Associazione Vittime della caccia

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Bitti: gli rapinano l'auto, il fucile e il cane

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Il blitz ieri alle 8 nelle campagne al confine con Osidda. Il cacciatore ha dato l'allarme subito dopo ai carabinieri in servizio in campagna.

Guidava tranquillamente la sua Ford Focus, pregustando la giornata di caccia in solitaria nei boschi della Barbagia, quando in mezzo alla strada sono piombati due uomini armati e mascherati. «Scendi a terra», ha urlato un bandito, e ad Antonio Toschi, 65 anni, pensionato originario di Savona e residente ad Aglientu, non è rimasto altro da fare che obbedire. Così, spinto l'uomo sul ciglio del sentiero, i malviventi sono saliti sull'utilitaria e sono spariti assieme al fucile, al cane e al telefonino del cacciatore. I militari dell'Arma hanno recuperato tutto nel giro di un'ora. Tutto, meno che la doppietta.

IL BLITZ Ieri mattina alle 8, campagne di Bitti al confine con Osidda. Il pensionato rapinato, che non aveva più con sé il cellulare (rimasto sul cruscotto dell'auto), ha camminato per qualche centinaio di metri finché ha incontrato una pattuglia di carabinieri della Compagnia di Bitti impegnati nel servizio antirapina disposto durante il calendario venatorio. Antonio Toschi ha raccontato l'accaduto ai militari che subito hanno avviato le ricerche ritrovando l'auto in una radura poco lontano dal luogo della rapina. Dentro la Focus, che aveva le chiavi attaccate al quadro, c'era il cane e c'era pure il telefonino, ma del fucile nessuna traccia.

Era proprio l'arma ciò che interessava ai malviventi entrati in azione nonostante la presenza, tutt'attorno, di diverse squadre di militari che battevano la campagna nel servizio di prevenzione antirapine. Presa l'auto della vittima, con tutto quel che c'era a bordo, hanno percorso soltanto un paio di chilometri. Con tutta probabilità, hanno abbandonato la vettura prima possibile considerando la presenza dei militari e i più che probabili posti di blocco sulle strade di tutta la zona.

LE INDAGINI Quando i carabinieri hanno avvistato la Focus, sono stati accolti dai guaiti del cane da caccia di nome Guia, quattro anni, chiuso nella gabbietta dell'abitacolo. Un sospiro di sollievo, nonostante tutto, per il cacciatore di Aglientu. Il pensionato è stato accompagnato in caserma a Bitti dove ha potuto raccontare con più calma e serenità i due minuti da incubo. Intanto, i militari della Compagnia hanno proseguito le ricerche dei malviventi fuggiti col fucile rubato. Un'arma che molto probabilmente finirà nel mercato clandestino che rifornisce la malavita. Rispetto agli anni scorsi, in provincia di Nuoro è comunque calato il numero delle rapine ai danni di cacciatori. In coincidenza con le date del calendario venatorio, le forze dell'ordine dispongono servizi mirati nelle campagne. ( p. s. )

Fonte: www.unionesarda.it

 

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