VITTIME di CACCIA- Rass. Stampa 2009-2010

Giovedì 04 Febbraio 2010 11:43
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Il presente documento o parte di esso è liberamente utilizzabile citandone la fonte: "Associazione Vittime della Caccia - www.vittimedellacaccia.org"

VITTIME PER ARMI DA CACCIA IN AMBITO VENATORIO

STAGIONE VENATORIA 2009/2010

Premessa: Le rassegne stampa qui elencate costituiscono il conteggio delle vittime come sintetizzato nello "DATI Vittime -SCHEMA *". Il criterio adottato per questa ricerca sono le armi da caccia durante l’esercizio venatorio: in questa raccolta non sono contemplati incidenti di altra natura.

Non vengono elencati nè conteggiati casi di suicidi, cadute o altri tipi di infortuni. E’ evidente, laddove si evince dall’articolo, il tipo di munizione usata, se spezzata (pallini di piombo) o unica (proiettili di vario tipo), questo tipo di distinzione ha lo scopo di evidenziare l’entità del pericolo di ciascun tipo di arma/munizione usate per l'attività venatoria, per le quali la Legge 157/1992 stabilisce distanze di sicurezza differenti, soprattutto dai luoghi antropizzati. Buona parte di quanto qui riportato dimostra il mancato rispetto di tali distanze da parte di chi è concessionario di licenza di caccia.

I dati qui contenuti sono estratti occasionalmente da rassegne stampa, non costituiscono quindi l’interezza del fenomeno “incidenti di caccia” di questa stagione venatoria, in quanto non tutti i fatti di questo genere sono intercettati dalla stampa o trasmessi dalle Questure.

 

SETTEMBRE


PREAPERTURE dal 2 al 20 settembre circa (secondo calendari regionali)

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04.09.2009
1 FERITO CACCIATORE DA CACC. AMBITO VENATORIO -MUNIZ.SPEZZATA- RAGUSA
Una passione molto pericolosa

Si è aperta ieri la stagione venatoria: primi feriti tra i "cacciatori".
Comiso - La stagione venatoria si è aperta solo ieri e già comincia a mietere i primi feriti. Il primo incidente di caccia si è verificato ieri pomeriggio nelle campagne di Comiso, in contrada “Piombo”.
Un gruppo di amici si sono dati appuntamento proprio in quelle campagne per una battuta di caccia, in cerca di conigli e dal fucile di uno di loro accidentalmente è partito un colpo ferendo di striscio un compagno.
La pallottola ha colpito il torace e il volto di un 37enne comisano. L’uomo è stato subito soccorso dai due amici che lo hanno accompagnato in ospedale al Regina Margherita, le sue condizioni non destano preoccupazioni ma i medici ancora non sciolgono la prognosi. Intanto è stata informata la polizia di Comiso, su quanto accaduto, gli agenti hanno già avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
L’uomo che ha sparato intanto è stato denunciato e gli è stato ritirato il fucile. Con l’apertura della stagione venatoria si intensificano i controlli per prevenire infrazioni e assicurare la tutela delle aree riservate. E’ stata avviata una sinergia tra Polizia provinciale e assessorato provinciale per vigilare su tutto il territorio. I controlli a soli 24 ore dall’apertura della caccia ha già portato alla denuncia di 2 cacciatori: un 43enne di Acate e un 22enne di Francofone che sono stati sorpresi ad esercitare la caccia mediante l’uso di fari vietati. Sette invece sono stati gli illeciti amministrativi contestati per irregolarità sul tesserino venatorio regionale. In tutto sono stati sequestrati 2 fucili da caccia oltre ad una grossa quantità di munizioni e 36 conigli selvatici.
http://www.ilgiornalediragusa.it/cronaca/7781-si-e-aperta-ieri-la-stagione-venatoria-primi-feriti-tra-iqcacciatoriq-.
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06.09.2009

1 MORTO CACC. - AMB.VENATORIO - MUNIZIONE UNICA- VICENZA

A RECOARO. L'operaio di 44 anni trovato cadavere in un bosco. Era scomparso da casa venerdì e la sua auto è stata individuata in mattinata. Poi la tragica scoperta: Accanto al corpo non c'è l'arma: incidente? Qualcuno ha prestato e poi ritirato un fucile? I Cc indagano
L'auto di Nerino Pretto, scomparso di casa venerdì, è stata ritrovata ieri mattina: il suo corpo esamine era poco lontano, seminascosto dai rami
RECOARO
È stato trovato a terra, mezzo nascosto dalle frasche, in un bosco non lontano da contrà Consolana, sopra i Bonomini, a Recoaro. Una fucilata gli aveva trapassato la mandibola, ma di quell'arma da cui era partito il colpo mortale in zona non c'erano tracce. È un mistero la morte di Nerino Pretto, 44 anni, operaio delle acque Recoaro da qualche tempo rimasto senza lavoro. Nella notte i carabinieri hanno interrogato a lungo la moglie, Sabina Faccio, sconvolta per la tragedia, e suo suocero Costante, un personaggio in paese perché è presidente del circolo aziendale della stessa Recoaro oltre che della "Chiamata di marzo". A Costante i militari hanno sequestrato un fucile da caccia. Se sia quello da cui è partito il colpo è una delle tante domande alle quali debbono rispondere gli inquirenti, coordinati dal pm Paolo Pecori.
In base ad una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Valdagno e del nucleo investigativo provinciale, Pretto - che viveva con la moglie e i tre figli in via Divisione Julia 39 a Recoaro - si era allontanato da casa verso le 15 di venerdì con la sua Fiat Panda. I famigliari non lo avevano più visto tornare, tanto che in serata Sabina aveva mandato i figli a cercarlo in paese. Invano.
L'allarme era stato dato ieri, di prima mattina. Costante si era recato in contrà Consolana, dove la famiglia ha un appezzamento di terreno, ed erano stati informati i carabinieri, i vigili del fuoco e il soccorso alpino. Intorno alle 9.30 erano scattate le ricerche nella zona di contrà Consolana, poiché i figli e Costante avevano ritrovato lì la Panda.
Secondo alcuni appartenenti al soccorso alpino, lo stesso suocero aveva indicato loro di cercare a monte: vicino alla contrada avevano già dato un'occhiata i famigliari, senza esito. E invece, dopo una mattinata infruttuosa, il
povero Nerino era stato trovato alle 13 a circa 300 metri dalle case dai volontari di Valdagno-Recoaro. Nerino era a terra, morto almeno da qualche ora. Ai Bonomini era stato pertanto fatto arrivare un medico del paese, per constatare la morte. Poiché la vittima era sporca di terra, il professionista non si era reso conto del foro d'arma da fuoco sul collo, sotto la mandibola. La scoperta è stata fatta solo dopo le 16, alle celle mortuarie dell'ospedale di Valdagno, quando il corpo era stato lavato. Una fucilata.
A quel punto, sono scattate le indagini dei carabinieri del capitano Andrea Massari e del luogotenente Marco Ferrante. L'iniziale ipotesi del suicidio è stata subito scartata, poiché vicino al corpo non c'era il fucile dal quale doveva essere partito - a bruciapelo - il colpo. Com'era possibile? Di chi poteva essere il fucile - forse un calibro 8 -, visto che sia Nerino non poteva detenerne e Costante non aveva più la licenza? La vittima anni fa era stata denunciata per la mancata segnalazione delle armi ereditate dal padre, ma in paese era conosciuta per la sua passione per la caccia.
I militari hanno setacciato la zona, senza trovare alcunché. Mentre il medico legale Andrea Galassi compiva il primo esame sulla salma, i carabinieri hanno iniziato a raccogliere i vari elementi e a sentire i figli, la moglie, il suocero e gli altri amici e famigliari. Nel corso della nottata, è stato organizzato in ospedale l'esame con il blu star, un sofisticato sistema d'indagine elettronica per individuare tracce di sangue sul corpo della vittima.
Fonte:http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/84195__ucciso_da_una_fucilata._mistero/

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07.09.2009
#- 1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA cortile) DA MARITO CACC. AMB. VENATORIOMUNIZ. SPEZZATA -RAVENNA

Donna grave dopo fucilata in volto. Ravenna, colpo accidentale in casa.
Una scarica di pallini in faccia partita da distanza ravvicinata da un fucile da caccia. Così a Sant'Antonio,alle porte di Ravenna,è rimasta ferita una donna di 46 anni. Il colpo è stato esploso in maniera accidentale dall'arma, un Flobert calibro 8, regolarmente detenuta dal marito della donna. Col fucile l'uomo stava tentando di scacciare gli uccelli dall'orto dietro casa di un amico in cui aveva appena seminato.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo459563.shtml

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09.09.2009
1 MORTO CACC. AMB VENATORIO - MUNIZ. UNICA – AGRIGENTO

CACCIA: PARTE UN COLPO DAL FUCILE, MORTO NEL NISSENO(AGI) - Agrigento, 9 set. - Un cacciatore di 23 anni, G. M. G., di Licata (Agrigento), e' morto stamane intorno alle 9,30 in un incidente di caccia. L'uomo si trovava in compagnia di alcuni amici quando in contrada Cava di Falconara in territorio di Butera (Caltanissetta) quando e' stato ferito mortalmente alla gola da un colpo partito accidentalmente da un fucile, quasi certamente il suo. Immediati i soccorsi ma per il giovane non c'e' stato nulla da fare. Indagano i carabinieri della compagnia di Gela.
http://www.agi.it/palermo/notizie/200909091411-cro-rt11166-
caccia_parte_un_colpo_dal_fucile_morto_nel_nisseno

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20.09.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENATORIO - MUNIZ.SPEZZATA-ROMA.

Cerveteri, 53enne romano ferito al volto durante un battuta di caccia
ROMA (20 settembre) - Un romano di 53 anni è stato colpito al volto da alcuni pallini di una cartuccia sparata da un altro cacciatore. È accaduto stamani a Furbara, frazione di Cerveteri, in provincia di Roma.
Durante una battuta, un cacciatore romano di 48 anni, ha sparato un colpo contro un volatile, ma alcuni pallini della cartuccia, in fase discendente, hanno colpito in pieno volto un altro cacciatore, un romano di 53 anni. Medicato al pronto soccorso di Ladispoli, l'uomo è stato giudicato guaribile in sei giorni.
fonte : http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=73928&sez=HOME_ROMA


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20.09.2009

1 MORTO + 1 FERITO CACCIATORI -. AMB.VENATORIO -MUNIZ.SPEZZATA-LECCO

Lecco, cacciatore ucciso da collega dopo un lite per una preda.
LECCO - Una battuta di caccia sui monti che sovrastano Lecco, questa mattina, si è conclusa con un omicidio: secondo le primissime informazioni due cacciatori si sono affrontati nel bosco dopo l'uccisione di una lepre.
Entrambi rivendicavano il possesso della preda. A un certo punto uno dei due cacciatori è stato colpito da una fucilata sparata dall'altro che a sua volta è rimasto ferito, in modo non grave, da un colpo esploso dalla vittima. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'episodio sul quale sono ora in corso indagini da parte della Questura di Lecco.
(20 settembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/cacciatore-ucciso/cacciatore-ucciso/cacciatore-ucciso.html

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INIZIO STAGIONE VENATORIA 2009/2010


21.09. 2009
1 FERITO (GRAVE) CACC. AMB.VENATORIO - MUNIZ.UNICA-FOGGIA

Foggia: caccia, grave 33enne ferito dal padre
FOGGIA - Un uomo di 33 anni e' ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, nel foggiano, dopo essere stato ferito dal padre durante un incidente di caccia. Un colpo e' partito accidentalmente dal fucile a pallettoni del genitore colpendo il figlio al gluteo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Foggia-caccia-grave-33enne-ferito-padre/21-09-2009/1-
A_000048522.shtml

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21.09.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA SU BALCONE CON BAMBINO A CASA)

AMB.VENAT./DISTANZE-MUNIZ.SPEZZATA- RIMINI
Rimini: sfiorata al volto da un pallino da caccia, denunciato un 65enne.

RIMINI - Tragedia sfiorata domenica mattina in un'abitazione di via Santa Maria in Cerreto, nel riminese. Una donna è stata sfiorata da un pallino da caccia mentre si trovava nel balcone insieme al figlioletto a fare i compiti. La donna, 47 anni, ha subito chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Una pattuglia della Polizia Provinciale ha immediatamente individuato il responsabile: si tratta di un cacciatore riminese di 65 anni che è stato denunciato a piede libero.
L'uomo non ha rispettato la distanza di sicurezza, trovandosi a 15 metri di distanza dall'abitazione. Al cacciatore sono stati sequestrati sia l'arma che una lepre che aveva catturato. La 47enne è stata sfiorata allo zigomo rimanendo così lievemente ferita, mentre il bambino non ha riportato lesioni.
http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/9/21/136649/

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22.09.2009
#1FERITO GENTE COMUNE (ANZIANO) -AMB.VENATORIO-MUNIZ.SPEZZATA - BENEVENTO

BENEVENTO: ANZIANO FERITO CASUALMENTE DA UN CACCIATORE IN UN BOSCO
Benevento, 22 set. - (Adnkronos) - Un uomo di 81 anni e' stato ferito con una scarica di pallini esplosi da un cacciatore in Contrada Torre, a Paduli, nel beneventano. L'anziano e' stato portato all'ospedale Rummo di Benevento: i chirurghi lo hanno sottoposto ad un intervento all'occhio destro. I carabinieri del Comando provinciale di Benevento sono intevenuti sul luogo degli spari accertando che si e' trattato di un ferimento di natura accidentale. Proseguono le indagini per cercare di identificare il cacciatore che ha esploso i pallini.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/189395

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27.09.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE.(GUARDIA PROV). AMBITO VENATORIO-RAVENNA

Troppi spari dopo il tramonto’
I VOLONTARI del servizio di vigilanza di Legambiente Emilia Romagna esprimono la loro solidarietà all’agente della Polizia provinciale di Ravenna rimasto ferito giovedì mentre svolgeva, assieme ad altri colleghi, un servizio di controllo della caccia in un chiaro di campagna nella zona a nord delle saline di Cervia, tra Savio e Lido di Classe. L’uomo è stato ferito da un pallino alla nuca che, fortunatamente, non ha provocato lesioni gravi: dopo la medicazione è stato dimesso dal pronto soccorso. Resta tutta la gravità dell’episodio che per pura casualità non si è trasformato in tragedia: il colpo, per quanto esploso accidentalmente e comunque apparentemente non diretto ai guardacaccia, è giunto all’altezza degli occhi, e solo il fatto che l’agente si trovasse lateralmente rispetto allo sparatore, ha fatto sì che il frammento di piombo si conficcasse nella nuca.
Sull’episodio è stata comunque aperta un’inchiesta da parte della magistratura a cui sono stati trasmessi i verbali dell’accaduto.
L’INCIDENTE porta però in primo piano le difficoltà e i rischi di chi opera nei controlli in ambito venatorio, soprattutto nei primi giorni della stagione, quando la densità dei cacciatori nelle postazioni è particolarmente elevata. C’è poi quella sottile linea di orario che separa l’attività lecita da quella illecita: secondo il nostro calendario venatorio, la cattura della selvaggina migratoria è consentita fino al tramonto. Un confine a volte labile. Tanto che, secondo il servizio di vigilanza di Legambiente, il ferimento dell’agente della Provinciale sarebbe avvenuto «quasi un’ora dopo» il calar del sole, quindi chi stava cacciando e ha sparato lo ha fatto in aperta violazione delle norme in vigore. «Per inquadrare bene il contesto nel quale il fatto è avvenuto — afferma ancora Legambiente — soprattutto nelle zone umide e negli appostamenti fissi in zona umida vi è una generale violazione degli orari consentiti da parte dei cacciatori». Gli amici del cigno verde si spingono a sostenere che quanto avvenuto giovedì «non è un evento accidentale, ma quello che ragionevolmente ci si poteva attendere da una pratica pericolosa, che avviene in condizioni di scarsissima visibilità». Gli ecologisti a questo punto chiedono alla Provincia che non si riduca la vigilanza per ‘ragioni di sicurezza’, ma si dia un segnale «con vere azioni di contrasto di queste pratiche foriere di incidenti».
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/cronaca/locale/2009/09/27/237037-
troppi_spari_dopo_tramonto.shtml

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28.09.2009
1 FERITO CACC. AMBITO VENATORIO - MUNIZ.SPEZZATA-AGRIGENTO -

Lampedusa, incidente di caccia: un ferito.
Un cacciatore, Antonino Sanguedolce di 34 anni, è rimasto ferito in un incidente di caccia accaduto in contrada Ponente, a Lampedusa. L’uomo è stato colpito da alcuni pallini sparati da un altro cacciatore, pure lui di Lampedusa, di 26 anni, che è stato già identificato e denunciato dai carabinieri per lesioni. Sanguedolce è stato portato in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo perchè uno dei pallini lo ha raggiunto all’occhio destro.
http://www.agrigentoflash.it/2009/09/28/lampedusa-incidente-di-caccia-un-ferito/


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OTTOBRE

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01.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENATORIO - COSENZA

Ritrovato ad Acri il cadavere di un uomo, forse incidente di caccia
Poco distante dal corpo dell'uomo i Carabinieri, che hanno avviato le indagini, hanno rinvenuto un fucile
01/10/2009 Il corpo ritrovato questa mattina nelle campagne di Acri, è di G. P, 56 anni, incensurato, residente nella zona. Il cadavere era vicino alla sua vettura, una Fiat Panda bianca. Gli inquirenti sembrano escludere che si sia trattato di omicidio e propendono per l'ipotesi di un suicidio o di un incidente. A poca distanza dal corpo è stato trovato un fucile dal quale sarebbe partito il colpo che ha provocato la morte di P..P. era infatti un noto cacciatore e, data la posizione del corpo e dell’arma trovata vicino, potrebbe essere rimasto vittima di un colpo partito accidentalmente. L’esame autoptico fornirà ulteriori elementi. Sull'accaduto indagano i Carabieniri della compagnia di Rende, al comando del capitano Adolfo Angelosanto.
http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/cosenza_acri_cadavere_uomo_corpo_indagini_carabi
nieri_fucile_9652.html

