Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Minacce Violenze Caccia 2009-2010

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ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

www.vittimedellacaccia.org

RASSEGNE STAMPA CON CASI DI MINACCE,

SPARI VERSO LE CASE, PERICOLO PER LA

PUBBLICA INCOLUMITA’, PERCOSSE VERSO CITTADINI INERMI.

Queste news NON rientrano nei DATI delle VITTIME  per armi da caccia.


02.09.2009
Vezzano sul Crostolo: colpo di fucile da caccia finisce in abitazione vicina, un denunciato

12.09.2009
- Reggio Emilia
fucile_cacciaDieci giorni fà il colpo di fucile aveva mandato in frantumi la zanzariera della finestra di un bagno di una abitazione vicina, fortunatamente senza causare danni alle persone ed era partito accidentalmente da un’arma da caccia e da una abitazione distante circa 400 metri. Il proiettile era caduto vicino ai sanitari. Il fatto e’ successo in una frazione di Vezzano sul Crostolo. I carabinieri hanno denunciato il proprietario dell’arma, un 65enne reggiano, per esplosioni pericolose.(articolo del 12 set 09)
http://www.sassuolo2000.it/2009/09/12/vezzano-sul-crostolo-colpo-di-fucile-da-caccia-finisce-in-abitazionevicina-
un-denunciato/

(AGI) - Reggio Emilia, 12 sett. - A dieci giorni dal fatto, l'ammissione del colpevole: il colpo di fucile che aveva mandato in frantumi la zanzariera della finestra di un bagno di una abitazione vicina, fortunatamente senza causare danni alle persone, era partito accidentalmente da un'arma da caccia da una abitazione distante circa 400 metri. Il proiettile era caduto vicino ai sanitari. Il fatto e' successo in una frazione di Vezzano sul Crostolo, sull'appennino reggiano. I carabinieri hanno denunciato il proprietario dell'arma, un 65enne reggiano, per esplosioni pericolose.
http://www.agi.it/bologna/notizie/200909121108-cro-rt11018-
colpo_fucile_da_caccia_finisce_in_casa_vicini_denunciato

12-09-2009
Proiettile contro finestra nel Reggiano, fu incidente caccia

Pensionato stava scaricando arma. Individuato e denunciato da cc
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 12 SET - Il colpo di fucile contro la finestra del bagno di un'abitazione della frazione Pecorile di Vezzano fu un incidente di caccia, non un atto intimidatorio. Lo dicono i carabinieri che hanno denunciato un pensionato di Reggio Emilia. L'episodio, il 30 agosto, era avvenuto in zona venatoria.
L'ogiva, a palla unica, di quelle utilizzate dai cacciatori selettori, aveva fatto ipotizzare un incidente di caccia. Ora e' stato identificato il fucile da cui e' partito il colpo per cause accidentali. Il proprietario, che appena rintracciato ha ammesso tutto, stava scaricando l'arma. (ANSA).

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RAGUSA - 02/09/2008
Ragusa - La riapertura anticipata della stagione venatoria - I cacciatori sparano sotto casa nelle contrade rurali di Comiso.
Intanto si registrano 3 denunce della Polizia provinciale Paura in alcune contrade in comune di Comiso. Ore 06.00 di mattina. In c./da Deserto, tra la SS.115 e la via Biscari i residenti si svegliano di soprassalto a causa di numerosi spari vicino alle abitazioni. Troppo vicino.
Impauriti si affacciano timidamente dietro le finestre per riuscire a capire di cosa si tratta. In tutto 6 spari. Ma dopo qualche minuto in lontananza ma non molto, alcuni cacciatori.
Ma dopo la paura per i colpi espolosi, il timore per l’eccessiva vicinanza alle abitazioni. Anche quest’anno infatti, si ripropone il problema della stagione venatoria, che oltre alla discutibile pratica di caccia, ne presenta un altro ancora più grave: quello della eccessiva vicinanza alle abitazioni di campagna dove in molti, trascorrono i mesi di settembre ed ottobre. Già l’anno scorso, la cosa ci era stata segnalata. Addirittura, proprio sui cigli della SS.115, erano stati ritrovati dei bossoli di fucile. Alcuni, anche in prossimità dei cancelli di alcune villette.
E quest’anno il problema si ripresenta. Il signor T.G. ha dichiarato che l’anno scorso verso le 08.00 di mattina, mentre di occupava di giardinaggio, gli spari di fucile si udivano molto chiaramente per essere lontani. Infatti ha anche affermato, che essendo soprattutto i cigli stradali notevolmente incolti, sono spesso la naturale dimora di conigli, ed a volte anche di volpi. « ho avuto paura per i miei nipotini che giocano fuori, all’aria aperta, perché non si sa mai, qualche pallino di bossolo vagante può arrivare ovunque, visto che alcuni cacciatori non si fanno scrupolo di sparare vicino alle case». Questo quanto affermato.
Anche questo purtroppo, è un problema che dovrebbe essere tenuto sotto controllo. Fortunatamente, non tutti coloro che si dilettano a cacciare uccelli e conigli, la pensano allo stesso modo. Infatti, il signor O. C, cacciatore per passione da più di vent’anni, ha affermato che la caccia è una pratica che deve essere effettuata con molta attenzione. « non capisco quale sia lo spirito della caccia se deve essere praticata sotto casa», ci ha detto il signor C. « la particolarità è quella di addentrarsi in zone semi montagnose, collinari, o in terreni isolati, incolti, fare lunghe passeggiate, rivivere insomma per qualche ora, con lo spirito dell’uomo che naturalmente è cacciatore, ma non pericoloso per gli altri esseri umani».

