Associazione Vittime della caccia

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CALABRIA/CACCIA: LIPU, ASSENZA CONTROLLI FAVORISCE ILLEGALITA'

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(ASCA) - Reggio Calabria, 21 set - ''La preapertura della caccia, inopportunamente prevista a partire dal primo settembre nel calendario venatorio varato dalla Regione Calabria, oltre ad aver colpito alcune specie nella delicata fase successiva alla nidificazione (mettendo cosi' a rischio le popolazioni), ha favorito il bracconaggio, a causa dell'assenza di controlli''.

Lo sottolinea la Delegazione di Reggio Calabria di LIPU-BirdLife Italia, che ''ha effettuato monitoraggi mirati nella ZPS ''Costa Viola''. Nel territorio della ZPS, quello compreso tra Catona e Palmi,non si sarebbe potuto cacciare fino a sabato 17 settembre. Invece, si e' sparato come se nulla fosse, nonostante le specifiche segnalazioni trasmesse dalla LIPU alle Forze dell'Ordine competenti''.

''Centinaia e centinaia di spari sono stati registrati all'interno della Zona di Protezione Speciale - sostiene Lipu - soprattutto nelle giornate festive e prefestive. Ma non sono mancati gli spari isolati nei pomeriggi (si poteva cacciare fino alle ore 13.00) e persino nelle giornate di silenzio venatorio. Del tutto inutili si sono rivelate le tante segnalazioni effettuate al numero di emergenza 1515''.

L'associazione si rivolge al Prefetto di Reggio Calabria ''affinche' per i mesi di ottobre e novembre, quelli caratterizzati dall'arrivo di grandi contingenti di uccelli migratori, sia chiesta l'intensificazione dei controlli da parte delle Forze dell'Ordine competenti alla vigilanza sull'attivita' venatoria''. Fonte: (Asca)

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