Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Eventi ed iniziative
 

Brescia 15/9/2012 corteo nazionale contro la caccia

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Brescia 15 settembre 2012 corteo nazionale contro la caccia

 

Il CORTEO NAZIONALE si terrà a Brescia sabato 15 settembre 2012 e partirà da via Volturno (piazzale Iveco) alle ore 15.00.

QUI L'ANNUNCIO DELL'ORGANIZZATORE

Come specificato nell'articolo, si attendono le adesioni "al corteo" di associazioni, enti, gruppi ed simili  che  parteciperanno  "concretamente alla sfilata per le vie di Brescia" (è un evento reale  e  le adesioni virtuali non hanno senso).

Per quanto riguarda invece i  singoli individui abbiamo

Partecipate numerosi. Ricordiamo che la caccia quest'anno ci deve - oltre alle vite degli animali uccisi -  anche l'uccisione della democrazia in Piemonte ad opera della giunta Cota  su indegna spinta dell''assessore Sacchetto.

 

Tutti insieme a Brescia il 15 settembre 2012

per gli animali e contro la caccia che li uccide.


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SAGRA DEGLI OSEI DI SACILE-PRESIDIO 2012

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Cos’è la sagra dei osei

La Sagra dei Osei (uccelli) è una manifestazione avicola che ha luogo tutti gli anni a Sacile (PN) la prima domenica dopo Ferragosto. Nata verso la fine del 1200 ....LEGGI TUTTO....www.nosagraosei.org

Per dare forza al tuo NO alla sagra dei osei di Sacile e a tutte le fiere ornitologico venatorie puoi stampare questo file...

APRI IL FILE....www.nosagraosei.org

e manda la tua foto, che pubblicata sul sito "nosagraosei". La mail a cui inviare la tua fotografia è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

VIENI AL PRESIDIO E MANIFESTA CON NOI:

ORARI E DATA DEL PRESIDIO : DOMENICA 19 AGOSTO, DALLE ORE 08.30 ALLE ORE 12.30

LUOGO DEL PRESIDIO: PIAZZA DEL POPOLO A SACILE (PN)

MODALITÀ: Sarà un presidio pacifico.........LEGGI TUTTO......www.nosagraosei.org

 

La vita di un uccello da richiamo

foto: richiamo accecato


SONO NATO IN LIBERTA’, ERO LIBERO DI ANDARE OVUNQUE
SONO UN UCCELLO DA RICHIAMO, SERVO PER UCCIDERE I MIEI FRATELLI.

Sono un uccello migratore e questo era il mio mondo prima che accadesse ciò che sto per raccontare…Il bosco, il cielo, la ricerca del partner, i lunghi voli, l’accoppiamento, l’allevamento dei piccoli, la libertà.
Oggi il mio mondo è tutto diverso, qui, dentro questa gabbia lunga appena 28 centimetri.

Tutto ebbe inizio una mattina di novembre: ero già in volo da diverso tempo, stavo migrando, ero stanco ed affamato quando un canto melodioso attirò la mia attenzione: era così invitante e c’era così tanto cibo in quel luogo. Così ebbe inizio la mia nuova vita, così ebbe fine la mia vita di uccello libero: presto sarei diventato un UCCELLO DA RICHIAMO.

Le reti di cattura attirano gli uccelli in quanto sono immersi tra alberi ricchi di pastura, con tanto cibo succulento; inoltre, presso le reti vengono disposte le gabbiette con all’interno altri uccelli che con il loro canto attirano i loro simili. Cominciò così il più lungo viaggio che avessi mai fatto; qualcuno mi liberò dalla rete ed io credetti fosse un benefattore. Ma mi sbagliavo, subito mi ritrovai al buio: “che sta succedendo? Cosa mi mettono sulla zampa?” A ogni uccello catturato viene messo un anellino di riconoscimento con targa della Provincia e numero. L’uccello è arrivato al centro di distribuzione, dove i cacciatori litigano...LEGGI TUTTO...www.nosagraosei.org

Comunicato del 30 Maggio 2012 - I richiami vivi entrano al Parlamento Europeo

Per la prima volta nella storia del Parlamento europeo si parla del benessere dei richiami vivi, usati nella caccia, grazie all’approvazione di un emendamento presentato da Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) alla relazione sulla “Strategia dell’Unione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015″.

Zanoni: “Bisogna porre fine all’uso barbaro, incivile e ormai inaccettabile dei richiami vivi nella caccia da appostamento ai piccoli uccelli migratori”

Oggi la Commissione ENVI – Ambiente, Salute pubblica e sicurezza alimentare ha approvato, con 33 voti a favore, 16 contrari e 11 astenuti, una relazione che chiede alla Commissione europea di rafforzare la strategia Ue per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015...LEGGI TUTTO.... www.nosagraosei.org

 

PETIZIONE contro l’utilizzo dei richiami vivi nella caccia

Firmiamo tutti la petizione contro l’utilizzo dei richiami vivi nella caccia.

Campagna per la raccolta delle firme contro l’utilizzo dei richiami vivi nella caccia da appostamento.

Si tratta di una petizione promossa dalla LAC (Lega Abolizione Caccia) contro l’utilizzo ed il possesso di uccelli selvatici, che vengono utilizzati dai cacciatori come richiami vivi per cacciare gli uccelli migratori e detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura.

