Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

Spari vicino alle case La gente ferma la caccia

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A San Maurizio la battaglia contro le doppiette

di Ivan Rocchi - Reggio Emilia, 26 agosto 2011 - Mancato rispetto da parte dei cacciatori della distanza minima dalle abitazioni, con conseguenti spari ravvicinati e rinvenimento di bossoli a 10-15 metri dalle case, cani segugio che si infilano tra le abitazioni e costituiscono un pericolo per bambini e animali domestici, oltre alla presenza nelle vicinanze di un centro commerciale e di una pista per le prove di sicurezza stradale dell’autoscuola Gatti. “Un concreto pericolo per la pubblica incolumità”, secondo l’ordinanza comunale che da 20 giorni vieta l’esercizio dell’attività venatoria nei campi tra via Comparoni, via Silone e via Fieravanti, in zona San Maurizio...

Leggi tutto alla fonte: www.ilrestodelcarlino.it


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Caccia subacquea in prossimità di scogliere e bagnanti: 2 fucili sequestrati e 1.000 euro di multa

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Caccia subacquea in prossimità di scogliere e bagnanti: 2 fucili sequestrati e 1.000 euro di multa

- Ricordiamo al riguardo che le disposizioni in vigore prevedono il divieto di effettuare la pesca subacquea entro 500 metri dalle spiagge ed entro 100 metri dalle coste a picco nonché dal tramonto al sorgere del sole.

La Capitaneria di Porto informa che, anche a seguito di numerose segnalazioni pervenute da bagnanti allarmati, negli ultimi giorni sono state intensificate le verifiche inerenti il rispetto dei limiti vigenti per legge durante la stagione balneare per la pesca subacquea.

I controlli si sono concentrati nella giornata di ieri 12/08/2011 sul litorale del Comune di Arma di Taggia le cui numerose scogliere frangiflutti rappresentano un forte rischiamo per gli appassionati del settore. In mattinata le verifiche effettuate da terra dal personale della locale Delegazione di Spiaggia hanno consentito di cogliere sul fatto un uomo intento a praticare l’attività in questione a pochi metri dalle scogliere, in prossimità di altre persone intente alla balneazione.

L’uomo è stato sanzionato con un verbale di importo pari a 1.000, 00 Euro ed il fucile subacqueo immediatamente sequestrato da parte dei militari intervenuti. Stessa sorte è toccata ad un ragazzo di nazionalità francese sorpreso in attività di pesca dal personale del gommone GC 231 partito dalla Guardia Costiera di Sanremo alla volta di Arma di Taggia con la precisa finalità di accertare e reprimere condotte che si pongono non solo in contrasto con le vigenti normative ma soprattutto con regole di innato buon senso che sole basterebbero a sconsigliare dal praticare attività di tale natura in zona di mare altamente frequentate da bagnanti e, per di più, in orari di alta affluenza.

Ricordiamo al riguardo che le disposizioni in vigore prevedono il divieto di effettuare la pesca subacquea entro 500 metri dalle spiagge ed entro 100 metri dalle coste a picco nonché dal tramonto al sorgere del sole. Durante la balneazione finalizzata a raggiungere le zone in cui è consentita la pesca è inoltre vietato nuotare con l’arma subacquea carica. Si raccomanda, in questi giorni di massima affluenza sulle coste, il più attento rispetto della normativa in questione da parte dei pescatori sportivi, nonché, di contro, l’assoluta importanza, da parte dei diportisti, di mantenere le debite distanze (100 metri) dai segnali galleggianti che indicano la presenza di subacquei in mare (galleggiante con bandierina di colore rosso con diagonale bianca).

In ogni caso in cui si assista o si sia coinvolti in una situazione di potenziale pericolo in mare, mai esitare nel contattare il numero blu di emergenza 1530.

di Fabrizio Tenerelli, Fonte: www.riviera24.it


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Piemonte: "Chiediamo un referendum regionale venatorio"

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La Giunta Cota, attraverso l'Assessore Claudio Sacchetto, continua ad insistere per l'inserimento di numerose misure in tema di prelievo faunistico all'interno del Disegno di legge 101 collegato alla finanziaria.

Dopo qualche seduta in cui il gruppo del PD ha ottenuto qualche limatura rispetto all'emendamento iniziale, ha preso il sopravvento il consociativismo tra maggioranza e partito democratico.

Ci siamo così trovati un nuovo documento che mescola le esigenze dell'Assessorato con quelle del PD, al quale il MoVimento 5 Stelle ha risposto con una complessa struttura emendativa che parte dal preciso principio che l'optimum sarebbe che la discussione di temi così importanti tornasse nelle sedi più opportune: la commissione competente, la quale già ha effettuato l'audizione dei soggetti e delle associazioni in tema venatorio sui ben quattro progetti di legge prossimamnte in discussione.

Le pericolose istanze di Sacchetto/PD: allungamento del periodo di caccia a 10 mesi l'anno, l'"importazione" indiscriminata di cacciatori stranieri e originari di altre regioni, l'ampliamento dell'uso di fucili con gittata superiore a 300 metri e così via.

