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Toscana Caccia F. d. S. Verdi e IdV Toscana VS i provvedimenti del Consiglio Regionale

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Firenze, 27 settembre 2010 - comunicato stampa

Caccia: F. d. S., Verdi e IdV Vs. Consiglio Regionale

"Aldilà delle varie sensibilità che possano esserci sulla caccia, i gruppi consiliari Federazione della Sinistra/Verdi e Italia dei Valori si ritrovano uniti nello stigmatizzare un metodo, che costituisce un precedente assai negativo, e che riguarda entrambi i provvedimenti all'odg del Consiglio Regionale di domani, ovvero l'autorizzazione al prelievo di uccellini selvatici per uso come richiamo vivo, e la deroga per l'abbattimento degli storni" - lo affermano le due Capogruppo Monica Sgherri e Marta Gazarri e il Consigliere Mauro Romanelli.

I due provvedimenti, già presenti all'odg dell'ultimo Consiglio e poi ritirati, sono stati rimessi all'odg per scelta degli altri gruppi consiliari, nonostante palesi elementi d’illegittimità, tra i quali una recentissima sentenza della Corte Costituzionale, evidenziati peraltro e messi nero su bianco dai nostri uffici di assistenza tecnico-legislativa del Consiglio Regionale. "Ci sembra tra le altre cose davvero disdicevole che si dia così poca considerazione al parere dei nostri uffici, che si sono dimostrati sempre assolutamente precisi e preparati" - affermano i tre consiglieri.

I tre consiglieri, con Guido Scoccianti del WWF, esaminano poi nel dettaglio i profili d’illegittimità dei provvedimenti.

Il ddl sulla cattura di esche vive viola palesemente una sentenza della Corte Costituzionale di due mesi fa, che, annullando una Legge praticamente identica dell'anno scorso della Regione Toscana, ricorda, tra le altre cose, la necessità vincolante del parere favorevole dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): orbene, abbiamo appreso, durante il passaggio in Commissione Agricoltura, che il parere dell'Ispra è arrivato, ma nettamente negativo. "Se domani la Legge fosse approvata, il Consiglio Regionale della Toscana darebbe dunque uno schiaffo alla Corte Costituzionale, e questo sinceramente crediamo che non dovremmo permettercelo".

Il ddl vìola poi la stessa Legge Regionale sulla caccia in due punti.

Primariamente, perché il tema della cattura sarebbe atto di competenza della Giunta, e non del Consiglio.

 

Non sarà per evitare il rischio di sanzioni – come fanno emergere con chiarezza gli uffici legali della Regione- che non se n’è voluta occupare la Giunta?

In secondo luogo, perché la Legge, all'art. 2 comma 2, fa discendere la disciplina delle reti di cattura da una lettera del Governo alla Regione Lombardia del 1996 (!!!), anziché dalla disciplina regionale in materia.

Il provvedimento sugli storni lede la disciplina comunitaria in materia, con rischio quindi di multe di cui dovrebbero farsi carico come al solito tutti i contribuenti italiani, e reca egualmente il parere negativo dell'Ispra.

Trattandosi di specie protetta, e comunque di fauna selvatica che è patrimonio indisponibile dello Stato, questa Legge, autorizzandone l'abbattimento illegittimo, espone i Consiglieri che la approvano al rischio di condanna al risarcimento danni alla Corte dei Conti, come messo nero su bianco, anche questo, dagli uffici di assistenza legale del nostro Consiglio appena alcuni giorni fa.

Toscana: Caccia: Federazione della Sinistra, Verdi e Italia dei Valori contrari ai provvedimenti sulla caccia all’Odg del Consiglio Regionale

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