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01.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA - PARMA

Incidente di caccia a Viano: 69enne ricoverato al Maggiore
È ricoverato al Maggiore, dove è stato portato con ferite di media gravità, un avvocato reggiano 59enne rimasto ferito in un incidente di caccia nelle campagne di Viano.
Il 69enne reggiano era a caccia con un amico 80enne di Albinea a Casole di Querciola, vicino a Viano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Scandiano il ferito il 69enne e l'anziano amico si trovavano insieme all’interno dell’ambito territoriale di caccia di Viano. A un certo punto l’albinetano - fanno sapere i carabinieri - avrebbe esploso un colpo di fucile verso una preda ma alcuni pallini hanno colpito il compagno di caccia. L'uomo è rimasto ferito all'addome e a un braccio da una decina di pallini. Il 118 ha inviato sul posto anche l'eliambulanza di Parma, che ha portato il ferito al Maggiore, in condizioni di media gravità.
La dinamica dell'incidente è al vaglio dei militari dell'Arma ed è stata aperta un'inchiesta.
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/28453/Incidente_di_caccia_a_Viano:_69enne_ricoverat
o_al_Maggiore.html#

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01.10.2009
1 FERITO CAC.-AMB.VENATORIO – BERGAMO

Cacciatore si spara a un piede. La prognosi è di trenta giorni.
Disavventura per un cacciatore di 64 anni giovedì mattina nei boschi di Camerata Cornello: un colpo è partito accidentalmente dal suo fucile e lo ha ferito a un piede. Lo sfortunato pensionato è stato trasportato all'ospedale: la prognosi è di trenta giorni.
(L'Eco di Bergamo, 02 Ottobre 2009)

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02.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT.- MUNIZIONE UNICA -RAVENNA

Il colpo fatale sparato da lunga distanza.
SEPPUR alcuni interrogativi restino da chiarire, cominciano a delinearsi i contorni della tragica battuta di caccia che giovedì mattina, nelle campagne a nord di Lugo, è costata la vita al 66enne Costantino Nannini. I primi accertamenti compiuti dai carabinieri della Compagnia di Lugo hanno chiarito che l’uomo sarebbe stato centrato a un fianco da una cosiddetta ‘cartuccia a palla’, cioè un unico grosso proiettile che di solito si impiega per la caccia ad ungulati, quali cinghiali e animali di grossa taglia.
L’ARMA era quella imbracciata da un 70enne di Sant’Agata, amico di Nannini, con il quale quest’ultimo era partito di buon mattino per una battuta di caccia a lepri e fagiani. In base agli accertamenti balistici è emerso che il proiettile ‘killer’ avrebbe subìto una deviazione prima di colpire lo sventurato cacciatore. Viene quindi a cadere l’iniziale ipotesi secondo cui il pensionato sarebbe stato centrato da una ‘rosa’ di pallini. Gli inquirenti avrebbero poi appurato che il colpo è partito da diverse decine di metri di distanza (forse un centinaio di metri) dal Nannini, probabilmente da uno dei frutteti che delimitano il terreno arato su cui è stato trovato agonizzante il 66enne. Con il proiettile poi andato a conficcarsi su un fianco del pensionato che prima di essere soccorso dallo
stesso amico avrebbe perso molto sangue. Nessuno, comprese alcune persone che abitano nella zona, si è accorto di nulla, anche perchè il 66enne non avrebbe urlato o chiesto aiuto.
QUINDI l’ipotesi più accreditata è quella di un episodio accidentale, un colpo sparato da lunga distanza e che, deviato, avrebbe colpito Nannini. L’arma da cui è partito il colpo è stata sequestrata, mentre la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Oggi sarà eseguita l’autopsia sul corpo del cacciatore, disposta dal pm Daniele Barberini. Al momento il 70enne di S.Agata è stato segnalato alla procura della Repubblica, per essere poi indagato per omicidio colposo. I carabinieri della Compagnia di Lugo stanno effettuando accertamenti su alcune violazioni commesse. Se ci sarà colpa sarà sicuramente da attribuire alla violazione di una o più norme di sicurezza relative alle modalità di uso dell’arma e anche al tipo di munizioni. Perchè nelle campagne lughesi, per la caccia a lepri e fagiani, vengono utilizzare solitamente le cartucce con i pallini e non quelle da cinghiale.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/cronaca/locale/2009/10/03/240410-
colpo_fatale_sparato_lunga_distanza.shtml#

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02.10.2009

#1 FERITO GENTE COMUNE (UOMO IN GIARDINO) MUNIZ.SPEZZATA- AMB.VENAT./DISTANZECASE- TREVISO

PALLINI IN FACCIA, DENUNCIA IL CACCIATORE
Stava tagliando l’erba in giardino quando ha sentito degli spari provenienti dal campo di mais lì vicino
Treviso – Stava facendo dei lavori in giardino. Ha sentito due spari provenire del campo di granoturco vicino a casa sua. E dopo il boato gli sono arrivati alcuni pallini in faccia. Erano le 8,45 di domenica scorsa, l’abitazione dell’uomo che il giorno dopo ha denunciato il cacciatore si trova in via Aeroporto, a Quinto, nei pressi dell’Aeroporto Canova.
Quando gli sono arrivati i pallini in faccia si è andato a riparare in una serra che si trova in giardino. Intanto la moglie ha chiamato la polizia. Poco dopo sul posto è arrivata una volante. L’uomo colpito, un 47enne, ha riferito di sentire un forte bruciore al volto, e quindi si è recato all’ospedale Ca’ Foncello per essere curato. Nulla di particolarmente grave, la prognosi è di cinque giorni.
I poliziotti hanno individuato il cacciatore che aveva sparato, un 68enne della zona, il quale ha detto di aver sparato da una distanza superiore ai 150 metri dall’abitazione in questione, quindi a suo dire era tutto in regola.
Lunedì mattina il cacciatore si è recato nel negozio di proprietà dell’uomo colpito per chiudere bonariamente la faccenda, ma quando è arrivato ha sentito la moglie dell’uomo che parlava con un cliente del fatto ingigantendolo.
A quel punto il cacciatore si è arrabbiato, ne è nato un diverbio e se n’è andato mandandola a quel paese. L’uomo colpito non ci ha più visto ed ha quindi deciso di recarsi in Questura per formalizzare una denuncia nei confronti del cacciatore.
http://www.oggitreviso.it/pallini-faccia-denuncia-cacciatore-18593

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02.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT.– MUNIZ.SPEZZATA - PADOVA

CACCIATORE SCAMBIA IL COMPAGNO PER UN ANATRA E LO IMPALLINA
Codevigo
Grave incidente di caccia all’alba di ieri mattina, nella valle Millecampi di Codevigo. G. M., cacciatore sessantenne del posto, ha mirato ad un’anatra, ha premuto il grilletto ma ha colpito al basso ventre un altro cacciatore, Igino Zanchin, 57 anni, di Villa del Conte, che ora si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Piove di Sacco.
Ad ingannare G. M. sarebbe stata la nebbia che avvolgeva la valle in quel momento ma, soprattutto, le anatre portate con sé da Zanchin per richiamare altra selvaggina. Il verso di uno degli animali da "richiamo" ha portato G. M. ad imbracciare il fucile e a sparare un colpo, convinto di aver messo nel sacco una preda. Ma la rosa di pallini ha investito Zanchin, che si è accasciato sul fondo della barchetta con la quale si stava facendo largo tra i canneti, urlando di dolore. G. M. si è precipitato a vedere cosa fosse successo.
È stato lui a prestare i primi soccorsi e a chiamare aiuto. Visto l’intricata rete di canali e stradine sterrate che attraversa la zona, i carabinieri di Codevigo hanno dovuto guidare l’ambulanza, l’elisoccorso e i vigili del fuoco nel punto esatto dell’incidente. Ma ci è voluto un po’ e questo potrebbe avere aggravato le condizioni di Zanchin. L’uomo non è in pericolo di vita, ma rimane in prognosi riservata. Il fucile, un Binelli M1, e stato posto sotto sequestro.
Federica Bertaggia

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03.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - AVELLINO

Incidente di caccia: non rispetta le distanze e ferisce un compagno
Vallesaccarda - Questa mattina in Contrada San Giuseppe a Vallesaccarda, durante una battuta di caccia alla quaglia, si è verificato un incidente in seguito al quale è rimasto ferito un 61enne originario di Anzano di Puglia, ma residente a Vallata. L’operaio T.A., dopo i primi soccorsi prestati dai suoi compagni di caccia, è stato trasportato presso l’ospedale di Ariano Irpino.
Le indagini della Compagnia di Ariano Irpino hanno consentito di far luce sulla vicenda, grazie alla ricostruzione degli attimi che hanno preceduto l’incidente.
In particolare, la ricostruzione è stata possibile grazie alla collaborazione dei cacciatori impegnati nella battuta che hanno fornito preziose testimonianze ai Carabinieri di Trevico e Vallata. Il resto lo hanno fatto i rilievi tecnici svolti sul posto da personale del’Arma dei Carabinieri. G.P. 65enne operaio di Vallesaccarda avrebbe infatti sparato e colpito il 61enne a causa del mancato rispetto della distanza sicurezza.
T.A. portato all’ospedale è stato subito dimesso con una prognosi di 7 giorni. I medici del nosocomio arianese hanno estratto dal malcapitato due pallini, di cui uno da sotto la cute del cuoio capelluto e tre da sotto la pelle dell’avambraccio destro; altri due pallini che si trovavano nell’avambraccio sono stati rimossi dallo stesso paziente. Le indagini dei Carabinieri sono state coordinate dal Procuratore Capo Dott. Luciano D’Emmanuele e dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Marina Campidoglio, immediatamente informati dell’accaduto.
http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=55096

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04.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO – MUNIZ.UNICA - CHIETI

Ferito da un colpo di fucile - Incidente durante la caccia: giovane in Rianimazione di Paola Calvano
TORINO DI SANGRO. Ferito alla schiena da un colpo di carabina durante una battuta di caccia al cinghiale. C.G., 31 anni, cacciatore di Casalbordino, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. E’ grave ma non è in pericolo di vita. L’incidente di caccia è avvenuto ieri mattina in contrada Colle Termine, nel territorio di Torino di Sangro.
Il giovane era in compagnia di altri dieci cacciatori. Al passaggio di un cinghiale più d’uno ha sparato. C.G, sfortunatamente, si è trovato sulla traiettoria di uno dei fucili. Un colpo, una “palla slug”, lo ha raggiunto a una spalla. Il giovane si è accasciato per terra in una pozza di sangue. Sull’incidente indagano i carabinieri di Torino di Sangro. E’ stata una casualità. Di questo gli investigatori sono convinti. Ma l’incidente avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se il pallettone non si fosse conficcato in una scapola del cacciatore senza ledere organi vitali. I militari attraverso il racconto dei protagonisti e le indagini balistiche stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente e, soprattutto, intendono individuare il fucile a canna liscia da cui è partito il colpo. Tutto è accaduto in una manciata di secondi. La comitiva era appena arrivata a Colle Termine quando, all’improvviso, da una siepe è sbucato fuori un cinghiale.
Istintivamente i cacciatori hanno imbracciato il fucile. Almeno cinque quelli che hanno sparato. C.G. era in testa al gruppo, in parte coperto dalla vegetazione. Il cacciatore ha avvertito un dolore lancinante alla schiena. Senza un lamento si è accasciato e ha perso i sensi. Gli amici hanno pensato a un malore, ma quando hanno sollevato il corpo dell’uomo con terrore si sono accorti che la sua camicia era macchiata di sangue. Senza perdere tempo con un telefonino hanno allertato il 118 e i carabinieri.
In pochi minuti i soccorritori hanno raggiunto la radura. Le condizioni del ferito sono parse subito serie. Il giovane ha perso molto sangue e mostrato gravi problemi di respirazione. Il 118 ha chiesto quindi l’intervento dell’eliambulanza per il trasporto del ferito nell’ospedale di Pescara. Gli esami radiografici hanno in parte rassicurato i sanitari. Il proiettile, trattenuto dalle ossa della scapola, non è riuscito a raggiungere organi vitali. Il ferito è stato sottoposto a intervento chirurgico per la rimozione del pallettone e ricoverato in Rianimazione.
La prognosi è riservata ma, a detta dei sanitari, non corre pericolo di vita. All’ospedale oltre ai compagni, sono arivati i familiari. Salvo complicazione il cacciatore dovrebbe lasciare la Rianimazione già domani.
http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/articolo/1739320?edizione=EdRegionale

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04.10. 2009
1 FERITO CACC. AMB. VENATORIO - CATANIA

Mineo: incidente di caccia, grave un uomo: L’ANZIANO è IN PROGNOSI RISERVATA
Ennesimo incidente di caccia a meno di due settimane dall'apertura della stagione venatoria. Ieri mattina due pensionati avevano organizzato una battuta di caccia in zona Manione di Mineo, in provincia di Catania.
Purtroppo la giornata è terminata nel peggiore dei modi poichè un colpo di fucile partito accidentalmente ha colpito alla testa uno dei due cacciatori.
Soccorso dal compagno di caccia e trasportato presso l`ospedale di Caltagirone, l'uomo è stato ricoverato in prognosi riservata per le ferite riportate alla testa e all`occhio destro. I carabinieri hanno disposto il sequestro del fucile e, come atto dovuto, hanno denunciato in stato di libertà per lesioni personali colpose l`amico del malcapitato.
http://www.cataniaoggi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5820:mineo-incidente-dicaccia-
grave-un-uomo-&catid=21:flash-provincia&Itemid=106

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04.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (FUNGAIOLO) AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA - REGGIO EMILIA

Fungaiolo ferito da cacciatore
L'uomo, un 71enne, è stato ferito da un colpo sparato probabilmente da un cacciatore, non identificato. Soltanto pochi giorni fa ad essere impallinato era stato l'avvocato Marco Fornaciari.
Era uscito presto per cercare funghi, come spesso faceva, ma mai si sarebbe immaginato di rimanere vittima del fucile di un cacciatore. L'uomo, scambiato per una preda, è stato colpito da alcuni pallini esplosi da un cacciatore alla ricerca di selvaggina. Fortunatamente la rosa di pallini lo ha colpito lievemente solo alle gambe. Vittima dell'infortunio di caccia un reggiano di 71 anni, Ideo Bonini, ferito mentre cercava funghi lungo l'argine del Po. A sparare, probabilmente, un cacciatore che si trovava in zona con alcuni amici.
L'incidente e’ avvenuto questa mattina poco prima delle 9 a Boscone di Guastalla, all'interno del parco della Contessa. L'uomo, ferito alle gambe, è stato trasportato da una ambulanza inviata dal 118 all'ospedale di Reggio e ricoverato in ortopedia. La prognosi è di 20 giorni. Nessuna traccia, per ora, del cacciatore che avrebbe sparato. I carabinieri di Guastalla hanno ascoltato alcuni cacciatori che si trovavano nelle vicinanze ma per ora, nessuna traccia della persona che avrebbe sparato. Secondo le testimonianze raccolte in zona si trovavano altri cacciatori che poi se ne sarebbero andati.
Soltanto giovedì la stessa sorte era toccata ad un noto avvocato reggiano Marco Fornaciari. Era rimasto ferito mentre si trovava a caccia con un amico nel comune di Viano. Colpito in diverse parti del corpo, ora si trova ricoverato nel reparto di chirurgia d'urgenza dell'ospedale Maggiore di parma. Ne avrà per almeno 3 settimane.
http://www.viaemilianet.it/rssre.php?id=16330

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05.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (in cortile)– AMB. VENATORIO-DISTANZE CASE –MUNIZ.SPEZZATA - VENEZIA

Favaro Veneto,colpito da un pallino mentre lavora in casa. Il colpo esploso dal fucile di un cacciatore nelle vicinanze
Una fucilata esplosa da un cacciatore ha ferito in maniera non grave una persona mentre lavorava nel cortile di casa a Favaro Veneto. L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio. Un cittadino ha riferito al 113 che il cognato era stato appena colpito da alcuni pallini da caccia. La polizia, giunta sul posto, ha accertato che le due persone, mentre erano intente, sul retro del condominio dove abitano, a lavorare accanto al furgone di loro proprietà, hanno sentito arrivare alcuni pallini. Parte della rosa dei pallini, in effetti, ha colpito la fiancata del furgone (provocando delle scalfitture), mentre uno dei pallini ha colpito B.A. sul fianco sinistro, causandogli un ematoma. L'uomo ha rifiutato l'intervento del personale del Suem, e ha indicato agli agenti che il responsabile, nel frattempo allontanatosi, aveva un cane di colore bianco e marrone. Sono in corso le ricerche.
(Notizie Virgilio.it, 05 Ottobre 2009)

