Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

POLIZIA PROVINCIALE SORPRENDE CACCIATORE SPOLETINO SENZA LICENZA

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L'uomo aveva i documenti scaduti dal 2005. Sequestrato fucile e munizioni

Fonte: www.tuttoggi.info

 POLIZIA PROVINCIALE SORPRENDE CACCIATORE SPOLETINO SENZA LICENZA

Spoleto - Ex cacciatore sorpreso da Polizia Provinciale di Perugia del Comprensorio di Spoleto dietro un cespuglio con un fucile in mano nei pressi del centro abitato di Ancaiano di Spoleto lungo la Sp 468 ad una distanza di 6 metri dalla via di comunicazione.

I due agenti si sono insospettiti dal comportamento dell'uomo che alla loro vista aveva cercato velocemente di allontanarsi.... Leggi l'articolo...


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Ambiente e caccia: una notizia cattiva e una buona

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Prima la cattiva, come in molte barzellette... Premetto una domanda non retorica ai politici e agli elettori della Lega Nord: cosa intendono con territorio? Poiché ne parlano molto vorrei capire per loro cos’è territorio e se la loro risposta potrebbe essere tanto diversa dalla mia, che leghista non sono. Alla fine vien voglia di confrontarsi, anche per capire il motivo di scelte francamente difficili da comprendere. E ora ecco la brutta notizia. La Regione Piemonte ha in animo una proposta di legge in base alla quale verrà aperta la caccia anche nei Parchi regionali.

Ambiente e caccia: una notizia cattiva e una buona

Come è costume della politica, in particolare della Lega, il messaggio si deve smontare. La parte che la Lega fa passare per la massa è: sì nei Parchi ma per il vostro bene, perché gli ungulati (come i famigerati cinghiali) si stanno riproducendo troppo e danneggiano l'agricoltura e l'ambiente, occorrono politiche di contenimento. E una persona normale si dice, insomma non mi piace che si spari nei parchi, ma se è per l'agricoltura.

Ovviamente gli ambientalisti e altre persone più attente già si scandalizzano così. Sparare nelle zone protette?

Allora ci si informa.

La caccia sarà non solo permessa nei Parchi, ma sarà a pagamento, quindi si prevede un certo turismo venatorio, inoltre ci saranno varie forme di diletto per i cacciatori.


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Belluno: provincia delibera la condanna a morte per 1400 cervi

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La Provincia di Belluno ha approvato una delibera che prevede il massacro di circa 1400 femmine e cuccioli di cervi e caprioli nella provincia dal 17 aprile al 29 maggio2011!

"Ignorati tutti gli appelli provenienti da ogni fronte sia per un discorso di sensibilità e amore verso queste creature indifese già decimate dalle nevicate eccezzionali di 3 anni fa, sia di sicurezza, in primavera l’erba alta e la vegetazione copiosa rendono più scarsa la visibilità, inoltre le Dolomiti, che rientrano nel Patrimonio dell’Unesco, in questo periodo sono particolarmente frequentate da turisti che amano camminare in montagna.

Inutile il presidiare di noi animalisti il consiglio provinciale, le firme raccolte dalla popolazione contraria, il consiglio ci ha ignorati per prendersi i voti dei cacciatori.

L’unica strada possibile rimane il BOICOTTAGGIO TURISTICO DI MASSA fino allo stremo verso una provincia che ha varato una delibera da medio evo, (le femmine di capriolo partoriscono fine maggio primi di giugno, vi lascio immaginare la fine atroce e lenta cui va incontro il cucciolo se la madre viene colpita) e che non si preoccupa della sicurezza dei propri turisti.

Rimarcherei soprattutto il discorso della sicurezza perchè a questi degli animali non gliene frega niente.


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Caccia alla lepre all'aeroporto di Orio al Serio Ne sono state catturate due dozzine. Nessun problema per aerei

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(ANSA) - BERGAMO, 12 DIC - Caccia alla lepre oggi all'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo), dove sono state catturate due dozzine di animali. Sessanta persone, tra personale del Nucleo Ittico-Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale di Bergamo e guardie venatorie volontarie, hanno installato alcune reti, producendo suoni e disturbi per spingere gli animali nella direzione desiderata.

