Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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NEWS ANTICACCIA - EVENTI ED INIZIATIVE - aprile 2013

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NEWS ANTICACCIA - EVENTI ED INIZIATIVE

In aggiornamento...

- VOGHIERA, Ferrara: RITIRATA L'ORDINANZA n. 1/2011 del 17/01/2011 ANTI-NUTRIE SU RICORSO VITTIME DELLA CACCIA! Il sindaco fa retromarcia e ritira "in autotutela" l'ordinanza titolata “Ordinanza d’intervento per l’abbattimento di Nutrie (Myocastor coypus) con squadre di Operatori – Coadiutori, in deroga alle distanze legislativamente previste” per i seguenti motivi:

- incompetenza dell’organo che ha adottato l’atto, in quanto la L.R. dell’Emilia Romagna n. 6/2000 ha affidato in via esclusiva alle province l’attuazione dei piani mirati all’eradicazione della specie Nutria;
- violazione art 54 D.Lgs 267/2000 e s.m.i per carenza di presupposti ed assenza di problemi igienico sanitari – incolumità pubblica;
- violazione dell’art. 19 della L. 157/1992 e art 16 della L.R. 8/1994;
- eccesso di potere per carenza di motivazione in quanto l’ordinanza emessa non è adeguatamente motivata.

A quando l'applicazione di metodi incruenti alternativi alle mattanze, già previsti dall'art.19 della legge 157/92?!

Fonte: Ordinanza del Comune di Voghiera (FE), n.2/2013.


- VAL D'AOSTA: PROTESTA MAIL, Sterminio di GHIANDAIE in Valle d'Aosta per "proteggere" le mele...

Dal 2004 la Valle d'Aosta autorizza piani di controllo numerico alle varie specie di corvidi, accusati di arrecare danni ai meleti, al di fuori della stagione venatoria ed in periodo di nidificazione con lo scopo di abbatterne il numero e di far morire, di conseguenza, di stenti anche la nidiata.
Le ragioni della Regione Valle d'Aosta sono infondate!

Dai dati risulta non vi è correlazione tra numero di ghiandaie e danni alle mele e negli anni nei quali ne sono state abbattute di più, i meleti hanno subito danni maggiori. I dissuasori si dice siano inutili, le reti scomode da posizionare e costose e la Regione invece che contribuire a tali spese preferisce indennizzare gli agricoltori. Questi dovrebbero chiedere uno studio scientifico per risolvere il problema, invece di accontentarsi del metodo "della pallottola" proposto loro dall'Assessorato all'Agricoltura e peraltro dimostratosi inutile.... Fonte: www.facebook.com

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- TERAMO: PROTESTA MAIL - Autorizzate a Teramo le braccate alla VOLPE

La Provincia di Teramo ha autorizzato battute di caccia ciascuna fino a 30 cacciatori e 5 cani, fino al 15 aprile 2013. Senza Valutazione d'Incidenza, senza il parere ISPRA, in un periodo in cui tutti gli animali, comprese le volpi, sono in fase riproduttiva. Scrivi una email al Presidente della Provincia di Teramo, all'Assessore alla Caccia e al Dirigente del Settore Caccia ed a i giornali locali, manifestando la tua contrarietà  all'abbattimento delle volpi e chiedendo di fermare la caccia in un periodo in cui la caccia è vietata!

Fonte: www.facebook.com
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- SIENA: CACCIA ALLE VOLPI, ora cerchiamo una soluzione NON CRUENTA!

La Provincia di Siena, grazie alla mobilitazione di moltissime associazioni e persone, ha deciso di congelare per un mese la caccia alla volpe in tana che sarebbe dovuta partire il primo aprile 2013. E’ un primo, importante successo per tutti gli animalisti. Ma la lotta continua.
L’appello che Restiamo Animali ha scritto e promosso – “Fermate la caccia alla volpe: è crudele e sbagliata” – ed è stato firmato da personaggi come Margherita Hack, Gianni Tamino, Susanna Tamaro, Goffredo Fofi, Red Canzian e molti altri...
Fonte: restiamoanimali.wordpress.com

 

- LEX Caccia, illegittimi piani di prelievo e abbattimento selettivo degli ungulati senza il parere Ispra!
In questi anni si è molto discusso se per i piani di prelievo ed abbattimento selettivo degli ungulati, dentro e fuori le aree protette, ci fosse bisogno del parere obbligatorio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), l'ennesima conferma viene da una sentenza del Tribunale amministrativo regionale delle Marche: "Sono illegittimi i piani di prelievo delle Province di Pesaro e Urbino e di Macerata relativi al capriolo e al daino per la stagione 2011/2012 senza specifico parere Ispra...."
Fonte: www.greenreport.it

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