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05.10.2009
1 FERITO CACC. AMB. VENATORIO - FORLì
Parte un colpo di fucile. Cacciatore si ferisce.
L'uomo, un 49enne di San Piero di Bagno a caccia nella zona di Selvapiana, stava scavalcando un tronco quando è inciampato cadendo all'indietro e si è ferito a un piede.
San Piero in Bagno, 5 ottobre 2009 - Un cacciatore di 49 anni, di San Piero in Bagno, è rimasto ferito sparandosi a un piede ieri mattina mentre era a caccia nella zona di Selvapiana.Nello scavalcare un tronco è inciampato, cadendo all’indietro e gli è partito un colpo dal fucile che teneva in mano: ha riportato una lesione a una falange del piede destro.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/cesena/cronaca/2009/10/05/241618-parte_colpo_fucile.shtml#

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05.10.2009
1 FERITO CACC. AMB. VENATORIO – MUNIZ.UNICA-L'AQUILA

Vanno a caccia assieme, ma uno dei due spara all’altro per errore
SULMONA – Erano andati a caccia assieme, come facevano spesso.
In una boscaglia sotto Pacentro, però, si erano divisi per avere più probabilità di successo. N.M., 63enne sulmonese, ha imbracciato il fucile dopo aver visto un cinghiale nascosto da alcuni alberi e ha sparato un paio di colpi.
In una frazione di secondo, le urla e la consapevolezza di ciò che era accaduto.
Purtroppo anche il suo amico, A.M., 63enne sulmonese, si era appostato dietro alcuni rovi dopo aver puntato lo stesso esemplare di ungulato, finendo così nella traiettoria dei due colpi che lo hanno preso alle gambe.
Immediata la richiesta di aiuto. Il 118 ha portato l’uomo all’ospedale di Sulmona, da dove poi è stato trasferito in quello di Avezzano, per sottoporlo all’intervento di estrazione dei proiettili.
L’uomo dovrà essere ricoverato per i prossimi trenta giorni. È scattata d’ufficio, invece, la denuncia per l’uomo che ha esploso i colpi per lesioni pluriaggravate, visto l’utilizzo di un’arma da fuoco e la degenza del ferito
superiore ai 20 giorni. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del commissariato di Sulmona, che stanno verificando i fatti e soprattutto la regolarità delle munizioni utilizzate.
Le armi intanto sono state sequestrate. Nonostante le versioni dei due amici cacciatori non collimino alla perfezione, la causa accidentale dell’accaduto è pressocchè scontata già da ora. L’episodio è avvenuto intorno alle 11 di questa mattina nei pressi di un boschetto sotto Pacentro
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http://www.rete5.tv/index.php?option=content&task=view&id=16735

+ Ferì l'amico Cacciatore denunciato
SULMONA E' stato denunciato per lesioni colpose, il cacciatore sulmonese N.M.
(...)
http://iltempo.ilsole24ore.com/abruzzo/2009/10/09/1079200-feri_amico_cacciatore_denunciato.shtml

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07.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA – REGGIO EMILIA

INCIDENTE DI CACCIA NEL REGGIANO, INDAGINI DE CARABINIERI
Lievemente ferito un cacciatore al volto attinto dalla rosa di pallini esplosa da altro cacciatore suo amico e deviata dalla vegetazione.
Un cacciatore è rimasto ferito lievemente al volto da un colpo di fucile partito da un amico 30enne di Castelnovo Monti mentre si trovava a caccia: quello che secondo prime risultanze e’ risultato essere un incidente di caccia, e’ avvenuto questa pomeriggio poco prima delle 15,30 in località Sassogorsso di Baiso, comune del crinale appenninico reggiano. L'uomo ferito, il 31enne E.Z. residente a Castelnovo Monti (RE), è stato trasportato a mezzo ambulanza inviata sul posto dalla Centrale del 118 presso l’Ospedale di Reggio Emilia dove si trova sotto le cure essendo stato attinto dai pallini al volto. Ancora da chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti che vede i Carabinieri della Stazione di Baiso essere intervenuti sul posto per i rilievi di legge al fine di fare chiarezza sull'episodio che avrebbe visto la fucilata essere partita da un cacciatore amico del ferito la cui rosa di pallini e’ stata probabilmente deviata dalla vegetazione attingendo il giovane reggiano rimasto lievemente ferito..
Antonio Pirisi, Ufficio stampa del Comando provinciale dei Carabnieri
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http://www.ilgiornaledireggio.it/showPage.php?template=newsreggio&id=4544&masterPage=articoloreggio.ht
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07.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (PODISTA SU STRADA) AMB. VENATORIO /DISTANZE STRADE - VARESE

Spara al fagiano, ma ferisce un uomo che stava facendo jogging. L'incidente di caccia è avvenuto alle prime luci dell'alba nella brughiera di Cascina San Bernardo a confine tra Tradate e Lonate.
Il ferito è Bruno, un 38enne residente a Lonate che si è ritrovato con tre pallini conficcati nella coscia, nel braccio e nel torace. "Stavo correndo lungo una strada sterrata - racconta lo sventurato podista scampato alla tragedia - quando ho notato due cacciatori che stavano cercando nei campi la possibile preda. Dopo pochi passi mi sono imbattutto in un fagiano ormai senza vita. Ho cercato di avvisarli, ma uno dei due, forse pensando che il volatile non era morto, ha afferrato il fucile e ha esploso un colpo incurante della mia presenza: mi trovavo a pochi metri dal fagiano". Tre piombini hanno infatti raggiunto accidentalmente il 38enne che ha dovuto rivolgersi per le cure del caso al pronto soccorso del Galmarini. "Inizialmente - continua il malcapitato - non mi
ero accorto della terza ferita, quella più seria al torace, e mi sono allontanato dal luogo dell'incidente apostrofando il cacciatore imprudente. Solo rincasando e vedendo il sangue sulla maglietta sono corso in ospedale e poi in caserma per sporgere denuncia". I carabinieri informati del fatto hanno subito avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, risalendo al responsabile del gesto imprudente, ma fortunatamente non grave. Il cacciatore potrebbe rischiare una denuncia per lesioni.
http://www.varesenotizie.it/provincia/42654-spara-a-un-fagiano-colpisce-un-uomo.html
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http://www.agi.it/milano/notizie/200910071600-cro-r012508-
caccia_varese_spara_al_fagiano_ma_ferisce_podista

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08.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.CACCIA - LECCE

SALENTO – A Carmiano un cacciatore disattento spara all’amico.
l’incidente accaduto qualche giorno fa (ma se n’è avuta notizia solo ora) ad un sessantenne di Carmiano.
Mentre si trovava a caccia, infatti, è stato colpito per sbaglio alle gambe da un altro cacciatore. Il feritore, probabilmente, si trovava in una posizione che non gli consentiva di vedere chiaramente chi ci fosse oltre gli arbusti, ed al movimento rapido delle fronde ha pensato si trattasse di una lepre ed ha fatto fuoco. Le grida del cacciatore colpito gli hanno fatto subito capire che s’era trattato d’un errore. L’uomo ha subito soccorso l’amico e l’ha trasportato all’ospedale di Copertino, dove i medici l’hanno giudicato, fortunatamente, guaribile in pochi giorni.
http://www.portadimare.it/index.php?option=com_content&task=view&id=9922&Itemid=28
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http://www.ilpaesenuovo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8110:scambia-collega-per-unalepre-
e-spara-due-colpi-ferito-alle-gambe-un-60enne&catid=19&Itemid=56

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12.10.2009
1 FERITO CACC. - AMBITO VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA - SASSARI

Arzachena. Il grave incidente è avvenuto ieri a La Conia -Impallinato dal padre
Vigile ferito durante la battuta di caccia.
Grave incidente di caccia a La Conia. Ignazio Vanoli, un vigile urbano, è stato raggiunto da una fucilata esplosa dal padre. È stato investito da una rosa di pallini mentre camminava su un costone. Ignazio Vanoli è finito sulla traiettoria di una fucilata esplosa dal padre. L'uomo, 40 anni, agente della polizia municipale di Arzachena, è caduto a terra, raggiunto ad un gluteo e alla coscia dal piombo. Il pericoloso incidente di caccia, il primo in Gallura dall'inizio della stagione venatoria, è avvenuto intorno alle 10 e mezzo di ieri nelle campagne di La Conia, in una zona impervia e lontana dal centro abitato. Vanoli è stato soccorso dalle persone con le quali ieri si era recato nella località del territorio di Arzachena per una battuta di caccia a lepri e pernici.
Per soccorrerlo è stato necessario l'intervento dell'elicottero del 118 che ha raggiunto la zona dell'incidente, prelevato il cacciatore e poi effettuato un trasferimento d'urgenza nell'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. I medici del presidio sanitario hanno confermato subito quanto già verificato dai colleghi del 118. Vanoli non corre pericolo di vita, i pallini non hanno infatti colpito organi vitali. In ogni caso è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso dopo che gli specialisti dell'ospedale hanno individuato una ventina di fori d'entrata dei pallini.
Mentre veniva completato l'intervento di soccorso sono partite le indagini dei carabinieri della stazione del paese per far luce sull'episodio. La dinamica dell'incidente sembra chiara. Ignazio Vanoli si stava spostando in una zona ricoperta da macchia mediterranea e l'ipotesi più probabile è quella di un movimento che lo ha fatto finire molto vicino al padre, armato di doppietta. Quest'ultimo è stato ingannato, sempre secondo la primissima ricostruzione dei militari, dai rumori che provenivano dai cespugli e ha pensato ad una preda.
In ogni caso i pallini, almeno una parte, hanno raggiunto Vanoli alla gamba. I carabinieri hanno effettuato le prime verifiche sentendo gli stessi protagonisti della vicenda. Tutti gli elementi raccolti dai militari vanno nella direzione di una fatalità che fortunatamente non ha causato gravi conseguenze.
Per quel che riguarda l'attività di caccia e la posizione di Vanoli e del padre, tutto sembra perfettamente in regola. L'attività venatoria è infatti consentita in questo periodo per alcune categorie di selvaggina e non sono state riscontrate violazioni di legge. Vanoli dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20091012&Categ=16&Voce=1&IdArtic
olo=2389296

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13.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.SPEZZATA - UDINE

Tolmezzo. Un 62enne di Cadunea ferito da due pallini è stato recuperato dal Soccorso alpino della Gdf e dal 118. Gli scivola il fucile e si spara alla gamba.
L’incidente ieri mattina durante una battuta di caccia sulla Sella Dagna.
TOLMEZZO. Incidente di caccia ieri a Sella Dagna, un piccolo avvallamento immerso nella boscaglia e dominato dal versante settentrionale del monte Amariana. Un gruppo di cacciatori, composto da tre tolmezzini, si era incamminato nella mattinata, fucile in spalla, lungo la pista forestale che da Illegio conduce alla Sella.
Poco dopo le 13, il terzetto stava percorrendo un sentiero ripido, immerso nei boschi; gli uomini procedevano a una certa distanza uno dall’altro ed erano diretti a valle. Ad un tratto il 62enne di Cadunea, (M.C. le sue iniziali), che scendeva insieme al suo cane, ha perso l’equilibrio: il fucile è scivolato su un sasso, il calcio dell’arma ha sbattuto sulla roccia ed è partito un colpo. L’uomo è stato raggiunto accidentalmente dalla rosa di pallini partiti dal fucile. Due pallini di piombo lo hanno colpito alla gamba sinistra, ferendolo nella zona femorale.
www.ilgiornaledelfriuli.net/.../soliti-incidenti-di-caccia-fantozziani-scivola-e-si-spara-a-una-gamba/

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13.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. - MILANO

La morte domenica 12 Ottobre.
Burago Molgora (MI) Doriano Beretta anni 55 ucciso dal colpo accidentale partito dal suo fucile. Muore in un incidente di caccia.
Il corteo funebre per Doriano Beretta Burago Molgora - «Non era uno sprovveduto». Al funerale di Doriano Beretta sono queste le parole che più si rincorrono tra parenti e amici. «Non era uno sprovveduto – si sente da un capannello di anziani buraghesi, che si stanno recando in chiesa a dare l’ultimo saluto all’amico scomparso – e pensare che poco prima era venuto al circolino a salutarci». Ma la fatalità non ha lasciato scampo.Domenica scorsa un colpo di fucile, partito accidentalmente, ha centrato in pieno volto Beretta. Nei giorni scorsi il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo del buraghese 55enne, al fine di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dalle informazioni che sono trapelate il colpo sarebbe partito dal basso verso l’alto. Tutto lascia pensare che si tratti di una tragica fatalità, ma nessuno esclude anche un difetto strutturale dell’arma. La tragedia sarebbe avvenuta tra le 8 e le 9.15 nei prati intorno alla Cascina Magana secondo la ricostruzione dei carabinieri.
A ritrovare il corpo senza vita è stato il fratello, residente a Caponago. I due dovevano incontrarsi proprio per una battuta di caccia. L'uomo, non appena ha visto il corpo del fratello, ha immediatamente allertato i soccorsi.
Sul posto si sono precipitati i carabinieri della stazione di Vimercate e un'ambulanza. I soccorritori non hanno però potuto fare niente per salvare la vita di Doriano Beretta. Un paese in lutto. Burago si è raccolta intorno alla famiglia giovedì 15 ottobre, il giorno dei funerali. Il corteo funebre che ha accompagnato il feretro era gremito di conoscenti e di familiari.
La commozione era grande, anche la piazza del paese si è fermata e ha dato il suo ultimo saluto a Doriano. Il parroco, don Massimo Zappa, ha così aperto la celebrazione: «Dobbiamo accompagnare nel suo ultimo viaggio Doriano. In questo viaggio lui non sarà più di fronte ai nostri occhi, ma nella grazia di Dio». Le navate della chiesa dedicata ai santi Vito e Modesto era colma di gente. Beretta era uno conosciuto in paese. Chi lo ha conosciuto ha solo parole buone per lui: «Era un nostro amico - ha commentato, sul sagrato un gruppo di buraghesi - Faceva l'idraulico e gli piaceva andare a caccia. Era una persona per bene».
Fonte: Giornale di Vimercate, 13 ottobre 2009

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14.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - ALESSANDRIA

Pensionato ucciso a caccia.
Un movimento nel campo di mais, la sagoma di un animale scuro che sembra il cinghiale avvistato qualche giorno prima. I due cacciatori si avvicinano, uno spara e colpisce mortalmente un altro cacciatore che si trova all’interno della coltivazione, completamente nascosto dalle piante di granoturco.
È la drammatica sequenza dell’incidente accaduto ieri mattina in una zona di campagna tra Valenza e San Salvatore Monferrato. La vittima è il commerciante orafo in pensione G. D. B, 74 anni ancora da compiere, abitante a Valenza in via Noce. A sparargli un abitante di San Salvatore, ora indagato per omicidio colposo. I due non si conoscevano, per fatalità le loro strade si sono incrociate in località Gadana, a lato della provinciale che collega i due centri. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Da Broi è uscito di casa verso le 8 per recarsi a caccia. Da solo, come solitamente faceva. È andato a prendere il suo cane, un bracco, e si è diretto verso la zona collinare.
Posteggiata l’auto, il pensionato ha iniziato a scarpinare alla ricerca di selvaggina. Nella zona, che fa parte dell’Ambito territoriale Al1, si trovano fagiani e lepri. In località Gadana sono arrivati anche i due di San Salvatore Monferrato, a loro volta appassionati cacciatori.
Lasciata la strada asfaltata c’è uno sterrato che sale verso la collina tra appezzamenti di terreno e tre case, distanti una dall’altra. I campi sono tutti arati, ad eccezione di un’estesa coltivazione di granoturco. D.B. si infila dentro, forse il cane ha fiutato delle tracce e sta seguendo la pista della lepre.
I movimenti delle piante richiamano l’attenzione degli altri due cacciatori, che stanno camminando all’esterno della coltivazione. Si avvicinano e, tra foglie e pannocchie, sembra loro di intravedere un cinghiale, già segnalato domenica scorsa da altri cacciatori. I due si avvicinano e si appostano. Non possono scorgere il pensionato che si trova distante una ventina di metri, all’interno del campo, completamente nascosto dalle alte piante di granoturco.
È un attimo. II cacciatore di San Salvatore preme il grilletto del suo fucile calibro 12 in direzione della macchia scura appena intravista. Una parte della rosa di pallini raggiunge il cacciatore alla schiena e l’uomo si accascia, senza un lamento.
Lo trovano i due cacciatori, avvicinatisi dopo lo sparo. Corrono subito sulla strada per dare l’allarme e pochi minuti più tardi arriva sul posto l’elisoccorso. Il medico cerca di rianimare il pensionato ma purtroppo non c’è più nulla da fare.
Gli accertamenti per ricostruire l’accaduto sono affidati al comandante della stazione carabinieri di Valenza, Cosimo Cicero, e ai suoi uomini. Gli investigatori hanno subito ascoltato i due cacciatori entrambi sotto choc e i familiari della vittima. I fucili sono stati posti sotto sequestro. La Procura della Repubblica di Alessandria ha aperto un fascicolo a carico dell’uomo che ha sparato per omicidio colposo. Il magistrato in giornata disporrà l’autopsia sul corpo della vittima e una perizia balistica. La notizia dell’incidente si è diffusa rapidamente non solo nell’ambiente dei cacciatori, dove sia la vittima, l’orafo di Valenza, sia colui che ha sparato sono molto conosciuti. «Si sono sommate due imprudenze», commenta un esperto di caccia. E spiega: «In base alla legge regionale numero 70 l’attività venatoria è vietata all’interno delle colture in attività, cioè quando ci sono i frutti pendenti. Prima di premere il grilletto, occorre avere la certezza di sapere a cosa si spara».
Non è la prima volta che in provincia avvengono incidenti di caccia, l’ultimo risale ad alcuni anni fa nel Tortonese. «Troppo pericoloso» dice chi è contrario alla caccia mentre i sostenitori replicano che l’attività venatoria viene praticata da sempre. I cacciatori in provincia, pur diminuiti rispetto al passato, sono circa 7 mila ai quali si aggiungono altri 3 mila provenienti da fuori.
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/basso_piemonte/2009/10/15/AMfV7p0C-pensionato_ucciso_caccia.shtml

