la Sardegna è già davanti alla Corte di Giustizia europea: Ricorso ecologista contro la c.d. caccia in deroga

Martedì 25 Gennaio 2011 20:48
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Ricorso ecologista contro la c.d. caccia in deroga: la Sardegna è già davanti alla Corte di Giustizia europea

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.), Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli (L.I.P.U.) e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno richiesto (ricorso del 25 gennaio 2011) al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e al Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto di esperire ricorso governativo avverso la legge regionale 19 gennaio 2011 (non ancora pubblicata sul B.U.R.A.S.) sulla c.d. caccia in deroga per conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale e di predisporre le opportune procedure per l’annullamento (art. 19 bis della legge n. 157/1992 e s.m.i.) del provvedimento assessoriale di prossima emanazione contenente le disposizioni di attuazione della c.d. caccia in deroga per l’anno 2011.

E’ stata informata, per opportuna conoscenza, la Commissione europea.

La c.d. caccia in deroga senza aver esperito alcun rimedio alternativo, senza dimostrare i pretesi danni alle coltivazioni agricole, coinvolgendo specie avifaunistiche già oggetto dell'ordinaria stagione venatoria appena conclusa, autorizzando prelievi venatori potenziali tutt'altro che modesti e marginali in pieno periodo migratorio prenuziale e riproduttivo è in palese spregio della giurisprudenza della Corte di Giustizia in tema.   Inoltre, non è previsto alcun parere tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale – I.S.P.R.A. (già Istituto nazionale per la Fauna Selvatica - I.N.F.S.) ed è inesistente in Sardegna un Istituto regionale equipollente, in palese contrasto con la normativa comunitaria e nazionale, oltre con la giurisprudenza costituzionale.

 

Si ricorda che la Commissione europea, dopo aver aperto la procedura di infrazione n. 2004/4242, proprio su ricorso delle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (esposti del 13 e 20 febbraio 2004, 22 aprile 2004) contro la legge regionale Sardegna n. 2/2004 (modificata dalla legge regionale n. 4/2006) e il decreto assessoriale n. 3/V del 18 febbraio 2004 e il successivo n. 2225/DecA/3 del 30 gennaio 2009 che avevano autorizzato la c.d. caccia in deroga nel mese di febbraio ai danni di quattro specie avifaunistiche (Storno, Tordo sassello, Passera mattugia, Passera sarda) ha già deciso di adìre la Corte di Giustizia europea per la grave violazione della direttiva n. 79/409/CEE sulla tutela dell’avifauna selvatica: il ricorso dell’8 dicembre 2009 ha dato luogo alla causa C-508/09 in attesa di definizione.

Ora l’Italia, quale Paese membro dell’Unione Europea, rischia una pesante condanna, le cui conseguenze finanziarie sarebbero – per legge – scaricate sulla Regione autonoma della Sardegna, cioè su tutti i cittadini-contribuenti sardi.

Il tutto per un grazioso favore alle parti più becere del mondo venatorio isolano, oggi nuovamente beneficiate di un provvedimento legislativo del quale alcun cittadino di semplice buon senso sentiva la necessità.

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