Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

La censura dei cacciatori si abbatte su “Condominio Terra”

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Può l’interesse venatorio arrivare a chiedere la cancellazione del noto programma di Licia Colò per difendere le proprie attività? Ebbene pare sia accaduto davvero. Abbiamo chiesto il parere alla nota conduttrice del programma

(Rinnovabili.it) – La lobby dei cacciatori ha chiesto alla Rai di prendere una decisione gravissima: la chiusura della trasmissione “Condominio Terra”, punto di riferimento per la tutela degli animali e dell’ambiente. Abbiamo raggiunto Licia Colò, conduttrice ed autrice del programma.

Mauro Spagnolo: Quali pensa possano essere i motivi che hanno spinto l’ambiente venatorio ad avanzare una proposta così radicale e senza precedenti?
Licia Colò: Più volte sui media è stata diffusa la richiesta di un mio allontanamento, ma non ho mai pensato che potessero ottenere dei risultati. Ad oggi, infatti, non ho avuto conferma della nostra esclusione dal palinsesto per l’anno 2011. La motivazione della richiesta di escludere Condominio Terra, secondo quanto è in mia conoscienza, deriva dal fatto che ho preso delle posizioni intervistando ospiti che mi hanno sempre parlato tecnicamente di regole venatorie italiane ed europee. Non ricordo di aver mai detto cose terribili sui cacciatori, ma ho discusso in trasmissione di realtà oggettive come, ad esempio, la normativa che regolamenta gli accessi alle proprietà private o l’identità delle specie cacciabili. Insomma abbiamo trattato della normativa sulla caccia nel nostro paese.


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CACCIA: GIAMMANCO (PDL), DIRITTO PROPRIETA' VA RISPETTATO

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AGI) - Roma, 3 dic. - "E' completamente assurdo sostenere, come fanno alcuni esponenti del Pd, che l'obiettivo della nostra proposta, di vietare l'accesso ai cacciatori nei fondi privati, sia la mercificazione della fauna". Lo dichiara Gabriella Giammanco (Pdl), componente del comitato ministeriale per un'Italia 'animal friendly'. "Lo spirito della proposta e' ben diverso e l'opposizione dovrebbe saperlo" chiarisce Giammanco. "Vogliamo che venga rispettato il diritto alla proprieta' privata. Un diritto che, essendo riconosciuto dalla nostra carta costituzionale, ha una valore nettamente superiore alla semplice concessione che lo Stato fa ai cacciatori, concedendo loro, a determinate condizioni, la licenza di caccia" spiega la deputata. "E' un paradosso che agli escursionisti s'impedisca di entrare liberamente nei fondi altrui mentre i cacciatori, che imbracciano delle armi, possano godere di questo privilegio.(AGI)

Fonte: www.agi.it


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Liguria, nuovo testo unificato sulle aree contigue ai parchi.

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Tolti in Liguria i divieti di caccia nelle zone di protezione intermedia, ad eccezione del parco di montemarcello Magra

Cacciatori (foto Germogli)
Genova, 3 dicembre 2010 - Resta escluso il parco di Montemarcello Magra ma nel nuovo testo unificato sulle 'aree contigue', che toglie i divieti di caccia nelle zone di protezione intermedia tra i confini dei parchi e il restante territorio pronto ad approdare in Consiglio. Il provvedimento è stato licenziato questa mattina dalla VI Commissione territorio ambiente con i voti contrari di Alessandro Benzi (Federazione della Sinistra) e Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente). Alla riunione era presente l'assessore ad ambiente e caccia Renata Briano.

Cacciatori (foto Germogli)

''Il testo unificato - spiega il presidente della VI Commissione ambiente e territorio Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) - ricalca il disegno di legge della Giunta, modificato però da due emendamenti e sostituisce la proposta di legge 'Riordino del sistema dei parchi naturali regionali liguri' della Lega Nord e il disegno di legge 'Provvedimenti urgenti in materia di aree contigue ai parchi', proposte nate entrambe dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 25, comma 18, della legge regionale 1 luglio 1994 n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) nella parte in cui consente la caccia nelle aree contigue anche a soggetti non residenti nelle aree stesse''.


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Caccia: PD, Destra vuole mercificare fauna con abolizione Art. 842 C.C.

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Caccia: PD, Destra vuole mercificare fauna con abolizione Art. 842 C.C.

Caccia: Dichiarazione dell’on. Nicodemo Oliverio, capogruppo PD in commissione Agricoltura della Camera, e di Marco Ciarafoni, responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del PD.

