Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Eventi ed iniziative

Caccia: parte la class action (dell'art.15 legge 157/92)

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Dall’annuncio di una class action alle proteste contro le minacce agli orsi, la caccia si apre di nuovo in mezzo alle polemiche anche perché il lungo pressing per la deregulation ha prodotto incertezza normativa ed esasperazione dei toni. La Lega per l’abolizione caccia ha iniziato a raccogliere le adesioni dei proprietari e dei conduttori dei campi in cui i cacciatori possono entrare liberamente durante la stagione venatoria per avviare una class action nei confronti delle giunte regionali che da 19 anni “eludono una norma statale sulla corresponsione del canone venatorio”.

Nessuna regione, sostiene l’associazione, ha mai dato piena e completa attuazione all’articolo 15 della legge n.157 secondo il quale è “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura dell’amministrazione regionale in relazione alla estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente”. In sostanza – afferma la Lac – i cacciatori utilizzano gratuitamente milioni di ettari di terreni rurali altrui, mentre dovrebbero pagare per fruire del passaggio nei terreni privati. Fonte: dal Blog di A.Cianciullo


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Empoli - Class Action anti caccia: "Pagateci il canone". I proprietari: E' ora di dire basta

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Empoli - Class Action anti caccia: "Pagateci il canone". I proprietari: E' ora di dire bastaClass Action anti caccia: "Pagateci il canone"

I proprietari: E' ora di dire basta

di IRENE PUCCIONI - Maurizio Panero ha chiesto l’erogazione del contributo spettante per l’anno in corso e per tutti gli anni indietro (fino a 10 anni) e con la Lega anticaccia ha fatto scoppiare un caso nazionale

La battaglia di Maurizio Panero

 

Empoli, 30 settembre 2011- Parte da Castelfiorentino la battaglia nazionale avviata dalla "Lega per l’abolizione della caccia" a difesa dei proprietari dei terreni dove sparano le doppiette. Sulla spinta di Maurizio Panero, un intraprendente agricoltore di 47 anni che per ‘diletto’ si è preso tre lauree ed è stato nominato responsabile provinciale del dipartimento Ambiente di Futuro e Libertà, la "Lac"  ha iniziato a raccogliere le adesioni di proprietari e conduttori dei terreni in cui i cacciatori possono entrare liberamente durante la stagione venatoria, per avviare una “class action” nei confronti delle giunte regionali che da 19 anni "eludono una norma statale sulla corresponsione del canone venatorio".
Maurizio Panero (nella foto), laureato in Giurisprudenza (oltre che in Scienze della Sicurezza e con una specializzazione in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna), col testo della legge 157/1992 alla mano, si è rivolto ad un consulente legale della Lac, il quale non solo lo ha esortato a chiedere l’erogazione del contributo spettante per l’anno in corso e per tutti gli anni indietro (fino a 10 anni), ma con la Lega anticaccia ha fatto scoppiare un caso nazionale... Leggi tutto: www.lanazione.it


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Una petizione contro l'uso dei richiami vivi per la caccia

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FIRENZE - Una raccolta di firme e una campagna informativa per impedire che venga approvata una nuova legge in consiglio regionale sulla cattura di volatili da richiamo per la caccia.

L'iniziativa e' delle associazioni ambientaliste WWf, Lida, Arca, Lav, Proanimals e No alla caccia che si battono contro una pratica definita barbara abolita da decenni nella maggior parte dei paesi europei, ma che sopravvive ancora in Toscana. A presentare stamani la campagna di sensibilizzazione il consigliere regionale FdS/Verdi, Mauro Romanelli: ''sia la legge dell'anno passato, che quella del 2009, sono state bocciate dalla Corte Costituzionale ma raggiunsero purtroppo il loro macabro obiettivo: la Corte Costituzionale ha infatti tempi lunghi per esprimere le proprie sentenze ed intanto la stagione di caccia fa in tempo a concludersi''. ''La campagna che facciamo e' preventiva, visto che allo stato attuale - spiega Romanelli - la vecchia legge e' stata annullata e per ora non ne sono state presentate nuove, ma il timore e' che si voglia riprovare come l'anno scorso ad approvare una legge, anche se illegittima, poiche' tanto, prima che la Corte Costituzionale si esprima di nuovo - prosegue il consigliere regionale -, la stagione fa in tempo a compiersi: sarebbe un fatto gravissimo e spudorato'. Per dire basta ai richiami vivi si puo, dunque, firmare la petizione on line su www.firmiamo.it/ richiami vivi fermiamo questa barbara pratica venatoria.

 

Fonte: www.toscanatv.com

 


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Sacile, in tanti a manifestare contro la fiera ornitologica venatoria

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Domenica 21 agosto si è conclusa l'edizione annuale della Sagra dei Osei, la fiera ornitologica venatoria definita "festa della natura". Ogni anno, Sacile si trasforma in un mercato a cielo aperto di bancarelle, di stand enogastronomici, di strumenti per l'uccellagione e di uccelli da richiamo, i protagonisti assoluti di questa sagra, utilizzati nell'attività venatoria e simbolo della fiera stessa. Più di cento manifestanti hanno partecipato per dire 'no' a questa e a tutte le fiere ornitologiche venatorie.