Le firme raccolte verranno inviate alla Commissione Europea – Direzione Ambiente e al Parlamento europeo – Commissione Petizioni, per chiedere il divieto di possesso di questi uccelli selvatici e il divieto di utilizzare i richiami vivi nella caccia, con inserimento dei suddetti divieti nella Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli)....LEGGI TUTTO....www.nosagraosei.org


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Obiezione di coscienza nella consegna dei tesserini venatori ai cacciatori

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RACCOLTA DI FIRME: OBIEZIONE DI COSCIENZA NELLA CONSEGNA DEI TESSERINI VENATORI AI CACCIATORI

"Richiesta di un disegno di legge che esoneri un animalista vegetariano dichiarato dal compiere atti e/o doveri d'ufficio contrari alla sua coscienza e al suo impegno nella lotta in favore dei Diritti degli animali"

FIRMA LA PETIZIONE, QUI> AVAAZ

Perché è importante

"Sono impegnata in un ufficio comunale che si occupa anche della consegna dei tesserini venatori ai cacciatori. Io sono animalista vegetariana e ho già chiestoa suo tempo di essere esonerata da questa incombenza. Non esiste obiezione di coscienza in questo campo, se ti rifiuti puoi anche essere denunciato per inadempienza ai doveri d'ufficio. I cacciatori agiscono nella legalità ma io non approvo la caccia e faccio violenza su me stessa a consegnare loro un documento che li autorizza ad uccider gli animali. E' giusto obbedire allo Stato o alla Coscienza?"

 


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Liberi di volare-Campagna contro l'uso dei RICHIAMI VIVI

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Contro l'uso dei RICHIAMI VIVI

CAMPAGNA LIBERI DI VOLARE


Tra gli orrori più atroci permessi dall'attuale legge sulla caccia c'è la detenzione dei cosiddetti "richiami vivi". Si tratta di uccelli che vengono catturati dalle Province e ceduti per pochi euro ai cacciatori, per trascorrere il resto della loro vita in gabbie minuscole, affollate in un locale in genere sotterraneo, umido, malsano e sporco. Moltissimi uccelli muoiono lentamente poco dopo l'arrivo perchè non sopportano la vita in cattività ; alcuni sopravvivono, ma in condizioni terrificanti: man mano che il tempo passa i loro muscoli si atrofizzano, a furia di sbattere contro le pareti della gabbia le penne si spezzano, le zampe, per l'immobilità forzata e il sudiciume in cui sono immersi si riempiono di piaghe, e molti uccelli perdono gli arti.


Per i sopravvissuti comincia il ciclo atroce della muta artificiale. Tutti gli uccelli in natura mutano le penne e cominciano a cantare in primavera, con l'approssimarsi della stagione degli amori. Ma la caccia

è aperta in autunno, e ai cacciatori serve che gli uccelli richiamino i cospecifici col loro canto in autunno per poterli uccidere. Per questo a giugno-agosto i cacciatori strappano le penne agli uccelli e li lasciano al buio completo per due mesi. In teoria questa pratica è vietata; in realtà  riguarda praticamente tutti gli uccelli da richiamo.


La LAC promuove una raccolta firme per chiedere all'UE di costringere l'Italia ad abolire questa atrocità .

NB I moduli compilati con le firme devono essere riconsegnati a LAC -

Lega Abolizione Caccia- Via Andrea Solari 40 - 20144 Milano -  Tel 02/47711806.


La petizione è¨ disponibile a QUESTO> LINK


Approfondimenti sulla CAMPAGNA "LIBERI DI VOLARE"

Foto: richiamo accecato

 


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Caccia in Piemonte, scippo democratico ai cittadini

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Comunicato stampa 3 giugno 2012

Caccia in Piemonte, scippo democratico ai cittadini

Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) partecipa alla manifestazione di protesta contro la cancellazione da parte della Regione Piemonte della consultazione referendaria sulla caccia indetta per il 3 giungo. “Cota mette una mano sulla bocca dei piemontesi. Decisione autoritaria ed anti democratica”

Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice Presidente dell'intergruppo sul Benessere degli Animali al Parlamento europeo, ha partecipato oggi alla manifestazione popolare organizzata a Torino dal Comitato Referendum contro la Caccia Piemonte (LAC, LAV, LIPU, Legambinete, WWF, Italia Nostra e radicali italiani). “Lo scippo del referendum sulla caccia in Piemonte rappresenta un atto vergognoso e anti democratico della Giunta Cota che impedisce in questo modo ai piemontesi di esprimersi liberamente”.
Circa 5mila piemontesi hanno manifestato pacificamente al corteo che da Porta Susa conduce a Piazza Castello (Torino) per protestare contro la decisione della Giunta Cota. “Oggi sono sceso in piazza insieme ai piemontesi che si sentono scippati di uno dei diritti più fondamentali di ogni democrazia: il referendum”.

Il Consiglio Regionale, su proposta dell’Assessore leghista Sacchetto, ha approvato un emendamento alla Legge Finanziaria che abroga la Legge Regionale sulla caccia. In questo modo è stato possibile cancellare il referendum previsto proprio per il 3 giugno, visto che riguarda una legge non più in vigore. “E' palese l'obiettivo della giunta leghista: evitare una scontata vittoria popolare e, probabilmente, ritentare di riproporre la legge sulla caccia l'anno prossimo”, attacca Zanoni. “Il referendum, invece, avrebbe sancito in modo inequivocabile la contrarietà dei piemontesi, popolo civile e moderno, a questa attività barbara e medievale”.

Il referendum, richiesto addirittura nel 1987 da 60mila cittadini, non è mai stato svolto per l'ostruzione della politica della Regione. Solo ad inizio del 2012 il Tar aveva imposto alla Regione l’indizione del referendum, a conclusione di una estenuante battaglia legale che si è trascinata attraverso ben 9 gradi di giudizio.
“Con questa mossa Cota e la Lega Nord tappano la bocca ai cittadini e continuano con la loro politica di palazzo che per anni hanno fatto finta di combattere”.

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

 


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