Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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INTELLETTUALI CON LIPU PER DIRE 'NO'. APPELLO A BERLUSCONI

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Roma, 20 apr - Un appello ''accorato'' al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ''affinche' il Governo si schieri contro la norma che prevede la possibilita' per le regioni di allungare la stagione venatoria''. La richiesta e' di Maurizio Costanzo, delle scrittrici Dacia Maraini e Susanna Tamaro, dell'attrice Daniela Poggi e della psicologa dell'eta' evolutiva Anna Oliverio De Ferraris, schierati a fianco della LIPU nella battaglia di questi giorni a Roma per la tutela degli uccelli migratori.

Al secondo giorno di presidio davanti a Montecitorio, che attende l'arrivo di centinaia di volontari da tutta Italia, i testimonial LIPU si rivolgono al premier per arginare il tentativo di deregulation venatoria contenuto nell'art. 43, comma 2 b, della legge Comunitaria. Maurizio Costanzo ha pubblicato oggi un articolo sulla prima pagina del Messaggero: ''Ci risiamo con lo sterminio legalizzato degli animali - scrive il giornalista - Ci risiamo ma non lo accettiamo. Gli sterminatori si devono rassegnare al fatto che a qualunque colpo di mano noi reagiremo con ogni mezzo e in ogni modo. A meno che - conclude - anche gli animali vengano armati e si combatta ad armi pari''. E Dacia Maraini in un articolo sul Corriere della Sera si chiede: ''Perche' la maggioranza degli italiani, che e' contraria alla caccia, non viene ascoltata?'' Un messaggio forte arriva alla piazza di Montecitorio anche da Susanna Tamaro: ''I membri della Camera non capiscono che con il modificarsi della societa' la caccia e' destinata a diventare un fenomeno di nicchia''. ''Il mondo e' cambiato - sostiene Tamaro - per la maggior parte delle persone la natura e' un bene di cui fruire e da cui trarre sensazioni positive di gioia, serenita' e bellezza. Una minoranza non puo' distruggere un bene della maggioranza. Non e' questo anticostituzionale?''.

''Si tratta di ridurre drasticamente i tempi della caccia, non certo di prolungarli - aggiunge Anna Oliverio De Ferraris - Il nostro problema, oggi, e' la salvaguardia della Natura, non certo la sua distruzione. E poi si crea un forte conflitto tra le leggi che si fanno e cio' che viene insegnato nelle scuole. Potenziare la caccia e' in contraddizione con il rispetto, la cura e l'ammirazione per l'ambiente naturale che viene insegnato ai piu' giovani''.

Fonte : ASCA

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