Associazione Vittime della caccia

organizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266-91

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DDL 1558-2010-ADAMO - Modifiche alla normativa per la concessione del porto d'armi e la detenzione di armi...

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SENATO DELLA REPUBBLICA
———– XVI LEGISLATURA ———–
DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa dei Senatori ADAMO,

Modifiche alla normativa per la concessione del porto d'armi

e la detenzione di armi comuni da sparo e per uso sportivo
RELAZIONE


Onorevoli Senatori!
Il presente disegno di legge si propone di aggiornare la disciplina sul porto d'armi e sulla detenzione di armi ad uso sportivo, al fine di introdurre dei controlli sul rilascio delle licenze più stringenti e al tempo stesso più efficaci.
La presente proposta di legge riprende in parte un disegno di legge presentato, sull'analogo tema, nella XIV legislatura dal Sen. Cortiana (A.S. 2256) e vi unisce delle proposte provenienti dal progetto di legge in materia di assicurazione civile per la detenzione di armi, presentato dall’On. Naccarato nella corrente legislatura alla Camera (A.C. 1019). Questo ad evidenziare come, anche in precedenza, la materia sia stata oggetto dell’interesse del Legislatore - nonché di progetti di legge largamente convergenti - senza che poi si sia pervenuti ad un’organica modifica della disciplina vigente.
Tuttavia l’inerzia del Legislatore su questi temi non è più tollerabile. Giorno dopo giorno in Italia si ripetono gravi fatti di sangue in cui innocenti perdono la vita perché vittime di persone che sottoposte a gravi stress, traumi psicologici o sotto l’influsso di sostanze stupefacenti abusano tragicamente delle armi che troppo facilmente lo Stato ha concesso loro.
Impossibile dimenticare i gravi e tragici fatti di sangue di Via Carcano a Milano, di Aci Castello in provincia di Catania e di tanti altri casi simili. È un preciso dovere morale per il Legislatore dare una risposta concreta ai parenti delle vittime di quelle stragi cercando di modificare la disciplina vigente in materia.

Non è più pensabile che nel nostro Paese per ricever la licenza per il porto d'armi sia sufficiente un certificato medico e che non siano previsti periodici controlli sulla permanenza dei requisiti. Attualmente, infatti, la legge 6 marzo 1987, n. 89 stabilisce che per poter ottenere e per potere rinnovare la licenza di porto d’armi, sia necessario dimostrare, semplicemente attraverso presentazione di un certificato medico, di essere in possesso di determinati requisiti psicofisici, i quali sono specificati dal decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 1998. Compito del Legislatore dovrebbe essere proprio quello di dare dignità di normativa primaria a delle disposizioni che finora sono affidate ad un regolamento ministeriale.


In quest'ottica, l'articolo 1 prevede che la modifica alla legge 6 marzo 1987, n. 89, stabilendo che al fine di ottenere il porto d'armi debba essere prodotto dal richiedente un certificato medico di idoneità psicofisica; tale certificato dovrà poi essere ripresentato anche al momento del rinnovo annuale della licenza. La verifica dei suddetti requisiti spetta a un collegio medico costituito presso l'azienda sanitaria locale competente, composto da tre medici, pubblici dipendenti, di cui almeno uno specialista in neurologia e psichiatria. Nel caso in cui vengano riscontrati segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportamentali, la licenza è immediatamente revocata, ovvero si prescrive il divieto di rilascio della licenza. Di tali provvedimenti deve essere data tempestiva comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza competente per il territorio di residenza anagrafica
dell'interessato.
L'articolo 2 stabilisce che la durata della licenza per il porto d'armi del fucile da caccia abbia durata annuale e che al momento del rinnovo debba essere prodotto nuovamente dal richiedente un nuovo certificato di idoneità psico-fisica.