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15.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (CICLISTA) AMB.VENAT./DISTANZE STRADE – MUNIZ.SPEZZATA - PARMA

Ciclista impallinato da un cacciatore
Un ciclista 47enne è stato impallinato mentre pedalava lungo la provinciale di Calestano: un pallino lo ha colpito al braccio che ha cominciato a sanguinare e così l'uomo è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso.
Per fortuna la ferita era lieve: il pallino è uscito e l'uomo è stato medicato e dimesso con una prognosi di quattro giorni. Ma il pallino poteva colpire un occhio. Il 47enne ha notato e fotografato due cacciatori a una settantina di metri dalla strada, ma questi, nonostante gli inviti ripetuti del ciclista, non si sono fermati e, anzi, lo hanno insultato.
Ora li stanno cercando i carabinieri perché il ciclista ha presentato una querela per lesioni.
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/29349/Ciclista_impallinato_da_un_cacciatore_.html#

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17.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ-SPEZZATA- MUNIZ.SPEZZATA - BERGAMO

Cacciatore scivola e si spara addosso - Ferito al polpaccio, arriva l'elisoccorso
Brutta avventura sabato mattina per un quarantaduenne durante una battuta di caccia sul Colle Forca, in comune di Adrara San Martino. Il cacciatore, che abita nella zona, era - fucile in spalla - con alcuni compagni, quando è scivolato: è partito un colpo dall'arma e i pallini lo hanno ferito al polpaccio sinistro.
È stato subito chiamato l'elisoccorso del 118, il personale di servizio, essendo l'area impervia, si è calato con il verricello nel bosco e ha prestato i primi soccorsi all'uomo che è stato imbragato, sollevato e trasportato con l'elicottero a Orio e da Orio agli Ospedali Riuniti di Bergamo con l'ambulanza. le sue condizioni non destano preoccupazioni.
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/95992_cacciatore_scivola_e_si_spara_addosso_ferita_al_polpaccio
_arriva_lelisoccorso/#

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18.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. –MUNIZIONE UNICA- SAVONA

A OSPEDALETTI/ IN GRAVI CONDIZIONI UN CACCIATORE COLPITO AL POSTO DI UN CINGHIALE
Scambia il compagno di caccia per il cinghiale e spara: gravemente ferito il 75enne Remo Bonfanti.
Ospedaletti - L’anziano e’ stato stabilizzato sul posto e portato con la barella a circa 500 metri dal luogo dell’incidente, all’altezza di uno spiazzo nel bosco, dove e’ stato verricellato da un elicottero dei vigili del fuoco, il Drago, che lo ha portato al S.Corona. Ha scambiato il compagno di squadra per il cinghiale e gli ha esploso una fucilata ferendolo gravemente al petto. Remo Bonfanti, 75 anni, di Ventimiglia e’ stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona), dov'e' stato trasbordato in elicottero, dopo un concitato salvataggio in elicottero.
La disgrazia si e’ consumata, intorno alle 13, in un bosco impervio dell’immediato entroterra di Ospedaletti, dove Remo stava partecipando assieme ad altri otto cacciatori (della squadra di Sasso/Ospedaletti) a una battuta di caccia al cinghiale. Quest’ultimi si erano divisi a gruppetti. Remo e il suo compagno di squadra, Pasquale Putrino, di 71 anni, di Bordighera, si erano spostati in una zona boschiva piuttosto fitta. L’anziano cacciatore si e’, a sua volta, allontanato per un sopralluogo – il cinghiale, infatti, era nelle vicinanze – ma quando e’ tornato, il compagno, sentendo il rumore tra le fronde ha esploso il colpo, colpendo l’amico al petto.
E’ stato cosi’ lanciato l’allarme e sul posto ssono accorsi: 118, Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e Carabinieri. Il cacciatore e’ stato stabilizzato dal personale sanitario e portato, in barella, a circa 500 metri dal luogo dell’incidente, in un piazzale, dove e’ stato verricellato e portato al Santa Corona, a bordo dell'elicottero ‘Drago’. In questo momento i carabinieri della compagnia di Bordighera stanno raccogliendo le testimonianze, non solo del cacciatore che ha sparato, ma anche degli altri compagni di squadra per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’accaduto. Il cacciatore che ha sparato e', per ora, accusato di lesioni gravissime colpose.
http://www.riviera24.it/articoli/2009/10/18/71236/scambia-il-compagno-di-caccia-per-il-cinghiale-e-sparagravemente-
ferito-il-75enne-remo-bonfanti

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19.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (FUNGAIOLO) AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - SALERNO

INCIDENTE DI CACCIA, ANZIANO FERITO A FUCILATE
Salerno, 19 ott. (Adnkronos) - Un uomo di 79 anni, che si stava dedicando alla raccolta dei funghi in localita' Terre di Santa Cateriana, a Giffoni Valle Piana (Salerno) e' stato ferito con alcuni colpi di fucile. A sparare un cacciatore di 45 anni che stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale e che ha soccorso prontamente l'anziano. Il ferito e' stato trasportato a bordo di un'ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Le sue condizioni non sono gravi.
I carabinieri di Battipaglia e della stazione di Giffoni Valle Piana hanno accertato l'accaduto e l'accidentalita' del fatto. Il cacciatore e' stato denunciato in stato di liberta' per avere violato la normativa sulla caccia nei parchi nazionali e regionali.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/206735

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21.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA IN GIARDINO) AMB.VENAT./DISTANZE CASE– MUNIZ.SPEZZATA- TREVISO

CACCIA: INCIDENTE NEL TREVIGIANO, DONNA FERITA ALLE MANI E AL VOLTO(ASCA) - Roma,
21 ott - Tre cacciatori durante una battuta di caccia ai merli, avvicinatisi troppo ad una abitazione, hanno sparato ferendo al volto e alle mani una donna mentre curava i fiori del proprio giardino. E' avvenuto a Santa Maria di Mareno di Piave, nel trevigiano, secondo quanto denuncia oggi la LAC - LEga Abolizione della Caccia, pronta ad offrire assistenza legale gratuita alla donna e a costituirsi parte civile in un eventule processo.
Il figlio della donna ha rincorso i tre cacciatori, subito fuggiti, ha preso le targhe dei loro autoveicoli grazie alle quali gli agenti del Commissariato di Polizia hanno potuto identificarli. Incidenti del genere purtroppo risultano sin troppo frequenti - avverte l'associazione - , solo nella scorsa stagione di caccia 2008/2009 in Italia si sono verificati ben 96 incidenti di caccia con 65 feriti e ben 31 morti, tra i quali un cercatore di funghi.
''Le attuali leggi sulla caccia sono ormai inadeguate e sorpassate per una societa' moderna come la nostra e per le nostre campagne fortemente urbanizzate - ha commentato Andrea Zanoni presidente della LAC Veneto - bisognerebbe bloccare subito la caccia e far rifare seri esami a tutti i cacciatori; sono troppi i morti e i feriti per incidenti di caccia e non c'e' da stupirsene viste le condizioni in cui si caccia con un altissimo numero di cacciatori che esercita la sua attivita' pericolosa in un territorio tra i piu' densamente popolati al mondo.
Si tratta di una schiera di dilettanti perche' i cacciatori italiani non hanno avuto un addestramento professionale all'uso delle armi, la maggior parte di loro non ha neanche superato un esame in proposito perche' ha preso la licenza di caccia prima che le leggi lo prevedessero ovvero prima del 1977''.
''E' necessario poi - avverte - inasprire le sanzioni per chi spara vicino alle case, alle strade ed agli agricoltori prevedendo il ritiro della licenza e aumentando e incentivando la vigilanza venatoria: questi tre signori, ad esempio, in questi giorni stanno ancora cacciando perche' le attuali leggi sulla caccia per un incidente come questo prevedono solo una misera sanzione amministrativa senza nessuna pena accessoria''.

http://www.asca.it/news-

CACCIA__INCIDENTE_NEL_TREVIGIANO__DONNA_FERITA_ALLE_MANI_E_AL_VOLTO-868337-ORA-.html
LA VITTIMA: Sandra Collodel, quarantaquattrenne che vive con il marito e i due figli in via Colonna 104 a Santa Maria di Piave. Il figlio della signora Mirko Dal Pos

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26.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA- FROSINONE

Caccia al cinghiale finisce in tragedia.
Un gruppo di cacciatori si stava dilettando in una tranquilla battuta di caccia al cinghiale alll'interno dell'Azienda Faunistica Venatoria dei Monti Ernici, quando qualcosa è andato storto. Uno dei partecipanti, infatti, ha sparato contro l'ambita preda ma, sulla traiettoria del colpo si è trovato, per una assurda e drammatica fatalità, un altro cacciatore che, purtroppo, è rimasto ferito mortalmente. L'incredibile incidente, in cui è rimasto ucciso Ivan D'Onorio di anni 31 originario di Veroli, si è verificato intorno alle ore 12.00 di ieri in località Fico nei pressi della contrada della Madonna della Figura. Fin da metà mattinata, nell'area dell'azienda faunistica che si estende per circa 2016 ettari, i cacciatori partecipanti alla battuta, si erano divisi in squadre e ciascuna di esse si era appostata in una zona diversa in attesa di avvistare i selvatici animali.
Il trentunenne, secondo le prime ricostruzioni operate dai carabinieri della Compagnia di Sora, si era localizzato nella parte più bassa del costone di montagna dove si stava svolgendo la gara, un altro cacciatore, invece aveva trovato la sua collocazione in una parte rocciosa situata più in alto rispetto a dove era invece sistemato Ivan. In silenzio i cacciatori hanno atteso di avvistare il suino. Ed è proprio nel momento in cui l'animale è uscito allo scoperto pronto per essere accalappiato, che il cacciatore sito più in alto ha esploso con il suo fucile un unico colpo. Nello stesso istante anche il giovane Verolano si è alzato per sparare alla preda ma nel mentre è incappato nella traiettoria del proiettile che lo ha colpito in pieno addome senza lasciargli via di scampo.
Molto difficili a causa dell'impervietà del luogo e dell'altitudine (circa 800 metri) sono stati i soccorsi giunti in zona alle 12.50. I primi a giungere con un eliambulanza sono stati i medici del 118 proveniente da Latina che non ha potuto far altro che constatare il decesso del trentunenne. A trasportare poi la salma presso il nosocomio sorano, dopo aver ricevuto l'ok dal medico legale, è stato un elicottero del soccorso alpino giunto invece da Rieti. Intanto, il responsabile del gesto è stato portato presso la locale stazione dei carabinieri dove sarà a disposizione dell'autorità giudiziaria.
http://iltempo.ilsole24ore.com/frosinone/cronaca_locale/frosinone/2009/10/26/1085713-
caccia_cinghiale_finisce_tragedia.shtml#

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26.10.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (DONNA IN CORTILE) AMB. VENAT./DISTANZE CASEMUNIZ. SPEZZATA - PADOVA

Vigonza, cacciatore ottantaduenne impallina donna nel cortile di casa.
Ferita a una mano mentre sbrigava le faccende domestiche, guarirà in 15 giorni. Multa di 600 euro allo sparatore.
VIGONZA (Padova) (26 ottobre) - Impallinata alla mano destra mentre era nel cortile di casa, impegnata a sbrigare le faccende domestiche. Vittima dell’incidente, M.B., 58 anni, residente in via Bagnoli. Erano le otto del mattino quando un cacciatore di 82 anni, F.D. anch’egli residente a Vigonza, per cause ancora in via di accertamento, si è messo a sparare verso la casa della donna, forse convinto di aver individuato un animale. Poi, però, se ne è andato.
Qualcuno ha allertato i carabinieri. Dalla centrale operativa del 112 hanno immediatamente inviato sul posto una “gazzella” della stazione di Cadoneghe, impegnata in un servizio di pattugliamento consorziato. Sono bastati pochi minuti a rintracciare il cacciatore. L’uomo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri, identificato e multato di 600 euro per aver utilizzato come zona di caccia un luogo abitato.
La legge impone infatti il divieto di caccia entro i trecento metri da un centro abitato. La donna, che perdeva sangue dalla mano, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Padova. Nel pomeriggio ha subito un lieve intervento chirurgico, indispensabile per estrarle i pallini che le si erano conficcati nella mano. Quindici giorni la prognosi.
Nella sfortuna – commentavano i residenti della zona ieri – la donna ha riportato un lieve danno. Ben altra cosa sarebbe stata se i pallini sparati dal fucile dell’ottantaduenne avessero colpito organi vitali.
Il cacciatore, che è apparso molto scosso alla notizia di avere ferito uan donna, ha riconosciuto il suo grave errore. E’ la prima volta in tanti anni di attività venatoria - ha detto ai carabinieri - che gli capita un incidente del genere. Sono in corso tutti gli accertamenti per verificare lo stato psicofisico dell’uomo per il porto d’armi.
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=78061&sez=NORDEST

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25.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – MUNIZ.SPEZZATA - MANTOVA

MANTOVA (25 ottobre) - Colpito al volto, al collo e al torace da una fucilata sparata da un compagno di caccia. Incidente ieri a Bagnolo San Vito, nel mantovano. A Roverbella invece un altro cacciatore è morto per un malore.
L'incidente. Marzio Pizzi, 52 anni, falegname di San Nicolò, era assieme ad altri due compagni di caccia. Ad un tratto l'uomo si è allontanato appostandosi in un cespuglio proprio nel momento in cui un suo compagno stava sparando ad un fagiano. La rosa di pallini lo ha colpito al volto, al collo e al torace. Trasportato all'ospedale Carlo Poma di Mantova è stato subito ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione. La prognosi è riservata.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77970&sez=HOME_INITALIA

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28.10.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. – IMPERIA

Sanremo: disgrazia, cacciatore potrebbe perdere la vista. Destano preoccupazione le condizioni del cacciatore che questa mattina è rimasto ferita sulle alture matuziane tra Poggio e Ceriana. L'uomo un Enzo G., 70enne sembra che fosse intento, insieme ad un compagno di caccia, a dividere i cani dopo che questi avevano iniziato ad azzuffarsi. Proprio mentre separava i segugi un colpo è partito inavvertitamente dal fucile. I pallini nel proiettile lo hanno preso di striscio all'orecchio, ma vicino agli occhi tanto che per i medici la vista dell'uomo potrebbe essere compromessa.
Sul posto si sono precipitati i medici del 118 ed una squadra della Croce Rossa di Sanremo. I medici dopo aver fatto il possibile per stabilizzare l'uomo hanno disposto l'immediato trasferimento del ferito al Pronto Soccorso dell'Ospedale Borea per accertamenti e cure. A Poggio sono intervenuti anche i Carabinieri per appurare quanto fosse accaduto. Hanno ascoltato entrambi i cacciatori ed appurato i fatti. Fortunatamente i pallini erano dimensionati per la caccia ai volatili. Si fosse trattato di pallini per la caccia al cinghiale, sarebbe stato diverso. L'uomo, fortunatamente, non è in pericolo di vita.
Stefano Michero
Mercoledì 28 Ottobre 2009
http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=102234

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28.10.2009
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - LECCO

Dal suo fucile parte un colpo Ferito cacciatore
MANDELLO - UNA FUCILATA partita all’improvviso ha ferito un mandellese che stava cacciando nelle montagne tra Lecco e Mandello del Lario. L’incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le otto, quando l’uomo, sembrerebbe a causa di una caduta, ha perso il controllo dell’arma da cui è partito un colpo. I pallini hanno colpito fortunatamente solo di striscio il cacciatore, ferendolo però a un braccio e a una mano.
L’UOMO è riuscito autonomamente a chiamare il 118 per richiedere il soccorso dei sanitari dopo l’incidente. Le sue condizioni non sono apparse gravi ai medici accorsi sul posto ed è stato trasportato quindi all’ospedale «Alessandro Manzoni» di Lecco. Il cacciatore è stato medicato dal personale del Pronto soccorso da dove è stato poi dimesso poche ore dopo. Un epilogo positivo in un’annata purtroppo caratterizzata da gravi incidenti nell’ambito della caccia.
Ste.Cas. (Il Giorno, Lecco, 29 Ottobre 2009)

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29.10.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT. - FORLI'

Modigliana: colpo partito nella caduta, muore un cacciatore.
FORLI' - Un pensionato di 66 anni di Fiumana è morto in un tragico incidente di caccia, avvenuto intorno alle 10,30 di giovedì mattina. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri , intervenuti sul posto, l'uomo è scivolato ed è partito un colpo accidentalmente, che l'ha colpito alla gamba. Era solo e nessuno ha potuto prestare soccorso ed è morto per la grossa perdita di sangue. E' accaduto in un'azienda faunistica di Modigliana, dove si trovava per una battuta di caccia.
E' morto così Oriolo Rosetti, risultante residente a Fiumana di Predappio. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 già non c'era più niente da fare. Sul caso hanno aperto un'indagine i carabinieri, anche se la dinamica dell'accaduto appare già chiara agli inquirenti.
http://www.romagnaoggi.it/forli/2009/10/29/141226/



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NOVEMBRE

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01.11.2009
1 MORTO CACC. AMB.VENAT.- MUNIZ.UNICA - OLBIA