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Umbria - 07/09/2009 12:55
VERBALI, SEQUESTRI, SEGNALAZIONI E CONTROLLI: IL BILANCIO DELLA SECONDA GIORNATA PREAPERTURA VENATORIA
Sedici verbali, due sequestri penali, trentacinque segnalazioni alla Polizia Provinciale e centodieci cacciatori controllati. E' questo il bilancio della seconda giornata di preapertura della stagione venatoria 2009 - 2010.
I verbali hanno riguardato le modalità di occupazione del sito, dell'appostamento, caccia vagante e alle distanze mentre, i sequestri sono stati disposti per l'abbattimento di specie protette come le tortore dal collare mediorientale. Diverse invece le ragioni delle segnalazioni pervenute alla Polizia Provinciale, sia dai vari comandi di Polizia Municipale disposti sul territorio sia dal Corpo Forestale, e relative alle nuove regole previste dal calendario venatorio circa gli appostamenti e la relativa modalità di occupazione del sito ed ad atti di bracconaggio nei confronti di tortore dal collare mediorientale e rispetto delle distanze.
L'affluenza dei cacciatori nei territori regionali seppur non poderosa si è concentrata in alcune zone specifiche, data la tipicità dell'apertura venatoria solo per determinate specie migratorie che si concentrano in alcune aree e si spostano in base alle necessità alimentari in determinate zone adibite a coltivazioni agricole, a volte a ridosso dei centri abitati e considerata l'apertura in deroga, della caccia allo storno, che può essere svolta esclusivamente nei coltivi a frutto pendente e nelle immediate vicinanze. Da qui le indicazioni del calendario venatorio in merito all'impiego di capanni in tela o simili, per i giorni 2 e 6 settembre, per la loro agevole rimozione al termine dell'attività venatoria, limitando così il contenzioso con gli agricoltori. Il carniere dei cacciatori controllati è risultato discreto e prevalentemente formato da tortore e colombacci.
La Polizia Provinciale di Perugia ha svolto anche controlli di prevenzione nel territorio al fine di evitare il contenzioso con il mondo agricolo e con i cittadini.
(C.F.)
http://www.tuttoggi.info/articolo-17448.php

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8 Set 2009
Inveisce contro i vicini col suo fucile, denunciato licatese
agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
Si trovava a caccia con amici, quando è stato chiamato dalla moglie per risolvere un inconveniente di natura condominiale. L'uomo, una volta giunto a casa, avrebbe imprecato contro alcune persone ed avrebbe sbattuto il proprio fucile da caccia contro il cofano della propria auto. A quel punto è scattata la telefonata ai carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione dell'uomo appurando che le armi erano legalmente deninciate. Ai militari non è rimasto altro da fare che segnalare il licatese alle competenti autorità.
http://licata.agrigentonotizie.it/cronaca/inveisce-contro-i-vicini-col-suo-fucile-_41377.php

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09.09.2009
Pachino - Una lite scoppiata ieri in via Malta della quale non si sono noti i motivi. L.G., 20enne, viaggiava a bordo di un’auto in compagnia di una donna di 26 anni, quando è stato affiancato da un’altra vettura. Da quest’ultima scendeva un giovane, successivamente identificato per N.G. di 24 anni, che inveiva e colpiva ripetutamente con un bastone L.G.
Nell’occorso, l’intervento di alcuni passanti poneva termine alla aggressione.
La vittima si recava successivamente presso l’abitazione dell’aggressore, per chiedere spiegazioni di quanto accaduto.
Ivi giunto, incontrava il padre di N.G. il quale, dopo aver caricato un fucile da caccia, lo puntava contro la vittima.
Le indagini condotte dagli Agenti del Commissariato di P.S. di Pachino hanno consentito di accertare i fatti sopra descritti e di acquisire elementi utili per denunciare all’Autorità Giudiziaria N.C., 48enne, residente a Pachino, padre dell’aggressore, per porto abusivo di arma da fuoco e minacce e di denunciare altresì la detentrice dell’arma identificata per F.G., 63enne, residente anch’essa a Pachino, per omessa custodia e per false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale, avendo la stessa tentato di sviare gli Agenti nella fase investigative.
http://www.siracusanews.it/node/10340

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14.09.2009
Gragnano: Minaccia moglie e figli con spiedo, arrestato

Pensionato 62enne esplode accidentalmente anche colpo fucile
(APCOM) Ha prima minacciato moglie e figli con un coltello e uno spiedo e poi ha iniziato a distruggere l'arredo di casa. In arresto per detenzione e porto di arma clandestina, minaccia a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia un pensionato di 62 anni. L'episodio si è verificato a Gragnano, in provincia di
Napoli. I carabinieri sono intervenuti presso l'abitazione dell'uomo dove era in corso un violento litigio.
All'arrivo dei militari l'anziano ha puntato un fucile da caccia verso di loro e, nel riporre l'arma a terra, ha esploso accidentalmente un colpo causando danni a un muretto. La moglie 53enne dell'uomo è stata trasportata presso l'ospedale di Castellammare di Stabia dove le è stato riscontrato un trauma contusivo all'emitorace destro e alla rachide cervicale e una contusione cranica e ossea guaribili in sette giorni. Il fucile, di antica fabbricazione, non era iscritto al catalogo nazionale ed è stato sequestrato insieme al coltello e allo spiedo. Il pensionato è stato arrestato e inchiuso nel carcere di Poggioreale.

