Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Deroghe

NEWS FLASH 23/26 novembre 2011 - CACCIA-SPECIALE DEROGHE

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NEWS FLASH  23/26 novembre 2011 - CACCIA-SPECIALE DEROGHE

26.11.2011 VENETO: Il Consiglio di Stato ha deciso: subito stop alla caccia in deroga. Zanoni (Lac): Se lo stop verrà confermato, annuncia, «chiederemo alla magistratura di vagliare i tesserini venatori perchè senza copertura della legge si tratterà di bracconaggio» Italia a rischio sanzioni Stival: c’è un eurodeputato che non fa il suo dovere. Berlato: l’assessore si dimetta o ci pensi Zaia. Nuovo stop alla caccia in deroga. Il Consiglio di Stato, con decreto immediatamente esecutivo, ha sospeso la delibera della Giunta nei confronti di fringuelli, peppole, pispole, prispoloni, storni e frosoni. Una pronuncia che non ha mancato di suscitare polemiche nel centrodestra con una sessione di reciproche accuse tra l’assessore Stival e l’europarlamentare Berlato. «Per i giudici non è stato formulato il prescritto parere obbligatorio da parte dell’Ispra» spiega Andrea Zanoni presidente della Lac del Veneto «e sussistono le condizioni di estrema gravità e urgenza». «Il decreto ci riporta nella legalità salvando migliaia di uccelli protetti» aggiunge «in un solo colpo sono stati sconfessati tutti coloro che hanno promosso, sostenuto e cercato di legittimare la caccia in deroga: Zaia, Stival, le associazioni venatorie e anche i giudici del Tar. Ora restiamo in attesa del verdetto del 6 dicembre». .... Leggi tutto alla fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it


COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Ambiente: la Commissione invita l'Italia a conformarsi alle sentenze della Corte in materia di protezione dell'ambiente naturale.

Bruxelles, 24 novembre 2011 – La Commissione europea chiede all'Italia di conformarsi a tre sentenze della Corte relative ad una serie di inadempienze nel fornire un'adeguata protezione agli uccelli selvatici. Gli uccelli selvatici sono protetti in Europa a norma della direttiva sugli uccelli selvatici e in tre occasioni (nel 2008 e due volte nel 2010), la Corte di giustizia dell'UE ha ritenuto che la legislazione italiana non rispettasse pienamente gli standard UE in questa materia. Su raccomandazione del Commissario all'ambiente Janez Potočnik, la Commissione sta inviando una lettera di costituzione in mora nella quale chiede all'Italia di correggere le lacune normative in questione. Due delle suddette sentenze riguardano la caccia. Il 15 maggio 2008 la Corte si è pronunciata contro l'Italia in quanto la regione Liguria... LEGGI TUTTO: http://europa.eu

24.11.2011 CACCIA: RADICALI, L’EUROPA FERMI I BRACCONIERI DELLA LEGGE. “Finalmente l’Unione Europea torna a far sentire la propria voce in materia venatoria mettendo in mora il nostro Paese che ora è esposto a sanzioni milionarie a carico di tutti noi cittadini. Sono anni che le regioni italiane sfidano le leggi europee approvando norme e calendari venatori illegittimi rispetto a quanto prevedono le direttive in materia. Il Governo italiano, da parte sua, invece di adeguarsi alle norme UE, ha preferito mobilitarsi affinchè fosse l’Europa a modificare le sue stesse regole. Non solo il nostro Paese rifiuta di cedere sovranità in favore di politiche comuni... Fonte: www.agenparl.it

23.11.2011 Roccoli, Governo in campo contro la legge regionale Lombardia. Dopo le sospensive del Tar un'impugnazione davanti alla Corte Costituzionale. E a Serle la Forestale ha pizzicato un roccolatore che ignorava lo stop.La battaglia sui temi venatori ha registrato nelle ultime ore nuovi sviluppi: in una sola giornata, quella di ieri, mentre la Provincia (ne riferiamo a fianco) riattivava la gestione dell'attività dei 18 roccoli bresciani bloccati dal Tar (su istanza della Lega per l'abolizione della caccia), il nuovissimo governo Monti ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la legge lombarda del settembre scorso che aveva riaperto e normato la cattura dei richiami vivi; naturalmente con lo scopo di affossarla.... Fonte: www.bresciaoggi.it

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- IL VIDEO: MASSACRO DI MIGRATORI A COLLE SAN ZENO: www.youtube.com

 

- MANDA ANCHE TU UNA MAIL DI PROTESTA CONTRO LA CACCIA IN DEROGA.

