Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

“Tutti a Roma”: arriva la marcia delle doppiette

E-mail Stampa PDF

CACCIA. Martedì nella Capitale è previsto il corteo delle associazioni che sostengono le proposte di liberalizzazione dell’attività venatoria. Con loro anche Bigazzi, il cuoco dei gatti.

Elefanti, uccelli esotici, cani alla toeletta. Queste le immagini del manifesto di convocazione di una fantomatica manifestazione nazionale per la difesa della cultura rurale. “Difendiamo il diritto di vivere e lavorare bene con i nostri animali”, recita lo slogan sottoscritto da Confavi, Federfauna, Foi, Ente produttori selvaggina, Confagricoltura, Assoarmieri, Ente nazionale libera caccia, Fareambiente, Ambiente è vita.

E ancora, in piazza ci saranno l’associazione sindacale dei  vetturini romani - quella, per capirci dei proprietari delle classiche botticelle trainate dai cavalli e, come ha tenuto a rendere noto via agenzia, Bigazzi, il giornalista che ama i gatti, ma in padella. Ma se la convocazione lascia libera la fantasia (sarà un’iniziativa di amanti della coiffure canina?) la lista degli aderenti e il rumore dei siti web e dei blog non lascia dubbi: martedì mattina nelle strade della capitale si svolge una manifestazione per la caccia, o meglio per sostenere le proposte di deregolamentazione delle doppiette. Un pezzo del mosaico impazzito della politica del centrodestra: i blog degli estremisti venatori ieri pomeriggio chiedeva polemicamente alle ministre dell’Ambiente Prestigiacomo e del Turismo Brambilla, contrarie al cambiamento della normativa, di occuparsi della legge Merlin (quella che aboliva le case chiuse) e non di quella della caccia.

E la lotta interna non si ferma al web. «L’approvazione alla Camera della legge Comunitaria, nella quale era stata inserita la norma che cancella i calendari venatori allargando l’attività di caccia lungo tutto il corso dell’anno, è stata rimandata a dopo le elezioni», ricorda il presidente di Arcicaccia Osvaldo Veneziano. Per l’esponente di una delle associazioni che si sono schierate a difesa della norma esistente, «è la solita strategia del sotterfugio: così si tengono assieme quelli che vogliono sparare a tutto in ogni momento e senza limiti e gli animalisti o gli amanti dei gatti. Un colpo al cerchio e uno alla botte». Intanto, il centrosinistra comincia a prendere delle iniziative politche contro le modifiche di legge che di fatto aprono la strada alla deregolamentazione.

Per il segretario del Pd Bersani, «la buona politica dovrebbe sempre saper offrire soluzioni condivise ed  equilibrate quando affronta temi che attengono alla coscienze e agli interessi diffusi di una società: anche sulle questioni che riguardano la caccia e la gestione faunistica ed ambientale del territorio». Rispondendo alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Veneziano sulla “necessità di sottrarre le politiche venatorie alla propaganda elettorale per promuovere una attività sostenibile, compatibile con gli indirizzi comunitarie, le indicazioni scientifiche e la tutela del patrimonio naturale”, Bersani afferma che «le leggi italiane in materia sono le più avanzate» ed hanno consentito «la pacificazione sociale fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti». Ora la palla passa agli altri partiti d’opposizione.

 

Fonte : Terra News

 

Comments

Per poter lasciare o leggere i commenti bisogna essere iscritti.
 

Commenti Facebook

Da questo semplice form potrete collegarvi direttamente al vostro account su facebook.

Banner