http://blog.libero.it/STABIA/7666030.html?ssonc=1189861613

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19.09.2009
Morciano: violento litigio, cinque denunce
MORCIANO - Hanno minacciato con una pistola giocattolo priva del tappo rosso due italiani - padre e figlio - con i quali hanno avuto un diverbio in Piazza Risorgimento a Morciano di Romagna. Quest'ultimi poi si sono barricati in casa, dove il padre del ragazzo ha imbracciato un fucile da caccia calibro 12 - regolarmente detenuto - esplodendo a scopo intimidatorio vari colpi in aria. Tre giovani albanesi ed i due italiani sono stati denunciati dai Carabinieri.
L'episodio si è consumato venerdì mattina. L'accusa è di esplosione pericolosa di colpi di arma da fuoco e minaccia aggravata di 3 cittadini albanesi e due italiani. Le armi sono state sequestrate.
http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/9/19/136527/

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22.09.09
Savona - Caccia al maniaco che spara a Spotorno
Caccia al maniaco che spara ai volatili a Spotorno. Un paio di volte alla settimana, sotto il grosso palo in cemento dell’Enel che si trova vicino la cimitero di Spotorno (SV), tra le vie Magiarda e alla Torre, i Volontari della Protezione Animali trovano uno o due uccelli morti: tortore, passeri, gazze, merli.
Esclusa la possibilità che siano fulminati dalla corrente elettrica, perché tecnicamente impossibile, il dubbio venuto agli inquirenti, Guardie Zoofile dell’ENPA e Vigili Urbani, è che si tratti di qualche persona che, dalle finestre di uno dei palazzi vicini, ogni tanto si diverta a fare il tiro al bersaglio contro i volatili posati sui fili, con un piccolo e poco rumoroso fucile tipo flobert.
I Volontari dell’ENPA e la Polizia Municipale si stanno quindi organizzando per sorvegliare la zona e sorprendere il maniaco, che verrà denunciato alla Procura della Repubblica per una serie di pesanti reati: maltrattamento di animali, bracconaggio ed uso di armi in luogo pubblico.
http://www.liguriaoggi.it/2009/09/22/savona-caccia-al-maniaco-che-spara-a-spotorno-cronaca-liguria/

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22/09/2009
Altopiano. Escursionisti spaventati dai cacciatori. Episodio lungo un percorso Cai
La famigliola si è sentita dire che era pericoloso star lì. Apertura di stagione tra le polemiche Tempi duri per chi vuol passeggiare lungo i sentieri dei Cai, in montagna. Con l'apertura della caccia è infatti possibile fare incontri ravvicinati con chi le escursioni le fa con la doppietta. Il rischio a volte è elevato in quanto non ci sono garanzie che sui percorsi tracciati dal Club alpino si possa stare al riparo dall'impallinatura. In pratica, si passeggia a proprio rischio e pericolo. Meglio prestare molta attenzione se si vuol evitare quello che è accaduto domenica ad una famigliola vicentina che risiede a Firenze e ha una casa a Treschè Conca.
«Mia moglie ed io stavamo percorrendo il sentiero Cai 804 assieme alle nostre figlie, di 6 e 3 anni e ad altri escursionisti - spiega Angelo Fabris -. All'improvviso il rumore degli spari si è fatto più forte e vicino, finchè un gruppo di cacciatori, assieme ai loro cani, ha invaso la stradina. Ci hanno da subito attaccato chiedendoci che cosa facessimo lì, se non sapevamo che oggi (cioè domenica per chi legge) si apriva la caccia e che stavamo rischiando grosso. Al nostro ribattere che ci trovavamo comunque in un sentiero segnalato dal Cai e non in mezzo al bosco, ci hanno risposto che a loro non interessava e che avevano tutto il diritto di sparare in
quella zona.»

Secondo il Cai, quando ci si trova in un sentiero segnalato sono gli escursionisti ad avere dei diritti e non i cacciatori. «Al limite si potrebbe metterne in evidenza la pericolosità - spiega Diego Stella, presidente della sezione thienese del Cai - Tuttavia l'obbligo di segnalare l'esistenza di un pericolo, ad esempio una possibile frana o la presenza di cacciatori, non è del Cai ma del Comune che dovrebbe emettere un'opportuna ordinanza a tutela dei cittadini e dei turisti».
Un'idea che potrebbe evitare spiacevoli avventure agli escursionisti che nei prossimi mesi si troveranno a percorrere le strade di montagna, e che, in parte, è già stata attuata dal comune di Roana.
«Non è mai capitato di chiudere un sentiero Cai - specificano dalla segreteria del sindaco di Roana - ma in questi anni, durante la stagione di caccia, è stato vietato il transito lungo una strada secondaria comunale, proprio per evitare degli incidenti».

