Associazione Vittime della caccia

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Non voglio un Pdl ostaggio dei cacciatori

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di Giovanni Bauleo

Gentile direttore, le scrivo per manifestare tutto il mio apprezzamento per l'articolo "Ma il Pdl non può essere il partito della caccia". Io sono uno dei moltissimi italiani che non ne possono più del fatto che sia consentito andare in giro per i boschi per 5 mesi l'anno allo scopo di divertirsi a uccidere animali.Ciò è aberrante, inconcepibile e inammissibile nel ventunesimo secolo.Sarebbe ora che i politici inizassero a ascoltare i moltissimi cittadini contrari alla caccia, anziché una piccolissima minoranza che vuole leggi sempre più permissive per poter uccidere sempre più animali. Sono un elettore del centro destra, ma la politica filo venatoria degli ultimi tempi non mi è piaciuta affatto. Mi auguro che in futuro i politici tengano conto del volere degli italiani, e non solo di qualche cacciatore integralista. Mi auguro venga tenuto conto del volere di chi non vuole che i cacciatori entrino nei fondi privati; di chi vuole frequentare pacificamente boschi e campagne, per osservare e ammirare la natura e gli animali, da vero amante della natura.Per quanto riguarda il mondo rurale, esso non è comporto da soli cacciatori. Di esso fanno parte anche coloro i quali non vogliono che i propri fondi vengano invasi da persone armate, quelli che vogliono passeggiare liberamente nei boschi senza rischiare di esse colpiti da una fucilata, quelli che amano la natura VIVA, e non morta. Per quanto riguarda l'ipocrisia e i sofismi, sono totalmente d'accordo con quanto detto nel vostro articolo. I cacciatori ne inventano di cotte e di crude per nascondere la vera natura di quello che fanno e i veri scopi per cui lo fanno. Dicono ogni sorta di bugia e di assurdità: di amare la natura, di essere ambientalisti, tirano ipocritamente in ballo la tradizione, una presunta cultura rurale, o ancora si nascondono dietro la "gestione della fauna". Del resto non è facile, nè bello, ammettere che gli piace uccidere animali. Senz'altro meglio inventare pretesti e giri di parole volti a mistificare la realtà. La vera natura della caccia è questa:un tiro al bersaglio con i corpi degli animali, un macabro gioco che porta morte. Non ci farebbero certo bella figura se dicessero le cose  come stanno. Assurdo poi che a che volte siano i cacciatori ad accusare gli anticaccia di ipocrisia per il fatto che-suppongono loro-costoro mangiano carni di animali allevati in allevamenti intensivi e pesci senza curarsi minimamente di quello che hanno subito gli animali. Innanzi tutto mi chiedo con che coraggio possano criticare tale presunto atteggiamento, dato che loro sono i primi che non tengono in nessunissima considerazione la vita e la sofferenza degli animali, tanto che arrivano a ucciderli per passatempo, per divertimento. In secondo luogo, costoro probabilmente ignorano il fatto che una parte degli anticaccia (tra cui il sottoscritto) sono vegetariani o vegani.I noltre, non vi è alcuna incoerenza , nè tantomeno ipocrisia, nell'essere contrarissimi alla caccia e non essere vegetariani, in quanto i cacciatori non uccidono certo per mangiare, bensì perchè a loro piace farlo. Non c'entra nulla la caccia col mangiare animali, e non c'entra nulla l'opposizione alla caccia con l'essere vegetariani. Gli stessi cacciatori spesso dicono di "avere la caccia nel sangue", "nel dna", oppure che "la caccia è la loro passione". E'evidente che il mangiare animali non c'entra niente.Quando i cacciatori rinfacciano agli altri (oltretutto senza sapere se sono o meno vegetariani) di non essere vegetariani, sono loro a essere ipocriti, per due motivi: perchè parlano come se uccidessero animali per mangiarli (mentre è palese che così non è) e perchè loro stessi oltre a mangiare gli animali da loro cacciati mangiamo anche quelli allevati negli allevamenti intensivi. Da vegetariano convinto dico che è assurdo paragonare chi non è vegetariano ai cacciatori e tirare in ballo il vegetarismo quando si parla di caccia. Il fatto che talvolta i cacciatori tirino in ballo gli allevamenti intensivi, i macelli, nonchè l'inquinamento, e via dicendo tutta una serie di mali del mondo, dimostra che non hanno nessunissima argomentazione valida per difendere il loro "sport" violento e crudele. Tirano in ballo qualsiasi problema che vi sia al mondo nel tentativo di distogliere l'attenzione dalla caccia e strumentalizzano ogni imperfezione degli anticaccia per dire "voi non potete essere contro la caccia". Concludo dicendo che io, come il 70% degli italiani, mi auguro che il Pdl faccia il volere della maggioranza, e non di una minoranza che uccide animali per diletto. Mi auguro che il Pdl non sia MAI il "partito della caccia" e non faccia mai gli interessi dei cacciatori. A proposito del referendum, sarebbe proprio ora di abolire la caccia! Cordiali saluti

14 marzo 2010

Fonte: Fare Futuro WebMagazine

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