Associazione Vittime della caccia

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Cacciatori a scuola per spiegare fiori e animali

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Cacciatori tra i banchi delle scuole elementari per spiegare ai bimbi la flora e la fauna locali. Ovviamente strizzando l'occhio all'importanza «fondamentale» dello schioppo «nell'equilibrio ambientale, sociale ed economico» del territorio. Succede a Nave, bassa Valtrompia, notoriamente ombelico del mondo delle doppiette.

«Non si tratta di lezioni di caccia ma di educazione ambientale» puntualizzano i fautori delle escursioni didattiche. Intanto l'iniziativa, a cura dell'associazione migratoristi italiani (Anuu) in collaborazione con forestali e docenti, ha sollevato un polverone.

Anzitutto perché si è scoperto che l'educazione all'ambiente così come la intendono i cacciatori non è isolata. A Brescia ha luogo anche in altre scuole - per esempio ad Agnosine e Lumezzane - e qualcosa di simile esiste a Ponte Buggianese (Pistoia), Rignano sull'Arno e Troghi (Firenze). Ci si è provato anche a Rocchetta di Vara (La Spezia) ma la rivolta degli ambientalisti ha imposto lo stop. Abbastanza per spingere due senatori, Donatella Porretti e Marco Perduca (Radicali e Pd) a formulare una interrogazione ai ministri Gelmini e Prestigiacomo per avere lumi su una «vera e propria azione di proselitismo dei cacciatori nelle scuole italiane». In attesa della risposta, a Nave "le passeggiate naturalistiche" sono state blindate: un documento sottoscritto all'unanimità dalla Lega e dalle civiche di area Pdl e Pd e incorporato in una delibera, impegna il Comune ad assicurare l'impegno didattico delle associazioni venatorie. «Non abbiamo fatto alcun proselitismo» evidenzia il capogruppo del Carroccio Marco Bassolini, «ma è giusto che si insegni che la caccia non è una attività ricreativa ma una tradizione radicata». Ma per Legambiente è solo un escamotage: «La caccia è in calo, non c'è ricambio generazionale» dice il coordinatore Isaac Scaramella, «così i cacciatori cacciano i giovani». Fonte: www.radicali.it

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