Incidenti che, secondo Piergiorgio Rigoni, presidente Federcaccia Asiago, non si sono mai verificati in altopiano perché c'è sempre stata una felice convivenza tra turisti e cacciatori.
«Da quanto ricordo, qui da noi non c'è mai stato un serio incidente di caccia - spiega Rigoni - perché sia gli escursionisti che i cacciatori hanno imparato a rispettare i propri spazi, tenendosi a distanza gli uni dagli altri.
Mi spiace per questa famiglia, ma mi sembra che qui si tratti di un episodio isolato che va inquadrato per quello che è. Non possiamo generalizzare e dare addosso ai cacciatori, che sono coscienziosi e hanno un grande senso di responsabilità quando imbracciano un fucile».
http://www.ilgiornaledivicenza.it/dossiers/Comunit%C3%A0/75/197/88652/

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25.09.09
Imperia - Colpi di fucile contro negozio a Cervo
Colpi di fucile contro la saracinesca di una agenzia di viaggi a Cervo. Quando si è recata al lavoro la titolare dell’agenzia ha scoperto che qualcuno, nella notte, aveva fatto fuoco per ben due volte contro la saracinesca.
Due rose di pallettoni calibro 12 sparati con ogni probabilità con un fucile da caccia. Un colpo mortale se nella traiettoria si fosse trovato un passante. La donna ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno subito aperto una indagine. Non viene esclusa nessuna pista ma si pensa ad un delitto passionale. Già nei mesi scorsi l’agenzia aveva subito un incendio. I sospetti sono per uno spasimante della donna.
http://www.liguriaoggi.it/2008/09/25/imperia-colpi-di-fucile-contro-negozio-a-cervo/

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giovedì 24 settembre 2009
Sparano al ladro, ma è solo un pescatore. Uno non può decidere di andarsene nemmeno a pescare in tranquillità che rischia di finire impallinato a causa, probabilmente, della fobia dei topi d’appartamento.
Erano quasi le 22 di martedì sera quando un pescatore 40enne di Mondragone ma residente a Fondi si è piazzato, come usava fare da un po’ di tempo, lungo le sponde di un torrente che scorre a Fondi, in località Mola della Corte lungo la provinciale per Lenola, all’altezza del cimitero. È stato in un momento di assoluta quiete notturna che il poveretto è trasalito all’ esplosione alle sue spalle di cinque colpi di arma da fuoco.
Subito dopo due uomini armati di fucile residenti nei pressi del torrente, gli si sono avvicinati urlandogli di andare via poiché si trovava in un terreno privato e loro erano «stanchi di questa situazione». Con tanto di minacce.

Questo è quanto il pescatore ha riferito agli agenti del Commissariato di Polizia di via Evangelista che lui stesso ha allertato per lo spavento. Ai carabinieri del luogotenente Emilio Mauriello e a quelli del Norm di Gaeta che hanno rilevato l’episodio, invece, i due hanno confessato di aver creduto che il pescatore fosse in realtà un ladro. Il 27enne e il 51enne di Fondi, sono stati immediatamente identificati. Si tratta di due cacciatori, genero e suocero, titolari di regolare porto d’armi. Entrambi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per minaccia con armi ed esplosione in luogo pubblico di colpi d’arma da fuoco in concorso. Gli stessi militari hanno sequestrato i fucili e le munizioni.
http://irechina.blogspot.com/2009/09/sparano-al-ladro-ma-e-solo-un-pescatore.html

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28.09.2009
Prima giornata di caccia, i controlli della Provincia: 9 sanzioni
Modena Sul corretto svolgimento dell’attività hanno vigilato una ventina gli agenti del Corpo di Polizia provinciale della Provincia a cui si sono aggiunti, soprattutto in montagna, quello del Corpo Forestale dello Stato; hanno collaborato anche alcuni nuclei di Gev, Gel, guardie volontarie delle associazioni ambientaliste e venatorie e le tre guardie venatorie degli Atc.
Non a caso tutte le nove sanzioni comminate nel corso della giornata dagli agenti provinciali hanno riguardato queste due situazioni: tre per il mancato rispetto del limite di almeno 100 metri dalle case, dagli edifici in genere, e di 50 metri dalle strade a Frassinoro, Pievepelago e Vignola con sanzione di 206 euro; sei per la mancata segnalazione sul tesserino dei capi cacciati (sanzione di 102 euro).
Nel mirino degli agenti anche la pratica da parte di alcuni gruppi di cacciatori di ricorrere ad un amico estraneo all’attività venatoria (il cosiddetto “portatore”) per nascondere in un auto la selvaggina catturata evitando di segnarla sul tesserino (in una giornata, per esempio si può uccidere una sola lepre, mentre per i fagiani il limite è di due capi).
La prossime giornate di caccia sono previste giovedì 1, sabato 3 e domenica 4 ottobre.
http://www.modena2000.it/2009/09/28/prima-giornata-di-caccia-i-controlli-della-provincia-9-sanzioni/

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30.09.2009
Di Stefano (IDV):
Con un ordine del giorno ed un’interpellanza, il Consigliere del Gruppo Misto di maggioranza Fabio Di Stefano, nel Consiglio comunale di mercoledì 30.09.2009,(...)
Infine con un’altra interpellanza, Di Stefano chiederà al Comune di intervenire per vedere riconfermato il divieto di caccia nel territorio a gestione venatoria provinciale in cui ricade anche il Parco fluviale Gesso- Stura per garantire la necessaria sicurezza ai fruitori. Premettendo come la legge regionale preveda il divieto di caccia solamente nelle aree attrezzate e nelle riserve naturali speciali, le quali sono solo una piccola parte di tutto il territorio fluviale vincolato a parco regionale e considerando la grande frequentazione raggiunta dal Parco Fluviale, molto apprezzato dai cuneesi, soprattutto sportivi, Di Stefano invita ad intervenire per evitare che chi si sta dedicando al footing non si trovi in mezzo ad una battuta di caccia alle porte di Cuneo.
http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=72156&cat_code=7