VANNO A CACCIA, SPARA ALL’AMICO -UN 52ENNE MUORE A OLBIA
Un cacciatore di Giuncana, frazione di Bortigiadas, Antonio Oggiano, 52 anni, è morto questa mattina in località. La Multa, colpito da un colpo di fucile caricato a palle grosse sparato da un suo amico durante una battuta di caccia al cinghiale. Oggiano, carpentiere, alle 10.30 è stato ferito con una fucilata tra il torace e la spalla. L’uomo è stato immediatamente soccorso dai compagni di caccia, che hanno chiamato il 118,è intervenuto anche con un elicottero, ma tutto è stato inutile, perché la ferita si è rivelata subito fatale, e l’uomo è morto sul posto. Secondo una prima ricostruzione, durante la battuta di caccia sarebbe sbucato dai cespugli un cinghiale. Uno dei cacciatori avrebbe sparato, senza accorgersi che intanto Oggiano si era spostato e si era trovato sulla linea di fuoco. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Tempio Pausania. Oggi è il primo giorno in cui è consentita la caccia al cinghiale, fino alla fine di gennaio, ed i fucili sono quindi caricati non a pallini piccoli, ma con munizioni pesanti.
http://www.vip.it/olbia-incidente-di-caccia-uomo-spara-e-uccide-amico/

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01.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. - VITERBO

BAGNOREGIO, INCIDENTE CACCIA: UOMO FERITO DA COLPO FUCILE

Con la riapertura della caccia a Viterbo si è registrato il primo grave incidente. Un uomo di cui non si conoscono ancora le generalità, è stato ferito da un colpo di fucile. Sulla vicenda stanno svolgendo indagini i carabinieri della stazione di Bagnoregio. Il ferito, soccorso immediatamente dall'eliambulanza Pegaso 33, è stato portato al pronto soccorso di Viterbo a causa della forte perdita di sangue dovuta al fatto che il colpo di fucile ha colpito l'arteria femorale del cacciatore.omniroma.it
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:08/25773

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04.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENATORIO - MUNIZIONE UNICA- SALERNO

22enne di Sapri scivola e rimane ferito da 4 pallettoni alla coscia e al bacino, durante una battuta al cinghiale in una zona impervia nel Comune di Santa Marina, Golfo di Policastro.
http://cilentowebtv.ning.com/video/incidente-di-caccia-nel-golfo

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05.11.2009
# 1 FERITO GENTE COMUNE(giardiniere)– AMB.VENATORIO-DISTANZE-CASE – - MUNIZ.UNICA - OLBIA
Centrato da tre bracconieri
OLBIA. Camminano uno accanto all’altro. Nella villetta di cui stanno curando il giardino c’è silenzio. Intorno, nelle campagne di Punta Saline, anche. Poi un colpo. Cesare Cassitta sente il sibilo di un proiettile, avverte che è stato sfiorato. E’ una fucilata. Perché il suo collaboratore, Pietro Giagheddu, lancia un grido di dolore. E’ a terra, colpito all’addome. L’ha centrato per sbaglio un gruppo di tre cacciatori. Soccorso dal 118, operato, è in prognosi riservata. I fucili dei cacciatori sono stati sequestrati dai carabinieri e, solo quando verrà recuperato il bossolo, sarà possibile stabilire chi dei tre ha premuto il grilletto, chi ha usato una palla per cacciare i cinghiali in una giornata in cui è vietato farlo. Interrogati in caserma, i tre cacciatori, olbiesi, scoperti anche dall’alto con un elicottero, hanno detto di non essersi accorti di nulla, di aver sparato alla selvaggina. Ma nessuno di loro ha detto, “sì, ho sparato io”. L’accusa ipotizzata dai militari è quella di lesioni colpose gravi. Esclusi i reati più gravi, come il tentato omicidio. E’ dunque un incidente di caccia. Ma saranno le indagini a chiarire meglio che cosa è successo ieri alle 10 nella zona di Punta Saline, a sud di Olbia. In una villetta, con vista sulla spiaggia, stava lavorando l’impresa di Cesare Cassitta, olbiese. La Rgm Garden si occupa di curare i giardini, e quello Cassitta e i suoi operai stavano facendo da alcune ore. Intorno alle 10, il titolare dell’impresa e Pietro Giagheddu, 60 anni, olbiese, stavano camminando su un dossetto, dentro l’area della villetta. Hanno sentito un colpo. «Ho sentito il sibilo di un proiettile sfiorarmi - dirà poi Cassitta ai carabinieri - e, in un attimo, le urla di Pietro». Giagheddu, a due passi da Cassitta, è stato centrato all’addome. Da una palla, una di quelle che si usa per la caccia al cinghiale. Cassitta dà l’allarme. Chiama il 118, i carabinieri. I medici soccorrono Giagheddu, lo trasferiscono all’ospedale di Olbia: il giardiniere viene operato in chirurgia, l’intervento dura un’ora, e poi viene ricoverato nello stesso reparto con una prognosi riservata. Non dovrebbe essere in pericolo di vita. I medici recuperano la palla, e consegnano un referto ai militari. Per i carabinieri è un tassello importante, ma non decisivo: le indagini stabiliranno con certezza chi, fra i tre impegnati nella battuta alla selvaggina, ha sparato e da quale distanza (quella minima dalle case è di 150 metri).
(La Nuova Sardegna, 06 Novembre 2009)

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07.11.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE (OPERAIO)DISTANZE CASE – MUNIZIONE UNICA -PADOVA

SANTA GIUSTINA IN COLLE È accaduto ieri pomeriggio in un’abitazione di via Don Bosco. Spara al gatto, colpisce un operaio
Il trentaseienne, raggiunto alla testa dal proiettile, è finito a terra. Guarirà in otto giorni.Tenta di sparare ad un gatto e finisce per colpire un ignaro operaio. Poteva davvero scapparci il morto, ma fortunatamente il proiettile l’ha solo ferito di striscio. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri in via don Bosco a Santa Giustina in Colle. F.P., 62 anni, verso le 15 si trovava nel cortile della sua abitazione quando ha notato un gatto che infastidisce i suoi conigli. Contrariato dalla presenza dell’animale, l’uomo non ha esitato un attimo a trovare la soluzione al suo problema. A modo suo. Entrato in casa, F.P. ha preso il suo fucile, un Flobert calibro 9, è corso fuori e ha fatto fuoco, nel tentativo di liberarsi dell’"intruso". Più furbo di lui, però, è stato il gatto che ancor prima dello sparo è riuscito a darsela a gambe saltando con un balzo la recinzione della casa. Sfortunatamente, però, le maglie della rete hanno deviato il proiettile sparato dal fucile che, rimbalzando dall’altra parte della strada, ha colpito in pieno D.G., 36 anni residente a Santa Giustina in Colle. L’operaio in quel momento stava lavorando nel cantiere allestito vicino all’abitazione del "cecchino". Il proiettile l’ha colpito sul lato destro della testa provocandogli un trauma ed una ferita lacerocontusa. La violenza del colpo ha stordito e gettato a terra l’operaio. All’inizio si è temuto il peggio: dalla ferita il sangue fuoriusciva copioso coprendogli il viso. I primi a correre in suo aiuto sono stati i colleghi di lavoro che hanno assistito alla scena e dato l’allarme.
Immediatamente allertata l’ambulanza del 118, il trentaseienne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Camposampiero dove è stato medicato. Solo allora si è avuto la certezza dello scampato pericolo: per lui, infatti, i sanitari hanno previsto una prognosi di otto giorni. L’operaio è già stato dimesso. Sul posto sono intervenuti per i rilievi i carabinieri della stazione di Camposampiero che hanno cercato di ricostruire la dinamica del fatto. Per F.P. è scattata la denuncia per lesione colposa, tentata uccisione di animale ed esplosione pericolosa. Gli uomini dell’Arma hanno poi sequestrato l’arma da fuoco, regolarmente denunciata, e una quindicina di cartucce.
gazzettino di Padova 7 novembre 2009
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=79450&sez=NORDEST

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12.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA- CAGLIARI

Castiadas, incidente di caccia L'incidente è accaduto nella mattinata di ieri, non lontano dalla borgata Camisa. vincenzo Ortu, 49 anni di Cagliari, è stato ricoverato al San Marcellino di Muravera dopo essere stato colpito da una pioggia di pallini partita accidentalmente dal fucile automatico dell'amico.
Un cacciatore cagliaritano è rimasto impallinato nella mattinata di ieri da una fucilata che sarebbe partita accidentalmente dal fucile del compagno di battuta non lontano dalla borgata di Camisa, a Castiadas.
Si tratta di Vincenzo Ortu, 49 anni, autista, ora ricoverato in osservazione all’ospedale San Marcellino di Muravera. La pioggia di pallini, partiti da un fucile automatico, sequestrato dai carabinieri, hanno raggiunto la vittima al viso e alla scatola cranica. L’uomo è stato sottoposto alle cure del caso per l’estrazione dei pallini nel recparto di chirurgia dello stesso nosocomio. Della vicenda si occupano i carabinieri della stazione di Castiadas e del Nucleo operartivo della Compagnia di San Vito.
L’inchiesta è coordinata dal capitano Federico Loiacono: l’arma è stata sottoposta a sequestro su disposizione del magistrato inquirente. Sulla natura accidentale dell’accaduto non ci sono dubbi. Vincenzo Ortu si trovava a caccia con un amico, dipendente regionale ( L.A., 46 anni di Selargius), quando è stato raggiunto dalla fucilata: a soccorrerlo, lo stesso sparatore che ha chiamato col telefonino il 118. Sul posto è arrivata subito una unità mediacalizzata. Il ferito è stato stabilizzato e accompagnato in ospedale. Dopo una prima visita al Pronto soccorso, Vincenzo Ortu è stato trasferito nel reparto di chirurgia dove è stato ricoverato in osservazione. Nelle prossime ore i medici dovrebbero sciogliere la prognosi. Sulla vicenda, il capitano Loiacono ha girato in serata un primo rapporto in Procura.
Giovedì 12 novembre 2009
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/154555

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14.11.2009
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO – MUNIZIONE UNICA - SALERNO

Cacciatore ferito
Laurito. Una battuta di caccia rischia di trasformarsi in disgrazia. A Laurito, in localitá Serre, due squadre di cacciatori, composte da persone di Abatemarco e di Celle di Bulgheria, stavano tenendo una battuta di caccia al cinghiale. Uno degli uomini, lanciati i cani all’inseguimento di un cinghiale, si è avvicinato per sparare ed è stato raggiunto da una scheggia dello stesso proiettile da lui esploso. La scheggia è rimbalzata dalla spessa pelle del cinghiale ed ha raggiunto il cacciatore, avvicinatosi troppo all’animale, ferendolo.
(La Città di Salerno, 14 novembre 2009)

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14.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT.- MUNIZ.UNICA - GROSSETO

Ferito durante battuta di caccia
Un uomo di 51 anni e' rimasto ferito ad una gamba da un proiettile durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi di Prata, nel comune di Massa Marittima (Grosseto). Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'uomo, originario di Grosseto ma residente a Empoli, sarebbe stato colpito da un proiettile esploso da un compagno e poi fortuitamente deviato da un sasso. Il cacciatore e' stato ricoverato nell'ospedale di Grosseto; le sue condizioni non sono gravi.
http://www.gonews.it/articolo_43624_Empolese-caccia-grossetano-ferito-gamba-sparo.html

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14.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. - MUNIZ.SPEZZATA - SAVONA

Dego: cacciatore ferisce a un occhio un amico nei boschi.
Un cacciatore di 54 anni, di Carcare, B.C. ha esploso un colpo, mentre si trovava a caccia di lepri, ferendo un amico, M.P., 44 anni, pure lui di Carcare. I pallini avrebbero prima colpito un albero e quindi sarebbero rimbalzati raggiungendo l'uomo all'arcata sopracigliare, pochi centimetri sopra l'occhio. E' stato lo stesso cacciatore che ha esploso il colpo a soccorrere l'amico e a trasportarlo all'ospedale dove i medici interverrannoper estrargli i pallini. Le sue condizioni  non sono comunque preoccupanti. Nessun provvedimento penale nei confronti dell'amico cacciatore da parte dei carabinieri della compagnia di Cairo Montenotte che hanno ricostruito la vicenda.
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=63606

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15.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT. - MUNIZ. SPEZZATA - FROSINONE

Un uomo di 70 anni residente a Ceccano è stato colpito al volto durante l'attività venatoria. In cerca del cacciatore «pirata»
Patrica Indagini dei carabinieri per identificare il feritore fuggito.
PATRICA Un incidente di caccia. Un colpo esploso accidentalmente e che ha centrato al volto un uomo di Ceccano. Ma dell'uomo che ha sparato nessuna traccia. Almeno non per il momento. L'episodio si è verificato ieri mattina in una zona boschiva nel territorio di Patrica. Il ferito è un 70enne di Ceccano che aveva deciso di passare la mattinata dedicandosi all'attività venatoria. E mentre stava puntando una preda, è stato raggiunto dai pallini esplosi dal fucile. È stato colpito al volto. Dopo qualche istante, il cacciatore che ha esploso quel colpo, è fuggito, forse per paura. Il ceccanese rimasto ferito è stato immediatamente trasportato in ospedale all'Umberto I di Frosinone per le cure dl caso. Le ferite riportate per fortuna non sono gravi: se la caverà con una di 20 giorni.
Il 70enne ha sporto subito denuncia ai carabinieri della compagnia di Frosinone che hanno avviato le indagini. I militari, coordinati dal capitano Dimiccoli, nella giornata di ieri hanno ascoltato i racconti di alcuni testimoni presenti in quel momento. Novità ci potrebbero essere nelle prossime ore. Da quando si è aperta l'attività venatoria ben dodici persone hanno perso la vita. L'ultima in ordine di tempo è avvenuta un paio di settimane fa in un bosco del sorano. Vittima dell 'incidente di caccia un trentunenne di Veroli. La tragedia si è consuamta durante una battuta di caccia al cinghiale . Ivan D'Onorio operaio di 31 anni di Veroli, è stato raggiunto al petto da un colpo partito accidentalmente dal fucile di un amico. L'incidente si è verificato in località Fico, nei pressi della contrada della Madonna della Figura. Dalle testimonianze raccolte è emerso che l'operaio che si trovava nell'azienda faunistico-venatoria «Monti Ernici» in zona Grotte del Brigante Chiavone, era stato invitato a trascorrere una giornata all'insegna della sua passione, da alcuni amici amici cacciatori. Non ci è dato sapere cosa sia veramente successo in quel tragico momento. Di certo si sa che è partito un colpo dal fucile di un compagno di battuta. Il colpo lo ha raggiunto dritto nel petto senza dargli alcuna possibilità di scampo. Quando sono arrivati i soccorsi, per Ivan D'Onorio non c'era più nulla da fare. Sembra che il trentunne sia morto dissanguato perchè colpito alla vena aorta.
http://iltempo.ilsole24ore.com/frosinone/cronaca_locale/frosinone/2009/11/15/1093483-cerca_cacciatore_pirata.shtml

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15.11.2009
1 FERITO CACC. AMB.VENAT. - PERUGIA

INCIDENTE DI CACCIA: PARTE UN COLPO, FERITO AD UN OCCHIO UN CACCIATORE DI CERRETO. RICOVERATO A SPOLETO. INDAGINI DEI CC
L'uomo era impegnato con degli amici in una battuta nei pressi della propria abitazione Valnerina - Sono stazionarie le condizioni di D.G., 55 anni, il cacciatore dei Cerreto di Spoleto che ieri mattina, intorno alle 10, è rimasto vittima di un grave incidente di caccia avvenuto proprio nella zona dove l'uomo risiede. L'uomo, stando alla prima ricostruzione della vicenda si sarebbe recato, in compagnia di alcuni amici, in un terreno nelle vicinanze della sua abitazione. Il colpo che l'ha ferito ad un occhio, sarebbe partito, accidentalmente, dal fucile di un giovane che faceva parte della comitiva di cacciatori. Sono stati gli stessi compagni di battuta a dare l'allarme facendo scattare l'intervento del 118 e dei carabinieri della compagnia di Norcia al comando del capitano Michele Cutrufo. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso del San Matteo degli Infermi è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Saranno le indagini condotte dai carabinieri a chiarire i contorni dell'accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.
http://www.tuttoggi.info/articolo-18981.php

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15.11.2009
1 FERITO CACC.- AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZATA -GORIZIA

Un cacciatore è stato colpito accidentalmente da un proiettile durante una battuta di caccia. L’incidente si è verificato nelle prime ore del mattino di ieri nella laguna di Grado, durante una battuta di caccia alle anatre. Il 44enne Mauro Casasola è stato ferito a un braccio da un colpo partito da una doppietta. Ancora da accertare se dall’arma dell’amico che lo accompagnava o di altri cacciatori che si trovavano nella zona.
http://gorizia.bora.la/2009/11/15/cacciatore-ferito-durante-una-battuta-nella-laguna-di-grado/

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15.11.2009
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT.- MUNIZ.SPEZZ. - BRESCIA