L'articolo 3 modifica il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza introducendo una nuova condizione che deve essere attestata dal certificato medico ovvero l'assenza di malattie mentali o di segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportamentali.
L'articolo 4 modifica l'articolo 9 della legge 18 aprile 1975, n. 110 alla luce delel
disposizioni che il presente disdegno di legge propone.
L'articolo 5 istituisce un'anagrafe informatizzata dei detentori di armi, nel rispetto della normativa sulla privacy e sulla base dei dati trasmessi dalle aziende sanitarie locali. Il seconda comma stabilisce che i medici sono tenuti a trasmettere alle Questure i nominativi dei detentori di armi risultati affetti da malattie mentali o da segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportamentali, nonché dai vizi che ne impediscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere. Nei confronti di detti soggetti le forze dell'ordine sono autorizzate a procedere al sequestro amministrativo delle armi in loro possesso, compresi i fucili per uso di caccia.
L'articolo 6 stabilisce che le armi ad uso sportivo non possano essere custodite presso il domicilio del possessore né presso altre abitazioni private ma esclusivamente presso il Tiro a segno nazionale o presso associazioni di tiro iscritte ad una federazione sportiva affiliata al CONI.
L'articolo 7 introduce l'obbligo per i detentori di armi comuni da sparo, elencate all'articolo 2 della legge n.110 del 1975, e successive modificazioni, di stipulare un'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, così come prevista dagli articoli 2050 e 2051 del Codice civile.
L'articolo 8 stabilisce che l'adempimento dell'obbligo di stipulazione della polizza di
assicurazione deve essere attestato da apposito certificato rilasciato dall'agente di assicurazione, da cui risultino il numero di matricola dell'arma e il periodo di assicurazione per il quale sono stati pagati il premio e la rata del premio.
L'articolo 9 reca la norma sanzionatoria prevedendo che il trasgressore di cui all'articolo 6 venga puntio con l'arresto da tre mesi a tre anni e con l'ammenda da 1.000 a 3.000 euro. Per questo motivo, si auspica un esame in tempi rapidi del presente disegno di legge.

 


DISEGNO DI LEGGE

 

Art. 1.
(Modifiche alla legge 6 marzo 1987, n. 89)
1. Alla legge 6 marzo 1987, n. 89, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 dell’articolo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Alla documentazione richiesta per ottenere la licenza di porto d’armi per uso di difesa personale nonché la licenza di porto di fucile per uso di caccia, deve essere allegato apposito certificato medico di idoneità psicofisica. Tale certificato deve essere presentato anche al momento del rinnovo annuale della licenza di porto d’armi, ai sensi dell’articolo 68 del regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, nonché al momento del rinnovo della licenza di porto di fucile per uso di caccia di cui all’articolo 22 della legge 11 febbraio 1992, n. 157».
b) dopo l’articolo 1, è inserito il seguente:

«Art. 1-bis. – 1. Al momento del rilascio della licenza di porto d’armi per uso difesa personale, nonché della licenza di porto di fucile per uso di caccia e ogni due anni dallo stesso rilascio, l’accertamento dei requisiti psichici di cui al n. 5) degli articoli 1 e 2 del decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 1998, è effettuato da un collegio medico costituito presso l’azienda unità sanitaria locale competente, composto da tre medici, pubblici dipendenti, di cui almeno uno specialista in neurologia e psichiatria. Nel caso in cui vengano riscontrati segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportamentali, la licenza è immediatamente revocata, ovvero si prescrive il divieto di rilascio della licenza e ne viene data immediata comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza competente per territorio di residenza anagrafica dell’interessato».
2. Il Ministro della salute stabilisce, con proprio decreto, la composizione del collegio e le modalità per lo svolgimento dell’accertamento di cui all’articolo 1-bis della citata legge n. 89 del 1987, così come modificata dal presente articolo.

 

Art. 2.
(Modifiche all’articolo 22 della legge 11 febbraio 1992, n. 157)
1. All’articolo 22 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 9 è sostituito dal seguente:
«9. La licenza di porto di fucile per uso di caccia ha la durata di un anno e può essere rinnovata su domanda del titolare solo previa presentazione di un nuovo certificato medico di idoneità di cui al comma 1 dell’articolo 1 della legge 6 marzo 1987, n. 89»;
b) il comma 10 è abrogato.