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02.10.2009
MERCOGLIANO (AV). CARABINIERI SCOPRONO L’UOMO CHE AVEVA SPARATO CONTRO LA WEBCAM DEL COMUNE
È arrivato nel tardo pomeriggio di ieri l’esito delle indagini comparative effettuate dal RIS dei Carabinieri di Roma sui bossoli che i militari della Stazione di Mercogliano avevano repertato il 18 settembre scorso presso la casa comunale di Mercoglaino, la cui stazione meteorologica e annessa webcam erano state danneggiate con dei colpi d’arma da fuoco a pallini.Nei giorni scorsi, i carabinieri della Stazione di Mercogliano avevano già chiaro il quadro delle indagini, sospettando fortemente che quel gesto fosse stato compiuto da un uomo di Mercogliano, tale M.B. del 1968, residente a poche decine di metri dalla casa comunale e sulla cui abitazione era proprio indirizzata la webcam.Così, forti di tale sospetto, i militari erano già andati nei giorni scorsi a perquisire l’appartamento, certi di trovare almeno il fucile da caccia che l’uomo deteneva regolarmente. E infatti, benché lui non fosse in casa, la perquisizione condotta alla presenza dei congiunti ha permesso di trovare e sequestrare il fucile da caccia che l’uomo possedeva, così da poter avere un elemento da compare con quei bossoli ritrovati il 18 settembre scorso.Inviato tutto al RIS di Roma per le comparazioni microscopiche, i carabinieri del RIS hanno risposto proprio ieri sera che i 5 bossoli trovati a terra sotto l’abitazione di M.B. erano di certo stati sparati con il fucile sequestratogli. Certi quindi che la pista investigativa era corretta, i militari hanno depositato proprio nella mattinata odierna un dettagliato rapporto all’autorità giudiziaria, denunciando l’uomo per spari in luogo pubblico e danneggiamento di cosa pubblica.
Il gesto commesso da M.B. sarebbe da ricondurre allo stato di alcolismo abituale dell’uomo, confermato anche dalle testimonianze di vari mercoglianesi che spesso lo hanno visto in stato di ubriachezza e anche dalle voci di qualcuno che on abita troppo lontano e che avrebbe sentito dei colpi d’arma da fuoco in una delle sere tra il 10 e il 15 settembre.
http://www.retesei.com/2009/25614.html

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09-10-2009
Caccia, servono maggiori controlli: interrogazione PD
Quali misure di controllo sta mettendo in campo l’Amministrazione Comunale per la vigilanza del rispetto delle norme che regolano l’attività venatoria? Come è possibile migliorare la segnaletica che delimita la zona di caccia al fine di aumentarne l’efficacia, specialmente nelle zone periferiche e rurali del nostro territorio?
E’ questo in sintesi il contenuto dell’interrogazione presentata dal consigliere comunale Fabio Rossi del Pd.
Il documento nasce da un fatto di cronaca dello scorso 4 ottobre quando, a Cognento, i pallini esplosi da una doppietta di un cacciatore lambirono il cancello di un’abitazione nel cui giardino stavano giocando due bambini. L’episodio, riportato dalla stampa locale, oltre a mettere in serio pericolo l’incolumità degli stessi bambini, ha generato una segnalazione alle forze di polizia.
“Credo sia doveroso – dichiara Fabio Rossi – fare il punto e vigilare sul rispetto delle regole nell’ambito dell’attività venatoria. Ora più che mai in un territorio dove un numero crescente di abitazioni ex rurali vengono riqualificate in fabbricati civili, il rischio di incidenti dovuti all’infrazione delle norme, può crescere e degenerare in episodi gravi come quello avvenuto a Cognento. Non esprimiamo un giudizio di merito rispetto alla legittimità di cacciare, ma una considerazione puntuale riguardante la giusta condotta di chi esercita questa pratica, poiché deveessere chiaro a tutti che l’utilizzo non corretto di armi da caccia in zone ove risiedono famiglie può rappresentare un rischio importante per l’incolumità delle persone”.
http://www.sassuolo2000.it/2009/10/09/caccia-servono-maggiori-controlli-interrogazione-pd/

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11.10.2009
Lodi Ciclisti infuriati contro i cacciatori.
Ciclisti contro cacciatori perché non ne possono più di vedersi limitata l'attività per la paura di essere impallinati. Accade a Lodi e protagonisti sono gli amanti delle due ruote che sono associati nella Ciclo di Fiab.
Sottolinea il coordinatore, Stefano Caserini: «Domenica 11 ottobre dalle 14.30 da Piazza Castello si svolgerà una manifestazione. Venti chilometri in Lodi e nelle strade sterrate del parco dell’Adda. È passato un anno da quando la presidente di Ciclodi Pina Spagnolello fu colpita al braccio da un pallino sparato da un cacciatore. Il fatto fu un'occasione per scoprire tanti altri casi simili».
http://www.ilgiornale.it/milano/lodi_ciclisti_infuriati_contro_cacciatori/11-10-2009/articolo-id=389952-
page=0-comments=1