Parte il colpo dal fucile, cacciatore si ferisce.
PROVAGLIO VALSABBIA. Incidente in un capanno in località Folmone forse causato da un movimento brusco e dalla caduta dell'arma. Difficoltosi i soccorsi per un pensionato raggiunto all'addome dalla scarica di pallini. A L'uomo è stato operato all'ospedale «La Memoria» di GavardoÈ stato operato a lungo e le sue condizione permangono serie, Orlando Baruzzi, 59enne valsabbino di Provaglio da sempre appassionato di caccia, che ieri mattina si è ferito accidentalmente in un capanno sui monti del paese. L'uomo era in compagnia del figlio Matteo e si trovava in località Folmone, in una zona impervia che sta dietro la chiesetta alpina sul Monte Besume. La caccia era iniziata bene quando, erano all'incirca le 9.30 di ieri mattina, forse a causa di un incauto spostamento all'interno del capanno, il fucile del pensionato è scivolato a terra ed è partito un colpo che ha raggiunto il cacciatore all'addome, ferendolo in modo serio.
Grazie al cellulare, la richiesta di aiuto da parte del figlio è stata immediata, anche se le operazioni di soccorso si sono subito presentate difficili. La zona dove era avvenuto l'incidente, infatti, è piuttosto impervia e l'arrivo dei soccorsi è stato complesso. L'elicottero del 118, subito inviato dalla centrale operativa, non è riuscito ad atterrare, anche a causa di una insidiosa nebbiolina che gravava sulla zona. Contemporaneamente l'ambulanza non è riuscita a salire fino al capanno. Così per salire fino al «bait» è stata utilizzata la Panda 4 per 4 del Comune (a bordo il sindaco Ermano Pasini ed il maresciallo Massimo Rosina, della locale stazione dei carabinieri di Sabbio Chiese, che hanno coordinato i soccorsi) e un pick up, che è servito per trasportare il ferito a valle, dove era atteso dall'ambulanza, che lo ha trasportato all'ospedale «La Memoria» di Gavardo, dove i medici, valutato il quadro clinico complessivo, hanno deciso di intervenire chirurgicamente per ridurre la portata delle ferite all'addome. Assai preoccupati, oltre al figlio Matteo, che gli è stato accanto durante i soccorsi, anche la moglie Mariateresa, molto conosciuta a Provaglio Valsabbia perché ex maestra d'asilo, e l'altro figlio Alessandro. Il 59enne cacciatore, ex dipendente del Comune di Provaglio, dove ha lavorato per 30 anni, è in pensione da poco ed ora è ricoverato a Gavardo in prognosi riservata.
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/104296__parte_il_colpo_dal_fucile_cacciatore_si_ferisce/

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15.11.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. - COMO

Un cacciatore e' stato ferito mortalmente all'addome da un amico accidentalmente inciampato nei boschi dell'Alto Lario comasco. Nel cadere il fucile che imbracciava ha subito un contraccolpo tale da far partire il colpo. Il fatto e' avvenuto questa mattina su un sentiero alle pendici del monte Loria, sull'Alpe di Blessagno. L'uomo, Alfio Bianchi Nosetti, 57 anni, operaio residente ad Argegno, e' morto nel pomeriggio all'ospedale di Gravedona (Como) dove era stato subito sottoposto a un intervento chirurgico che non e' bastato a salvargli la vita. L'uomo era in compagnia di due amici residenti a Castiglione Intelvi. Secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri di Castiglione, uno dei due amici sarebbe scivolato lungo il sentiero che stavano percorrendolo in discesa. Subito e' stato avvisato il 118 che ha fatto intervenire l'eliambulanza.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=134101
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08.12.2009: LA PROCURA DI COMO ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, pur nella consapevolezza della tragedia che ha avuto come esito la tragica morte di Alfio Bianchi Nosetti, operaio di 57 anni di Argegno, ferito in una battuta di caccia tre settimane fa, il 16 novembre. Sul registro degli indagati è stato iscritto l’amico della vittima, un cacciatore di Castiglione Intelvi, che da sempre condivideva con Nosetti le uscite nei boschi del comasco. Quel giorno i due, assieme ad un altro amico, stavano scendendo da una riva ripida in un bosco: il primo cacciatore è scivolato all’indietro, cadendo di schiena e facendo partire un colpo dal fucile che portava a tracolla.COLPO CHE ha raggiunto Nosetti all’addome, che stava camminando qualche metro più indietro. Portato in ospedale, all’inizio sembrava che le sue condizioni fossero tali da poter essere mantenute sotto controllo, ma in serata è morto. L’ipotesi di colpa su cui la Procura sta facendo accertamenti, riguarda la manutenzione e tenuta del fucile, per verificare eventuali profili di imperizia nella gestione dell’arma. Ogni anno nei boschi fra Comasco e Lecchese si verificano incidenti che vedono protagonisti i cacciatori. Solo qualche settimana fa ad Alzate Brianza un uomo è stato impallinato mentre si trovava nel giardino di casa sua.
http://ilgiorno.ilsole24ore.com/como/cronaca/locale/2009/12/08/268954-
cacciatore_ucciso_procura_indaga_omicidio_colposo.shtml

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16.11.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA-MODENA

Incidente mortale durante la caccia. A perdere la vita un 66enne di Serramazzoni, colpito accidentalmente da un proiettile del suo stesso fucile. Incidente mortale oggi pomeriggio durante una battuta di caccia a San Dalmazio. La tragedia si è verificata intorno alle 15.30 in località Mulino Vivi dove Pietro Galli, 66 anni pensionato originario di Serramazzoni, si trovava insieme ad alcuni amici. Nel rincorrere un faggiano, l’uomo è inciampato lungo il terreno impervio, cadendo. E proprio nella caduta è partito accidentalmente un colpo che lo ha ferito in maniera fatale all’addome.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, chiamati dai compagni di caccia. Allertati anche l’elisoccorso e il soccorso alpino. Non c’è stato però nulla da fare, Galli è morto sul colpo. Intervenuti anche i vigili del fuoco con due squadre, una da Modena e una da Pavullo, e i carabinieri. Difficili e concitate le fasi del recupero del corpo sia a causa del buio che a causa della conformità del terreno ripido ed impraticabile.
http://www.viaemilianet.it/rssmo.php?id=4189

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17.11.2009
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO-MUNIZ.UNICA – L’AQUILA

Incidente di caccia, ferito un anziano.
L’AQUILA. Paura, ma per fortuna nulla di grave, durante una battuta di caccia al cinghiale nella zona della valle del Campanaro nel territorio comunale di Poggio Picenze, dove ieri è rimasto ferito un anziano in modo lieve. L’anziano, secondo quanto si è appreso, è stato colpito al gluteo da una fucilata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Barisciano, coordinati dal comandante della Compagnia del capoluogo Marcello D’Alesio, per gli accertamenti che hanno permesso di ricostruire in modo chiaro l’evento. Questi, dunque, i fatti. M.A. 26enne aquilano, stava svolgendo una battuta di caccia al cinghiale con altri cacciatori quando all’improvviso è scivolato e dal suo fucile (da lui regolarmente detenuto) è partito un colpo che è andato a ferire il gluteo di G.A. 83enne del posto che lo precedeva di pochi metri. Soccorso e trasportato presso l’ospedale San Salvatore l’anziano è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione del proiettile e ricoverato in osservazione. Dieci sono i giorni di prognosi e presto, l’anziano potrà tornare a casa. E’ il primo incidente di caccia che si è registrato quest’anno nel territorio intorno al capoluogo di regione
(il Centro, 17 novembre 2009)

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22.11.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE(accompagnava cacciatori) - AMB.VENATORIO –MUNIZ.SPEZZATA - RAVENNA

Lugo - Spara alla lepre, colpisce l'amico. Incidente di caccia nelle campagne di Conselice. Ferito un 70enne raggiunto alla testa da una scarica di pallini partiti dal fucile di un amico che, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, stava sparando al piccolo animale.

CONSELICE - Ha sparato mirando a una lepre ma ha colpito l'amico alla testa. Incidente durante una battuta di caccia verso le 9 di questa mattina nelle campagne di Conselice: la vittima è un 70enne che era uscito a caccia con un gruppo di amici e ora si trova ricoverato all'ospedale “Bufalini" di Cesena. I medici si sono riservati la prognosi anche se l'uomo, rimasto cosciente per tutto il tempo, non sembra in pericolo di vita. I carabinieri di Lugo stanno indagando per fare luce sull'episodio. Già identificato l'uomo che ha esploso il colpo e sembra ormai certo che tutto sia avvenuto in maniera accidentale. Il fucile che ha sparato era caricato a pallini di piccolo calibro, circostanza che con molta probabilità ha salvato la vita al 70enne.

I precedenti. Non è la prima volta che la campagna lughese è teatro di incidenti di caccia. All'inizio di ottobre un uomo, Costantino Nannini, è morto in circostanze molto simili a quelle odierne. A Rocca San Casciano invece, qualche giorno fa, è morto Evriolo Rosetti sparatosi un colpo accidentale cadendo in un fossato. Numerosi poi gli episodi di ferimenti in Romagna dove l'arte venatoria è particolarmente seguita. I servizi di Romagnanoi.it. La questione della caccia e in particolare il mancato rispetto degli orari di apertura e chiusura giornalieri sono stati al centro di una serie di servizi che Romagnanoi.it ha svolto nelle campagne ravennati.
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Lugo/Cronaca/articoli/92753/Spara-alla-lepre-colpisce-lamico.asp
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Notizia del 22/11/2009
Lugo - Ferito mentre accompagna cacciatori. Spara alla lepre, colpisce l'amico
L'uomo colpito da una scarica di pallini stava guidando un gruppo di amici nel podere di un'azienda agricola di Conselice. E' in prognosi riservata al "Bufalini" di Cesena
CONSELICE - Si è beccato una scarica di pallini in testa mentre stava guidando un gruppo di cacciatori nel podere dell'azienda agricola Massari a Chiesanuova di Conselice. Il 70enne pensionato (G. F. le iniziali) rimasto ferito questa mattina durante una battuta di caccia non era infatti, come scritto in un primo momento, a caccia con gli amici ma era quello che in gergo viene chiamato portatore: una persona esperta delle zone che accompagna i cacciatori nelle uscite. L'incidente è avvenuto nel terreno dell'azienda Massari. L'uomo è ricoverato al “Bufalini" in prognosi riservata.
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Lugo/Cronaca/articoli/92780/Ferito-mentre-accompagnacacciatori.
asp

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23.11.2009

#1 FERITO GENTE COMUNE (in cortile) - AMB.VENAT. (DISTANZE CASE) – MUNIZ.SPEZZATACOMO

Impallinato dai cacciatori nel cortile di casa.
ALZATE BRIANZA Raggiunto dallo sparo di un cacciatore, si è accasciato a terra nel cortile di casa. Poteva finire in tragedia la domenica mattina di Luigi Bartesaghi, 64 enne di Alzate. Stava sistemando lo spiazzo dietro il capannone, a fianco della sua abitazione, quando è rimasto coinvolto in un terribile incidente. Una fucilata, partita dal bosco in direzione delle case, ha mancato un coniglio e ha colpito al petto l’uomo. Bartesaghi indossava vestiti pesanti: lievi, di conseguenza, le ferite a gambe, braccia, torace e mano destra. Al momento dello sparo, sono stati visti tre cacciatori. Due di loro sono stati accompagnati in Questura a Como. Le armi sono state sequestrate e loro sono stati denunciati a piede libero per lesioni colpose.
E’ successo domenica verso le 10, al numero 427 di via Giovanni Pascoli, una strada periferica della frazione di Mirovano, al confine con la brughiera. Bartesaghi si trovava nel cortile con il figlio Cristian, di 35 anni. «Stavamo togliendo un po’ di foglie e sistemando i tombini – spiega il figlio – a un certo punto, sono arrivati tre cacciatori vicino alla nostra recinzione. Due di loro sono di Fabbrica Durini. Sia io che mio padre li conosciamo bene. Stavano inseguendo quello che penso sia un coniglio, probabilmente scappato dal nostro recinto». È sempre Cristian Bartesaghi a raccontare l’accaduto. «Uno dei due cacciatori, che avrà più o meno l’età di mio padre – racconta – ha sparato verso il coniglio, ma non in direzione delle case. L’ha mancato e ha urlato "spara". Di fronte a noi, dove il bosco inizia a scendere, c’erano altri due cacciatori. Un’ottantenne, anche lui di Fabbrica Durini, e un’altra persona che non conosco». Bartesaghi non ricorda chi abbia sparato. «So che per prendere il coniglio è partita una fucilata. Ci sono ancora i segni sul muretto, e quel colpo ha raggiunto anche mio padre, che è finito a terra, ferito. Sono andato a soccorrerlo. Un nostro vicino è uscito di casa. I cacciatori se ne sono andati verso il bosco. "Digli di tornare indietro", ho gridato al mio vicino. Dopo un po’, forse un quarto d’ora, due di loro sono ritornati, mentre il terzo era sparito.
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cant%C3%B9%20-
%20mariano/102776_impallinato_dai_cacciatori_nel_cortile_di_casa/

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27.11.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. - MUNIZ.UNICA - VIBO VALENTIA

Vibo Valentia -Battuta di caccia, ferisce l'amico con due colpi di fucile caricati a pallettoni. Nessun testimone sul luogo dell'accaduto. Vittima un operaio centrato in diverse parti del corpo. Doveva essere una battuta di caccia tranquilla, tra i boschi delle Serre. Un giorno da passare tra amici. Invece, si è rischiata la tragedia per via di due colpi di fucile, caricati a pallettoni, partiti accidentalmente e andati a colpire l'amico che si trovava sulla stessa traiettoria del fucile a circa venti metri di distanza. Per fortuna i colpi che hanno raggiunto A. P., 31 anni, operaio del Reggino, non hanno interessato organi vitali e così il cacciatore è riuscito a cavarsela con 25 giorni di prognosi. Subito portato all'ospedale di Serra San Bruno i medici del pronto soccorso, dopo le prime cure, si sono resi conto della gravità del caso ed hanno ordinato il suo ricovero nel reparto di chirurgia. Nel tardo pomeriggio, invece, per volontà dei familiari l'operaio è stato trasferito all'ospedale di Siderno dove A. P. dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico per l'estrazione dei pallettoni che l'hanno attinto in diverse parti del corpo: alle braccia, al torace e all'inguine.
Il fatto è accaduto ieri, poco dopo le 10,30, in località Monte Cucco di Simbario. Una zona scoscesa dove A. P. e il suo amico G. B., 49 anni, commercialista, anche lui del Reggino, si erano recati per dare la caccia alla
beccaccia. Secondo quanto riferito i due colpi sono partiti accidentalmente dal fucile automatico calibro 12 che imbracciava il commercialista proprio mentre questo stava scivolando tra le sterpaglie. Per fortuna la distanza non era ravvicinata ed i pallettoni non hanno avuto la forza devastante che in genere sprigionano quando si tratta di bersagli più ravvicinati. L'operaio, tuttavia, è stato centrato in pieno.
Il ferito sanguinante, subito soccorso dall'amico, è stato immediatamente portato con la sua stessa auto all'ospedale mentre sull'accaduto è stato subito informato il commissariato di Serra San Bruno.
Le indagini sono scattate immediatamente da parte della sezione di polizia giudiziaria sotto il coordinamento dell'ispettore Giuseppina De Luca, che ha provveduto a sentire il ferito e il proprietario del fucile automatico da dove sono partiti i colpi. L'uomo è stato denunciato per lesioni aggravate dall'uso delle armi, mentre i due fucili in possesso dei due cacciatori sono stati posti sotto sequestro e, molto probabilmente, sarà disposta un'apposita perizia balistica, anche allo scopo di sgombrare il campo da qualsiasi sospetto su quanto verificatosi.
Dell'accaduto è stato informato anche il dirigente del commissariato, Onofrio Marcello, che ha assunto il coordinamento di tutte le indagini. Un caso sul quale gli investigatori hanno lavorato fino a tarda sera proprio con l'intento di raccogliere tutti gli indizi possibili e immaginabili tendenti a fare piena luce sull'accaduto. Anche perché il ferimento accidentale non ha avuto alcun testimone oculare. Gli unici a raccontare quanto verificatosi nei boschi di Monte Cucco sono stati i due cacciatori. Sul posto è intervenuta anche la sezione della Scientifica che ha raccolto ulteriori elementi al vaglio della polizia.
http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=146363&Edizione=11

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27.11.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE - GUARDIA VENATORIA (IN SERVIZIO) - AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - VITERBO

Viterbo - Polizia - Nella zona di Castel d'Asso Guardiacaccia preso a fucilate e ferito
- Guardiacaccia ferito con una fucilata. Un uomo denunciato.
Nella mattina di mercoledì 25 novembre un guardiacaccia intento a fare dei controlli nella zona di Castel d'Asso ha notato sei cani da caccia nei pressi di una riserva.
I cani scorazzavano sciolti in un'area nella quale è proibito cacciare. Si tratta,secondo gli imquirenti, di uno stratagemma spesso usato dai cacciatori che, per scovare la selvaggina nelle riserve, mandano avanti i cani e fanno in modo che gli animali vengano portati fuori dall'area protetta, per poi ucciderli. l guardiacaccia non è riuscito subito ad avvistare il proprietario dei cani. Si è accorto solo in un secondo momento della presenza di un uomo nel sottobosco.
Gli ha chiesto se i cani erano suoi e l'uomo ha risposto di no. Di fronte all'insistenza del guardiacaccia gli ha poi intimato di smetterla, altrimenti gli avrebbe sparato. E così ha fatto, poco dopo.
Fortunatamente la guardia venatoria e l'uomo erano lontani. Se fossero stati a una distanza ravvicinata il guardiacaccia sarebbe rimasto ferito gravemente. Invece è stato solo colpito di striscio a una mano. I pallini del fucile, inoltre, hanno centrato la fiancata destra dell'auto del guardiacaccia, che si è successivamente recato in questura per denunciare il fatto. Nonostante non avesse visto bene il suo aggressore, il guardiacaccia ha raccontato agli agenti di ricordare un fuoristrada parcheggiato nei pressi della riserva, l'unica auto nel raggio di molti metri. Ha poi fornito alla polizia la descrizione dei sei cani.
Dalla testimonianza dell'uomo gli agenti sono risaliti al proprietario dell'auto e dei cani e lo hanno denunciato a piede libero per tentate lesioni aggravate dall'utilizzo di arma da fuoco.
Inoltre, perquisendo l'abitazione del cacciatore, hanno trovato cinque fucili, di cui uno detenuto illegalmente, senza autorizzazioni. L'arma è stata quindi sequestrata.
http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/novembre/27_1caccia.htm