Abbiamo, grazie all'articolata illustrazione degli emendamenti, ottenuto un incontro in Assessorato perchè alcune delle nostre richieste possano essere valutate.

Un principio forte e inequivocabile però rimane: decine di migliaia di Piemontesi hanno sottoscritto un referendum regionale in tema venatorio e ancora fresca è l'atmosfera determinata dalla grande partecipazione ai referendum nazionali, anche per questo chiediamo nuovamente l'urgente calendarizzazione del referendum regionale!

Fabrizio Biolé  - Gruppo Consiliare Regionale - MoVimento 5 Stelle - Beppe Grillo


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CACCIA: CONSULTA BOCCIA LOMBARDIA E TOSCANA SU RICHIAMI VIVI

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(ASCA) - Roma, 16 giu - ''La sentenza della Corte Costituzionale e' una nuova, secca bocciatura della politica delle regioni Lombardia e Toscana in fatto di cattura e utilizzo di richiami vivi, cioe' gli uccelli usati come esche per la cattura o la caccia di altri uccelli. Ma ha un valore che riguarda tutta l'attivita' venatoria''.

E' il commento delle associazioni Amici della Terra, Animalisti italiani, ENPA, Fare Verde, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia, VAS e WWF Italia alla sentenza della Consulta n. 190 dell'8 giugno, con cui e' stata sancita l'illegittimita' della legge n. 16 del 21 settembre 2010 della Lombardia, e dell'articolo 2 e del richiamato allegato A della legge della Toscana del 6 ottobre 2010.

''Quella dei richiami vivi e' una pratica desueta e deprecabile ma che, essendo ammessa dalla legge nazionale, va comunque effettuata nel rispetto delle norme. Cosa che ancora una volta, la Lombardia e la Toscana non hanno fatto. Gli assessori della Lombardia e della Toscana, piu' che progettare nuove deroghe e caccia al fringuello, farebbero dunque bene a riflettere su quanto sia errato prestare ascolto a certe frange del mondo venatorio, che solo danni stanno facendo alla natura, alla buona amministrazione e all'immagine dell'Italia'', avvertono le associazioni.

''Ma il pronunciamento della Corte ha anche un enorme valore generale sull'attivita' venatoria: la Corte, accogliendo il ricorso del Governo su forte segnalazione delle associazioni, ha ribadito gli obblighi comunitari in fatto di deroghe, che sono uno strumento eccezionale il cui utilizzo - afferma la Corte - va ridotto allo stretto necessario, e della necessita' di garantire standard minimi e uniformi di tutela della fauna e di disporre di parere favorevole dell'autorita' scientifica, vale a dire "l'Ispra''. (Asca)

Leggi la SENTENZA, QUI


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Fucili non denunciati, in cella

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Vogherese nei guai: ne possiede 27, due non sono in regola

di Fabrizio Merli - Ma la legge, in questi casi, è molto severa. Uno dei due fucili sarebbe stato acquistato, in passato, da sua moglie. L'uomo, però, lo ha portato con sè al nuovo domicilio, a Momperone (in provincia di Alessandria), e ha omesso di denunciarne il possesso. Identica omissione ha riguardato anche una seconda arma da fuoco, sempre destinata alla caccia. La polizia del commissariato di Voghera, ha deciso di effettuare un controllo. Una prassi abbastanza comune, nel senso che chi detiene ufficialmente un numero abbastanza elevato di armi viene periodicamente sottoposto a controlli "a campione" che riguardano sia la corretta custodia, sia la quantità di munizioni detenute e altri aspetti. Nel caso del vogherese(...)C'è poi, da parte di chi è chiamato a far rispettare le norme, talora un comportamento estremamente rigido: «Chi ha il porto d'armi, oggi, è una specie di mosca bianca. I controlli sono ferrei e la licenza può essere revocata anche per una denuncia relativa a una semplice lite con il vicino di casa». ...Leggi l'articolo...

Fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it


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Piemonte: Al via le consultazioni su legge sulla caccia

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(ASCA) - Torino, 27 mag - La Commissione consiliare Agricoltura e Caccia della Regione Piemonte ha svolto ieri le consultazioni sulle quattro proposte di legge presentate per la modifica della legge regionale n. 70/1996 sul sistema venatorio e faunistico. Presenti circa 30 enti ed associazioni venatorie, agricole e ambientaliste. Queste ultime hanno chiesto di indire al piu' presto il referendum regionale sulla caccia (le firme di richiesta risalgono al 1987), come da sentenza della Corte d'Appello di Torino del 2010. Il quesito referendario chiede regole molto piu' severe ed attente per la tutela dell'ambiente naturale.

Sempre ieri, 26 maggio,il Consiglio regionale ha approvato all'unanimita' dei votanti tre odg: per il rispetto dei diritti umani in Tibet; per il riconoscimento dei gruppi musicali e corali piemontesi nel 150* dell'Unita' d'Italia e in materia di concessioni demaniali, riprendendo l'odg approvato dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative.
(Asca)


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