Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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In Ciociaria doppiette «scariche» Oltre duecento i porto d'armi non rinnovati per irregolarità

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Un mini esercito che si divide in due grandi tronconi che coincidono con gli ambiti territoriali di caccia, i cosiddetti Atc. In provincia di Frosinone ne esistono due. Ad essi è attribuita la gestione della caccia, dal ripopolamento sino alla vigilanza. Sette le associazioni dei cacciatori riconosciute: Ferdercaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, Italcaccia, Arcicaccia, Eps e Anuu.

Esistono poi le aree protette dov'è fatto divieto assoluto per l'attività venatoria. C'è un'ultima tipologia di attività e sono le Aziende faunistiche, dove l'attività venatoria è gestita da privati. Insomma ce n'è per tutti i gusti. «Il ripopolamento materialmente è affidato agli ambiti territoriali di caccia - spiegano dall'assessorato provinciale - i fondi sono regionali e passano tramite la provincia. In realtà nelle tasse annuali che i cacciatori pagano c'è una quota destinata al ripopolamento».

La vigilanza venatoria è attribuita alla polizia provinciale, non in via esclusiva dacchè ci sono anche le altre forze di polizia, anche se man forte è data dai volontari che si prestano nell'accertare che il cacciatore eserciti l'attività nel rispetto della legge. Nell'ultimo anno molti cacciatori, circa 200, hanno avuto problemi per il rilascio del certificato di maneggio alle armi a seguito d'irregolarità in un poligono. Insomma molte dopppiette sono rimaste scariche dacchè il porto d'armi gli è stato sospeso. Ma solo per ora.

Fonte: www.iltempo.it

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