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30.11.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ. UNICA - OLBIA

Muore un uomo. Tragica battuta di caccia
OLBIA TEMPIO - Un incidente è avvenuto nelle campagne tra Aggius e Aglientu. Un uomo di 46 anni, Gianpiero Scampuddu è morto durante una battuta di caccia.
Un colpo è partito dal proprio fucilie e lo ha colpito in pieno petto. Sembra che Scampuddu stesse cercando di mandare via degli insetti. Quello di oggi è il secondo incidente di caccia, dopo quello accaduto a Bortigiadas alcune settimane fa, quando un proiettile partito dal fucile di un amico colpì Antonello Oggianu di anni 52.
http://www.notiziarioitaliano.it/sardegna/cronaca/24930/tragica-battuta-di-caccia.html


 

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DICEMBRE

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02.12.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.SPEZZATA - AVELLINO
Colpi di fucile all'addome, è incidente di caccia
Si è trattato di un incidente di caccia. Gli agenti della squadra mobile della Questura di Avellino, diretti dal
dottore Pasquale Picone, hanno fatto luce sul ferimento di Ettore D'Onofrio, 24enne di Altavilla Irpina giunto in
gravi condizioni al pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Avellino questa mattina. Il giovane è stato ferito
all'addome e alla gamba da un colpo di fucile mentre era impegnato insieme ad un gruppo di amici in una
battuta di caccia alla lepre nei boschi intorno ad Altavilla Irpina. A quanto pare ad uno dei suoi compagni, un
43enne, è scivolata l'arma: una volta a terra è partito il colpo che lo ha attinto in due punti del corpo. D'Onofrio
è stato soccorso dagli stessi amici che hanno chiesto l'intervento della centrale operativa. Lo hanno portato a
spalla fuori dai boschi e nel punto stradale concordato con i sanitari del 118. Un'ambulanza lo ha prelevato e
trasportato d'urgenza in ospedale dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Il ragazzo è in
coma farmacologico. La prognosi è riservata. L'amico 43enne è stato denunciato a piede libero per lesioni
colpose gravi.
http://www.irpiniaoggi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=27754&Itemid=3

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05.12.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. - MUNIZ. UNICA - AREZZO
Incidente di caccia: 53enne muore durante una battuta al cinghiale
È stato ucciso da un colpo di fucile alla tempia probabilmente esploso da un suo compagno di caccia, Amintore
Milanini, il cacciatore di 53 anni rimasto vittima questa mattina del tragico incidente.
La disgrazia è accaduta nei boschi di Caprese Michelangelo mentre era in corso una battuta di caccia al
cinghiale.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ai quali non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.
Adesso i carabinieri della locale stazione hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Milanini era conosciutissimo per aver svolto attività di volontariato nel paese dell’alta valtiberina. Dipendente
comunale, lascia la moglie e tre figli.
La notizia della tragedia ha fatto velocemente il giro della comunità sconvolgendo quanti lo hanno conosciuto e
stimato. La salma è stata composta all’ospedale di San Sepolcro.
http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=70612&Itemid=2

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05.12.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. - MUNIZ. UNICA - URBINO
Cacciatore cade e si spara ad un braccio
Protagonista della vicenda un cacciatore di cinghiali di 45 anni, residente a Piandimeleto. Era uscito per una
battuta insieme ad alcuni amici
Pesaro, 5 dicembre 2009 - Si è ferito in un incidente di caccia nei boschi di Paganica di Urbino. Protagonista
della vicenda un cacciatore di cinghiali di 45 anni, residente a Piandimeleto. Era uscito per una battuta insieme
ad alcuni amici.
Quando ha perso l’equilibrio ed è caduto: dal suo fucile è partito un colpo che l’ha colpito ad un braccio,
procurandogli lesioni giudicate guaribili una ventina di giorni. A soccorrerlo e accompagnarlo all’ambulanza
sono stati i compagni. Ora è ricoverato in ospedale a Urbino.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/cronaca/2009/12/05/268334-cacciatore_cade.shtml

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08.12.2009
1 MORTO CACC.- AMB.VENAT. - MUNIZ. UNICA - PERUGIA
UMBERTIDE : INCIDENTE MORTALE DI CACCIA
Perde la vita un pensionato di Pierantonio. Tragica battuta di caccia nelle campagne di Pierantonio. Un uomo di
69 anni, della zona, è stato raggiunto al torace da un colpo di fucile sparato da un altro cacciatore, durante una
battuta al cinghiale. L'incidente si è verificato intorno alle ore 10,30. Il pensionato è morto sul colpo. Inutili tutti
i soccorsi. In stato di shock il cacciatore dal cui fucile è stato esploso il colpo mortale. Si tratta di un uomo di 58
anni originario della provincia di Ancona.
http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=208732

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10.12.2009
1 MORTO CACC.- AMB.VENAT.IN AREA PROTETTA - MUNIZ. UNICA – ROMA
ROCCA PRIORA, UCCISO DA COLPO FUCILE DURANTE CACCIA:MUORE 55ENNE a causa di un
colpo di arma da fuoco, intorno alle 15 durante una battuta di caccia nelle campagne di Rocca Priora. Sulla
vicenda indagano i carabinieri di Frascati. A quanto si apprende, gli investigatori al momento ritengono che si
sia trattato di un incidente e stanno accertando da quale fucile sia partito il colpo. Da una primissima
ricostruzione sembrerebbe che il colpo sia stato sparato da un componente del suo stesso gruppo di caccia.
(omniroma.it)
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-17:27/26388
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Uccide uomo in incidente di caccia poi tenta di nascondere il fucile
Rocca Priora, tragedia durante una battuta:
entrambi gli uomini erano privi di licenza venatoria
ROMA - Ha 60 anni ed è di Velletri l'uomo che giovedì, nel corso di una battuta di caccia, ha ucciso, per un
colpo di fucile partito in modo accidentale, un altro cacciatore di 55 anni nelle campagne di Rocca Priora, a
pochi chilometri da Roma. È quanto hanno accertato i carabinieri del nucleo investigativo di Frascati che lo
hanno arrestato per omicidio colposo e omissione di soccorso.
I carabinieri hanno appurato che il cacciatore ha tentato di nascondere il suo fucile, detenuto regolarmente, e
quello della vittima. Entrambi non avevano licenza per svolgere attività venatoria. Inoltre la zona nella quale si
trovavano è un'area protetta. Una terza persona, un uomo di 46 anni sempre di Velletri, presente alla battuta di
caccia, è stato denunciato in stato di libertà per omissione di soccorso.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_11/incidente_caccia_morto_arresto-
1602138821183.shtml

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12.12.2009
1 MORTO CACC.- AMB.VENAT. - FORLI'
la Repubblica.it
La vittima, Paolo Braschi, 42 anni, è stata colpita al collo e al volto.
ed è morta sul colpo. L'uccisore lo aveva scambiato per una preda. Partecipa ad una caccia alla volpe. uccide un
altro cacciatore
BERTINORO - Incidente mortale di caccia questa mattina nei pressi di Polenta, frazione di Bertinoro (Forlì-
Cesena). Paolo Braschi di 42 anni residente a Bertinoro, è stato ucciso intorno alle 8 e 30 da due colpi di fucile
esplosi da un altro cacciatore, un cesenate di 52 anni. La vittima, che era a poche decine di metri di distanza da
chi gli ha sparato, è stata colpita al volto e al collo ed è morta in pochissimo tempo. Quando sono arrivati i
soccorritori del 118 era già senza vita.
A quanto pare, il cacciatore che ha sparato era impegnato in un battuta di caccia alla volpe con altri tre amici,
mentre la vittima era sola. Braschi era in fondo ad un ripido canalone, ricco di arbusti e alberi, mentre gli altri
quattro, divisi in due gruppi, si aggiravano sulle due sponde, dopo aver notato un paio di volpi in movimento.
Braschi nel muoversi dovrebbe aver attirato l'attenzione di uno dei quattro che, pensando di avere di fronte a sè
una volpe, ha esploso in rapidissima successione i due colpi mortali. Per recuperare il corpo del cacciatore, a
causa della zona impervia, è stato necessario l'intervento di un elicottero dei vigili del fuoco decollato da
Bologna.
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/caccia-volpe-ucciso-cacciator/caccia-volpe-uccisocacciator/
caccia-volpe-ucciso-cacciator.html

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12.12.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - PISA
Sabato scorso 12 Dicembre c'è stato un grave incidente di caccia durante la battuta al cinghiale della squadra
dell'ATC di Fauglia. Uno dei partecipanti è stato gravemente ferito, da un colpo sparato da un collega (Busti,
Acciaiolo), appena sopra il ginocchio subendo l'asportazione traumatica di una sezione del femore. Mi
aspettavo di vedere pubblicata tale notizia, ma sia i GR regionali che la stampa locale hanno evidentemente
ritenuto poco spettacolare l'accaduto.
G.V.

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17.12.2009
1 FERITO CACC..- AMB.VENAT. - MUNIZ. SPEZZATA - FIRENZE
Spara a un fagiano colpisce un collega
Due vigili a caccia. Uno dei due per errore colpisce con una fucilata l'altro. Operato a Careggi per scongiurare il
rischio di perdere un occhio
Firenze, 17 dicembre 2009 - I due cacciatori stavano partecipando a una battuta nei pressi di un'azienda agricola
di Pontassieve quando è avvenuto l'incidente. Uno dei due ha sparato una fucilata ad un fagiano ma per cause
ancora ad accertare ha centrato in pieno volto l'amico e collega.
Il cacciatore ferito, un vigile urbano del Comune di Firenze di 44 anni, è ora ricoverato a Careggi dove è stato
sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per scongiurare il rischio della perdita di un occhio. A sparare un
collega, il piu' anziano dei due, 52 anni. Dopo aver ricostruito l'accaduto, i carabinieri hanno denunciato il vigile
per lesioni personali colpose.
http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/cronaca/2009/12/17/272278-spara_fagiano_colpisce.shtml

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18.12.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. - ENNA
Ferito da un amico durante una battuta di caccia
Un giovane cacciatore di Piazza Armerina, Milazzo Emanuele , di anni 29, verso le ore 11,00 odierne, nel corso
di una battuta di caccia effettuata con altri due amici in località Giardinazzo, ai confini tra Piazza Armerina ed
Aidone, è rimasto seriamente ferito alla spalla destra da un colpo di fucile esploso accidentalmente da un suo
amico.
Subito dopo il fatto il Milazzo è stato immediatamente soccorso dallo stesso amico che aveva esploso il colpo di
fucile e da un altro compagno della battuta di caccia e trasportato dagli stessi presso il Pronto Soccorso
dell’Ospedale di Piazza Armerina. Dopo aver ricevuto le prime cure è stato immediatamente sottoposto ad
intervento chirurgico, al termine del quale, anche se dichiarato non in pericolo di vita, ne è stato disposto il suo
trasferimento presso l’Ospedale Civico di Palermo. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piazza
Armerina, agli ordini del Mar. Aiutante DE NARDO intervenuti a seguito dell’arrivo del Milazzo in Ospedale,
hanno immediatamente avviato le indagini di competenza, interrogando la persona che aveva esploso il colpo di
fucile, altri testimoni alla vicenda e ponendo sotto sequestro l’arma con la quale è stato esploso il colpo ed il
relativo munizionamento. Nei confronti della persona resasi responsabile del fatto, anche se in maniera
accidentale, tale S.S. di anni 29 di Piazza Armerina, , si procede per il reato di lesioni colpose personali gravi.
Dei fatti è stato data immediata notizia al Magistrato di Turno della Procura della Repubblica di Enna.
http://www.enzograssia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1797&Itemid=351

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19.12.2009
#1 MORTO GENTE COMUNE (MINORE:14ENNE)- AMB.VENAT. – LECCO
Lecco, cacciatore di 14 di anni muore per un colpo accidentale
A dare l'allarme è stato il ritorno solitario del cane, insolitamente agitato
Un ragazzo di soli 14 anni è morto per un colpo di fucile, vittima di quello che viene descritto come un
incidente di caccia avvenuto nei boschi sopra l'abitato di Olginate, centro della provincia di Lecco. Il giovane,
residente in paese, in base a una prima ricostruzione dell'accaduto avrebbe imbracciato il fucile per andare nei
boschi. Lì sarebbe rimasto vittima di un incidente, forse a causa di una caduta, complice la nevicata in tutta la
zona con rigide temperature che hanno generato una patina di ghiaccio.
A dare l'allarme è stato il ritorno solitario del cane, insolitamente agitato. L'adolescente, cercato prima in paese e
poi nei boschi, è stato trovato esanime da un famigliare che lo ha poi trasportato a valle, fino a una zona
raggiungibile dalle ambulanze. Nonostante i disperati tentativi dei medici, il quattordicenne è morto. Sono in
corso indagini per stabilire l'esatta dinamica e la causa dell'accaduto.
(19 dicembre 2009)
http://milano.repubblica.it/dettaglio/Un-colpo-accidentaleuccide-baby-cacciatore/1809339
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(ANSA) - LECCO, 20 DIC - E' stato denunciato a piede libero il nonno del ragazzo morto ieri durante una
30
Il presente documento o parte di esso è liberamente utilizzabile citandone la fonte:
ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
Web: www.vittimedellacaccia.org - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. [Digitare il testo]Pagina 30
battuta di caccia nei boschi sulle colline di Lecco.
Il ragazzino,di Olginate (Lecco),aveva imbracciato il fucile calibro 28 di un familiare, rimanendo poi vittima di
una probabile caduta, complice la neve, durante la quale e' partito il colpo fatale che lo ha centrato al volto.
L'uomo, 80enne, e' stato denunciato per omessa custodia e possesso illegale di armi.Il ragazzo domani avrebbe
compiuto 15 anni.

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19.12.2009
#1 FERITO GENTE COMUNE –(DONNA OPERAIA IN UNA SERRA) – AMB.VENATORIO - SALERNO
Spara alla preda, ferisce operaia
Capaccio. Stava lavorando sotto una serra di un’azienda agricola, quando è stata raggiunta all’inguine da un
colpo di fucile, esploso da un cacciatore. Per fortuna la vittima è stata colpita solo di striscio. Per la lesione
riportata i sanitari le hanno diagnosticato una prognosi di cinque giorni. L’incidente di caccia si è verificato
sabato pomeriggio, nella contrada Gromola, a Capaccio. • Vittima un’operaia rumena trentacinquenne. Sulla
vicenda le indagini sono condotte dai carabinieri di Capaccio, agli ordini del tenente Raffaele Annicchiarico. La
denuncia per lesioni personali è stata notificata al cacciatore, un 31enne del posto: l’uomo ha detto che si è
trattato di un colpo accidentale, e che non aveva nessuna intenzione di colpire la straniera. • Il fatto è avvenuto
poco prima delle 17 nella borgata agricola di Gromola. Il trentunenne stava effettuando una battuta di caccia
quando ha colpito la straniera che, insieme con altre donne, stava lavorando sotto una serra presso un’azienda
agricola. Prima il fragoroso rumore di uno sparo, poi la donna si è accasciata al suolo. Le altre donne si sono
subito avvicinato alla 35enne, non immaginando mai che la collega fosse stata colpita da un colpo di fucile. La
rumena è stata trasportata in casa e medicata dalle altre operaie che, nel contempo, hanno allertato i carabinieri.
Secondo le dichiarazioni di un testimone il cacciatore ha puntato il fucile, un Benelli calibro 12, e ha sparato
probabilmente dopo aver individuato una preda. Effettuate le necessarie indagini il cacciatore è stato
identificato: l’uomo ai militari ha detto che si è trattato di un incidente di caccia. Nei suoi confronti è scattata
una denuncia per lesioni personali. Nel corso della perquisizione nella sua abitazione sono stati rinvenuti 11
colpi calibro 12 che, unitamente al fucile, sono stati sequestrati. Il 31enne era in possesso di una regolare
autorizzazione di porto d’armi per uso caccia che gli è stata momentaneamente revocata dall’autoritá giudiziaria.
http://www.abolizionecaccia.it/notizie/cronache-quotidiane/dettaglio-cronacaquotidiana/?
tx_ttnews%5Btt_news%5D=2688&tx_ttnews%5BbackPid%5D=1&cHash=146d4dbb04

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22.12.2009
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT – MUNIZ.UNICA - AVELLINO
Un altro incidente di caccia, ferito un 40enne
Un'errata manovra ed è partito un colpo che lo ha ferito di striscio ad un dito del piede. L'incidente di caccia si è
verificato nei boschi tra Avellino e Pratola Serra. Ne ha fatto le spese un 40enne originario proprio di Pratola.
L'uomo è stato soccorso dai compagni di battuta e trasportato all'ospedale Moscati di Avellino. Sull'episodio
indagano gli agenti della Questura di Avellino che dopo alcuni risconti sul posto e dopo aver raccolto le
testimonianze degli altri cacciatori hanno ricostruito i fatti. Tutto lascia pensare che si sia trattato effettivamente
di un incidente. Il 40enne è tuttora ricoverato: è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, ma ha
perso il dito. Ne avrà per diversi giorni. Agli inizi di dicembre in un altro incidente di caccia rimase gravemente
ferito un 24enne di Altavilla Irpina che fu attinto da una fucilata all'addome e alla gamba.
http://www.irpiniaoggi.it/index.php/cronaca/2-cronaca/29414-un-altro-incidente-di-caccia-ferito-un-40enne