Destinatario: Ministro dell'Ambiente Corrado Clini.  Dal sito del Comittee Against Bird Slaughter - CABS: www.komitee.de

 

- COMUNICATO STAMPA DELLA LIPU. CACCIA: VIDEO SHOCK SU INTERNET. LIPU" PORRE FINE A QUESTA VERGOGNA NAZIONALE": www.lipu.it

 


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Commissione europea valuta azioni da intraprendere sulla caccia in deroga in Veneto

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“La Commissione europea deciderà prossimamente quali azioni intraprendere per garantire che la Repubblica italiana esegua la sentenza dell’11 novembre 2010, anche alla luce della summenzionata delibera n. 1506/2011 della Regione Veneto”.

Così il commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik  ha risposto oggi (esattamente 1 anno dopo la sentenza della Corte di Giustizia) all’interrogazione sulla caccia in deroga in Veneto presentata da Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV. “La Commissione è al corrente del fatto che il 20 settembre 2011 la Regione Veneto ha adottato la delibera n.1506 che permette la caccia ad alcune specie protette di uccelli in deroga alla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (la cosiddetta direttiva Uccelli) – si legge nella risposta del Commissario – A titolo della suddetta direttiva è possibile concedere deroghe solo se sono rispettate tutte le prescrizioni e le condizioni di cui all’articolo 9 della stessa”.

Adesso la Commissione europea sta valutando quali “azioni intraprendere” affinché le autorità italiane adottino la sentenza dell’11 novembre 2010 (causa C-164/09) in cui la Corte ha dichiarato che l’Italia è venuta meno agli obblighi imposti dalla direttiva Uccelli perché la Regione Veneto ha permesso per svariati anni la caccia in deroga senza rispettare tutte le prescrizioni e le condizioni di cui all’articolo 9 della direttiva”.

“Accolgo con grande soddisfazione la risposta di Potočnik che ha puntato il dito contro la delibera di Settembre confermando quello che i suoi uffici già avevano fatto – ha commentato Zanoni – ovvero che la Commissione sta lavorando sul caso della caccia in deroga in Veneto forte della sentenza di condanna della Corte di Giustizia dello scorso 11 novembre”.

Il 14 ottobre un rappresentante del Commissario Potočnik, durante un incontro chiesto da Zanoni, aveva confermato che Bruxelles sta seguendo da vicino il caso della caccia in deroga e che è decisa a portare il procedimento fino in fondo. “Purtroppo ci stiamo avvicinando sempre di più a delle pesanti sanzioni – ha detto Zanoni – Sembra proprio che questo sia l’unico linguaggio che la Giunta Zaia capisca”. Fonte: www.andreazanoni.it


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Caccia in deroga, la Ue: «Il Veneto per anni non ha rispettato le regole, interverremo»

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Bruxelles. «La Commissione europea deciderà prossimamente quali azioni intraprendere per garantire che la Repubblica italiana esegua la sentenza dell’11 novembre 2010, anche alla luce della summenzionata delibera n. 1506/2011 della Regione Veneto». Così il commissario Ue all’Ambiente Janez Potonik ha risposto oggi - esattamente un anno dopo la sentenza della Corte di Giustizia - all’interrogazione sulla caccia in deroga in Veneto presentata da Andrea Zanoni, eurodeputato IdV....

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto alla fonte: www.larena.it


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Lombardia: Superato il carniere per pispola e frosone. Chiusa la caccia

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La Regione Lombardia ha chiuso la caccia in deroga a pispola e frosone perché è stato raggiunto il limite massimo di prelievo delle due specie. Di fatto, invece, tale limite è stato superato: della pispola sono stati abbattuti 22.621 capi, mentre ne erano stati autorizzati 21.000; del frosone sono stati abbattuti 15.940 capi, mentre ne erano stati autorizzati 13.000.

LAC - Lega Abolizione Caccia


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Brescia: Il Tar ferma la cattura dei richiami vivi

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Accolto il ricorso della Lac contro l'autorizzazione della Provincia per l'apertura di 18 impianti.

La delibera del Broletto aveva destinato a questo scopo 19.612 esemplari tra allodole, tordi e cesene

È un weekend di intenso lavoro quello che attende i bresciani impegnati nella gestione dei 18 impianti per la cattura di uccelli vivi attivati nella nostra provincia. Ma non per l'arrivo di una intensa ondata migratoria: i roccoli devono essere smantellati; le reti devono essere abbassate per effetto della sentenza... Leggi tutto alla fontewww.bresciaoggi.it


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