Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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CACCIA, CHIESTO IL SEQUESTRO DELLE SPECIE PROTETTE

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Venezia/Treviso - Continua la battaglia delle associazioni animaliste e ambientaliste per fermare la caccia alle specie protette. Stamani hanno depositato presso la Procura della Repubblica di Venezia e di altre province del Veneto, la richiesta di sequestro preventivo di storni, fringuelli, peppole e pispole che potrebbero essere abbattuti in seguito alla nuova delibera della Regione Veneto che ne consente la caccia in deroga, nonostante la sospensione da parte del Tar, interpellato dalle stesse associazioni, del provvedimento regionale approvato il 6 ottobre scorso che ne autorizzava la caccia.

“La Giunta Galan – sostengono le associazioni - ha ritenuto di approvare con estrema urgenza un’altra delibera, sostanzialmente identica a quella precedente, garantendo così ai cacciatori il tanto agognato sterminio di piccoli uccelli migratori e l’impunità per una forma di caccia anacronistica e distruttiva e illegittimamente autorizzata in violazione delle leggi europee, italiane e di sentenze della Corte Costituzionale”. Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf, non si arrendono, dunque.

E dopo aver immediatamente impugnato al Tar il nuovo atto della Regione, ora si sono rivolte anche alla magistratura, depositando una denuncia contro tutti quei cacciatori che dovessero essere sorpresi ad abbattere le specie di uccelli comprese nella delibera attualmente sospesa dal Tribunale amministrativo regionale del Veneto.

“La Giunta regionale del Veneto, arrivata oramai agli sgoccioli del mandato, non perde occasione per dimostrarsi più sensibile alle richieste provenienti dalle frange più estremiste del mondo venatorio che al rispetto delle leggi e dei pronunciamenti dei Tribunali – commentano le associazioni – un comportamento che ora chiediamo alla magistratura penale di censurare definitivamente.” Autore: Laura Tuveri

Fonte: www.oggitreviso.it

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