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11 Ottobre 2009
Militello Val di Catania: sorpreso con due pistole alla cintola, denunciato
Venerdi’ scorso i Carabinieri di Militello Val di Catania, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà un 43enne bracciante agricolo incensurato del luogo, per porto abusivo di
armi. Durante un controllo alla circolazione stradale lungo una strada periferica di Militello i Militari hanno fermato e controllato un’autovettura con a bordo due persone. L’agitazione di uno dei due, alla luce della regolarità dei documenti di guida e di circolazione, ha insospettito i Carabinieri che hanno deciso di sottoporlo a perquisizione personale e veicolare. L’esito ha dato ragione all’istinto dei Militari, poiché addosso all’uomo sono state rinvenute due pistole di grosso calibro, una Cal. 40 marca Glock ed una 357 magnum marca Ruger, entrambe complete di relativo munizionamento. Un accertamento alla banca dati delle Forze di Polizia ha consentito di verificare che il denunciato, titolare di porto di fucile per uso caccia, era titolato a detenere le pistole esclusivamente presso la propria abitazione, motivo per il quale è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Catania. Le armi ed il porto d’armi del denunciato sono state sequestrate.
http://www.cataniaoggi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5901:militello-val-dicatania-
sorpreso-con-due-pistole-alla-cintola-denunciato-&catid=21:flash-provincia&Itemid=106

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Borore, tre fucilate a pallettoni sull'auto
Due cacciatori sfuggono all'agguato. Un controllo dei carabinieri
Misterioso attentato l'altra sera nelle campagne del paese. Sembra che i malviventi non avessero intenzione di uccidere. I colpi sono stai esplosi da distanza ravvicinata.
Tre fucilate caricate a pallettoni ed esplose da distanza ravvicinata hanno colpito sul cofano l'auto (una C4 Citroen) su cui viaggiavano Giovanni Pintore di 35 anni e Fabrizio Arca dio 31 anni, entrambi di Borore.
L'agguato nella tarda serata di giovedì, attorno alle 23, in una strada di penetrazione agraria, nella zona di
Uore, nelle campagne tra Borore e Macomer, a pochi chilometri dal calzificio Queen. In quello stesso posto dove il 9 agosto dello scorso anno venne assassinato l'allevatore Costantino Tola.
Anche questo un episodio avvenuto in circostanze misteriose e per il quale ancora non si è fatta luce: gli esecutori non sono mai stai scoperti. Quanto è avvenuto l'altra sera, tuttavia, non sembra abbia un collegamento con l'omicidio di un anno fa.
Tutto è però circondato dal più fitto riserbo da parte delle forze dell'ordine, che stanno indagando a tutto campo per capire se si tratta di un vero e proprio attentato o soltanto di un avvertimento compiuto ai danni di due persone che stavano rientrando in paese dopo una battuta di caccia. I due hanno trascorso il tardo pomeriggio nelle campagne. Forse la loro presenza è stata notata da chi poi ha voluto compiere l'attentato, anche se il movente appare del tutto misterioso. Forse si tratta di una vicenda legata a malumori sorti tra cacciatori del paese, ma questo non viene confermato né smentito dalle forze dell'ordine. Stavano per raggiungere la vecchia 131, nelle vicinanze del calzificio Queen, quindi verso il bivio per il paese. I due, quando hanno sentito sparare, si sono nascosti nel fondo della vettura, cercando protezione.
Forse i malviventi non avevano intenzione di uccidere, ma certamente la tragedia è stata evitata per un soffio. I pallettoni hanno perforato la lamiera dell'auto senza colpire i due passeggeri che se la sono cavata con un terribile spavento. Dopo lunghi minuti di attesa, i due hanno rimesso in moto l'auto e sono partiti a tutta velocità verso il paese. Immediatamente è stata presentata una denuncia ai carabinieri. Secondo gli investigatori, potrebbe trattarsi di un pesante avvertimento di un episodio maturato nel mondo della caccia,ma le indagini sono ancora agli inizi.
FRANCESCO OGGIANU

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18 ottobre 2009
Minacce con il fucile, denunciato cacciatore
Un cacciatore di 74 anni è stato denunciato dalla polizia per minacce e privato della sua arma che aveva puntato contro un vicino al culmine di una lite. È successo in prima serata in un condominio di via San Felice a Molassana
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/10/17/AM1zvP1Cminacce_
denunciato_cacciatore.shtml?hl

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20/10/2009
Vittoria: la Polizia lo blocca davanti a un capannone ortofrutticolo
Vigilante abusivo col fucile da caccia, denunciato
L’uomo era nei pressi di un capannone ortofrutticolo. La Polizia ha scoperto che la caccia quel giorno era chiusa e che non possedeva l´autorizzazione di pubblica sicurezza
Redazione Cacciatore di frodo e vigilante abusivo. Denunciato all’autorità giudiziaria. G.A., 55 anni non poteva svolgere né l’hobby del cacciatore né il mestiere di vigilane privato. Ed è stato denunciato all’autorità giudiziaria per esercizio della caccia nei giorni di silenzio venatorio e per vigilanza non autorizzata.
Durante il controllo presso un capannone adibito a commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, gli agenti hanno notato che G.A. aveva con se’ un fucile da caccia regolarmente denunciato. Il vigilante ha riferito che con quel fucile era andato a caccia prima di iniziare il lavoro di sorveglianza del capannone. Gli agenti hanno accertato, invece, che l’uomo non poteva cacciare perché quel giorno la caccia era chiusa; né poteva effettuare servizio di vigilanza in quanto sprovvisto della prescritta autorizzazione rilasciata dall’autorità di
pubblica sicurezza.
http://corrierediragusa.it/public/articoli/7355-vigilante-abusivo-col-fucile.asp