 

Art. 3.
(Modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773)
1. Al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il quinto comma dell’articolo 35 è sostituito dal seguente:
«Il rilascio del nulla osta, di cui al quarto comma, è obbligatoriamente subordinato alla presentazione al Questore del certificato del medico provinciale, o dell’ufficiale sanitario o di un medico militare dal quale risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali o da segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportamentali, nonché da vizi che ne impediscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere»;
b) all’articolo 38, dopo il primo comma, è inserito il seguente:
«1-bis. Chiunque detiene un’arma ai sensi del primo comma è tenuto a presentare all’ufficio locale di pubblica sicurezza, unitamente alla denuncia, un certificato medico di idoneità psicofisica. Detto certificato deve essere rinnovato annualmente ed è rilasciato da un collegio medico costituito presso l’azienda unità sanitaria locale competente, ai sensi dell’articolo 1-bis della legge 6 marzo 1989, n. 87».

Art. 4.
(Modifiche all’articolo 9 della legge 18 aprile 1975, n. 110)
1. Al comma 1 dell’articolo 9 della legge 18 aprile 1975, n. 110, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Gli interessati al rilascio di tali autorizzazioni sono obbligati ad esibire all’autorità di pubblica sicurezza il certificato di cui al quarto comma dell’articolo 35 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni».


Art. 5.
(Anagrafe informatizzata)
1. Al fine di costituire un’anagrafe informatizzata dei detentori di armi, le aziende unità sanitarie locali istituiscono una banca dati in cui sono registrate le certificazioni mediche rilasciate ai fini della detenzione o del permesso di porto d’armi.
2. I medici che rilasciano i certificati di idoneità psicofisica ai sensi della presente legge sono tenuti a trasmettere alle Questure, nel rispetto della legislazione vigente in materia di tutela dei dati personali, i nominativi dei detentori di armi risultati affetti da malattie mentali o da segni, anche iniziali, di disturbi psicocomportamentali, nonché da vizi che ne impediscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere. Nei confronti di detti soggetti le forze dell’ordine sono autorizzate a procedere al sequestro amministrativo delle armi in loro possesso, ivi compresi i fucili per uso di caccia.
3. All’onere derivante dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, pari a 500.000 euro a decorrere dall’anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 2009-2011, nell’ambito dell’unità previsionale di base di partecorrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2010, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

 

Art. 6
(Detenzione di armi per uso sportivo)
1. La detenzione di armi per uso sportivo rilasciate in concessione ai sensi della legge 25 marzo 1986, n. 85 e successive modificazioni, non è ammessa presso il domicilio del concessionario del porto d'armi né presso altre abitazioni private.
2. Le armi di cui al comma 1 devono esclusivamente essere detenute in condizioni di sicurezza presso il Tiro a segno nazionale o presso associazioni di tiro iscritte ad una federazione sportiva affiliata al CONI.


Art. 7
(Obbligo di stipula di polizza d’assicurazione civile)
1. Chiunque possiede o detiene una o più armi di cui all'articolo 2 della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni, è tenuto a stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile per danni verso terzi, di cui agli articoli 2050 e 2051 del codice civile, definita secondo i massimali e i periodi di durata stabiliti con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'interno, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. La presente legge non si applica alle armi in dotazione alle Forze armate, di polizia e di pubblica sicurezza.
3. I detentori o i possessori che intendono dismettere le armi di cui al comma 1, già in loro possesso, sono tenuti a presentare apposita richiesta alle autorità competenti per territorio

Art. 8
(Certificato attestante la stipula di polizza civile)

1. L'adempimento dell'obbligo di stipulazione della polizza di assicurazione stabilito dall'articolo 6 della presente legge deve essere comprovato da apposito certificato rilasciato dall'agente di assicurazione, da cui risultino il numero di matricola dell'arma e il periodo di assicurazione per il quale sono stati pagati il premio o la rata di premio.

2. Il trasferimento di proprietà dell'arma comporta la cessione del contratto di assicurazione stipulato ai sensi dell'articolo 6.

 

Art. 9
(Sanzioni)
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il trasgressore dell'obbligo di cui all'articolo 6 è punito con l'arresto da tre mesi a tre anni e con l'ammenda da 1.000 a 3.000 euro

 

Fonte : Senato

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