Gli esemplari catturati - circa due dozzine - sono stati rilasciati nelle aree di ripopolamento della pianura bergamasca, dopo aver applicato ad ognuno una targhetta di riconoscimento.

L'operazione non ha interessato il traffico aereo. (ANSA).

Fonte: www.ansa.it


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Pagando un biglietto si sparerà nei parchi

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La Regione lancia il ticket:  “E’ una risorsa turistica”  - Meno vincoli per attirare i cacciatori da fuori

La filosofia che ispira la riforma della legge regionale sulla caccia è semplice: il patrimonio faunistico viene considerato come una risorsa economica e l’attività venatoria diventa uno strumento per promuovere i territori ma anche per fare cassa. E così il Piemonte sarà la prima regione d’Italia a introdurre un ticket che darà il diritto di sparare all’interno dei parchi regionali e nelle altre aree protette a cervi, cinghiali e altri ungulati. E potranno farlo pure i cacciatori che arrivano da fuori Piemonte, anche se il diritto di caccia è limitato alle specie in sovrannumero.

È questa una delle principali novità della proposta di legge illustrata ieri dall’assessore all’Agricoltura e alla Caccia, Claudio Sacchetto (Lega Nord), e dal presidente della terza commissione del Consiglio regionale, Gianluca Vignale (Pdl). «Si tratta - spiegano - di un testo innovativo in grado di soddisfare da una parte le richieste dei cacciatori e dall’altra di promuovere e valorizzare l’attività venatoria come risorsa per il territorio».

Le aree protette La proposta di legge ammette l’intervento dei cacciatori nei piani di contenimento all’interno dei parchi attraverso il pagamento di un ticket. Saranno i singoli enti gestori dei parchi regionali a decidere l’ammontare dell’onere richiesto ai cacciatori in base anche alla storia (La Mandria a esempio era la riserva di caccia dei Savoia) e al capo abbattuto. Il provvedimento non interessa il Gran Paradiso e l’area protetta della Val Grande, oasi tutelata a livello nazionale.


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Dopo le nutrie si spara a gazze e cornacchie L'ultima guerra dell'assessore Spigolon

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PROVINCIA. Ok al protocollo tecnico con l'Ispra per definire modalità e quantità di esemplari che vanno catturati. Sono considerati animali nocivi insieme a cinghiali e volpi. Per le nutrie Spigolon  è nel mirino di 100% animalisti

Zoom Foto

Vicenza. Nel mirino dei cacciatori abilitati ora ci sono cinghiali, volpi, gazze e cornacchie. È quanto è stato definito dal protocollo tecnico approvato tra Provincia di Vicenza e Ispra, istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Con questo documento si pianifica la riduzione numerica di specie definite «dannose per le colture agricole, le produzioni zootecniche o, più in generale, all'equilibrio faunistico». Intanto, nel mirino degli animalisti è finito l'assessore alla caccia, Marcello Spigolon, anche sindaco di Noventa. Proprio a Noventa Centopercento animalisti ha affisso degli striscioni contro il provvedimento dell'assessore che stanzia 13mila euro in buoni benzina per i cacciatori impegnati alla lotta alla nutria. "Spigolon, coi buoni benzina, datte fogo". Così lo striscione, prontamente tolto.

CINGHIALE. Nel protocollo tecnico firmato dall'assessore provinciale Spigolon e il dirigente responsabile dell'Ispa, Silvano Toso, e passato recentemente in Giunta, si fanno riferimento ai problemi che derivano dalla presenza dei cinghiali nel Vicentino. Presenza che si registra «soprattutto nell'area montana e Pedemontana». Nonostante gli interventi di contenimento degli anni scorsi la popolazione non accenna a diminuire vista «un'immigrazione significativa dalla Provincia di Treviso che ha concorso a cronicizzarne la presenza», si legge.
Quindi, via all'abbattimento. Ma prima la Provincia si è impegnata a non rilasciare nuove autorizzazioni per l'allevamento di cinghiale e di incentivare gli agricoltori ad installare recinzioni elettrificate. «Gli interventi di controllo diretto saranno attuali mediante cattura e successiva soppressione eutanasica», si legge nel documento. Si potranno usare gabbie trappola tutto l'anno. O si potrà direttamente abbattere il cinghiale attraverso gli appostamenti senza cani solo tra novembre e febbraio».


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