La destra vuole mercificare la fauna e privatizzare la caccia. Intende raggiungere l’obiettivo attraverso un disegno di legge (primo firmatario l’on. Catanoso) depositato alla Camera per abrogare l’articolo 842 del codice civile che consente l’ingresso dei cacciatori, a determinate e rigorose condizioni, nei fondi privati.

E’ strumentale utilizzare il tema della sicurezza, come fanno i parlamentari della maggioranza e il governo attraverso l’iniziativa del ministro Brambilla, per colpire l’attuale legislazione, la cui importante peculiarità è quella di preservare un forte impianto pubblicistico su conservazione faunistica e regolamentazione della caccia, in virtù del principio della fauna patrimonio indisponibile dello Stato e della programmazione faunistico-venatoria di cui l’articolo 842 è parte integrante.

Peraltro, già oggi il proprietario di un fondo può richiedere di escludere il proprio terreno dalla pianificazione venatoria.
Piuttosto, questi parlamentari si preoccupino di più delle proposte di deregolamentazione della caccia avanzate dai loro colleghi di partito, il cui gioco delle parti è ormai stato totalmente smascherato.
Il Paese ha bisogno di tutt’altro che essere governato agitando a giorni alterni scelte estremistiche.

Roma, 2 dicembre 2010

Marco Ciarafoni
Responsabile Biodiversità e Politiche Faunistiche del Pd


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Rieti: cane da caccia ferito scappa in mezzo al traffico, cacciatore lo insegue col fucile a tracolla

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RIETI. Cane ferito fugge sulla Salaria: panico tra gli automobilisti. Cacciatore insegue l'animale e il traffico va in tilt. Sos ai carabinieri

Osteria Nuova. È accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 14, tra Osteria Nuova e il bivio di Nerola. La scena è stata tra il comico e il quasi tragico perché dietro all'animale a «quattro zampe» correva un cacciatore (con tanto di fucile a tracolla) che carcava di bloccare il cane in fuga. Forse il padrone del grosso cucciolo che faceva avanti e indietro come se fosse impazzito. Diversi automobilisti hanno provato a chiamare i carabinieri.

Il tutto mentre sulla Salaria circolavano centinaia di macchine, visto l'orario e il giorno di fine settimana. Un furgone bianco è finito fuori strada, con il conducente inviperito nei confronti nell'animale e del presunto padrone. Altre macchine hanno letteralmente inchiodato. Altre ancora si sono adoperate a «zig-zaggare» per evitare l'impatto con il cane. Se non si sono verificati gravi incidenti è un vero miracolo ma il cane in fuga sulla consolare ripropone un annoso problema: questa strada va messa in sicurezza. Orami il traffico è insostenibile sempre e soprattutto il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì, la situazione è al limite del collasso. C'è poi l'aggravante dell'attraversamento di cani e animali selvatici come volpi e cinghiali. I quali causano incidenti a volte anche molto gravi.

Fonte: www.iltempo.it


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Pdl-Fli-Udc-Lega: un anno di carcere per chi disturberà i cacciatori

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Il Centro Destra vuole la galera per chi farà ostruzionismo alla caccia

Disturbare cacciatori e pescatori potrebbe costare la galera. La legge non lo prevede ancora, ma si rischierà di finire in carcere per un anno, pagando anche una multa di 2mila 400 euro, se il Parlamento darà il via libera alla proposta presentata in Senato da Pdl, Fli, Udc e Lega.

L’obiettivo è quello di inserire nel codice penale l’articolo 660-bis che introduce il reato di «turbativa, di ostacolo ed impedimento agli atti di caccia e pesca» e all’attività degli impianti di cattura della fauna selvatica. Caccia e pesca, spiega il senatore del Pdl Valerio Carrara, primo firmatario del disegno di legge, «condizionano la vita dell’uomo da tempo immemorabile: per secoli la sopravvivenza della specie umana è stata garantita proprio dalle catture degli animali selvatici e dei pesci». Oggi caccia e pesca non sono più una questione di mera sopravvivenza, ma hanno assunto «valenze di segno diverso: sono -sottolinea Carrara- un patrimonio culturale tramandato di padre in figlio. La caccia, in particolare è elemento di una tradizione legata fortemente alla terra ed ai valori della ruralità». L’attività venatoria inoltre, insiste Carrara, è divenuta un efficace strumento di ‘regolazione’ della fauna attraverso una serie mirata di interventi «che non si estrinsecano più, come in passato, esclusivamente in azioni di prelievo di animali dall’ambiente».


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