbario. Una zona scoscesa dove A. P. e il suo amico G. B., 49 anni, commercialista, anche lui del Reggino, si erano recati per dare la caccia alla
beccaccia. Secondo quanto riferito i due colpi sono partiti accidentalmente dal fucile automatico calibro 12 che imbracciava il commercialista proprio mentre questo stava scivolando tra le sterpaglie. Per fortuna la distanza non era ravvicinata ed i pallettoni non hanno avuto la forza devastante che in genere sprigionano quando si tratta di bersagli più ravvicinati. L'operaio, tuttavia, è stato centrato in pieno.
Il ferito sanguinante, subito soccorso dall'amico, è stato immediatamente portato con la sua stessa auto all'ospedale mentre sull'accaduto è stato subito informato il commissariato di Serra San Bruno.
Le indagini sono scattate immediatamente da parte della sezione di polizia giudiziaria sotto il coordinamento dell'ispettore Giuseppina De Luca, che ha provveduto a sentire il ferito e il proprietario del fucile automatico da dove sono partiti i colpi. L'uomo è stato denunciato per lesioni aggravate dall'uso delle armi, mentre i due fucili in possesso dei due cacciatori sono stati posti sotto sequestro e, molto probabilmente, sarà disposta un'apposita perizia balistica, anche allo scopo di sgombrare il campo da qualsiasi sospetto su quanto verificatosi.
Dell'accaduto è stato informato anche il dirigente del commissariato, Onofrio Marcello, che ha assunto il coordinamento di tutte le indagini. Un caso sul quale gli investigatori hanno lavorato fino a tarda sera proprio con l'intento di raccogliere tutti gli indizi possibili e immaginabili tendenti a fare piena luce sull'accaduto. Anche perché il ferimento accidentale non ha avuto alcun testimone oculare. Gli unici a raccontare quanto verificatosi nei boschi di Monte Cucco sono stati i due cacciatori. Sul posto è intervenuta anche la sezione della Scientifica che ha raccolto ulteriori elementi al vaglio della polizia.
http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=146363&Edizione=11

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27.11.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE - GUARDIA VENATORIA (IN SERVIZIO) - AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - VITERBO

Viterbo - Polizia - Nella zona di Castel d'Asso Guardiacaccia preso a fucilate e ferito
- Guardiacaccia ferito con una fucilata. Un uomo denunciato.
Nella mattina di mercoledì 25 novembre un guardiacaccia intento a fare dei controlli nella zona di Castel d'Asso ha notato sei cani da caccia nei pressi di una riserva.
I cani scorazzavano sciolti in un'area nella quale è proibito cacciare. Si tratta,secondo gli imquirenti, di uno stratagemma spesso usato dai cacciatori che, per scovare la selvaggina nelle riserve, mandano avanti i cani e fanno in modo che gli animali vengano portati fuori dall'area protetta, per poi ucciderli. l guardiacaccia non è riuscito subito ad avvistare il proprietario dei cani. Si è accorto solo in un secondo momento della presenza di un uomo nel sottobosco.
Gli ha chiesto se i cani erano suoi e l'uomo ha risposto di no. Di fronte all'insistenza del guardiacaccia gli ha poi intimato di smetterla, altrimenti gli avrebbe sparato. E così ha fatto, poco dopo.
Fortunatamente la guardia venatoria e l'uomo erano lontani. Se fossero stati a una distanza ravvicinata il guardiacaccia sarebbe rimasto ferito gravemente. Invece è stato solo colpito di striscio a una mano. I pallini del fucile, inoltre, hanno centrato la fiancata destra dell'auto del guardiacaccia, che si è successivamente recato in questura per denunciare il fatto. Nonostante non avesse visto bene il suo aggressore, il guardiacaccia ha raccontato agli agenti di ricordare un fuoristrada parcheggiato nei pressi della riserva, l'unica auto nel raggio di molti metri. Ha poi fornito alla polizia la descrizione dei sei cani.
Dalla testimonianza dell'uomo gli agenti sono risaliti al proprietario dell'auto e dei cani e lo hanno denunciato a piede libero per tentate lesioni aggravate dall'utilizzo di arma da fuoco.
Inoltre, perquisendo l'abitazione del cacciatore, hanno trovato cinque fucili, di cui uno detenuto illegalmente, senza autorizzazioni. L'arma è stata quindi sequestrata.
http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/novembre/27_1caccia.htm

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30.11.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ. UNICA - OLBIA

Muore un uomo. Tragica battuta di caccia
OLBIA TEMPIO - Un incidente è avvenuto nelle campagne tra Aggius e Aglientu. Un uomo di 46 anni, Gianpiero Scampuddu è morto durante una battuta di caccia.
Un colpo è partito dal proprio fucilie e lo ha colpito in pieno petto. Sembra che Scampuddu stesse cercando di mandare via degli insetti. Quello di oggi è il secondo incidente di caccia, dopo quello accaduto a Bortigiadas alcune settimane fa, quando un proiettile partito dal fucile di un amico colpì Antonello Oggianu di anni 52.
http://www.notiziarioitaliano.it/sardegna/cronaca/24930/tragica-battuta-di-caccia.html



 

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