Associazione Vittime della caccia

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Commissione europea valuta azioni da intraprendere sulla caccia in deroga in Veneto

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“La Commissione europea deciderà prossimamente quali azioni intraprendere per garantire che la Repubblica italiana esegua la sentenza dell’11 novembre 2010, anche alla luce della summenzionata delibera n. 1506/2011 della Regione Veneto”.

Così il commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik  ha risposto oggi (esattamente 1 anno dopo la sentenza della Corte di Giustizia) all’interrogazione sulla caccia in deroga in Veneto presentata da Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV. “La Commissione è al corrente del fatto che il 20 settembre 2011 la Regione Veneto ha adottato la delibera n.1506 che permette la caccia ad alcune specie protette di uccelli in deroga alla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (la cosiddetta direttiva Uccelli) – si legge nella risposta del Commissario – A titolo della suddetta direttiva è possibile concedere deroghe solo se sono rispettate tutte le prescrizioni e le condizioni di cui all’articolo 9 della stessa”.

Adesso la Commissione europea sta valutando quali “azioni intraprendere” affinché le autorità italiane adottino la sentenza dell’11 novembre 2010 (causa C-164/09) in cui la Corte ha dichiarato che l’Italia è venuta meno agli obblighi imposti dalla direttiva Uccelli perché la Regione Veneto ha permesso per svariati anni la caccia in deroga senza rispettare tutte le prescrizioni e le condizioni di cui all’articolo 9 della direttiva”.

“Accolgo con grande soddisfazione la risposta di Potočnik che ha puntato il dito contro la delibera di Settembre confermando quello che i suoi uffici già avevano fatto – ha commentato Zanoni – ovvero che la Commissione sta lavorando sul caso della caccia in deroga in Veneto forte della sentenza di condanna della Corte di Giustizia dello scorso 11 novembre”.

Il 14 ottobre un rappresentante del Commissario Potočnik, durante un incontro chiesto da Zanoni, aveva confermato che Bruxelles sta seguendo da vicino il caso della caccia in deroga e che è decisa a portare il procedimento fino in fondo. “Purtroppo ci stiamo avvicinando sempre di più a delle pesanti sanzioni – ha detto Zanoni – Sembra proprio che questo sia l’unico linguaggio che la Giunta Zaia capisca”. Fonte: www.andreazanoni.it

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