Associazione Vittime della caccia

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CINGHIALI E DAINI NEL CHIANTI: UN PERICOLO PER L’AGRICOLTURA E LA SICUREZZA STRADALE

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Cinghiali, daini, caprioli: gli animali che popolano i boschi del Chianti rischiano di diventare un nemico dell’agricoltura, dell’ecosistema e della sicurezza stradale. La crescita esponenziale degli ungulati, il loro sviluppo incontrollato degli ultimi anni sta aggravando una situazione già difficile a causa dell’attuale congiuntura economica. Secondo le numerose segnalazioni giunte in Comune, gli agricoltori devono fare i conti con ingenti danni provocati alle colture dai cinghiali e dai caprioli. I primi saccheggiano le uve e, per mangiarne una piccola parte, compromettono una quantità di gran lunga maggiore a causa delle rottura degli acini e del successivo innesto di muffe. I secondi prendono d’assalto i germogli delle piante, mandando in rovina la produzione delle viti.

“La situazione attuale – commenta l’assessore alle Attività Produttive - non è quella di una volta quando la presenza dei cinghiali autoctoni era limitata e tenuta sotto controllo dalla caccia. In passato i cinghiali erano di piccola stazza e poco prolifici; oggi, con l’introduzione di ungulati provenienti dall’Europa dell’est, non solo è aumentato il numero degli esemplari, estranei al nostro territorio, ma anche i danni alle aziende. Lo stesso si può dire per i caprioli che non facevano parte dell’ecosistema delle aree del Chianti. Le loro incursioni vanno a deteriorare zone caratterizzate da coltivazioni intensive e quindi facilmente danneggiabili. Il risultato è che l’equilibrio ambientale non è più garantito e che l’invasione degli ungulati può mettere a dura prova le già non facili condizioni economiche nelle quali versano le nostre aziende”.

Problemi seri si riscontrano anche sul fronte sicurezza stradale. Gli animali infatti vagando per il territorio comunale specialmente di notte attraversano le strade, anche in gruppi, recando pericoli alla circolazione. Sul territorio comunale gli incidenti causati dal passaggio di cinghiali e cervidi sono sempre più frequenti. “Il problema - aggiunge l’assessore all’Agricoltura – è reale e sempre più pressante come attestano le istanze degli agricoltori che chiedono interventi a protezione delle loro colture. Pur non avendo la competenza e la gestione operativa diretta della problematica, l’amministrazione comunale ritiene necessaria una soluzione che può essere ottenuta solo riportando le popolazioni degli ungulati a numeri sostenibili e compatibili con il nostro ambiente”.

La Provincia di Firenze – dichiara la Vice Presidente della Provincia di Firenze con delega alle infrastrutture e alla Caccia e Pesca – sta già utilizzando tutti gli strumenti che la legislazione vigente consente per limitare i danni causati dal sovrannumero degli ungulati, siano essi cinghiali o caprioli, nei nostri territori. Si può dire che per quanto riguarda i cinghiali i provvedimenti presi, più il lavoro svolto nei territori dai cacciatori, sta riportando le popolazioni sotto i limiti di guardia. Per i caprioli, invece, abbiamo trovato maggiori ostacoli nell’attuale legislazione, che però sono in via di superamento con l’approvazione della nuova Legge Regionale sulla caccia perché da più poteri alle Province per intervenire quando le popolazioni di ungulati sono in soprannumero e soprattutto creano danni all’agricoltura. Per quanto concerne il pericolo che questi animali costituiscono per la sicurezza stradale, questo Assessorato ha iniziato una campagna di sensibilizzazione alla problematica attraverso la realizzazione di un opuscolo “Guida la Natura” in cui si analizza questo fenomeno dando anche preziose indicazioni agli automobilisti. Il file pdf di “Guida la Natura” è scaricabile on line sul sito della Provincia di Firenze: http://www.provincia.fi.it/agricoltura-caccia-pesca/”.

 

Fonte : Met Provincia

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