Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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La posizione Confavi su approvazione art.43

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Troppi sono gli indizi che ci portano a pensare che il ridicolo risultato dell’approvazione dell’art. 43 della Comunitaria da parte della Camera altro non sia se non un teatrino dove le comparse avevano già stabilito di recitare il gioco delle parti per nascondere un accordo già preconfezionato a tavolino.
Se analizziamo il risultato finale di questa farsa mediatica, vediamo che i dieci giorni di teorico posticipo della chiusura della stagione di caccia per alcune specie (che di fatto sarebbero al massimo tre giornate di caccia) si rivelerà irrealizzabile per effetto del parere dell’ISPRA al quale le regioni si dovranno adeguare.
Conosciamo bene le posizioni di molti dei presunti scienziati dell’ISPRA che, invocando il principio della precauzione, forniranno alle regioni il solenne parere secondo cui, pur essendo teoricamente possibile posticipare la chiusura della caccia ad alcune specie, di fatto non sarà opportuno consentirla perché deve essere tenuto conto del disturbo che la caccia arrecherebbe alle specie non cacciabili e della possibile confondibilità tra le specie cacciabili con quelle non cacciabili.
In cambio della teorica ed irrealizzabile possibilità di cacciare per tre giorni in più alcune specie, i cacciatori italiani vedranno materializzarsi il reale pericolo di veder ridotta di un mese la cacciabilità di altre.
Qualcuno ancora intende classificare questo come un risultato positivo?

Sappiamo già che chi non ha avuto il coraggio di manifestare con noi a Roma il 9 marzo scorso, sbandiererà questo risultato come il migliore possibile, stessa versione usata per giustificare l’approvazione della famigerata legge statale 157/92.

E’ forse giusto che i cacciatori italiani continuino a finanziare con le loro tessere siffatti dirigenti venatori?
E’ forse ammissibile che alcuni di questi ostentino moderata soddisfazione per questa presa per i fondelli, fornendo l’alibi a coloro che ritengono che con l’art. 43 si sia fatto un regalo ai cacciatori i quali si devono accontentare di quello che hanno avuto nel corso di questa legislatura, scordandosi qualsiasi ulteriore modifica alla 157/92?

Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI

 

Fonte : Il Cacciatore

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