Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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Minori e caccia

Spari sui naturalisti durante la serata ornitologica nel Parco del Matese

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S.Potito Sannitico - La Legambiente del Matese ha denunciato un grave episodio avvenuto durante la serata ornitologica organizzata nel territorio del Parco Regionale del Matese presso Cusano Mutri. Il Centro Educazione e Documentazione Ambientale della Legambiente del Matese ha organizzato sabato scorso 9 luglio una serata di ricerca naturalistica nel Parco del Matese , per censire la presenza dell'Ululone appenninico (una piccola rana) e dei rapaci notturni. Dopo la presentazione dell'evento a S.Potito Sannitico, alla presenza del Presidente Pino Falco e dei naturalisti partecipanti, il gruppo di ricerca si è recato a Cusano Mutri, area scelta per l'intervento pe r le sue particolari caratteristiche territoriali. Qui, nel piazzale di fronte al cimitero del centro sannita, in un'area in cui non si vedevano abitazioni vicine, intorno alle ore 22.00, sono stati lanciati dei richiami artificiali con il verso di uccelli, della durata di circa 2 minuti, a cui è seguito un primo botto che è sembrato casuale. Alla seconda serie di richiami, sono seguiti subito dopo poi due spari, chiaramente esplosi in aria da un fucile da caccia...
Leggi tutto alla fonte: www.casertanews.it

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Spara in testa al bimbo che fa troppo baccano

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IL CASO FOLLIA NEL CONDOMINIO «LA SERRA», IL RAGAZZINO GUARIRÀ IN OTTO GIORNI

di Alessandro Previati - Fonte: www3.lastampa.it - Ivrea, ferito con un fucile ad aria compressa. Indagato un operaio. La grande festa ha rischiato di trasformarsi in tragedia. San Savino, patronale di Ivrea. L’intera città è in strada per rendere omaggio al suo protettore. È ordinaria follia quello che succede in via Campo sportivo, alle spalle dello stadio Gino Pistoni. Ore 23 di venerdì. Da una finestra del condominio «La Serra» spunta un fucile. Forse c’è troppo baccano in strada. Così qualcuno, per ottenere silenzio, preme il grilletto. A terra, sull’asfalto, rimane un bambino di 11 anni. Qualcuno grida al miracolo quando il ragazzino si alza con le proprie gambe e raggiunge di corsa la vicina sede del Circolo Ufficiali dello storico carnevale, dove era in corso una cena. Lo ha colpito un proiettile di piombo sparato da un fucile ad aria compressa...
LEGGI TUTTO...www3.lastampa.it

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Parte un colpo dal fucile: ragazzina ferita

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. Altavilla Silentina. Una bambina 11enne ferita per la caduta accidentale di un fucile da caccia, dal quale è partito un colpo. La vittima è stata sottoposta ad un intervento chirurgico ad una gamba per la rimozione dei pallini. Le sue condizioni non sono gravi. L'incidente è avvenuto qualche giorno fa nella frazione rurale di Olivella. Per il proprietario del fucile è scattata una denuncia per mancata custodia di arma da fuoco.

. La ragazzina, si trovava nell'abitazione di suo nonno, insieme con la madre, che stava effettuando le consuete operazioni di pulizia domestica a casa dell'anziano padre. Secondo quanto avrebbe dichiarata la stessa mamma della bimba, l'arma era custodita in un armadietto. Forse, durante le attivitá di pulizia, a causa di un urto contro lo sportello del mobile, non chiuso in modo ermetico, il fucile è caduto a terra. Dall'arma, caricata a pallini, è partito un colpo che ha raggiunto la ragazzina ad una gamba. La vittima ha sentito un forte dolore e ha iniziato ad urlare chiedendo aiuto. La madre, sebbene sotto choc per quanto accaduto, non si è persa d'animo e immediatamente ha contattato il servizio del 118. La ragazzina è stata trasportata al pronto soccorso del presidio ospedaliero "Maria Santissima Addolorata" di Eboli. I sanitari si sono subito mobilitati e, dopo un primo intervento, hanno disposto un intervento chirurgico d'urgenza alla gamba, interessata da diverse lesioni provocate dai pallini di piombo del diametro inferiore a cinque millimetri. Dopo l'intervento l'undicenne è stata trasferita presso l'ospedale salernitano "Ruggi D'Aragona". Assistita dai suoi familiari, l'undicenne è stata tenuta sotto osservazione dai sanitari, che hanno rassicurato i genitori sulle sue condizioni, che sono comunque buone. (a.s.)Fonte: http://ricerca.repubblica.it


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I BAMBINI FANNO RUMORE, LI MINACCIA CON UNA PISTOLA

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Denunciato un pensionato di Montebelluna.