di Tamara Mastroiaco - Fonte: www.ilcambiamento.it

Gli attivisti provenienti da diverse regioni italiane hanno manifestato pacificamente nel cuore della sagra, Piazza del Popolo, per dimostrare il proprio dissenso e far conoscere al pubblico partecipante l'altra realtà della Sagra dei Osei di Sacile. Gli organizzatori (la Pro Sacile in collaborazione con l'amministrazione comunale), ogni anno, presentano l'evento usando parole come tradizione, genuinità, cultura e festa della natura; in realtà dietro ogni fiera ornitologica venatoria si cela un giro d'affari enorme, lo sfruttamento e il maltrattamento degli animali.
Un gruppo spontaneo di attivisti per i diritti degli animali, gli Animalisti Friuli Venezia Giulia, supportato da alcune associazioni animaliste (Lac, Lav, Oipa, Venus in Fur, Veganzi) ha fortemente voluto questo presidio preceduto da una campagna di contro informazione durata circa un mese attraverso il sito No Sagra Osei per contrastare questa fiera e tutte le fiere ornitologiche venatorie e ha creato una petizione per dire 'no' alla sagra firmata da circa 2.140 persone.

 


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APPELLO - FERMIAMOLI !!!!!!!! ORA VOGLIONO UCCIDERE ANCHE I LUPI !!

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DA PREDATORE PROTETTO A PREDA?

APPELLO - FERMIAMOLI !!!!!!!! ORA VOGLIONO UCCIDERE ANCHE I LUPI !!


QUI IL LINK dell' articolo sul testo passato alla Commissione agricoltura della Camera che di fatto reinserisce il concetto di "nocivo" per il LUPO.



Vergognosa la decisione di autorizzare l'uccisione di animali in via di estinzione come il lupo, unico predatore rimasto, riconosciuto e protetto dalle norne nazionali e internazionali per la tutela del fondamentale ruolo che svolge in natura. Il LUPO è certamente l'ultima specie autoctona in competizione con i cacciatori tecnologici, questo è il vero motivo dietro alla legittimazione del "via alla caccia al lupo"  voluta dalla Commissione Agricoltura della Camera che pochi giorni fa ha approvato all'unanimità un testo che consentirebbe l'abbattimento dei lupi "per prevenire danni importanti al bestiame"...

 

Dunque tutti d'accordo: un documento bipartisan.

COSA FARE

SI PUO' SCRIVERE ad ogni singolo DEPUTATO (la LISTA) facente parte la Commissione Agricoltura della Camera attraverso QUESTO LINK

Bastano 2 righe !!

Non si tratta affatto di una cosa da prendere sotto gamba, ciò che si può fare e che ha i suoi effetti è quella di far sentire la propria voce, scrivendo a giornali o redazioni radio e dire quello che si pensa sulla tutela di questa specie-simbolo per la lotta ambientalista nel nostro paese. Aprire la caccia ad una specie come il lupo per risparmiare qualche decina di migliaia di euro molti meno di quelli che si spendono per liberare fagiani e lepri pronto caccia o per sovvenzionare feste della porchetta e dell'anguilla dolomitica! E, paradosso scandaloso, l'esistenza di centinaia di allevamenti di cinghiali in tutta italia, ovviamente i "nocivi" per eccellenza, ma ancora allevati ed immessi per interessi venatori e motivo di risarcimenti vari.

Mandate mail ai giornali, ai vostri contatti stampa, contattate le radio, condividete, per testimoniare il nostro dissenso, brevemente e in modo semplice.

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https://www.facebook.com/notes/associazione-vittime-della-caccia/da-predatore-protetto-a-preda-appello-fermiamoli-ora-vogliono-uccidere-anche-i-l/10150266830969512

Facciamoci sentire!

E INTANTO NOI... Memorandum
OSSERVATORIO POLITICO 2011 2012> "SE LI CONOSCI LI EVITI"
- Associazione Vittime della caccia

Al momento del voto ci ricorderemo meglio di chi sta autorizzando una vergognosa CACCIA AL LUPO !


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MANIFESTO CONTRO LA CACCIA 2011

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ANIMALISTI ITALIANI – ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA – ITALIA NOSTRA – LAC – LAV


NO ALLA CACCIA – OIPA - VAS

Marcia Perugia-Assisi, domenica 25 settembre

MANIFESTO CONTRO LA CACCIA 2011


La caccia causa milioni di vittime ogni anno. Animali ammazzati, per il solo gusto di uccidere, con le armi fabbricate dalle stesse industrie che armano anche gli eserciti regolari e irregolari di tutto il mondo.

Le guerre causano milioni di vittime ogni anno.

Aldo Capitini, padre della nonviolenza in Italia e fondatore 50 anni fa della Marcia Perugia-Assisi, credeva nell’imperativo “non uccidere” anche per gli animali, un passo fondamentale per vivere un mondo libero dalle guerre, da tutte le guerre.

L’Umbria, la Regione italiana con la più alta densità di cacciatori, è soprattutto la terra di San Francesco che chiedeva amore e rispetto per tutti gli esseri viventi.

Quest’anno la Marcia Perugia-Assisi, domenica 25 settembre, pochi giorni dopo l’apertura della stagione di caccia, grazie agli organizzatori porterà un messaggio di pace e rispetto anche per gli animali.

Per un Pianeta vivibile per tutti gli esseri viventi, per un aumento della tutela degli animali selvatici. Contro le proposte di aumentare i giorni e i luoghi di caccia, di diminuire le già tenui sanzioni contro la caccia illegale, di abbassare la tutela delle aree protette e la difesa della natura.

Per questo, contro tutti i tipi di caccia, all’uomo e agli animali, saremo alla Marcia Perugia-Assisi.


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