Associazione Vittime della caccia

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PREAPERTURE CACCIA 2012: COSA SI DICE, SI URLA O SI BISBIGLIA IN GIRO

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PREAPERTURE CACCIA 2012: COSA SI DICE, SI URLA O SI BISBIGLIA

 

Caccia: al via preapertura. Clini, non la condivido.

Wwf annuncia nuovi ricorsi. Arcicaccia, 'no strumentalizzazioni'

ROMA - L'intervento delle istituzioni per rinviare la caccia, invocato con vigore dagli animalisti, non e' arrivato, e cosi' nel weekend le doppiette si apprestano a sparare in gran parte d'Italia. La stagione venatoria partira' ufficialmente il 16 settembre ma da domani inizia la preapertura, su cui il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, si esprime in toni negativi. ''Autorizzare l'apertura della caccia anticipata, in deroga al calendario venatorio e nonostante il parere contrario dell'Ispra, come e' stato fatto da alcune Regioni, e' una scelta che non condivido'', dice Clini, aggiungendo di star ''valutando la possibilita' di introdurre norme che evitino in futuro questa pratica non sostenibile''. ...LEGGI TUTTO ALLA FONTE... A rispondere e' l'Arcicaccia, che dice basta alle ''strumentalizzazioni'' della siccita'. ''L'Ispra nelle sue carte ha spiegato che la sospensiva valeva alle condizioni climatiche date: domani ci sarà pioggia'', rileva il presidente dell'associazione venatoria, Osvaldo Veneziano, secondo cui, sulla caccia, ''in Italia siamo in rissa permanente, e gran parte della responsabilita' ce l'ha la politica''. ... ansa.it

BARDELLI (MIPAAF): REGIONI SFRONTATE SU APERTURA CACCIA

“La sfrontatezza istituzionale di quasi tutte le Regioni in materia di caccia è senza limiti. A questo punto serve davvero uno strumento legislativo forte in grado di fermare il far west della caccia in Italia”, per “ridarle dignità agli occhi di tutti gli italiani”. Lo afferma Gianluca Bardelli, membro del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale del ministero dell’Agricoltura, che dice “basta con la strumentalizzazione politica della caccia per piccoli interessi elettorali locali” e “basta soprattutto con tiepide proposte e pregevoli appelli”.

La tutela dell’ambiente è competenza esclusiva dello stato secondo quanto previsto dalla Costituzione e questo è un principio che deve valere anche per la fauna selvatica oggetto di prelievo venatorio”, rileva Bardelli. “Se la fauna è in pericolo lo Stato ha il diritto/dovere di intervenire nell’interesse di tutta la comunità nazionale. In questo caso la definizione dei calendari venatori, materia di competenza regionale, passa in secondo piano”.

“Chi furbescamente ha voluto ignorare questo semplice ma chiaro principio probabilmente molto presto ne dovrà rispondere in sede politica e forse anche giudiziaria”, prosegue Bardelli.

“Non è infatti la prima volta che la giustizia amministrativa e quella comunitaria puniscono con forti sanzioni comportamenti scorretti delle regioni in materia venatoria con un danno immenso di immagine per il nostro Paese”. Fonte: foglioverde.com(immagine: la dignità della caccia - AVC)

Cacciatori da cacciare

31.08.2012 - di Andrea Chiarini - Le richieste delle associazioni ambientaliste sono cadute nel vuoto. Si riapre la stagione di caccia a Bologna. Lo annuncia la Provincia, che precisa: “Al momento non si segnalano disagi della fauna legati alla siccità”.  Anzi, visto che “attualmente non sussiste una condizione di emergenza ed è già in corso il cambiamento della situazione meteorologica, al momento non vengono disposte limitazioni o sospensioni della caccia”. Forse hanno fatto un sondaggio tra gli animali per sapere come hanno passato l’estate? Come sta? Bene grazie, non sono morto di sete, ora potete spararmi. La lobby delle doppiette ha prevalso sul buon senso, come spesso accade. Ogni giorno assessori e agricoltori lamentano danni milionari nelle nostre campagne a causa della siccità,  ma se si tratta di accontentare i cacciatori va tutto bene.  Sono voti, prima che animali impallinati.
Secondo il calendario provinciale, dunque, “prende regolarmente avvio la stagione venatoria che, sino al 30 settembre, sarà consentita nei soli giorni di giovedì e domenica, da un’ora prima dell’alba sino alle 13″. Un calendiario a misura di chi pratica questa discutibile attività, soprattutto di domenica quando dalle nostre campagne è meglio tenersi alla larga.  Bisognerà sopportare questi simil-Rambo che si aggirano da padroni (non a casa loro).  Torniamo al referendum, non sarebbe meglio abolirla questa attività poco sportiva? Fonte: chiarini.blogautore.repubblica.it

 

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