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22.10.2009
i Carabinieri di Fossombrone hanno denunciato in stato di libertà un 40enne della zona sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di alterazione psicofisica derivante dall’abuso di alcol. Ritirata la patente di guida dell’uomo. Infine, un 60enne pensionato del luogo è stato segnalato per porto abusivo di armi e munizioni ed esercizio dell’attività di caccia in un periodo non consentito. In effetti, poco dopo la mezzanotte, i militari lo hanno sorpreso in località Sant’Anna con un fucile da caccia calibro 12, un coltello a serramanico con lama di 13 centimetrie con circa 500 cartucce al seguito, poco distante dalla sua autovettura, mentre con un richiamo elettronico per selvaggina esercitava l’attività di bracconaggio. Le armi, le munizioni ed l’apparecchiatura per il richiamo degli animali sono state sottoposte a sequestro.
http://www.fanoinforma.it/Cronache/art15168/22_ottobre_09/Valle%20del%20Metauro_carabinieri_in_azio
ne_a_fossombrone_sequestrate_armi_munizioni_e_refurtiva.html

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26.10.2009
COGOLETO
Caccia, 19enne spara senza porto d'armi.
Sorpreso a sparare per quasi un’ora a merli e tordi a 19 anni, senza licenza di porto d’armi. Sono state le guardie venatorie volontarie del Wwf a sorprendere il giovane sabato mattina a Scorza, vicino a Cogoleto e oggi gli degli atti sono stati depositati a palazzo di Giustizia. L'arma al ragazzo era stata affidata da un parente più anziano, presente nei dintorni e occupato a ricercare eventuali uccelli selvatici abbattuti.
Entrambi i cogoletesi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica: il primo per il reato di porto abusivo d'arma comune da sparo, il secondo per il reato di omessa custodia di arma da fuoco a causa dell'affidamento a persona non abilitata. Contestate anche varie infrazioni amministrative (omessa stipula delle assicurazioni venatorie obbligatorie, evasione tasse di concessione governative e regionali, possesso di munizioni a palla unica in giornata vietata) per un totale di circa millecinquecento euro. Le guardie del Wwf hanno poi richiesto telefonicamente l'intervento della polizia provinciale, che giunta sul posto con un ufficiale ha provveduto a porre sotto sequestro penale un fucile calibro 12 ed alcune munizioni.
http://www.primocanale.it/news.php?id=57360

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28.10.2009
Repubblica Firenze
Erano entrati nella sua proprietà e sparavano vicino alle case-Picchiato e rapinato dai cacciatori- Laura Montanari
Aggressione nella zona di Bagno a Ripoli, la vittima è un avvocato fiorentino
Sente degli spari molto vicino a casa, vede delle auto parcheggiate sulla sua proprietà da cinque o sei cacciatori ed esce per protestare: viene aggredito, picchiato con pugni e calci e derubato delle chiavi. E´ successo sabato scorso intorno a mezzogiorno sulle colline nel verde di Bagno a Ripoli. La vittima, un avvocato fiorentino, ha presentato una denuncia ai carabinieri. Racconta di essere uscito di casa avendo sentito degli spari molto ravvicinati (in un campo stavano raccogliendo le olive e si sono visti piovere sulla testa i pallini delle cartucce). Ha fatto notare ai cacciatori di essere troppo a ridosso della strada e vicini a una zona abitata. La reazione ostile di questi lo convince a chiedere col cellulare l´intervento dei vigili urbani, ma uno dei cinque si avvicina e gli sputa in faccia. Lui chiude svelto la comunicazione e scatta con l´aiuto del telefonino le foto alle macchine parcheggiate sulla sua proprietà.
A quel punto un altro dei cacciatori (tutti armati di fucile) gli si avvicina prova a strappargli il cellulare, lui reagisce lo recupera: a quel punto - racconta ai carabinieri - in gruppo lo circondano e lo prendono a pugni e a calci. Lui cade sul ciglio della strada, uno lo afferra alla gola e gli ordina di non muoversi. In due lo trattengono viso a terra e intanto i cacciatori mettono in moto le auto ordinandogli di stare in quella posizione finché loro non se ne saranno andati. Quando si rialza l´uomo, si rende conto di non avere più né un mazzo di chiavi, né il telecomando del cancello. Il gruppo si è allontanato con le macchine giù per una strada a curve ad elevata velocità tanto che un abitante della zona riesce a fermare una delle vetture per protestare proprio per la guida pericolosa. Intanto l´avvocato è costretto ad andare al pronto soccorso dell´ospedale di Careggi per farsi medicare per le ferite al collo e le ecchimosi. Sulla vicenda stanno ora facendo accertamenti gli investigatori dell´Arma del comando provinciale di Firenze. Per identificare i cacciatori potrebbero essere utili le immagini registrate dalle telecamere di case private che si trovano lungo la strada.(28 ottobre 2009)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/picchiato-e-rapinato-dai-cacciatori/2113368