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27.12.2009
2 FERITI CACC. AMB.VENATORIO –MUNIZ. UNICA - PISTOIA E LIVORNO
Pescia
Incidente di caccia, l'amico spara per errore a un 66enne. Gamba amputata
Il pensionato è stato colpito per errore da una fucilata in un bosco sull'appennino pistoiese. Stava effettuando
una battuta al cinghiale. Altro caso a Campiglia Marittima

27/12/2009
Un pensionato di 66 anni, cacciatore, è stato colpito da una fucilata sparata per errore da un suo compagno di
battuta ed è finito in ospedale dove i medici hanno dovuto amputargli la gamba sotto al ginocchio. E' successo
stamattina in un bosco in località Colletto dei Preti tra Crespole e Lanciole nel comune di Piteglio.
I cinque amici, tutti di Pescia, stavano effettuando una battuta di caccia al cinghiale quando dal fucile di uno dei
cinque è partito accidentalmente un colpo che ha raggiunto F.N., 66 anni, a una gamba. Subito è stato dato
l'allarme ma i soccorsi hanno faticato non poco a raggiungere la zona dell'incidente.
I vigili del fuoco, arrivati insieme all'auto medica del 118 hanno tagliato alcuni alberi in modo da creare una
piazzola dove poter fare atterrare l'elicottero del 118 che comunque ha effettuato il trasbordo del ferito con i
verricelli per motivi di sicurezza. Il pensionato aveva perso parecchio sangue per la profonda ferita del
pallettone: trasferito al Cto, i chirurghi non hanno potuto far altro che amputargli la gamba.
Dopo il cacciatore di Pescia colpito da un compagno di battuta nel pistoiese, è rimasto ferito anche un altro
cacciatore nel Livornese colpito alle gambe da una fucilata di un compagno.
M.N., 78 anni di San Vincenzo, stava effettuando una battuta nella macchia di Campiglia Marittima quando è
stato colpito alle gambe da un altro cacciatore. Soccorso dai volontari del 118, il cacciatore è stato trasportato al
pronto soccorso di Piombino. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul posto sono intervenuti anche
gli uomini della polizia municipale di San Vincenzo e i carabinieri.
Fonte: ANSA
http://www.gonews.it/articolo_46125_Incidente-caccia-lamico-spara-errore-66enne-Gamba-amputata.html

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28.12.2009
1 FERITO CACC.- AMB.VENAT. - MUNIZ. SPEZZATA - FOGGIA
Ferito al volto accidentalmente durante una battuta di caccia
• CANDELA. Un cacciatore di 73 anni di Candela è stato ricoverato ieri mattina in ospedale a Foggia, dopo
essere stato ferito accidentalmente al volto da alcuni pallini esplosi nel corso di una battuta di caccia alle porte
del piccolo centro del Subappennino. I medici del nosocomio foggiano l’hanno giudicato guaribile in una decina
di giorni, disponendo però il ricovero in reparto perchè un pallino ha colpito l’occhio sinistro. Gli investigatori
stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente, avvenuto in località «San Gennaro».
Secondo una prima sommaria ricostruzione dei fatti, un gruppo di amici cacciatori ieri mattina si è ritrovato
per una battuta nelle campagne circostanti il paese. L’anziano pare fosse dietro un cespuglio quando un colpo
di fucile, caricato a pallini, esploso da un altro dei cacciatori l’ha colpito al volto. Sono stati gli stessi amici del
ferito a prestare i primi soccorsi e dare l’allar me: l’uomo è stato trasferito al pronto soccorso degli ospedali
riuniti foggiani con un’ambulanza del «118».
http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/LandingPage/LandingPage.aspx?href=R0RNLzIwM
DkvMTIvMjQ.&pageno=MTM4&entity=QXIxMzgwNQ..&view=ZW50aXR5

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28.12.2009
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. - MUNIZ. UNICA - GROSSETO
Incidente di caccia: uomo muore tra le braccia del figlio
La tragedia è avvenuta nella campagna di Cinigiano e i soccorsi portati con l'elicottero del 118 sono stati
purtroppo vani. Il cacciatore ha perso la vita colpito da un pallettone sparato da un fucile
Cinigiano (Grosseto), 28 dicembre 2009 - Si trovava ad una battuta di caccia al cinghiale, quando un colpo di
fucile l'ha ferito all'addome ed è morto dissanguato. Alessandro Sassetti, 61 anni, residente a Cinigiano, è
spirato così tra le braccia del figlio e a nulla sono purtroppo valsi i soccorsi portati con l'elicottero del 118. La
tragedia è avvenuta questa mattina nella campagna di Cinigiano, in un appezzamento di terreno ben conosciuto
dalla vittima e dal gruppo di cacciatori che era con lui, e a sparare è stato un compagno di squadra.
Stando alle prime ricostruzioni, il colpo di fucile è stato esploso da un'arma calibro 12 caricata con pallettoni e
avrebbe colpito la vittima all'aorta addominale. I carabinieri hanno avviato le indagini per chiarirne le dinamiche
e sul posto è giunto anche il magistrato d'urgenza della Procura di Grosseto. Il fucile da cui è partito il colpo
mortale è stato sequestrato.
In meno di 24 ore in Toscana questo è il terzo, grave, incidente di caccia: ieri un cacciatore di 65 anni di
32
Il presente documento o parte di esso è liberamente utilizzabile citandone la fonte:
ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA
Web: www.vittimedellacaccia.org - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. [Digitare il testo]Pagina 32
Montecatini è stato colpito per sbaglio da un compagno, incidente che gli ha causato l'amputazione di una
gamba; nel livornese un altro cacciatore una fucilata di un compagno impegnato nella stessa battuta lo ha ferito
alle gambe.
http://lanazione.ilsole24ore.com/grosseto/cronaca/2009/12/28/275078-incidente_caccia_uomo.shtml


 

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GENNAIO 2010

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03.01.2010
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - MACERATA
San Severino: cacciatore ferito durante battuta di caccia al cinghiale
Un settempedano di 47 anni è stato colpito accidentalmente alla gamba, da uncollega di Monte San Giusto
Di questi tempi sono molte le squadre che si aggirano per le campagne, a caccia di cinghiali. Sabato pomeriggio
intorno alle 16 un gruppo di appassionati era in azione nelle campagne di Stigliano di San Severino. Mentre
stava braccando un esemplare, un cacciatore di Monte San Giusto ha sparato un proiettile, che si è conficcato
nella gamba destra di un uomo di 47 anni, residente a San Severino, componente del suo stesso gruppo di
caccia.
Gli amici hanno subito chiamato i soccorsi, garantendo la prima assistenza al settempedano, che perdeva molto
sangue. L'uomo è stato portato all'ospedale di Camerino, dove è stato giudicato guaribile in 15 giorni.
http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&articolo_id=227015

 

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04.01.2010
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. - SAVONA
Boschi a rischio doppiette, cacciatore spara accidentalmente e amputa un dito al compagno di battuta
SAVONA- Nuovo incidente di caccia nei boschi liguri. Ieri pomeriggio, al termine diuna battuta, un colpo di
fucile partito accidentalmente in località Nostra Signora del Monte, nell’entroterra savonese, ha ferito
gravemente un cacciatore. L’uomo, soccorso dai medici del 118 e trasportato all'ospedale San Paolo di Savona,
ha subito l’amputazione di una mano.
http://www.menabonews.it/notizie/primo-piano-liguria.php?id=12669

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04.01.2010
1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.SPEZZATA - SALERNO
A caccia coi figli, viene ferito al volto da un altro cacciatore
Colpito al volto nei boschi di Sala Consilina da una persona rimasta ancora sconosciuta. Le indagini
SALERNO - Un cacciatore di 52 anni, P.V. di Sala Consilina, mentre si trovava con due suoi figli in una zona
boschiva di Atena Lucana per una battuta di caccia, è stato ferito al volto da alcuni pallini esplosi da un altro
cacciatore, rimasto, al momento, sconosciuto. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Polla dove è tuttora
ricoverato nel reparto di chirurgia. Sul fatto indagano i carabinieri della stazione di Polla, che si sono recati
all’ospedale per interrogare il ferito su quanto accaduto.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2010/4-gennaio-2010/a-caccia-coi-figli-vieneferitoal-
volto-un-altro-cacciatore-1602240885578.shtml

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07.01.2010
1 MORTO CACC. - AMB.VENAT. - PERUGIA
CERRETO DI SPOLETO : PARTE UN COLPO DAL FUCILE. MORTO CACCIATORE
E' morto nell'ospedale di Spoleto.
Ancora un incidente di caccia in Umbria. A perdere la vita è stato un ex dipendente della Comunità montanta
della Valnerina, Dino Accica, di 59 anni, di Sellano. L'uomo si era recato per una battuta di caccia nei boschi
intorno a Cerreto di Spoleto quando, improvvisamente, dal suo fucile , è partito un colpo che lo ha ferito
mortalmente. L'allarme è stato lanciato da altri cacciatori. Accica era ancora vivo quando sono arrivati i
soccorsi. E'stato trasportato all'ospedale di Spoleto dove , però, è morto, poco dopo il ricovero.
L'ultimo incidente di caccia, in ordine cronologico, in Umbria, esattamente un mese fa , a Umbertide. In quella
circostanza rimase ucciso un pensionato di 69 anni di Pierantonio ferito mortalmente da un colpo di fucile
sparato da un altro cacciatore durante una battuta di caccia al cinghiale.
http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=211847

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10.01.2010
1 MORTO CACC. + 1 FERITO CACC. - AMB.VENAT. – MUNIZ.UNICA - CAGLIARI
Caccia: un morto e un ferito
(ANSA) - CAGLIARI, 10 GEN - E' di un morto e un ferito grave il bilancio di due incidenti di caccia avvenuti
oggi in Sardegna, in Ogliastra e nell'Oristanese.
Un uomo di 36 anni, di Jerzu, e' stato colpito per errore da un compagno di battuta mentre nel pomeriggio
cacciavano cinghiali nelle campagne ogliastrine. Una fucilata a pallettoni che lo ha sorpreso nascosto tra la
macchia. Analoga la dinamica dell'incidente nel quale e' rimasto gravemente ferito un noto cacciatore di Bosa,
di 56 anni.
http://temporeale.libero.it/libero/news/2010-01-10_110464739.html
+
12.01.2010
Ogliastra, indagato cacciatore
per la tragica battuta di Bingionniga
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/163360

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17/01/2010
1 FERITO CACC.-AMB.VENAT. - MUNIZ.UNICA - VITERBO
Si ferisce gravemente durante una battuta di caccia
Graffignano - Vittima dell'incidente un ragazzo viterbese di 30 anni
GRAFFIGNANO - Si ferisce gravemente durante una battuta di caccia nei boschi di Graffignano. L'incidente,
avvenuto questa mattina intorno alle 8, è accaduto ad un giovane viterbese di 30 anni. Pare che una scheggia di
un pallettone, sia rimbalzata prima sulla schiena di un cinghiale, poi su una pietra, finendo la sua corsa nel corpo
del trentennwe, ferendolo in maniera grave. Sul luogo, sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, che
ha trasportato l'uomo a Belcolle, con l'eliambulanza.
http://www.viterbooggi.org/index.php?tipo=contenuto&ID=13445&categoria=pagine

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18.01.2010
2 MORTI CACC.+ 1 FERITO CACC. -AMB.VENAT. - MUNIZ.UNICA – SASSARI
Incidenti di caccia, muore nella notte il cacciatore 23enne ferito. Il bilancio è di due morti e un ferito.
A Luogosanto, in Gallura, è stato colpito Mario Torturu, 62 anni di La Maddalena. Nella stessa zona, è stato
ferito Guanfranco Pirina, 49 anni, di San Pantaleo. A Morgongiori è stato colpito alla testa Stefano Mura, 23
anni, morto durante la notte nel reparto di neurochirurgia Oristano. E' stato iscritto nel registro degli indagati
della Procura della Repubblica di Oristano un compagno di battuta di Stefano Mura, di 23 anni, di Mogoro,
morto durante la notte nel reparto di neurochirurgia dell'Ospedale Brotzu, dove era stato ricoverato ieri
pomeriggio dopo essere rimasto ferito alla testa mentre era impegnato in una battuta di caccia grossa sul Monte
Arci, nelle campagne del Comune di Morgongiori.
I Carabinieri della Stazione di Morgongiori e della Compagnia di Mogoro avrebbero individuato il cacciatore
che ha esploso la fucilata che ha raggiunto Mura.
Secondo una prima ricostruzione il giovane cacciatore avrebbe sparato contro un cinghiale che passava davanti
alla sua posta e subito dopo avrebbe sparato anche l'altro cacciatore, in una posta vicina. La palla singola sparata
col fucile a canna liscia (in Sardegna è vietato l'uso della canna rigata che rende molto più preciso il tiro) ha
probabilmente urtato una roccia o un ramo e di rimbalzo ha raggiunto Mura al capo. Le condizioni del
cacciatore erano subito apparse gravi.
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/caccia-un-morto-e-due-feriti/1831851

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30.01.2010
1 FERITO CACC. – AMB.VENATORIO – MUNIZ.SPEZZATA - AVELLINO
Avellino: incidente di caccia, uomo ferito a fucilate
Avellino, 30 gen. - (Adnkronos) - Stava partecipando ad una battuta di caccia a Monteverde (Avellino) quando
il suo compagno lo ha ferito con una scarica di pallini accidentalmente. L'uomo, 54 anni, e' stato portato in
ospedale. Le sue condizioni non sono gravi. I carabinieri sono arrivati poco dopo sul luogo dell'incidente ed
hanno avviato le indagini per chiarire l'esatta dinamica del ferimento.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.4256069647

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31.01.2010
3 FERITI CACC. – AMB.VENATORIO – 1 MUNIZ.UNICA + 1 SPEZZATA – SASSARI + ORISTANO +
NUORO
Caccia, un'altra giornata nera: tre persone ferite, una rapinata. Altra giornata di incidenti sul fronte della caccia.
Bilancio: tre feriti e un rapinato. Un cacciatore di Baunei è rimasto ferito all'occhio da un pallettone di rimbalzo
durante una battuta a Pedralonga. Nel Mejlogu, il sindaco di Bessude (Luigi Cabras) è stato raggiunto da una
fucilata esplosa per errore. Terzo incidente a Nughedu Santa Vittoria in provincia di Oristano dove un ragazzo
di Silì è stato colpito alla gamba e alla spalla. Un cacciatore è stato invece rapinato del fucile a Villanova
Strisaili da un bandito solitario.Lunedì 01 febbraio 2010
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/166273
+
Caccia, allarme sicurezza nell'isola. Nuova giornata di incidenti e rapine. Un uomo di 39 anni, Rossano Lai di
Baunei, è rimasto lievemente ferito all'occhio durante una battuta al cinghiale in località Pedra Longa. A
Frumiga (località tra Villagrande Strisaili e Tortolì) un cacciatore è stato rapinato del fucile. Nuovo incidente di
caccia nel Nuorese. Questa volta, fortunatamente, senza vittime. Un uomo di 39 anni, Rossano Lai, di Baunei, è
rimasto lievemente ferito all'occhio mentre era impegnato in una battuta al cinghiale in località Lappodine.
Secondo una prima ricostruzione, a colpirlo sarebbe stata una scheggia di rimbalzo. Per soccorrerlo è stato
necessario l'intervento di un elicottero dei vigili del fuoco partito da Alghero. Il cacciatore è stato imbragato,
issato a bordo, quindi trasportato in uno spiazzo vicino al paese dove ad attenderlo c'era un'ambulanza. L'uomo
non è in pericolo di vita, ma la scheggia sarebbe finita molto vicino ad uno occhio. I sanitari hanno deciso così
di trasferirlo d'urgenza, sempre in elicottero, all'ospedale di Nuoro dove in queste ore viene sottoposto a un
delicato intervento chirurgico. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Lanusei.
LA RAPINA. L'ennesima rapina ai danni di un giovane cacciatore è andata in scena questa mattina poco dopo le
7,30 nelle campagne di Frumiga, località tra Villagrande Strisaili e Tortolì. Il bandito lo aspettava nascosto nella
fitta vegetazione, nella campagne di Frumiga, località tra Villagrande Strisaili e Tortolì. Improvvisamente è
saltato fuori, gli ha puntato il fucile l'ha costretto a sdraiarsi a terra e si è fatto consegnare la doppietta. Poi è
sparito.

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/166193

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31.01.2010
1 FERITO CACC. – AMB.VENAT. – MUNIZ. SPEZZATA - IMPERIA
Incidente di caccia - A Badalucco spara a un tordo e gli esplode il fucile tra le mani, ferito un 63enne
Badalucco - All’ospedale "Borea" di Sanremo gli è stata riscontrata la sospetta microfrattura di un dito, oltre a
ustioni non gravi. La prognosi è di pochi giorniGli è esploso il fucile fra le mani, mentre stava sparando a un
tordo durante una battuta di caccia in Valle Argentina. E’ accaduto ieri in frazione Oxentina (Badalucco), dove
il cacciatore, di 63 anni, stava puntando la preda di turno. Quando l’uomo ha puntato il fucile verso un tordo, nel
premere il grilletto l’arma gli è esplosa fra le mani. Il primo a soccorrerlo è stato un compagno della battuta di
caccia. All’ospedale "Borea" di Sanremo gli è stata riscontrata la sospetta microfrattura di un dito, oltre a ustioni
non gravi. La prognosi è di pochi giorni.
(da "La Stampa")01/02/2010
http://www.riviera24.it/articoli/2010/02/01/77898/a-badalucco-spara-a-un-tordo-e-gli-esplode-il-fucile-tra-lemani-
ferito-un-63enne

 

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