FRIULI Venezia Giulia: intimazione al Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo per vietare la caccia a coturnice e fagiano di monte

Venerdì 07 Ottobre 2011 09:24
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FRIULI-V.G. - INTIMAZIONE

Le associazioni LAC, LAV, Legambiente, LIPU e WWF hanno inviato un'intimazione al Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, e ad altre autorità, chiedendo di vietare immediatamente in tutta la regione la caccia a coturnice e fagiano di monte le cui popolazioni sono in costante diminuzione.
Un atto reso necessario dall’avvicinarsi dell’apertura della caccia a gallo forcello e coturnice che un recente decreto assessorile ha fissato tra il 16 ottobre ed il 13 novembre 2011: un decreto duramente attaccato dalle associazioni in quanto si limita a ridurre il periodo di caccia invece che sospenderla tout court, nonostante i dati di censimento forniti dalla stessa Regione mostrino chiaramente che la popolazione di queste due specie nell’ultimo decennio sono state, e sono tuttora, interessate da un inesorabile declino sebbene analoghi provvedimenti di limitazione dell’attività venatoria siano stati adottati sin dal 1999.

Fatto ancor più grave, il decreto si appoggia su una relazione sul successo riproduttivo dei galliformi a firma dell’Ufficio studi faunistici della Regione che, per giustificare l’attività venatoria, basa le proprie conclusioni sul censimento di soli 5 esemplari (cinque!) di coturnice, di cui 1 adulto e 4 giovani, e di 57 adulti e 72 giovani per il fagiano di monte.
“Il provvedimento in oggetto, pertanto - scrivono Lac, Lav,
Lipu, Legambiente e Wwf nella diffida -, si ritiene possa mettere seriamente a repentaglio la sopravvivenza delle specie fagiano di monte e coturnice, stante l'assoluta esiguità dei soggetti censiti per le due specie”. 
Di qui la richiesta formale al presidente Tondo di chiusura della caccia, in quanto non compatibile con il principio della saggia utilizzazione (previsto dalle normative europee e nazionali e richiamato dall’art. 37 della legge regionale 13/2009) nonché con molte altre normative sulla tutela della fauna. Tra queste anche un recente articolo del Codice penale, il 727-bis, che in recepimento della Direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, ha introdotto ulteriori reati relativi all’uccisione di specie elencate nell’allegato 1 della Direttiva “Uccelli”, in cui compaiono anche il fagiano di monte e la coturnice (Trieste, 6 ottobre). LAC - Lega Abolizione Caccia

 

 

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