Ha scherzato coi carabinieri quando sono saliti in casa: «Magari arrivano i russi…»

di Matteo Ceron
bambinigiocano.jpgMONTEBELLUNA – I ragazzini non stavano facendo chissà cosa: giocavano a palla nel cortile di fronte a casa sua. Si divertivano ed inevitabilmente alzavano al voce.

Ma quelle voci erano diventate troppo forti per essere sopportate. Allora il 60enne si è affacciato alla finestra impugnando una pistola: «Basta! Smettetela!».

La pistola ha scatenato il panico tra i ragazzini ed alcuni genitori che stavano nel cortile e c’è stato un fuggi fuggi generale. Subito hanno chiamato i carabinieri.

Arrivati poco dopo, i militari sono saliti in casa del pensionato. Questi inizialmente ha mostrato un plexiglass a forma di pistola: «È questo che ho mostrato… Che c’è di male?».

Ma ai carabinieri è bastato entrare in casa per trovare la pistola, una Benelli calibro 7,65, appoggiata sul tavolo; l’arma aveva il colpo in canna. «La tengo perché magari arrivano i russi…», ci ha scherzato su come se fosse normale quello che aveva appena fatto.

L’uomo, incensurato, è stato denunciato per minacce aggravate ed omessa custodia di armi. Oltre alla pistola, aveva anche due fucili da caccia: le armi, detenute legalmente, sono state sequestrate.

Fonte: www.oggitreviso.it


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San Marino- Vendono armi a minori: attività sospesa

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Due negozi di San Marino al centro di un'accesa disputa all'indomani della messa in onda del servizio di Striscia la Notizia su armi e minori.

Il fatto: due ragazzini, una femmina e un maschio di 12 e 14 anni (le due esche necessarie per incastrare sul fatto gli esercenti sammarinesi), entrano in due diversi negozi di armi ed escono rispettivamente con un pugnale a doppia lama e una balestra da caccia. Il tutto nell'indifferenza dei proprierari dei negozi. L'inchiesta ha scatenato una vera e propria bufera sul Titano. Vibrate le dichiarazioni del segretario di Stato all'Industria e Commercio, Marco Arzilli, che in un comunicato dichiara: “Questo servizio getta fango sul nostro paese. E' un atto vergognoso soprattutto per la naturalezza e la superficialità con cui è avvenuto. Mi auguro una reazione forte da parte degli operatori commerciali”. In ogni caso il Consiglio di Stato ha sospeso l'attività dei due negozi per una settimana.

Fonte: http://tele1.iobloggo.com


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SCUOLA: LEZIONI DI CACCIA IN CLASSE: INTERROGAZIONE A GELMINI

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Scuola

(ANSA) - ROMA, 3 MAG - La caccia? Puo' essere anche un progetto di ''educazione ambientale'' a scuola. Lo e' per il Comune di Rocchetta Vara (Sp) che lo ha proposto come tale. L'iniziativa e' poi naufragata per le reazioni avverse delle associazioni ambientaliste e animaliste, ma la senatrice Donatella Poretti (Radicali-Pd) ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, perche' non si tratta di un caso isolato. ''Da notizie apparse su mezzi di comunicazione locale, nonche' su siti di associazioni di cacciatori, si apprende pero' - affermano Donatella Poretti e Alessandro Rosasco membro del Comitato nazionale di Radicali italiani - come siano diverse le amministrazioni locali che stipulano accordi con associazioni di cacciatori per realizzare progetti di 'educazione ambientale' nelle scuole, dove viene esaltata la figura del cacciatore come figura addirittura essenziale per l'ambiente. Considerato che l'educazione al rispetto della natura e degli animali a scuola assume un ruolo importante per la crescita e la formazione didattica e psicologica dei bambini e per il loro rapporto futuro con l'ambiente e con la societa', riteniamo che il proliferare di queste iniziative in diversi Comuni della penisola possano rappresentare per i minori in tenera eta' un inopportuno contatto con una pratica per molti discutibile come la caccia, minori ai quali peraltro quasi sempre non e' offerta un'alternativa per l'apprendimento in chiave ambientalista degli stessi argomenti''. Per queste ragioni, Poretti e Rosasco chiedono ai due ministri innanzitutto se sono a conoscenza ''di questo proliferare di iniziative di vera e propria azione di proselitismo perseguita dalle associazioni di cacciatori tra i bambini delle scuole italiane'' e poi ''se non intendano fornire delle linee guida nazionali alle direzioni scolastiche, anche attraverso circolari ministeriali, su quali approcci i bambini devono avere a scuola nel rapportarsi alla conoscenza dell'ambiente e degli animali, favorendo per esempio percorsi formativi come quelli offerti dalle fattorie didattiche, ed escludendo sempre l'esaltazione dell'uccisione degli animali come attivita' sportiva e ricreativa''. (ANSA).

Fonte : ANSA

Testo dell'interrogazione, QUI


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