Associazione Vittime della caccia

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Dati morti e feriti. Interrogazione parlamentare 20/02/2008

Interrogazione parlamentare 20/02/2008-Dati morti e feriti

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INTERROGAZIONE

Presentata dalle Senatrici Maria Celeste Nardini e Tiziana Valpiana (RC)


Il 20 febbraio 2008
Al Ministro dell’Interno

 

Premesso che:
ogni anno durante la stagione venatoria si registrano un numero ingente di morti e feriti, vittime di
incidenti causati da armi da caccia e che colpiscono non solo cacciatori ma anche cittadini inermi;
che tale situazione nei contesti di campagna ormai fortemente antropizzati genera sistematicamente
allarme sociale strettamente connesso all’uso di armi, disturbo della quiete pubblica, nonché ridotta
fruizione delle proprie libertà e del tempo libero;
sempre testimoniato dalle cronache, non passa quasi giorno che non si abbia notizia di fatti di
cronaca nera nei quali risultano usate armi da caccia;
i minori vincoli burocratici e requisiti per la detenzione di armi da caccia, rispetto ad altro tipo di
armi, di fatto incentiva l’esistenza sul territorio nazionale di una notevole quantità di queste armi;
come testimoniato dalle cronache, sia cacciatori che non cacciatori fanno strumento di armi da
caccia anche per compiere omicidi, ferimenti, minacce anche di gente inerme o minori;
le problematiche in oggetto sono sempre più denunciate dagli stessi cittadini e che numerose
amministrazioni comunali sono costrette a emanare ordinanze di divieto di caccia per la tutela della
pubblica incolumità;
la raccolta ufficiosa dei dati da parte degli interessati è sempre oggetto di attacchi da parte della
categoria venatoria;
stante le richieste avanzate dall’Associazione Vittime della Caccia al Ministero dell’Interno, non
risulta che tale dicastero contabilizzi il numero di morti e feriti per armi da caccia, sia durante la
stagione venatoria, sia come dato annuale, oltre il periodo di stagione venatoria * e comunque anche
fuori dal contesto della caccia;
si chiede di sapere:
se il Ministro competente sia a conoscenza dei fatti in oggetto e se non ritenga doveroso monitorare
su un piano sistematico la realtà dei fatti riportati affinché si adottino tutti quei provvedimenti atti a
prevenire tutti i rischi di incolumità strettamente connessi all’uso di armi da caccia;
se il Ministro non ritenga che debbano essere forniti dati certi sulle vittime della caccia.
Sen. Maria Celeste Nardini
Sen. Tiziana Valpiana

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