Associazione Vittime della caccia

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Toscana, la carica dei 103 mila

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Sono più di centomila, in calo costante Nel Granducato giù del 20% negli ultimi dieci anni Ma il giro d’affari regionale è ancora imponente: 75 milioni

Ogni anno in Toscana si assottiglia il numero dei cacciatori, ma l’attività venatoria rappresenta un comparto significativo per l’economia del Granducato. A livello regionale le doppiette smuovono un giro d’affari importante, che si aggira intorno ai 75 milioni di euro all’anno. Ecco perché la caccia continua a dividere l’opinione pubblica: le istanze degli ambientalisti più convinti vanno a cozzare con le esigenze di uno sport che sempre di più assume le caratteristiche di un vero business.
Chi sono i cacciatori in Toscana. All’inizio dello scorso anno le doppiette erano 102.931. Con questi numeri la Toscana resta la regione italiana con maggior densità di cacciatori, ma fa notare un netto calo (intorno al 2% ogni anno) di chi pratica l’attività venatoria. Se nel 1978 nel Granducato si contavano 283.000 doppiette, venti anni dopo erano scese a 130.000. Per arrivare ad oggi, quando i cacciatori sono quasi 103.000, con un calo del 20,3% negli ultimi dieci anni. Quello delle doppiette è un gruppo che tende ad un progressivo invecchiamento. Il 70% ha più di 50 anni e addirittura il 20% supera i 70 anni. Solo il 10% del totale ha un’età compresa tra i 18 e i 36 anni.
Un giro d’affari milionario. Nonostante la diminuzione degli appassionati della doppietta, quello della caccia è un comparto economico di grande rilievo. Ogni anno l’attività venatoria porta in Toscana un giro d’affari di almeno 75 milioni di euro, legato a diverse voci di spesa che i cacciatori non possono eludere in nessun modo. Solo per andare a caccia con le carte in regola un cacciatore spende circa 400 euro. Ogni anno è prevista una tassa nazionale (adesso ammonta a circa 173 euro), a cui si aggiunge quella regionale (69 euro) e l’iscrizione all’Atc (ambito territoriale di caccia) pari a 50 euro per ogni ambito a cui si iscrive il cacciatore. A questo si aggiungano i cento euro previsti per l’assicurazione.
Ma il giro d’affari legato all’attività venatoria è ben più ampio. Prima di tutto ci sono le spese per comprare le armi. L’attrezzatura più usata dai cacciatori toscani è il fucile semiautomatico, seguito dalla carabina, che possono costare tra i 1.500 e i 2.000 euro. Ma c’è chi arriva a sborsare anche 100.000 euro per un fucile fatto su misura. Poi ci sono i costi legati al mantenimento dei cani da caccia (non meno di 2 euro al giorno), all’abbigliamento e alla benzina per gli spostamenti. Un cacciatore toscano, a conti fatti, arriva a spendere almeno 1.500 euro all’anno per coltivare la sua passione.
Dove si caccia liberamente in Toscana. La caccia libera può essere esercitata sul 75% del territorio regionale, suddiviso in 19 zone di caccia o Atc. I più popolosi, a livello di numero di cacciatori, sono il 4 e il 5, nell’area fiorentina, che raccolgono oltre il 50% delle doppiette toscane. Ogni cacciatore, fino all’approvazione della nuova legge regionale alla fine dello scorso gennaio, poteva iscriversi a due soli Atc. Con la nuova legge potrà iscriversi anche a più Atc.
Dove si caccia a pagamento. Il restante 25% del territorio toscano è costituito da parchi naturali, dove l’attività venatoria è vietata, e da aziende faunistico venatorie o agrituristico venatorie (le vecchie riserve di caccia). In Toscana esistono attualmente 250 aziende di questo tipo, che stanno diminuendo negli anni a causa del decremento del numero delle doppiette. Per cacciare dentro queste aree è prevista una spesa di circa 400 euro. Tutto dipende dal tipo di animale cacciato. L’abbattimento di un cinghiale costa circa 500 euro, mentre per la piccola selvaggina si spende 20 euro a capo abbattuto.

 

Fonte : Tirreno

Comments

avatar research paper
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Il costo delle armi non si ottiene alcun economica, le persone hanno o possono avere visto le conseguenze di avere all'interno del loro hobby della caccia per una visione migliore della loro vita.
If the Grand Duchy in 1978 there were 283,000 shotguns, twenty years later had dropped to 130,000. To get to today, when the hunters are almost 103,000, a decrease of 20.3% over the last ten years.
avatar Ceramic wok
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