Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL SEN. ROBERTO DELLA SETA (PD)

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Ai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Per sapere, premesso che:

- venerdì 8 ottobre 2010 si è svolta su tutto il territorio della Provincia di Terni una giornata di "caccia di selezione" al cinghiale, autorizzata dall'Amministrazione Provinciale.

La "selezione " è stata operata attraverso la tradizionale battuta, a cura delle locali squadre di caccia;
- in base alla normativa vigente la caccia di selezione deve essere effettuata da selettori qualificati, e deve intervenire sulle dinamiche demografiche di una popolazione prelevando attarverso metodi selettivi capi individuati per classi di età o di genere al fine di ricomporre gli squilibri ecologici;

- la caccia nella forma della battuta non è un metodo selettivo;
- la suddetta giornata di "caccia di selezione" al cinghiale, svoltasi in una data a ridosso dell'apertura del periodo di prelievo della specie (1° novembre-31 gennaio), e aperta a tutte le squadre e in maniera generalizzata su tutto il territorio, ha l'apparenza di un pretesto per ampliare la stagione di caccia al cinghiale;
- l'esercizio della caccia in battuta di venerdì da parte di cacciatori non qualificati come selettori, è in aperto contrasto con la disposizione di legge sui giorni di silenzio venatorio;
- la decisione assunta dalla Provincia di Terni, come richiamato tra gli altri dal circolo di Legambiente di Amelia (Tr), eludendo tanto la Legge regionale sulla caccia quanto la Legge quadro nazionale, ha di fatto impropriamente autorizzato l'esercizio venatorio come intervento di gestione faunistica e aggirato il divieto di esercitare la caccia al di fuori del periodo e dei giorni consentiti;
- allo scrivente non risulta che la Provincia di Terni nell'occasione abbia acquisito il prescritto parere dell'Ispra (ex-Infs);

 

sulla vicenda, il circolo di Legambiente di Amelia ha effettuato un'apposita segnalazione alla Polizia Giudiziaria competente. La Polizia Giudiziaria ha risposto dichiarando che il procedimento autorizzativo era conforma alle norme vigenti, e che in particolare era stato acquisito il prescritto parere dell'Ispra (già Infs).

- Alla luce di quanto sopra esposto si chiede ai Ministri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di conoscere:

- se ritengano che nell'iter per il rilascio dell'autorizzazione di una giornata di "caccia di selezione" al cinghiale, si ravvisino palesi elementi di forzatura quali: camuffamento sotto altro nome di un'altra modalità di caccia, autorizzazione in uno dei due giorni di silenzio venatorio e impossibilità di scelta dei capi da abbattere a danno della buona gestione; se risulti acquisito all'autorizzazione il prescritto parere dell'Ispra (ex-Infs);

nel caso affermativo come intendano intervenire a tutela sia della fauna ma anche per evitare di dare un pessimo esempio a tutti i cacciatori che credono nel rispetto delle regole e nel significato di attenzione/tutela degli interessi generali delle stesse.

Sen. Roberto Della Seta

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