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01 febbraio 2010
Cagliari: fucilate contro il presunto amante della moglie, arrestato. Il tarlo gli rodeva dentro da giorni, rendendogli la vita un inferno. Un sospetto terribile: sua moglie aveva un amante, un cagliaritano di 52 anni residente a Monastir. Così l'altra notte verso l'una, Giuseppe Pilia, operaio di 46 anni di Seui, residente a Ussana, ha caricato sul motorino il suo fucile da caccia e raggiunto l'abitazione del presunto rivale, minacciandolo di morte ed esplodendo in aria due colpi d'arma da fuoco. I carabinieri di Dolianova l'hanno individuato e arrestato.
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/166274

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24.10.2009
Cacciatori a Bosco in Città: le foto di un lettore
Bosco in Città, sabato 24 ottobre: nulla di strano direte, dei cacciatori e della nebbia. Uhm: cacciatori al Bosco in Città? No, la cosa non è tanto ok. Ecco cosa ci scrive Gabriele Orlando - della vicenda si era occupata circa un anno fa Repubblica.
Sabato 24 ottobre, intorno alle 10,30 di mattina, ho fatto una passeggiata tutt’altro che piacevole a Boscoincittà con mio figlio di 7 mesi sul passeggino. Per accedere all’ingresso ho attraversato la zona agricola compresa tra Trenno ed il suo parco e Boscoincittà, passando dalla Cascina Melghera (circa 500 metri di sterrato) mi sono trovato in mezzo a diversi cacciatori, armati di fucile, che alle mie osservazioni sull’anomalia della loro presenza in loco mi hanno insultato. Uno di loro ha minacciato di morte me e mio
figlio (”ci impiego poco a sparare ed a buttravi nel canale”). Pochi minuti dopo nell’imboccare uno dei sentieri più belli del parco, quello che si snoda su di un pontile di assi di legno, ho dovuto fare dietro front, in quanto a ridosso del sentiero vi era appostato un cacciatore che ha sparato due colpi.
Pare che sia possibile praticare l’attività venatoria nell’area agricola compresa tra il parco e le case di Trenno
- almeno così ci scrive il nostro lettore, e anche cercando non si trovano altre informazioni che confermino o smentiscano - ma ciò non toglie che la vicenda sia quantomeno opaca.
E che soprattutto non mi farebbe piacere passeggiare al parco con mio figlio a fianco di gente decisamente repressa che sforacchia bestiole a colpi di doppietta. Più che altro, come ci spiega Gabriele Orlando, per una questione di sicurezza, visto che i cacciatori nostrani spesso combinano pasticcetti da obitorio.
Fonte e foto: http://www.02blog.it/post/5876/cacciatori-a-bosco-in-citta-le-foto-di-un-lettore

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Cesena, 25 settembre 2009
Aveva in casa un arsenale illegale- Lui si difende: "Ma è così grave?"
Il ragazzo, un 19enne impegnato in parrocchia, aveva in parte costruito con le sue mani diverso materiale sequestrato dai carabinieri tra munizioni e pistole. E' finito in carcere con le accuse di detenzione e produzione di armi clandestine
- La passione per la caccia e per le armi è costata l'arresto a F.L., un ragazzo di 19 anni di Montiano di Cesena che in casa aveva un vero e proprio arsenale senza avere il porto d'armi (anche se aveva avviato le pratiche per ottenerlo) e senza nessuna autorizzazione.
Il ragazzo, diplomato perito agrario, impegnato nella parrocchia, nel gruppo scout e segretario del Circolo della Libera Caccia di Montiano, secondo gli investigatori non si rendeva conto del pericolo che aveva in casa: armi in buona parte create personalmente e artigianalmente dimostrando ingegno e conoscenze approfondite, ma anche pezzi acquistati in qualche mercatino, da rigattieri o trovati personalmente. Tanto materiale collezionato da almeno quattro anni, ritenuto molto pericoloso.
Per questo i carabinieri di Cesena, insieme a quelli di Gambettola, lo hanno arrestato con le pesanti accuse di detenzione e produzione di armi clandestine, detenzione di esplosivi e munizioni riferiti ad armi comuni da sparo. I militari hanno inoltre sequestrato nella sua abitazione (in numerosi armadietti chiusi a chiave e sistemati nel sottoscala) cinque scatoloni di materiale, con sette chili e 650 grammi di polvere da sparo, 3600 munizioni (anche chi ha il porto d'armi può tenere al massimo 1000 munizioni e cinque kg di polvere da sparo) prodotte artigianalmente e con una certe perizia, tre pistole calibro 6-8-10, vere e proprie parti di armi da guerra, cannucce di ricambio per modificare il calibro delle armi per poter poi sparare proiettili piu' grandi, l'attrezzatura per confezionare cartucce.
Dalle indagini, coordinate da Alessandro Mancini, si sta cercando di capire se il ragazzo potesse essere un punto di riferimento per il rifornimento di cartucce da parte dei cacciatori della zona. Ai militari, stupito, il ragazzo ha detto di aver fatto tutto da solo per passione, e che non sapeva che potesse essere così grave.
Ora F.L. è in carcere a Forlì in attesa dell'interrogatorio di garanzia.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/cesena/cronaca/2009/09/25/236491-
aveva_casa_arsenale_illegale.shtml

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