Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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News Caccia

PIEMONTE: SACCHETTO, IL REFERENDUM SULLA CACCIA NON SI FARA'

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PIEMONTE: SACCHETTO, IL REFERENDUM SULLA CACCIA NON SI FARA'

Sulla caccia il dado pare tratto. Ognuno si assuma la sua responsabilità!

Seduta dopo seduta, siamo in dirittura d’arrivo rispetto alla discussione del “famigerato” emendamento Sacchetto di abrogazione della legge regionale 70.
Come gruppo consiliare decine di volte abbiamo suggerito alla Giunta Cota, ai gruppi di maggioranza e ai gruppi di opposizione che hanno avallato il pericolosissimo percorso, di rispettare la sentenza della Corte d’Appello di Torino: l’unico modo per superare la consultazione referendaria è il recepimento delle richieste relative!

Coerentemente con il nostro percorso in commissione caccia, riteniamo di non voler essere conniventi in una discussione che creerà un tale precedente per la nostra Regione: eliminare una legge per distruggere un principio: quello alla sovranità popolare e alla democrazia diretta.

Risponderemo alla spregiudicatezza dell’Assessore solo con un subemendamento di cancellazione dell’abrogazione alla legge, chiedendo un’assunzione di responsabilità in zona Cesarini a Sacchetto e alla Giunta.

Collegati al ddl sulla finanziaria ad oggi vivono inoltre due ordini del giorno del nostro gruppo; uno che amplia ulteriormente le possibilità per il Consiglio: se non si vogliono recepire le richieste referendarie, si tenga la consultazione con un impegno per i gruppi che fruiscono dei rimborsi elettorali a sostenerne la spesa; il secondo che impegna a facilitare la partecipazione diretta, azzerando l’antidemocratico quorum. MoVimento 5 Stelle Piemonte

 

 


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CACCIA: ZANONI DENUNCIA A UE 'PRESSIONI INACCETTABILI' SULL'ISPRA

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(ASCA) - Roma, 29 nov - ''L'Ue intervenga a tutelare l'indipendenza dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) dallo scandaloso e antidemocratico attacco leghista guidato dalla lobby dei cacciatori''. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV appartenente all'Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa, con un'interrogazione alla Commissione europea che denuncia le ''forti pressioni, esercitate nei confronti dell'Istituto affinche' cambi orientamento e assuma un atteggiamento possibilista circa le scelte compiute dalle amministrazioni regionali in materia di caccia in deroga di uccelli protetti e cattura di uccelli con le reti''.

''Gli attacchi mediatici e politici volti a denigrare l'operato dell'Istituto ormai non si contano piu' - attacca Zanoni - La richiesta ufficiale e spavalda fatta dall'assessore veneto Stival di fare dell'ISPRA il sorvegliato speciale del Consiglio dei Ministri e' una chiara e sfrontata minaccia alla sua indipendenza''. ''La Regione Veneto, come anche Lombardia e Liguria, dopo aver subito innumerevoli bocciature all'illegittima normativa sulla caccia in deroga, soprattutto dall'Europa e dalla Corte di Giustizia Ue, adesso cerca impunemente di attaccare proprio l'istituto che in Italia e' predisposto al rilascio di pareri scientifici qualificati e indipendenti in tema ambientale''.

''Questo modo di fare della Giunta Zaia - continua l'Eurodeputato - ha addirittura trovato una sponda compiacente a Roma, dove e' stata presentata un'interrogazione parlamentare, il cui primo firmatario e' l'On. Renato Farina che tenta di addebitare proprio all'ISPRA le procedure d'infrazione Ue per la caccia in deroga''.

''E purtroppo - osserva - queste pressioni sembrano sortire i primi risultati: ad oggi, infatti, benche' richiesti all'Istituto, per la prima volta non sono stati espressi i pareri per le deroghe relative alla cattura di uccelli con le reti messe in atto dalle regioni Lombardia ed Emilia Romagna.

L'importanza dell'ISPRA, difesa in Italia anche da WWF e LAV, e' ben nota a Bruxelles. La Commissione europea, in una lettera indirizzata alla Federazione Italiana della Caccia (FIdC) il 3 ottobre 2011, ha infatti invitato le Regioni italiane a ''seguire i pareri dell'ISPRA al fine di evitare possibili problemi nell'applicazione della Direttiva Uccelli'', riconoscendo a questo Istituto ''un ruolo fondamentale al fine di assicurare in tutto il territorio italiano un'attuazione coerente e fondata su solide basi scientifiche della Direttiva Uccelli''.

