Associazione Vittime della caccia

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A caccia di altane venatorie!

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Comunicato stampa del 25 settembre 2011
IL COORDINAMENTO PROTEZIONISTA VICENTINO RACCOGLIE I DATI DI “ALTANA SELVAGGIA” IN TRE SETTIMENE SCOVATE BEN QUASI CENTO STRUTTURE, ORA I PROPRIETARI DEI TERRENI OVE SORGONO SARANNO DENUNCIATI PER ABUSO EDILIZIO.

Alle sedi delle associazioni non passa giorno, che non arrivi una segnalazione di “altana selvaggia”.

Come è stata battezzata questa iniziativa di “salvaguardia ambientale”, chiamano persone che vanno a passeggio nei boschi o abitanti della zona, ora, finanche cacciatori.
In poche settimane, sono state segnalate 82 strutture, in vari comuni, da Valdagno a Malo, Castelgomberto, Schio, ma anche sui monti Berici da Brendola a Nanto, Barbarano, Zovencedo, comuni questi ultimi situati all’interno del “ sito di importanza comunitaria dei colli Berici”, dove per costruire oltre alla concessione edilizia, vige l’obbligo di autorizzazioni specifiche, in relazione all’incidenza ambientale.

I responsabili del settore edilizia privata dei comuni interessati dalle presenza delle strutture, interpellati, hanno dichiarato tutti, di non avere mai avuto richieste in tal senso, di conseguenza non hanno rilasciato autorizzazioni.
Ora i proprietari del fondo ove staziona l’altana irregolare saranno denunciati penalmente, verrà segnalato, alla procura della repubblica anche il cacciatore che dovesse essere trovato sulla struttura, in attività di caccia.

 

 

La denuncia può anzi “deve” essere fatta da qualsiasi pubblico ufficiale che venga a conoscenza di queste irregolarità, a norma dell’articolo 331 e 332 del codice di procedura penale..

Le “altane” sono postazioni sopraelevate realizzate dai cacciatori “delle case sugli alberi” a 20-trenta metri dal suolo, costruite in ferro, legno e plastica, se ne contano migliaia nei boschi Vicentini quasi la totalità sono illegali, eppure, fino ad oggi, nessuno aveva segnalato questo ennesimo diffuso abuso che degrada i nostri boschi.
Il falso convincimento che queste strutture potessero esistere in forza della legge 157/92, legge che permette la caccia, probabilmente ha tratto in inganno buona parte delle persone che incontravano questi grovigli di impalcature, sui monti ma soprattutto sui crinali ove si concentra la migrazione dei passeriformi.
Per costruire una struttura sopraelevata di questo tipo, si deve avviare la procedura prevista testo unico in materia di edilizia ( DPR 380/2001 ) come modificato dalla legge 73/2010, in pratica il proprietario del fondo deve presentare il progetto al comune ed ottenere il permesso di costruire.

La struttura deve inoltre rispettare tutti i canoni di sicurezza previsti per il suo utilizzo, come per qualsiasi altra attività, tenendo conto che ne fruiscono persone armate, che si trovano a decine di metri da terra.

Manuel Zanella del CPV ha dichiarato : Molte di queste micidiali torrette da caccia, vengono utilizzate da cacciatori senza scrupoli, per fare dei veri e propri scempi dei piccoli passeriformi in migrazione, soprattutto di specie protette, è una cosa risaputa negli ambienti venatori, ma fino ad ora nessuno di questi “amanti della natura” ha mai segnalato ne gli abusi ne i bracconieri, complimenti.
Informazioni portavoce CPV Renzo Rizzi. 348 9952822

Fonte: Gruppo d'intervento giuridico

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