Associazione Vittime della caccia

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Belluno. Dal 2011 si potranno cacciare anche i "bambi": ecologisti in rivolta

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BELLUNO (23 luglio) - Via libera alla caccia dei Bambi bellunesi. Con l'approvazione del calendario venatorio per la stagione di caccia 2011, per la prima volta in provincia di Belluno potranno essere abbattuti anche i cuccioli di cervo.

Dal prossimo 17 aprile fino al 29 maggio, infatti, nel mirino dei cacciatori bellunesi potrebbero entrare anche i cerbiatti protagonisti de "Il Cucciolo" e immortalati da Walt Disney nel celebre "Bambi".
All'elenco dei cervidi cacciabili sono stati aggiunti, inoltre, anche «esemplari giovani e femmine», scatenando un nutrito coro di no all'abbattimento di quelle che, fino a poche ore prima, erano sempre state considerate categorie protette.

«Un'assurdità che non ha nulla a che fare con la selezione, da indirizzare, invece, verso animali vecchi o malati» attacca Luca Funes, presidente dell'associazione "Amici della Natura", denunciando l'assenza di giustificazioni all'estensione della caccia a femmine e cuccioli.

La popolazione di cervidi bellunese avrebbe già subito una decimazione «naturale» nell'inverno 2008, quando le abbondanti nevicate fecero morire di fame e freddo centinaia di capi, mentre l'epidemia di rabbia che da quasi un anno imperversa nella zona continuerebbe a minacciare più di un animale.
Il provvedimento deliberato dal consiglio provinciale di Belluno rimane incomprensibile anche per Kelly Callegher della Lav, che chiede alle autorità competenti: «Com'è possibile riaprire la caccia ad animali che già lottano per sopravvivere al contagio di un virus mortale?».



Contro «l'ennesimo contentino dato ai cacciatori dal presidente Gianpaolo Bottacin» si schiera anche Sandro Campana dell'associazione "Cento per cento animalisti". «È immorale anche solo immaginare di sparare a una femmina che allatta o a un piccolo che a mala pena si regge sulle zampe» sbotta il portavoce degli animalisti.

Anche l'annuncio da parte del coordinatore dei distretti venatori bellunesi, Leandro Grones, della limitazione dell'abbattimento dei piccoli cervi a pochi prelievi non sembra sopire le critiche sempre più accese che giungono dalle varie associazioni protezionistiche. «Salveremo i nostri Bambi» promettono intanto gli animalisti bellunesi, annunciando l'avvio da oggi di una petizione per chiedere l'annullamento del provvedimento.
«Uniamoci per evitare questa strage ingiustificata» è l'appello di Funes.

 

Fonte : Il Gazzettino

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