''La Commissione e' a conoscenza dei gravissimi fatti che minano la corretta applicazione delle deroghe alla Direttiva Uccelli?'', chiede Zanoni nella sua interrogazione presentata oggi a Bruxelles e cofirmata da Vittorio Prodi e Cristiana Muscardini, membri dei due principali gruppi politici all'Europarlamento, rispettivamente i Socialisti & Democratici e il Partito Popolare Europeo. ''L'indipendenza dei parerei tecnico-scientifici espressi da questo fondamentale Istituto va difesa ad ogni costo dall'attacco spavaldo e antidemocratico di Stival e compagni'', conclude l'Eurodeputato... Fonte: www.asca.it


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RICHIAMI VIVI - GOVERNO IMPUGNA LEGGE LOMBARDA SULLA CACCIA

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Nella seduta del 21 novembre il Consiglio dei Ministri ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale n. 16 del 26 settembre scorso, con cui il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il piano di cattura dei richiami vivi per approvvigionare nella stagione venatoria 2011/12 i cacciatori da appostamento che sfruttano uccelli selvatici rinchiusi in gabbiette per catturare le prede consimili.
E' stato rilevato dal Governo che:
- vi è l'assenza del parere obbligatorio dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale);
- mancano i presupposti previsti dalla direttiva comunitaria n. 147 del 2009 sulla conservazione degli uccelli selvatici, che richiede il requisito dell'assenza di soluzioni alternative (ad es. richiami allevati e non prelevati in natura);
- blindare con legge regionale il provvedimento, che dovrebbe essere amministrativo, impedisce il tempestivo eventuale annullamento del Governo, che ne ha facoltà in caso di disposizioni regionali irregolari.


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Colombe prese a fucilate Cacciatori fermati dal WWF nella periferia della città

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I cacciatori hanno tentato di scappare ma sono stati tutti rintracciati grazie alla collaborazione della Polizia Provinciale

Pisa, 10 novembre 2011 -  Colombe prese a fucilate. E' successo nella  periferia cittadina: sono stati uditi continui colpi di fucile.
Sono intervenute le Guardie volonatore del WWF. Raggiunto il luogo, le Guardie hanno subito notato la presenza di quattro cacciatori che, per sparare, non si erano allontanati dal luogo dove avevano posteggiato le loro automobili.

In questo modo  centravano i poveri volatili che, uno dietro l’altro, cadevano a terra. Appena i cacciatori si sono accorti  delle Guardie sono scappati. Poco dopo, però, sono stati tutti rintracciati grazie alla collaborazione della Polizia Provinciale. In terra erano rimasti 13 uccelli: sette colombe e sei tortore dal collare orientale.

Appena oltre la periferia cittadina, vicino al centro abitato di Colignola, le stesse Guardie hanno  bloccato  altri tre cacciatori. Provenivano da Massa e la  loro preda era ancora una volta il colombo di città...

Leggi tutto alla fonte: www.lanazione.it


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QUANDO IL BERSAGLIO E’ L’UOMO

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San Marino: Il Comitato di Coordinamento per la tutela dell’ambiente, della fauna e della salute dei cittadini, di cui fanno parte Associazioni per la difesa dell’ambiente naturale, degli animali e della salute e sicurezza dei cittadini, costituitosi nel novembre 2010 per denunciare la pericolosità della caccia al cinghiale nel nostro territorio, senza ottenere peraltro il ritiro del relativo decreto nonostante le ripetute pressioni sulla massima istituzione e sui membri di governo, punta il dito ancora una volta sul vergognoso episodio di “caccia all’uomo” avvenuto Mercoledì 2 novembre scorso in prima mattinata a Fiorentino.

Vittima un uomo, colpito alla faccia e alle mani da diversi pallini, usciti dall’arma di un cacciatore, incurante delle distanze di sicurezza ed a quanto pare del tipo di bersaglio preso di mira. Non va dimenticato che lo scorso anno, la stessa sorte toccò a un bambino mentre attendeva l’autobus che lo avrebbe condotto a scuola! Risulta doveroso allora porsi una domanda: perché la caccia? Qual è l’utilità di una pratica che viene spacciata per “sport”quando di sportivo non ha nulla, poiché non è né leale né equa, dato che non concede all’avversario la medesima opportunità, quella di brandire un’arma? Quali vantaggi porta alla comunità una pratica che risulta pericolosa per le persone e danneggia l’ecosistema?...


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Montalto, scoperto un laghetto abusivo, denunciato 64enne

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Montalto, scoperto un laghetto abusivo, denunciato 64enne

il_laghetto_abusivoUn laghetto artificiale abusivo è stato scoperto l’altro ieri dai carabinieri di Montalto di Castro dopo una serie di accertamenti e verifiche sul territorio della cittadina maremmana. L’invaso, con una superficie di 2 mila metri quadrati, è stato realizzato in assenza di titoli abitativi in località Torraccio, area soggetta a vincolo idrogeologico e paesaggistico. In particolare con un sistema di tubazioni, le acque del torrente Arrone venivano raccolte grazie ad una pompa alimentata da un motore diesel, stesso propulsore che si monta sui trattori, per poi alimentare l’invaso. Denunciato per abuso edilizio e violazione inerenti a vincoli paesaggistici e ambientali un 64enne, libero professionista, originario di una cittadina della provincia di Roma.... Leggi tutto alla fonte: www.tusciamedia.com


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