Associazione Vittime della caccia

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Tra i turisti del ponte anche cacciatori, armi e richiami sotto sequestro

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Lecce (Salento) – La polizia provinciale di Lecce nell'ultimo fine settimana ha sequestrato armi, munizioni, fauna selvatica abbattuta e richiami acustici vietati. Denunciati sette cacciatori.

Proseguono i controlli sul territorio disposti dal comandante della polizia provinciale di Lecce, Antonio Arnò. L'obiettivo resta quello di prevenire e reprimere gli illeciti ambientali. Nel corso del lungo ponte festivo, tra i turisti in arrivo del Salento, anche numerosi cacciatori provenienti da altre regioni d’Italia hanno approfittato del clima mite e della macchia mediterranea, ricca di fauna migratoria e stanziale, per esercitare la caccia. Illecitamente.

Durante la battuta nelle campagne di Neviano, Ugento, Presicce, Specchia, Tricase e Salve, gli agenti hanno sorpreso in flagranza di reato sette cacciatori, quattro dei quali in arrivo dalle province di Roma e Perugia, mentre esercitavano l’attività venatoria utilizzando quattro richiami acustici elettromagnetici per attrarre i tordi e per poi abbatterli. Due di loro, inoltre, si trovavano all’interno di “un'oasi di protezione”, all’interno, cioè, di una porzione di territorio vietata alla caccia al fine di consentire il ripopolamento delle diverse specie di uccelli migratori e stanziali.

 

La fauna selvatica abbattuta, i fucili e le munizioni sono stati posti sotto sequestro, mentre i cacciatori sono stati tutti denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Lecce per esercizio dell’attività venatoria con mezzi vietati e abbattimento di fauna in oasi di protezione.

Durante questi primi due mesi di attività venatoria, la polizia provinciale ha accertato e contestato cinque violazioni di carattere amministrativo per circa 700,00 euro che vanno a sommarsi ai circa 1.500,00 euro già comminati ad altri cacciatori dall'inizio dell'anno ad oggi. “I richiami acustici, spiega il comandante Arnò, rappresentano un serio danno alle specie migratorie. Vengono infatti richiamate in abbondanza, “tradite” dal suono monotono e ripetitivo, ed abbattute con eccessiva semplicità da persone con ben pochi scrupoli; spiace rilevare che sono sempre più numerosi coloro che, soprattutto provenienti da fuori Regione, fanno uso di apparecchiature illegittime per riempire il proprio carniere”.

Fonte: www.ilpaesenuovo.it

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